Monica Caramellino: la felicità è tornare al Rally di Alba e ritrovare Carola Fornero
La pink lady canavesana torna nel rally che la vide portare per la prima volta in prova speciale la Peugeot 208 R2B; e torna al suo fianco Carola Fornero, la navigatrice dei suoi esordi rallistici. Per Monica Caramellino sarà una gara in cui cancellare l’uscita di strada del Tartufo ed un Rally Città di Torino che non ha dato i frutti sperati. Affascinata dalle prove speciali e dall’ambiente di contorno della manifestazione albese, la pilotessa di Nole Canavese ha un solo cruccio: avere una sola avversaria per il femminile. Foto archivio Alessio Bert, Elio Magnano e Stefano Romeo
NOLE CANAVESE (TO) – “Sono felicissima ed eccitatissima. L’idea di rifare il Rally di Alba, per di più con la navigatrice dei miei esordi, Carola Fornero mi mette il formicolio alle mani. Non vedo l’ora che passino questi pochi giorni per tornare al volante della mia Peugeot 208 R2B curata dalla Friul Motor di Claudio De Cecco e scattare in prova speciale”. Reduce da due gare difficili, un Rally Tartufo caratterizzato da un’uscita di strada (la prima significativa in carriera) ed un Città di Torino in cui non si è espressa al meglio, Monica Caramellino attende il via della gara delle Langhe con ansia e grande voglia di correre.
“Più che di ansia parlerei di eccitazione. Il rally di Alba 2015 rappresenta una tappa importante nella mia storia agonistica, Fu la prima gara con la Peugeot 208 R2B, una vettura di cui mi sono innamorata appena seduta al volante, e la prima gara con Camilla Gallese. Conclusi terza di Classe R2B, un ottimo risultato vista la competitività di questa categoria. Ora ritorno su quelle prove speciali, che ho avuto occasione di visionare accuratamente nei giorni delle ricognizioni autorizzate. E le prove mi piacciono. Proprio tanto” sottolinea la pilotessa canavesana. “Sono prove vere, prove in cui trovi il veloce ed il guidato nello spazio di poche centinaia di metri, asfalto perfetto intervallato dallo sporco più difficile. Insomma sono come dovrebbero essere le prove speciali di un rally, prove che mettono a dura prova le capacità dell’equipaggio di attaccare e gestire la situazione, improvvisando magari nel momento in cui la strada si dimostra diversa da quella che era nelle ricognizioni. L’anno scorso quella albese è stata la prova spettacolo che mi è piaciuta di più fra tutti i rally. Quest’anno è migliore. Staremo a vedere se sarò in grado di dare il massimo!”
Con il Rally di Alba torna sul sedile di destra Carola Fornero, la navigatrice con cui Monica Caramellino iniziò la sua carriera rallistica alla Ronde del Canavese del 2014. “La prima navigatrice non si scorda mai” asserisce la pink lady dei rally. “Ad un certo punto Carola fu sommersa da impegni lavorativi e personali che le impedirono di continuare la sua attività rallistica. Ora ha risolto quei problemi e sono felicissima possa tornare a sedersi al mio fianco. Con lei c’è una complicità diversa e fin dalle ricognizioni ci siamo divertite come due ragazzine. Per Carola sarà la prima gara sulla Peugeot 208 R2B, ma questo non rappresenta certo un problema, visto che ha corso su vetture ben più potenti come le Mitsubishi EVO”.
Monica Caramellino conclude queste sue riflessioni prima del Rally di Alba con un pensiero alla gara ed uno agli avversari. “Non è ancora stato ufficializzato l’elenco iscritti, ma pare che la gara delle Langhe abbia fatto il pienone. Voci di corridoio dicono che saremo in 14 in Classe R2B e perciò ci sarà da lottare metro dopo metro. E ciò mi piace. Invece non sono affatto contenta del femminile. Pare ci sia solo Laura Galliano, bravissima al volante, ma con un mezzo troppo inferiore, la nuova Twingo R1, per poterci confrontare. Invece mi piace moltissimo il format della gara, e mi complimento con Gil Calleri ed il suo staff per il lavoro fatto. Sarà un grande evento non solo sulle prove speciali, ma anche per le manifestazioni collaterali, come le esibizioni di drifting con Graziano Rossi ed il coinvolgimento dell’intero centro storico. Perché sarà bellissimo vivere l’abbraccio della folla in Piazza San Paolo, nel pieno centro cittadino con i suoi bar e i suoi negozi. È un’ottima promozione per la specialità che i rally si spingano fin nel cuore di una città importante. E poi non scordiamocelo: Alba è una capitale. La capitale di un territorio importante, patrimonio dell’Unesco, come le Langhe”.
- Il programma 2016 di Monica Caramellino
- 2-3 aprile Rally Tartufo (Asti) – ritirata
- 7-8 maggio Rally Città di Torino (Torino) – 39°/12/8°
- 4-5 giugno Rally di Alba (Alba – Coppa Italia)
- 2-3 Luglio Moscato Rally (Santo Stefano Belbo, Cuneo)
- 3-4 settembre Rally Valli Cuneesi (Dronero, Cuneo – Coppa Italia)
- 17-18 settembre Rally Team ‘971 (Chieri, Torino)

TORINO – “La prova che mi sono piaciuta di più? La prova spettacolo del venerdì sera. E dire che io non amo particolarmente le prove nei toboga cittadini”. Questa l’analisi del dopo corsa al Rally Città di Torino di sabato 6 maggio di Monica Caramellino, affiancata dalla navigatrice savonese Camilla Gallese, che ha concluso la gara in 39esima posizione assoluta, 12esima di Gruppo R, nona di Classe R2B.
“Macchina perfetta, gomme perfette, tutto perfetto, salvo me stessa che non ho trovato la concentrazione e non sono riuscita quindi a migliorare i tempi e le prestazioni dello scorso anno, quando si era gareggiato in condizioni meteorologiche ben più difficili” ribadisce la pilotessa di Nole Canavese, che dopo una buona prestazione nella prova spettacolo di venerdì sera, che pur affrontata con la solita attenzione e prudenza, la vedeva segnare il sesto tempo di classe R2B, lasciandosi dietro la metà degli equipaggi della categoria. Un inizio che sembrava voler dare ottimismo all’equipaggio della Peugeot 208 R2B curata dalla FriulMotor, ed invece fin dalla Rubiana del mattino successivo la situazione peggiorava.
“L’unica altra piccola soddisfazione è che siamo riuscite a decollare al salto dello scollinamento del Lys, un’emozione che vale la gara; poi per il resto i tempi in prova sono rimasti al di sotto di quelle che sono le nostre possibilità” prosegue Monica Caramellino, che però non è abituata a soffermarsi più del necessario sulle gare passate, negative o positive che fossero. “Ora mi attende il Rally di Alba di inizio giugno, una gara che nel 2015 rappresentò una svolta importante in quanto fu il mio esordio con la Peugeot 208 R2B e la prima volta assieme a Camilla Gallese. In questo periodo dovrò cercare di recuperare grinta e concentrazione come ho mostrato nelle gare fin qui disputate e poi, sono convinta che potrò sfoderare un’ottima prestazione come nelle gare dello scorso anno. La Peugeot 208 R2B della FriulMotor c’è, la squadra che mi sta attorno pure. Debbo solo recuperare la concentrazione e poi nelle prove delle Langhe ci divertiremo sicuramente”.
ASTI – È Monica Caramellino la prima qualificata alle semifinali del sondaggio pilota Kaleidosweb 2016. Con un perentorio successo nella selezione riservata ai protagonisti del Rally Tartufo la pilotessa canavesana si impone nettamente davanti a Luca Arione ed all’Under Daniele Alessandro, che hanno fatto classifica alle sue spalle, seppur nettamente distanziati.
Per Monica Caramellino e Fabrizio Bianchi, vincitore assoluto della gara, ora c’è l’attesa delle semifinali che si svolgeranno verso fine autunno che vedranno in lizza 36 selezionati comprendenti i vincitori assoluti delle gare di zona prese in considerazione, i vincitori delle selezioni ed i ripescati con il miglior punteggio, prima di andare a disputare la finalissima fra i migliori dodici a fine febbraio, giusto in tempo per prepararsi alle premiazioni che svolgeranno in occasione della “Grande Festa della Velocità”, in programma sabato 4 febbraio a Lingotto Fiere, all’interno di Automotoracing 2016. Per Monica Caramellino e Fabrizio Bianchi è il momento di godersi il meritato successo, tutti gli altri debbono affilare le armi in vista delle future selezioni per ottenere un posto al sole nelle prossime selezioni del sondaggio pilota Kaleidosweb 2016.
Rally del Tartufo: vincitore Fabrizio Bianchi – (inizio lunedì 11 aprile ore 7.00 – termine lunedì 18 gennaio, ore 16.00)
“È il mestiere che entra” commenta seraficamente la pilotessa canavesana, senza però fare riferimenti ai big della specialità, noti distruttori di scocche in gioventù, e sottolinea: “Alla ventesima gara, di cui 17 felicemente concluse, è la prima volta che abbandono prima del tempo per un errore di guida. Ma non sono dispiaciuta, se non per il fatto di non aver potuto vedere l’arrivo in Piazza San Secondo ad Asti. Ho tanta adrenalina in corpo che salterei sulla Peugeot 208 e farei tutte le quattro prove speciali che mancano”.
Il fine settimana di Monica Caramellino e di Camilla Gallese era iniziato sabato 2 aprile con la realizzazione di un servizio fotografico presso la concessionaria Peugeot Autoleone 2 di Asti, prima di effettuare le verifiche sportive e tecniche del 28° Rally del Tartufo. Domenica mattina, 3 aprile, alle ore 8,25, Monica Caramellino e la sua navigatrice savonese hanno preso il via della gara, dimostrando subito la grinta con cui affrontare il percorso. 32esime assolute su 69 iscritti, terze di Classe R2B (dietro l’esperto Simone Giordano ed il velocissimo Comendulli), con un paio di equipaggi tutti maschili ben alle spalle ed inavvicinabili leader della classifica femminile, Caramellino-Gallese scoprono subito nella umida prova di Portacomaro quelli che sono i loro obiettivi di giornata. Più impegnativa la successiva Celle Enomondo, sicché la pilotessa canavesana chiude la prima tornata di gara in 36esima posizione assoluta, poco lontana dal podio di categoria, e con un vantaggio abissale sull’inseguitrice nella classifica femminile.
“Siamo partite subito fortissimo e stiamo andando nel migliore dei modi. Mi sento la Peugeot 208 R2B della FriulMotor cucita addosso, le prove sono molto impegnative e quindi molto divertenti. Che emozione al dosso di Portacomaro sentire la Peugeot staccare le ruote da terra per un gran bel salto” commenta Monica Caramellino al primo parco assistenza, e riparte più determinata che mai per la seconda tornata di prove. Ventinovesima sulla velocissima Maretto, dove si toccano punte velocistiche da capogiro, si esprime ancora nel migliore dei modi nella Portacomaro-2 presentandosi al via della Celle Enomondo-2 in 27esima posizione assoluta. “Ho esagerato, me ne sono subita resa conto mentre la Peugeot 208 R2B sfuggiva al mio controllo. Sono arrivata troppo veloce in una doppia curva destra-sinistra, affrontandola in quarta piena. Quando mi sono accorta che la vettura non ce la faceva a rimanere in strada mi sono ‘attaccata’ al freno a mano, ma non è bastato e la 208 ha saltato il fosso fermandosi su un blocco di cemento, posizione dalla quale non siamo riuscite ad uscire” si rammarica la pilotessa di Nole Canavese. “Sono però soddisfatta di questa prima parte di gara. C’è stata una netta crescita di guida e velocità rispetto alla scorsa stagione. Non ci siamo minimamente spaventate, anche se per me era la prima volta, mentre Camilla, dall’alto della sua esperienza, ne ha viste di tutti i colori. Ora la macchina è ripartita per Udine dove i ragazzi della FriulMotor la rimetteranno in perfetta forma in vista del Rally Città di Torino di inizio maggio. Ed allora sarà una nuova sfida con i miei avversari della Classe R2B e gli iscritti al Trofeo Alpi Occidentali, challenge in cui occupavo la nona posizione assoluta. Non male avere oltre la metà degli avversari maschi dietro in classifica”.
NOLE CANAVESE (TO, 20 marzo 2016) – Sono passati sei mesi dall’ultimo impegno agonistico di Monica Caramellino e della sua navigatrice Camilla Gallese (Rally Città di Torino, 18-19 settembre 2015), ma in questo periodo la pilotessa canavesana non è stata certa con le mani in mano. Né è rimasta ferma a sfogliare la margherita per decidere il suo futuro.
“Ho partecipato a numerose premiazioni, ho dovuto impostare la stagione 2016 con il mio staff, ho trascorso parecchie giornate a Pragelato affinando la guida su ghiaccio e fondi difficili, ed infine mi sono tenuta in forma fisicamente, continuando a correre tutte le mattine all’alba prima di andare in ufficio. Oltre a continuare a lavorare”. Le giornate di premiazione per Monica Caramellino si sono concentrate soprattutto a fine gennaio, quando è stata premiata all’autodromo di Monza come seconda classificata nel femminile dell’IRCup, successo mancato solo per aver corso la prima gara, il Rallye dell’Isola d’Elba con l’“omino con i baffi” Roberto Barbero. “Un vero peccato. Carola Fornero, che mi aveva affiancato nella stagione precedente, è stata letteralmente travolta dagli impegni lavorativi e non ha potuto effettuare la gara con me. Così ho chiamato Roberto Barbero, un amico da sempre oltre che navigatore di grande capacità, e con lui ho disputato il rally nell’isola napoleonica, rally per me molto significativo in quanto ero alla mia prima esperienza in una gara lunga e impegnativa come quelle dell’IRCup. Inoltre non conoscevo ancora Camilla Gallese, altrimenti….”
Monica Caramellino, però, non è certo la persona che sta a rimuginare sul passato e si consola ampiamente con il successo, il secondo consecutivo, nella classifica femminile del Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies, vittoria che l’ha portata al Lingotto di Torino sul palco di Automotoracing domenica 14 febbraio. Ma l’impegno maggiore è stato quello di preparare la stagione 2016. “Il mio carattere mi porta a migliorarmi costantemente, a cercare di salire la graduatoria delle classifiche e crescere nelle prestazioni gara dopo gara. La stagione 2015 è stata bellissima, ma l’ho disputata con due vetture troppo diverse come la Mini Cooper Racing Start, con cui ho partecipato all’IRCup, e la Peugeot 208 R2B. Saltabeccando da una vettura all’altra ogni volta dovevo riacquisire i meccanismi di guida e la confidenza con la vettura. Non era facile ed ogni volta dovevo ricominciare da zero”.
La decisone, anche in collaborazione con il “tutor” Mario Trolese, è stata di affidarsi alla Friulmotor di Claudio De Cecco per affrontare nella prossima stagione sei gare in Piemonte, sempre affiancata dalla savonese Camilla Gallese, con cui ha ormai stabilito un sodalizio inossidabile. “Uno dei problemi maggiori dello scorso anno è stato riuscire conciliare rally ed impegni di lavoro, avendo spesso difficoltà a preparare le gare più distanti. Per questo motivo ho deciso di concentrare la mia attenzione sulle gare di zona. Inoltre è stato varato il Trofeo delle Alpi Occidentali, sei rally di alto lignaggio, che sembra confezionato proprio sulle mie esigenze. Oltre a quattro gare del Trofeo Alpi Occidentali sarò al via delle due gare piemontesi valevoli per la Coppa Italia, le più importanti in zona, ovvero il Rally di Alba ed il Valli Cuneesi”. La scelta della vettura è arrivata con altrettanta facilità. “Conosco e sono amica di Claudio De Cecco da tempo immemorabile. Lo scorso anno ho disputato il Rally di Piancavallo con la sua Peugeot 208 R2B e nonostante mi sia dovuta confrontare con piloti ‘locali’ scatenati e sia stata una delle gare più dure ed impegnative per le difficoltà del percorso (la prova del Monte Rest è caratterizzata da ben 38 tornanti che tolgono il fiato) e per le condizioni meteorologiche estremamente mutevoli che ci hanno obbligate ad affrontare un diluvio con gli pneumatici da asciutto è il rally in cui mi sono divertita di più e la vettura con la quale mi sono trovata meglio. Ecco il motivo della mia scelta”.
Nello scorso fine settimana Monica Caramellino e Camilla Gallese erano presenti alla Ronde del Canavese di Rivarolo per fare il tifo per il loro “tutor” Mario Trolese ed il suo navigatore Moreno Morello, l’inviato del Telegiornale satirico “Striscia la Notizia”. La gara, purtroppo, è stata sfortunata per il popolare istruttore di guida della collina torinese, costretto al ritiro per noie meccaniche alla sua vettura nelle prime fasi del rally. “È stato l’ultimo impegno fuori dell’abitacolo. Ora a tocca a noi. Fra due settimane con il Rally Tartufo (Asti, 2-3 aprile) si parte. Io e Camilla non vediamo l’ora di sentire l’adrenalina scorrere nelle vene, mentre le note delle curve entrano nel casco guidano le mie mani sul volante e la strada si fa sempre più stretta e veloce. Due settimane ancora di attesa e poi via, con il motore a tutta birra.”
TORINO – “Ed anche questa gara è andata”. Monica Caramellino chiude il nono appuntamento stagionale al 30° Rally Città di Torino in 38esima posizione assoluta, 17esima di Gruppo R settima di Classe R2B e vincitrice della classifica femminile. “Sono soddisfatta perché in nove gare sono riuscita a vedere nove volte la pedana di arrivo. Una bella soddisfazione per non essere mai incappata in errori gravi e un ringraziamento a chi mi ha fornito le vetture, come la Friul Motor che mi ha dato una splendida Peugeot 208 R2B al Piancavallo e qui al Torino” commenta la pink lady di Nole Canavese che ha dovuto battagliare in una gara che ha visto 90 equipaggi al via con solo 56 al traguardo.
“La storia del mia gara al Rally Città di Torino dello scorso fine settimana è abbastanza semplice. Io e la mia navigatrice, Camilla Gallese, siamo partite molto tranquille nella prima prova di Rubiana. Sentivamo molto il salto di vettura dalla Mini R1, che abbiamo usato al recente Rally delle Valli Cuneesi, alla Peugeot 208 R2 che è una vera vettura da corsa, con reazioni molto nette e precise. Era importante individuare prima possibile il punto di staccata e ritrovare i meccanismi giusti di comportamento in curva. La Rubiana, prova che a me piace molto, era perfetta per immergerci nel clima della gara. Peccato che il Lys successivo sia stata annullato, ed abbiamo dovuto affrontarlo in trasferimento. Una prova che avrei voluto fare perché è una delle più significative del panorama rallistico piemontese se non italiano. Nelle successive prove di Coassolo e Monastero abbiamo velocizzato il ritmo e siamo partite fiduciose per il secondo passaggio sulle speciali”.
In effetti nel secondo passaggio sulla corta Rubiana Monica Caramellino e Camilla Gallese limano un paio di secondi il tempo dal primo passaggio e si preparano a dare il grande assalto al Lys. “Siamo salite a fuoco, tutte concentrate a staccare ben in alto le ruote al dosso; peccato che dallo scollinamento in avanti ci siamo trovate con le gomme slick ad affrontare la discesa sotto la grandine. Ho guidato sulle uova. Mi sono detta ‘Non posso fare altri danni alla macchina di Claudio De Cecco, dopo aver dato un paio di colpettini al Piancavallo’ e così sono scesa con la massima circospezione, divertendomi per niente per tutto il tratto in discesa. Purtroppo il Lys si disputa oltre un’ora dopo l’uscita dal parco assistenza ed è praticamente impossibile indovinare le gomme quando si riparte da Lanzo, specie se le condizioni meteorologiche sono variabili com’erano sabato scorso”. Nonostante ciò Monica Caramellino riesce a sollevare le ruote della sua Peugeot 208 R2B da terra prima di mettere tutta la necessaria prudenza nel tratto in discesa, per poi attaccare decisamente nelle ultime due prove speciali della giornata, la Coassolo e la Rubiana, nelle quali si classifica a ridosso dei primi trenta della classifica assoluta.










NOLE CANAVESE (TO) – Nona
“
Oltre
DRONERO (CN) – “
La gara
“
DRONERO (CN) – Monica Caramellino e Camilla Gallese sono pronte per il gran finale di stagione nell’IRCup che avrà come palcoscenico il 21° Rally Valli Cuneesi in programma venerdì 4 e sabato 5 settembre a Dronero e nelle valli alpine attorno.
Inoltre ho conosciuto persone fantastiche, avversari velocissimi che mi hanno stimolato ad impegnarmi ancor di più di quanto già faccio normalmente. Il fatto che gli organizzatori dell’IRC abbiano accorpato la mia Mini di Classe R1 Nazionale con le vetture di Classe N2, N1 ed R1 mi ha impedito di vincere la categoria, ma ha reso molto più interessante la battaglia per il punteggio. Non mi piace vincere facile. Meglio una buona posizione dopo una bella lotta che aver vinto contro nessuno”. Dopo tre gare Monica Caramellino è attualmente seconda di categoria, ma a Dronero dovrà difendersi dagli assalti di Paolo Iraldi e Fabio Ferrando. “Loro ce la metteranno tutta, ed io anche. Qualunque sia il risultato finale sarò estremamente soddisfatta. Ho vissuto una splendida atmosfera di gruppo, ho partecipato a gare perfettamente organizzate, in luoghi dove la passione dei tifosi per il rally si sente sulla pelle”.
La stagione 2015 ha significato anche l’inizio del sodalizio con la navigatrice savonese Camilla Gallese. “Ci siamo capite ed integrate subito ed abbiamo filato d’amore e d’accordo per tutte le gare che abbiamo disputato insieme. Anche la mia Mini, curata dalla Special Car dei fratelli Tavelli di Castellamonte è stata perfetta, non ha mai manifestato il minimo problema”.
L’ultimo ritiro di Monica Caramellino (il secondo su 16 gare in carriera ) è avvenuto lo scorso anno al Rally della Pietra di Bagnolo, gara gemella del Valli Cuneesi, di cui quest’anno rappresenta il lato nazionale. “Fu la frizione ad abbandonarci sulla Prarostino e a me e Carola Fornero non rimase altra soluzione che guardare gli altri equipaggi passare. Però quell’esperienza mi ha consentito di preparare il percorso, sopratutto la terribile ‘Montoso’ con il fondo scomposto in discesa, che richiede molto coraggio per affrontarla a fuoco”. Se la prova del Montoso, uguale a quella del Bagnolo dello scorso anno, con in più l’aggiunta dell’anello di Morelli per raggiungere i 23 chilometri di lunghezza, è molto impegnativa, Monica Caramellino non ha preferenze riguardo le altre prove. “Dirò che non c’è nessuna prova che mi piace. Ma solo per scaramanzia” afferma sicura la pink lady di Nole Canavese. “Quando prima della gara affermo che una prova mi piace in modo particolare, proprio lì capita qualcosa, o guido male. Quindi faccio anch’io della pretattica e vedremo alla fine” conclude la pilotessa della Mini, già pronta a scendere la pedana di Dronero, e, sopratutto a risalirla sabato sera, dopo una bella battaglia con i compagni di categoria al Rally Valli Cuneesi.
PIANCAVALLO (UD) – La 29esima edizione del Rally di Piancavallo, che si è svolta venerdì 7 e sabato 8 agosto sulle montagne attorno alla nota località friulana, ha presentato un’immagine a due volti per Monica Caramellino e Camilla Gallese.
Durante il lungo trasferimento che portava i concorrenti dall’assistenza alla prova speciale del “Monte Rest” si scatenava il diluvio, sicché Monica Caramellino e Camilla Gallese erano costrette ad affrontare i 38 tornanti della prova speciale (24 a salire e 14 a scendere) con la gommatura non adatta perdendo così tutto il vantaggio acquisito in classe e precipitando in fondo alla classifica. “Non mi era mai capito di incappare in tre testa-coda nella stessa prova speciale, incastrandomi in un guard-rail, ma ormai eravamo in ballo e non ci siamo certo fatte bloccare dalla difficile situazione” commenta con la consueta grinta Monica Caramellino che al termine della prova speciale si ferma e con la sua navigatrice Camilla Gallese monta le due gomme da bagnato all’avantreno per affrontare la successiva prova di Pielungo. “L’operazione ci è costata ulteriori 30” di penalità per essere arrivate in ritardo al Controllo Orario di inizio prova, ma abbiamo dimostrato che con le gomme giuste potevamo dire la nostra, pagando in prova appena 6/10 ai nostri avversari in classe”. Dopo la speciale di “Pielungo” nuovo cambio gomme, per tornare a montare le due asciutto, visto che il tempo, bizzarro come spesso accade in montagna era tornato al bello. Alla fine Monica Caramellino e Camilla Gallese hanno chiuso la loro gara in 30esima posizione assoluta, seconde della Classe R2B
“Come sempre i rally, con le loro difficoltà ed i loro tranelli, hanno molto da insegnare ed in tutte le gare si impara sempre qualcosa. Non mi era mai successo di dover cambiare velocemente due volte le gomme fra una prova e l’altra ed io e Camilla lo abbiamo fatto senza battere ciglio. In montagna le condizioni del tempo cambiano repentinamente e gli equipaggi locali hanno saputo ‘annusare’ meglio di noi l’evoluzione della situazione. Sono però molto contenta delle prestazioni nostre e della 208 R2B della Friul Motor di Claudio De Cecco che si è dimostrata perfetta. Non per nulla era la vettura di Giuseppe Testa nel Campionato Italiano Rally. I tempi fatti registrare nella prima parte di gara dimostrano la nostra competitività, visto che siamo riuscite ad accumulare in metà rally un minuto di vantaggio sui nostri diretti avversari. Certo è stata una gara ricca di tensione con molta adrenalina in circolazione, ma proprio quello è la bellezza dei rally” conclude la pilotessa canavesana, una donna abituata a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
NOLE CANAVESE (TO) – “

BIBBIENA (AR) – “
“
NOLE CANAVESE (TO) – “Cosa conosco del Casentino? So che è una zona bellissima e che ci sono vasti allevamenti di mucche di razza chianina. Poi mi fermo lì”. Appassionata di buona cucina Monica Caramellino evidenzia immediatamente uno degli aspetti più conosciuti ed apprezzati della vallata che si stende in provincia di Arezzo verso la Romagna. “La ‘fiorentina’ mi piace moltissimo, ma credo troverò moltissime altre cose interessanti, come i castelli e le foreste, ma come sempre accade quando si affrontano le gare c’è ben poco tempo per il turismo”.
Impegnata nell’International Rally Cup, la pilotessa di Nole Canavese è da oggi, giovedì 16 luglio, impegnata nelle ricognizioni della gara, per poi affrontare domani, venerdì 17, lo shake-down, la passerella di partenza in notturna a Ferrantina Bibbiena e la prova spettacolo di appena 1,45 chilometri. “La grande giornata sarà quella di sabato 18 luglio” puntualizza Monica Caramellino “con ulteriori otto prove speciali per 139,38 chilometri cronometrati nella giornata. E sarà durissima, perché sarà caldissima con temperature che arriveranno a sfiorare i 34 gradi. Ciliegina sulla torta gli organizzatori hanno pensato bene di chiudere la giornata con la prova speciale più difficile, la terribile Talla, che affronteremo quando sarà già calato il buio”. Un rally quasi d’altri tempi che accende la sfida nella pilotessa della Mini. “Per come è strutturato il rally mi piace. È una gara dura e senza compromessi, come debbono essere i rally. Bisogna saper superare le situazioni difficili, i cali fisici. Ed i problemi che ci troveremo ad affrontare. A priori ho una sola certezza. Che difficilmente incontrerò la nebbia, come invece mi era successo nella speciale dei Due Mari in notturna all’Isola d’Elba. O per lo meno spero”.
Al 35° Rally del Casentino Monica Caramellino sarà affiancata dalla navigatrice ligure Camilla Gallese. “Dopo appena tre gare siamo già una coppia di gemelle. Il feeling è perfetto ed ho riformato l’equipaggio perfetto che avevo lo scorso anno con Carola Fornero. Con Camilla diventa perciò possibile lottare per la classifica femminile e la Classe R1 Nazionale. Avremo nuovamente la Mini che i fratelli Tavelli della Special Car di Castellamonte (TO) curano amorevolmente. Per dirla in breve: ‘Casentino, stiamo arrivando‘ e vogliamo disputare una gara al meglio delle nostre possibilità”.
MODENA – “È stato tutto perfetto. Le prove speciali erano bellissime, il pubblico lungo le strade caloroso e numeroso. La Peugeot 208 R2B curata dai fratelli Tavelli della Special Car di Castellamonte è stata perfetta, altrettanto la mia navigatrice Camilla Gallese” Monica Caramellino comincia così il racconto della sua trasferta al 36° Rally di Modena, che si è svolto nella città della Maserati (e delle figurine Panini) lo scorso fine settimana.
MODENA – “Perché Rally di Modena? Ma per gustare le tigelle”. Fisico asciutto e magro, nessuno potrebbe mai sospettare che Monica Caramellino sia pure una buongustaia. “Già lo scorso anno avevo deciso di partecipare al Rally di Modena, poi non eravamo riuscite a schierarci al via. Quest’anno, invece, abbiamo inserito la gara modenese fin dal momento in cui abbiamo pianificato la stagione”. La rallista di Nole Canavese si prepara quindi ad una trasferta che esula dai programmi principali dell’annata, ma ha un forte significato per la pilotessa della Peugeot 208 R2B, curata dalla Special Car dei fratelli Maurizio e Gianluca Tavelli a Castellamonte.
“I miei programmi principali prevedono la partecipazione a tutte le gare dell’IRCup ed alcuni rally selezionati in Piemonte validi per il Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies. Ma ogni gara ha il suo significato e la sua valenza. Ad ogni appuntamento aumento il mio feeling con la vettura, con la mia navigatrice Camilla Gallese e con il mondo dei rally. I rally sono una specialità fantastica. Si lotta fino all’ultimo metro e personalmente non mi arrendo fino a quando non vedo una densa colonna di fumo salire dal cofano della vettura. Lo scorso anno, al Città di Torino, abbiamo forato e con Carola Fornero ci siamo fatte un po’ di chilometri sul cerchio. Appena finita la speciale ci siamo rimboccate le maniche e cambiato la ruota, cercando nelle prove successive di recuperare il tempo perso. Non capisco proprio chi si arrende davanti alle difficoltà, siano esse della strada o meteorologiche. Esistono molti altri sport, divertimento e specialità che richiedono una minor dose di sacrificio”.
BEDONIA (PR) – “È stata una gara tutt’altro che facile. Ma alla fine il traguardo lo abbiamo visto”. Monica Caramellino commenta così la tredicesima gara della sua carriera rallistica, undicesimo arrivo sul palco finale. Il 22° Rally del Taro, che si è svolto sabato 30 e domenica 31 giugno fra Borgo Val di Taro e Bedonia, in provincia di Parma, è terminato consegnando il 55° posto assoluto alla signora dei rally canavesana ed alla sua Mini Cooper S di Classe R1 Nazionale, la vettura meno potente di tutto il lotto dei partecipanti alla gara valevole per l’IRCup.
Caratterizzata, però, da un naturale ottimismo e da una propensione a vedere il lato positivo della medaglia, Monica Caramellino parla con entusiasmo della gara. “La mia seconda esperienza a fianco di Camilla Gallese è stata decisamente positiva. Camilla è stata perfetta in ogni situazione ed insieme ci siamo divertite moltissimo, superando senza problemi anche i momenti più difficili” che sono iniziati fin dalla prova di Bardi del sabato sera. “A causa del ritardo accumulato alle partenze per gli incidenti a concorrenti che ci precedevano in prova, siamo arrivate allo start della speciale con le gomme fredde che hanno faticato ad andare in temperatura. Fortunatamente l’organizzazione ha permesso un intervento in extremis per montare la fanaleria supplementare che inizialmente non era prevista, altrimenti avremmo dovuto fare gli 8,63 chilometri della speciale vedendoci poco. Nella giornata di domenica abbiamo dovuto combattere contro il gran caldo che imperversava nella zona e che raggiungeva temperature altissime all’interno della vettura. Questo è stato uno dei principali problemi, assieme alla grande fatica di tenere la Mini in strada, che non avendo l’autobloccante va condotta di forza ad ogni curva. La gara è stata decisamente impegnativa, quindi molto divertente. Specialmente la lunghissima prova della Folta, che racchiude nei suoi 24 chilometri tutto quanto si può immaginare in una prova speciale: tratti velocissimi alternati ad altri particolarmente guidati. Bella veramente bella”.


