Michelin Trofeo Storico: Luca Prina Mello guida l’assalto del Bibendum a “La Grande Corsa”

Il pilota biellese entra di forza fra i primi dieci della classifica assoluta della gara; si fanno onore anche gli altri piloti della Serie storica della Casa di Clermont Ferrand con Paolo Rossi (vincitore della Classe M5 MTS e A-J2 della gara) e Massimo Oliveri sul podio della classifica del Michelin Trofeo Storico. Fabrizio Cravero fa sua la Classe M1 MTS e la Classe 2/1150. Mentre Stefano Villani conquista la Classe M3, Marco Maiolo si impone in Classe M4 e Luca Prina Mello in quella M6. Altri successi Michelin in gara con Sandro Rossi, che primeggia in Classe A-J1/2000 e Cesare Bianco che fa suo il Primo Raggruppamento (Foto Zini)

CASTELNUOVO DON BOSCO (AT), 13 settembre 2026È ormai uno dei classici appuntamenti del Michelin Trofeo Storico. Giunta alla dodicesima edizione la Grande Corsa ha visto al via quattordici piloti della Serie storica della Casa di Clermont Ferrand, undici dei quali hanno felicemente visto il traguardo di Castelnuovo Don Bosco, dopo sette prove speciali e 71,90 km cronometrati. Luca Prina Mello, con la sua BMW M3, ha chiuso settimo assoluto, davanti a Paolo Rossi e Massimo Oliveri a completare il podio con Fabrizio Cravero quarto

Il migliore MTS al traguardo è stato Luca Prina Mello, affiancato da Simone Bottega che con la sua BMW M3 ha disputato una gara che lo ha visto costantemente fra i migliori dieci dell’assoluta e al comando del Michelin Trofeo Storico, affidandosi ai “quadricipiti” del quattro cilindri bavarese. Alle sue spalle si classifica il “folletto” Paolo Rossi con Daniele Gaia a leggere le note sulla loro Opel Corsa GSI, che si dimostra la seconda forza MTS in campo, non staccando il secondo tempo Michelin in una sola prova speciale, a fine gara quando la pepata utilitaria del fulmine di Rüsselsheim  cominciava a sentire la fatica della corsa. Piacevole sorpresa è stato scoprire sul terzo gradino del podio l’equipaggio nuovo entrato Michelin Trofeo Storico nel formato da Massimo Oliveri ed Elisa Minio entusiasti della loro giornata di gara con la Opel Corsa GSI. Soddisfazione e riscatto della delusione del Lana Storico per Fabrizio Cravero, in pratica alla prima gara stagionale (vista la poca strada percorsa nel biellese), che ha dominato dal primo all’ultimo metro la propria categoria con la Fiat 127 Gruppo 2 insieme a Oddino Ricca, respingendo gli assalti finali della Renault 5 GT Turbo di Sandro Rossi e Stefano Bruno Franco fattasi minacciosa nelle ultime battute.

Classe M1 al comando è Fabrizio Cravero. Gara a senso unico che vede la Fiat 127 Gruppo 2 di Fabrizio Cravero e Oddino Ricca siglare il miglior tempo non solo di MTS ma anche di Classe 2/1150 in tutte le prove speciali che ottengono anche una buona posizione nella classifica assoluta, 17esimi assoluti che avrebbe potuto essere addirittura migliore se avessero avuto un cambio più adatto. “Con sole quattro marce nei tratti veloci, e in questa gara ce ne sono tanti, arriviamo a limitatore e così viaggiamo per lunghi tratti al nostro limite velocistico. Ci rifacciamo nel misto e nelle discese. Sono molto soddisfatto, perché la macchina, questa volta, ha suonato come un violino consentendomi di attaccare per tutta la giornata”. Alle sue spalle in Classe M1 chiudono i savonesi Valtero Gandolfo e Marco Torterolo che con la loro Fiat 127 Sport viaggiano con costanza sul loro passo (veloce) che consente loro di chiudere 23esimi assoluti e secondi di Classe 2/1150 dopo una partenza non fulminea nella prova del sabato sera. “Semplicemente ho dormito io” confessa Gandolfo, “poi nella tappa domenicale ho preso il ritmo giusto rimanendo costantemente davanti alle altre vetture in Classe 2/1150, tranne Fabrizio Cravero che oggi, su queste strade era inavvicinabile” conclude il portacolori di Meteco Corse che chiude con un ritardo di 1’03” da Cravero, ma lascia gli altri concorrenti di categoria a oltre quattro minuti. Sfortunati gli altri due concorrenti di Classe M1del Michelin Trofeo Storico, Giuseppe Fazio-Ivano Cha che bruciano la guarnizione della testa già nella prova di apertura del sabato sera; Simone Borlotti e Roberto Barbera incappano in un testacoda nella prova di sabato, segnando un tempo molto alto che li costringe a partire la domenica dietro concorrenti più lenti raggiungendoli in speciale, fino a quando rompono il leveraggio del cambio.

Classe M3 Stefano Villani la spunta nell’eterno duello con Claudio Ferron.  Già nella prova di sabato sera ad Albugnano è chiaro che sarà battaglia fra le due Opel Kadett GT/E Claudio Ferron affiancato da Veronica Gaioni con  la vettura gemella di Stefano Villani con Lorenzo Lalomia al quaderno delle note, nell’occasione divise da 4”1 a favore del pilota canavesano. Cambia tutto nella prima prova di domenica quando nell’inversione di Moncucco Ferron ha un problema al cambio che inserisce la retromarcia al posto della prima. Il portacolori di Meteco Corse riesce comunque ad uscire dalla prova lasciando a Villani 1’10, faticando anche nelle due prove successive riuscendo comunque ad arrivare al parco assistenza di metà giornata quando riescono a sostituire la molla incriminata. Nella ripetizione delle speciali Villani-Lalomia sono ancora più veloci di Ferron-Gaioni che, ormai non avendo speranze di classifica si dedicano allo spettacolo facendo divertire il pubblico a bordo strada. Alla fine della gara Stefano Villani-Lorenzo Lalomia concludono il rally in 24esima posizione assoluta, settimi di Michelin Trofeo Storico, e primi di Classe M3 MTS e terzi di Classe 2/2000, autori di una gara regolare, dopo una partenza poco determinata nella speciale di sabato sera per mancanza di fiducia in una prova molto impegnativa. Claudio Ferron e Veronica Gaioni chiudono due posizioni più tardi, secondi di Classe M3 MTS e tutto sommato non si rammaricano più di tanto del problema patito avendo potuto disputare le ultime tre prove senza l’ansia della classifica volando sui dossi e facendo spettacolo nei tornanti. Terzi classificati in Classe M3 Cesare Bianco e Stefano Casazza, 29esimi assoluti con la loro Porsche 911 S 2.0 che non possono confrontarsi con le due più giovani Kadett GT/E, ma non hanno alcun problema a regolare la Porsche gemella, non iscritta al Michelin Trofeo Storico, con la quale si confrontano per il successo del Primo Raggruppamento in gara che i due astigiani centrano senza patemi segnando il miglior tempo in tutte le speciali.  

Classe M4 Marco Maiolo ha ragione degli sfarfallamenti della sua Porsche 911 RSR. Anche le cavalline di Stoccarda hanno bisogno di essere ringiovanite come le gradi dive. È quello di cui necessita la Porsche 911 RSR di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini che hanno conquistato il solitario successo in Classe M4 MTS oltre che la 22esima piazza assoluta e la Terza di Secondo Raggruppamento. “Il sei cilindri sente il peso delle gare sostenute in cui si è sempre comportato egregiamente, e anche qui a Castelnuovo don Bosco non ci ha tradito portandoci felicemente al traguardo, nonostante qualche sfarfallamento del motore su queste bellissime prove, con la Robella di bellezza impareggiabile”.  

Classe M5 fra i due Rossi la spunta Paolo. Ci sono duelli fra Rossi e duelli fra Opel Corsa GSI ed in entrambi i casi il vincitore è Paolo Rossi, con Daniele Gaia al quaderno delle note della Corsa, facendo meglio della vettura gemella di Massimo Oliveri, navigato da Elisa Minio e della Renault 5 GT Turbo di Sandro Rossi affiancato da Stefano Bruno Franco. A dare maggior filo da torcere al pilota portacolori di Turismotor’s sono stati i genovesi Oliveri-Minio, che hanno subìto inizialmente la cavalcata wagneriana di Rossi-Gaia per le prime cinque prove della gara, poi hanno volto a loro favore i tempi delle ultime speciali chiudendo staccati di 12”6, mentre non entrano nella sfida  Sandro Rossi e Stefano Bruno-Franco che chiudono staccati di 1’10” dal Rossi della Corsa. Paolo Rossi e Daniele Gaia terminano la loro avventura 14esimi assoluti, secondi di Michelin Trofeo Storico, imponendosi in Classe M5 MTS e nella Classe A-J2 1600. “Nel finale abbiamo alzato leggermente il piede per preservare un po’ la Corsa, anche perché nel salto di Robella ho un po’ esagerato, ma mi sono divertito; poi abbiamo cercato di  mantenere le posizioni, sia nell’assoluta, sia in classe, sia in MTS e ci siamo riusciti, mettendo giudizio prima che la Corsa ci abbandonasse”. Grande entusiasmo per Massimo Oliveri-Elisa Minio che sono 15esimi assoluti, appena una posizione dietro Rossi-Gaia, alla prima gara stagionale. “Alla fine della scorsa stagione abbiamo sistemato l’avantreno della nostra Corsa, che ci aveva dato problemi. Ora è a posto e questo ci ha permesso di divertici, e prendere confidenza con la vettura”. In effetti Oliveri-Minio scalano la classifica prova dopo prova, risalendo dodici posizioni dall’iniziale 27esima di sabato sera, soddisfatti della loro gara e così divertiti che commentano: “Queste prove sono così divertenti che più le fai più le rifaresti”. Gara più sofferta per l’altro Rossi, Sandro, quello affiancato da Stefano Bruno-Franco che inizialmente pasticcia un po’ con la sua Renault 5 GT Turbo nella prova serale e compie un testacoda di 360° nella Moncucco di prima mattina, che precede un problema di pescaggio benzina e un ammortizzatore scoppiato che rendono difficile le prove di mattutine, difficoltà che vengono risolti al parco assistenza che permettono all’equipaggio di New Racing For Genova di risalire nel secondo giro al punto di rimontare fino alla 18esima piazza assoluta conquistando pure il successo in Classe A-J1/2000. Chiude la striscia arrivi la 306 GTI di Piero Bosco e Adriano Gioelli che terminano quarantesimi assoluti con soddisfazione. “Il nostro scopo era divertirci e ci siamo perfettamente riusciti, viaggiando sul nostro passo” premette il pilota di Alma Racing che conclude. “È la quinta gara che disputo con la Peugeot. Le prime tre gare, nel 2023, mi sono ritirato. A inizio anno sono passato con Fabry Racing di Fabrizio Cavaglià e ho visto il traguardo sia al Grappolo sia qui alla Grande Corsa. Un bel passo in avanti”.

Classe M6, Luca Prina Mello, indisturbato protagonista. Non ha problemi ad imporsi in Classe M6 del Michelin Trofeo Storico Luca Prina Mello che divide la sua BMW M3 con Simone Bottega, che alla fine risulta il più veloce fra tutti concorrenti MTS; il biellese parte senza la necessaria fiducia per attaccare le posizione di vertice della classifica usando penumatici usati nello Shake Down e nella prova del sabato; ripartendo poi la domenica con alcune imperfezioni nella prima prova quando rischia di far spegnere il quattro cilindri bavarese. Ma è solo questione di un paio di prove, perché fin dalla Robella del primo giro torna sulle posizioni consone alle sue capacità (sesto assoluto), prova che lo vedrebbe ancora nelle posizioni nobili nelle ripetizione se non si girasse in un tornante. Alla fine la settima piazza assoluta sta un po’ stretta al portacolori di Biella Corse, che recrimina soprattutto sulla sua mancanza di fiducia nelle prime battute. “Le strade de La Grande Corsa sono diverse da quelle del Lana, rally di casa mia” evidenzia, ma ha comunque dimostrato che ci sono tutte le potenzialità per guardare in alto in classifica. Gara sofferta e terminata prima della fine per Fulvio Astesana e Marina Mandrile che hanno problemi fin dall’inizio al cambio della loro Ford Sierra Cosworth 4×4 che sputa le marce; poi rischiano grosso mettendo due ruote fuori asfalto nella prima prova di domenica mattina e si fermano per problemi di differenziale al riordino di metà giornata.

Dopo la Grande Corsa, a quattro gare dal termine, Simone Lanfranchini (68 punti), mantiene il comando delle operazioni davanti al vincitore della gara astigiana Luca Pirna Mello (44) che ha scavalcato Marco Maiolo (40) che a Castelnuovo Don Bosco ha rafforzato la sua posizione sul podio. In Classe M1, la seconda piazza a La Grande Corsa consente a Valtero Gandolfo (24) di scavalcare l’assente Giovanni Lorenzi (22), mentre Fabrizio Cravero (13) raggiunge sul terzo gradino del podio Riccardo Arrigo. Immutata la classifica della Classe M2 che non ha visto presenze a La Grande Corsa con Massimo Giudicelli (19) che continua guidare davanti a Peter Goeckel (14); confermata nelle posizioni la Classe M3 con Stefano Villani (30) che allunga, grazie al successo, su Cesare Bianco (24) terzo a Castelnuovo Don Bosco, che viene avvicinato da Claudio Ferron (18) medaglia d’argento sulle colline del freisa. In Classe M4 rimane al comando l’assente Simone Lanfranchini (50) che vede ridursi il suo distacco su Marco Maiolo (40). La compatta classifica di Classe M5 continua a essere guidata Maurizio Pioner (20) non presente a Castelnuovo che viene messo nel mirino dal costante Piero Bosco (16), quarto in gara e, in classifica MTS, davanti a Maurizio Cochis (15) quindi il vincitore de La Grande Corsa, Paolo Rossi (13) che raggiunge in quarta posizione Giacomo Questi (13) seguiti da vicino dal terzo classificato de La Grande Corsa Sandro Rossi (10) per una classifica più compatta che mai. Infine in Classe M6 Luca Prina Mello (30) prende il largo su Paolo Pastrone (9). Nella Coppa Porsche Cesare Bianco (18) guida il Primo Raggruppamento, Marco Maiolo (34) il Secondo Raggruppamento e Simone Lanfranchini (36) il Terzo Raggruppamento.

Prossimo impegno del Michelin Trofeo Storico è il 38° Rally Elba Storico, a Porto Azzurro (LI) il 24-26 settembre.