Sette vetture VM Motor Team al Rally Vigneti Monferrini

Quattro equipaggi nel rally moderno e tre nello storico a Canelli

CANELLI – Mancano pochi giorni al via del 9° Rally Vigneti Monferrini, gara che insieme al 3° Rally Vigneti Monferrini Storico si svolgerà a Canelli nel weekend del 18-19 aprile e che vedrà gli uomini del VM Motor Team, guidati da Moreno Voltan, in veste di organizzatori.
La scuderia alessandrina si presenterà al via delle due manifestazioni complessivamente con sette vetture; quattro nel rally moderno e tre nello storico. Ad aprire la pattuglia delle auto moderne sarà il giovane Davide Brega, che insieme a Paolo Zanini andrà a caccia di un risultato di rilievo in classe Rally4 e tra gli Under 25 a bordo di una Peugeot 208.
In classe Rally5 sono pronti al via Carlo Camere e Massimo Barrera, che affronteranno le prove speciali astigiane su una Renault Clio, mentre in N2 Gabriele Donato e Denise Bolletta si presenteranno con una Peugeot 106. Sempre una Peugeot 106, ma in classe Racing Start Plus 1.4, sarà utilizzata dal ligure Claudio Bico, in coppia con Giuliano Baixin.
Ritorno in abitacolo nel Rally Storico per Alberto Verna; il piemontese ritroverà una vettura che utilizzava negli anni ’90, ovvero una Ford Sierra Cosworth e sarà in coppia con Marco Bolla tra i concorrenti del 4° raggruppamento in classe J2 oltre 2500. Bernardo Morgani e Laura Cragnaz saranno invece al via con una Renault 5 GT Turbo, sempre in 4° raggruppamento ma in classe J1 / A, mentre Daniele Ferrotto ed Alberto Lupano, su Peugeot 205, correranno nel 4° raggruppamento, classe J2 / A.

Lanterna Corse Rally Team nel CRZ 2 con Riccardo Gallo e nell’IRC con Vittoria Griotti

Vittoria Griotti debutta al Rallye Elba con la scuderia genovese

GENOVA – Partirà dal Rally Vigneti Monferrini la stagione 2026 di Riccardo Gallo. Il pilota genovese portacolori della Lanterna Corse Rally Team ha optato per un programma quasi completo nella Coppa Rally Zona 2, che al momento prevede la gara iniziale di Canelli, poi il Rally del Grappolo ed il Val d’Aveto. “Valuteremo se partecipare al Valli Ossolane in base al bilancio delle prime due gare” – ha commentato Gallo, che per la stagione utilizzerà la Peugeot 208 R2 curata e gestita dalla struttura di casa, guidata dal papà Marco.  
Domenica scorsa Gallo ed il suo navigatore Davide Morando hanno presentato vettura e programma a sponsor, amici e pubblico presso la pizzeria “La Piazzetta” di Savignone, gestita dal pilota Francesco “Chicco” Bigotti.
“Abbiamo deciso di affrontare un impegno più serio delle semplici gare spot, iscrivendoci alla CRZ2 e contestualmente al Trofeo Pirelli Academy” – hanno poi dichiarato pilota e navigatore durante la presentazione.
Programma ambizioso anche per un’altra figlia d’arte, Vittoria Griotti, che ha scelto di seguire le orme di Papà Daniele e dei fratelli Luca ed Umberto; la giovanissima torinese, appena conseguita la patente, ha deciso di fare il grande passo e la sua prima gara sarà il Rallye Elba, valido per il campionato International Rally Cup. Sulle prove speciali dell’isola toscana Vittoria Griotti avrà a disposizione una Renault Clio Rally5 e sarà affiancata dall’esperto genovese Alessandro Cervi, con cui condividerà l’abitacolo in tutte e quattro le gare IRC.
Nello scorso weekend Paolo Rocca, che leggeva le note al giovane Mattia Raffetti, ha concluso al quinto posto in classe Rally4 con il pilota lombardo a bordo di una Peugeot 208, mentre in terra francese Paolo Saredi e Giuliano Baixin, su Honda Integra, hanno terminato al secondo posto in classe A7 il Rallye Pays De Grasse Fleurs & Parfums

Biella 4 Racing, quattro podi di raggruppamento al Valli Biellesi

Per il Sodalizio Laniero la terza posizione fra le Scuderie nella prova “Turistica”

Valle San Nicolao: Una 13^ edizione del “Valli Biellesi” che ha portato gioie in casa Biella 4 Racing, con i suoi portacolori che colgono quattro podi di raggruppamento sui sei in cui erano presenti equipaggi griffati B4R, con un primo, un secondo e due terzi posti, impreziositi anche dalla terza pizza finale fra le Scuderie nella prova “turistica”. Un bel risultato che appaga la folta spedizione, ben dieci vetture iscritte con i colori sociali, più un navigatore, che conferma ancora una volta di più la crescita costante del ramo regolarista Biella 4 Racing, che vedeva al via anche diversi debutti e giovani alla loro prima esperienza. Una bella iniezione di fiducia per il proseguo della stagione, che sarà ricca di appuntamenti ed apparizioni.

Il primo equipaggio a comparire nella classifica finale è quello formato da Massimo Ozino e Nicolas Raniero, tredicesimi assoluti e secondi di 7° raggruppamento sulla Autobianchi A112 Abarth. “Bella gara, impegnativa come sempre, pressostati ben nascosti e imprevedibili”, commenta Massimo Ozino, “ci siamo comportati bene, se non fosse per un nostro grossolano errore che abbiamo cercato di recuperare per tutto il pomeriggio, potevamo essere più in alto! Ma va bene così, il divertimento non è mancato, i festeggiamenti neppure, e cosa più importante il nostro Snap ha funzionato alla grande… finalmente un podio al Valli Biellesi! Grazie al mio super navigatore Nick, sempre al top!”.

Diciannovesimo e quinto di 6° raggruppamento, il navigatore B4R Roberto Tosi, che condivideva la Lancia Fulvia Coupé-A.P.V. Classic con Maurizio Crapa. “Il Valli Biellesi di quest’anno è stata una gara, come ci si aspettava, impegnativa, e con tanti trabocchetti, che ci hanno insegnato a non dare mai niente per scontato”, esordisce Roberto Tosi, “pressostati ben posizionati fuori dalla vista, in posizioni che richiedevano tattica da parte dell’equipaggio, una navigazione lunga, tempi ben calcolati. Veramente una bella gara. Non ci siamo posizionati bene in classifica a causa di qualche errore di troppo, ma le gare sono anche questo! Complimenti ai ragazzi di Scuderia che hanno debuttato e sono arrivati quasi tutti al traguardo, la Delta purtroppo ha avuto un problema, ma sarà per la prossima. Il collaudo del nuovo strumento Snap ha dato impulso all’eccitazione pre-gara! Il terzo tempo è andato bene come sempre! Viva la bella compagnia”.

Concludono in ventesima posizione, terzi di 10° raggruppamento, Paolo Miglietti e Claudia Pegoraro, sulla Fiat Barchetta. “Bella giornata, gara molto impegnativa ma bella” riporta Paolo Miglietti, “a fine giornata la stanchezza si è sentita, ma abbiamo portato a casa un podio, questa volta riuscendo a non commettere errori, testando il nuovo strumento Snap, che per quanto ci riguarda non ha dato problemi d’uso, ma serve un po’ di allenamento per affinare i meccanismi. Ottima la compagnia, soprattutto il fine gara, come sempre, con i compagni di Scuderia”.

Ventiquattresimi e quarti di 10° raggruppamento, Domenico e Frediano Carlevato, sulla Subaru Impreza. “È stato un bel ritorno”, ci riporta Domenico Carlevato, “con un po’ di ruggine ma era prevedibile. Partiti bene, poi qualche errorino ci è costato alcune penalità, che ci hanno fatto scivolare un po’ indietro, ma nel complesso siamo soddisfatti, sicuramente dalla prossima gara andrà meglio. Un grazie alla Biella 4 Racing per il bel gruppo e il supporto fornitoci”.

In ventottesima posizione giungono Andrea Rosso e Giovanni Gambino, al via sulla Fiat 600 D, che conquistano anche il terzo posto di 4° raggruppamento. “Giornata con poco impegno lato navigazione, ma con molti trabocchetti”, ci riporta Andrea Rosso, “trabocchetti riservati ai pressostati, dato che molti erano nascosti senza poter individuare dove fossero effettivamente. Complimenti a tutti gli equipaggi B4R, ma soprattutto ai debuttanti, che si sono ottimamente comportati”.

Terminano trentaseiesimi e ottavi di 6° raggruppamento, Alessandro Didonè e Andrea Vaudano, sulla Lancia Fulvia Coupé. “Io e Andrea siamo molto soddisfatti di come sia andata la gara”, esordisce Andrea Didonè, “il percorso, ma soprattutto il posizionamento dei pressostati si sono rilevati impegnativi, però il divertimento non è mancato. Abbiamo avuto modo di capire cosa dobbiamo perfezionare per affrontare al meglio le gare successive! Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in vario modo e un grazie alla Scuderia per i preziosi consigli che abbiamo sfruttato in gara”.

Andrea Florio e Gabriele Raniero concludono al quarantesimo posto della generale, ottavi di 7° raggruppamento, sulla Ford Fiesta MK I. “Un gran bel Giro delle Valli Biellesi”, le parole di Andrea Florio, “con pressostati posizionati in punti veramente difficili, ma un bellissimo modo per festeggiare il proprio compleanno… la nostra gara è andata benissimo al mattino, un po’ meno bene al pomeriggio, dove qualche svista e un mio problema di salute ci hanno condizionati. Bravi a tutti i nostri equipaggi che con i loro risultati hanno contribuito al terzo posto fra le Scuderie, e bella la nostra abituale festa di fine gara!”.

Gara sfortunata per Roberto Voltarel e Anna Gobetti, al via sulla Toyota Celica di 9° raggruppamento e costretti al prematuro stop. “Un Valli Biellesi sfortunato per noi”, commenta Anna Gobetti, “partito anche bene, ma alcuni problemi nella seconda parte di gara ci hanno consigliato allo stop. La prossima andrà sicuramente meglio!”.

Stesso raggruppamento, il 9°, e stessa sorte per Simone Gallo, alle note di Giovanni Zombolo, sulla Lancia Delta HF 1.6 Turbo. “Siamo partiti bene”, commenta Simone Gallo, “con un primo settore affrontato nel modo giusto e con buone sensazioni. Purtroppo, il problema che è occorso alla vettura nel secondo settore ci ha impedito di proseguire. Fa parte del motorsport, esperienza preziosa, evento davvero ben organizzato, e tanta voglia di rifarci al prossimo appuntamento. Forza Biella 4 Racing e forza Snap!”.

Vittoria fra le vetture moderne per Massimo e Michael Destefanis, sulla loro Porsche Carrera 4. “Un’ottima gara, che si aggiunge alle altre condotte in modo ottimale”, esordisce Massimo Destefanis, “a me e Michael non ci sembra neanche vero di essere arrivati a così ottimi risultati in così poco tempo. È una bella soddisfazione che ci ripaga dell’impegno profuso”.

Sesta piazza fra le moderne con la Hyundai I20 N per Edoardo Bergamini e Andrea Straforini. “Siamo felici di aver concluso la manifestazione senza aver collezionato penalità per errori”, riporta Edoardo Bergamini, “sicuramente dobbiamo migliorare, ma altrettanto sicuramente lo faremo. A detta di tutti il Valli Biellesi è la gara di regolarità più difficile del Biellese, ed aver esordito proprio in questa manifestazione ci rende orgogliosi. Un bel traguardo raggiunto”.

Colpo grosso della “Giovanni Bracco” al Valli Biellesi

La Scuderia si aggiudica la Regolarità Turistica, è prima fra le scuderie, e ottiene quattro vittorie di raggruppamento e numerosi piazzamenti

Primo posto assoluto nella Regolarità Turistica, primo posto nella Classifica Scuderie della Turistica, quattro vittorie di raggruppamento, una di classe nella Regolarità Classica e piazzamenti significativi ovunque! Questo il “bottino” con cui la Scuderia Giovanni Bracco di Biella è tornata dal 13° Trofeo Valli Biellesi, gara di regolarità classica e regolarità turistica valida quale prova del Campionato Italiano Regolarità Classica ACI Sport per Auto Storiche e Auto Moderne e, per quanto riguarda la Regolarità Turistica Auto Storiche e Moderne, anche per il Challenge di Regolarità Turistica di ACI Biella.

Regolarità Classica. La vittoria di classe della prova di Regolarità Classica è stata ottenuta da Ferdinando Zaniboni e Maria Giuseppina Barbanotti, in gara con la loro Ford Mustang (raggruppamento RC3, classe “RC3 – oltre 2.000″) del 1965. Hanno chiuso, oltre che primi di classe, tredicesimi di raggruppamento e al 46° posto della classifica assoluta.

Regolarità Turistica. La vittoria assoluta nella prova di Regolarità Turistica è stata invece ottenuta dai bravissimi Simone Gonzino e Giuseppina Esposito, equipaggio della Giovanni Bracco in gara con una FIAT 128 del 1971. Hanno vinto la gara e si sono ovviamente piazzati al primo posto anche nella classifica del 5° raggruppamento.

Sul terzo gradino del podio sono invece saliti Marco Mosca e Pietro Valz Cominet, in gara con una piccola Fiat 600 D del 1964. Oltre al terzo posto assoluto, hanno anche conquistato il primo posto del 4° raggruppamento.

Di poco fuori dal podio si sono invece piazzati Fabrizio Roman ed Enrico Gatto che, alla guida di una Lancia Fulvia 1300 del 1975, hanno chiuso quinti assoluti e al secondo posto del 6° raggruppamento.

Sesta posizione assoluta, invece, per Guido Zanone e Giovanna Pastorello, terzi del 6° raggruppamento con la loro Alfa Romeo Giulia GT Junior del 1972.

Vittoria di raggruppamento anche per il Tesoriere e il Presidente della Scuderia, Luigi Vigna e Filippo Maria Vigna. Con la loro Austin Healey del 1955 hanno infatti chiuso al primo posto del 3° raggruppamento e al nono posto nella classifica assoluta della gara. Vittoria nell’8° raggruppamento poi per Giuseppe Pivano e Giacomo Pivano, undicesimi assoluti con la loro Alfa Romeo Spider del 1985.

A seguire: Giuseppe Lampo ed Edoardo Rondolotto, in gara con una Lancia Fulvia Coupé del 1967, hanno chiuso terzi del 5° raggruppamento e al 16° posto assoluto; Alberto Ritegno e Marco Barbera, in gara con una Mazda MX5 del 1991, hanno chiuso secondi del 9° raggruppamento e al 17° posto assoluto; Carlo Costetti e Clara Costetti, su di una Innocenti Mini Cooper Export del 1973, hanno terminato la gara al settimo posto del 6° raggruppamento e al 26° posto assoluto; Alberto Dellavedova e Greta Nicolini, su di una Triumph TR6 del 1970, hanno chiuso quinti del 5° raggruppamento e al 30° posto assoluto; Pierluigi Bonardi e Lucio Ferrigo, al via con una FIAT 131 Racing del 1980, hanno chiuso sesti del 7° raggruppamento e al 32° posto assoluto; Teresio Zola e Silvana Massarenti, in gara con una Autobianchi A 112 Abarth del 1978, hanno terminato la gara settimi del 7° raggruppamento e al 35° posto assoluto; Mauro Carrer e Nunzia Giorgione, su Lancia Fulvia Montecarlo del 1972 si sono piazzati al nono posto del 6° raggruppamento e al 37° posto assoluto; Roberto Danasino e Giuliana Ceria, in gara con la loro MG B del 1963, si sono piazzati al quarto posto del 4° raggruppamento e al 43° posto assoluto; e infine Carlo Passare e Sara Piantino, con una Porsche 911 S del 1972, hanno terminato la gara undicesimi del 6° raggruppamento e al 46° posto assoluto.

In virtù dei piazzamenti degli equipaggi Gonzino-Esposito, Mosca-Valz Cominet e Roman-Gatto, la Giovanni Bracco si è anche aggiudicata il primo posto nella classifica delle Scuderie.

Con sedici equipaggi iscritti siamo ancora una volta stati la Scuderia più numerosa iscritta al Valli Biellesi” ha commento il Presidente, Filippo Vigna, “ed è sempre bello essere al via con un gruppo così numeroso. Per quanto riguarda la gara, è andato tutto benissimo e quindi facciamo un plauso all’organizzazione; anche perché è riuscita a trovare “strade nuove” anche per noi che siamo dei locali!”. Il prossimo appuntamento del Challenge di Regolarità Turistica di ACI Biella sarà il Trofeo Giovanni Bracco, messo in calendario dalla Scuderia per la giornata di sabato 4 luglio 2026.

Prima vittoria Mondiale per Lancia Corse al Rally di Croazia con Rossel – Durand.

Rossel–Dunand vincono in WRC2 dominando con 6 scratch che non lasciano scampo agli avversari. Terzo gradino del podio per Gryazin – Aleksandrov che completano un fine settimana straordinario per il Team Lancia Corse HF. Sulle tecniche prove del Croazia Rally la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale si dimostra, così, l’auto da battere. Tra due settimane si riaccenderanno i motori al Rally delle Isole Canarie Rally di Spagna

Arriva la prima vittoria per il Team Lancia Corse HF nel Mondiale Rally WRC. Yohan Rossel con Arnaud Dunand conquistano il successo al Croazia Rally con una prova di altissimo livello, piazzando 6 scratch nelle prime due giornate di gara e controllando gli avversari in un rally che ha messo a dura prova tutti gli equipaggi con 20 prove speciali molto tecniche e complicate da interpretare ad ogni curva.

Il francese, alla fine, ha rifilato 38,8 secondi al fratello Léo, mentre sul terzo gradino del podio, in un tripudio Lancia Corse, hanno chiuso Nikolay Gryazin con Konstantin Aleksandrov, capaci di sette scratch nel rally Croato. Gryazin, dopo un problema nella PS14, ha dovuto recuperare terreno e, nelle quattro prove della domenica è stato perfetto, rimontando fino al podio.

Il Rally di Croazia ha dimostrato la bontà della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale che, sui 300 chilometri balcanici, ha dominato in lungo e in largo con 13 scratch su 20 prove speciali che gli hanno consentito di conquistare un quarto e un sesto posto nel rally, sfiorando il podio assoluto.

Lancia Corse HF guida saldamente la classifica Team in WRC 2 con 84 punti, mentre con la vittoria in Croazia Yohan Rossel sale al terzo posto nella classifica piloti e Gryazin è quinto. Tra due settimane al Rally delle Isole Canarie Rally di Spagna il team Lancia Corse riprenderà la sua corsa nel Mondiale.

Didier Clément – Team Principal Lancia Corse HF

Dopo un Rally di Monte Carlo estremamente incoraggiante, in cui i piloti Yohan Rossel e Nikolay Gryazin hanno dimostrato il loro passo e l’efficacia della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, entrambi gli equipaggi sono riusciti, questo fine settimana, a evitare le insidie e a ottenere un risultato eccezionale. La vittoria di Yohan Rossel e Arnaud Dunand, con lo splendido terzo posto di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov, dimostrano che, in termini di prestazioni, una doppietta era alla portata. Purtroppo, un piccolo problema tecnico, rapidamente risolto, ha fatto scivolare Nikolay sul terzo gradino del podio, ma in ogni caso il passo c’è e l’affidabilità pure. Questo lascia ben sperare per il prosieguo della stagione, con il Rally delle Isole Canarie in programma tra meno di due settimane. Siamo orgogliosi dei nostri due equipaggi.

Yohan Rossel – Pilota Ufficiale WRC2 Lancia Corse HF

è stato un bellissimo rally. Per noi e per il team. Sapevamo che le ambizioni di Lancia, quest’anno, erano quelle di tornare al meglio nel mondiale WRC. Dopo Monte Carlo è stato un po’ difficile per me perché non era il risultato che mi sarei aspettato, ma in questo secondo appuntamento in Croazia, tutto è stato perfetto, dalla scelta delle gomme, agli assetti. Era sempre tutto sotto controllo. Sono contetno per il team, per me e per i fan di Lancia”. 

Nikolay Gryazin – Pilota Ufficiale WRC2 Lancia Corse HF

Alla fine è andato tutto bene, soprattutto perché dopo il problema nella giornata di sabato eravamo scalati di diverse posizioni rispetto al podio. Quindi nelle ultime prove speciali della domenica il piano era quello di recuperare il tempo perso e abbiamo impostato subito un gran passo vincendo tutte le prove della domenica e tornado sul podio. Dopotutto, visto che ci siamo riusciti, non posso che essere felice anche se, ovviamente, il mio obiettivo era la vittoria. Abbiamo spinto sin dal primo giorno e abbiamo avuto solo un piccolo problema che ha compromesso un risultato ancora migliore, ma sono soddisfatto del passo che abbiamo tenuto per tutto il weekend. Adesso siamo pronti ad analizzare i dati di queto rally ed essere pronti per il Rally delle Isole Canarie tra due settimane”.

Ciuffi-Cigni profeti in Val d’Orcia, vincono il secondo atto del CIRT

L’equipaggio toscano su Skoda Fabia RS si impone dopo 100km di prove speciali e riscatta il ritiro di Foligno, volando nel Campionato Italiano Rally Terra. Secondo posto di consapevolezza per i francesi Constant-Martini, davanti a Andreucci-Gallotti per un podio tutto Skoda. Il nuovo leader del CIRT grazie alla Power Stage però è Bulacia. Nel Due Ruote Motrici festeggiano Pesavento-Michelet su Lancia Ypsilon, nel CIRT Rally3 Tosetto-Angeli e fra le Rally5 Stella-Refondini

RADICOFANI (SI), 12 aprile 2026 – Continua a splendere e sorprendere il Campionato Italiano Rally Terra 2026, che sugli sterrati incantati del Rally della Val d’Orcia ha regalato un secondo atto stagionale indimenticabile, ricco di emozioni e colpi di scena. È volato fuori dalla polvere toscana Tommaso Ciuffi, attaccando nei passaggi misti di Radicofani e lottando nell’inferno della terra in notturna, riscattando subito il ritiro di Foligno con una prestazione di forza. Il pilota fiorentino, sempre navigato da Pietro Cigni su Skoda Fabia RS di Erreffe Rally Team, è stato capace di gestire con calma nella prima giornata di gara. Poi senza commettere sbavature ha approfittato con grinta degli errori degli avversari, strappando con emozione una vittoria pesante per il morale e anche due punti aggiuntivi della Power Stage. Ciuffi al termine dei 100km di prove speciali ha siglato uno scratch, ma nel corso della gara ci sono stati continui ribaltamenti di fronte con addirittura 5 leader diversi. 

Vari colpi di scena hanno infatti caratterizzato la gara toscana, che si snodava su prove di caratura mondiale del vecchio Sanremo, a partire dal ritiro di Benjamin Korhola subito nella PS2. Dopo l’uscita del vincitore del Foligno nel primo giorno è stato il boliviano “Marquito Bulacia” a prendere la testa, ma sulla prima prova di domenica ha forato perdendo decine di secondi. Così il duello è rimasto acceso fra Ciuffi e Alberto Battistolli, che mentre cercava di scappare è uscito di strada nella PS8. 

Al secondo posto così è salito per la prima volta una delle grandi sorprese di questo CIRT 2026: Louis Constant. Il francese ha tenuto un ritmo indiavolato per tutta la gara, e sul finale affiancato da Maxime Martini ha quasi sfiorato la vittoria, prima di forare sulla penultima prova mentre spingeva al limite. Il giovane pilota d’oltralpe in diversi momenti è stato il riferimento per tutti, soprattutto nella seconda giornata di gara e nel finire della prima quando ha vinto l’iconico passaggio in notturna sotto la Rocca di Radicofani.  

Bel podio fra un mare di gente, che riscatta anch’esso lo 0 incassato a Foligno, per Paolo Andreucci e Silvia Gallotti, anche loro su Skoda Fabia RS ma a differenza dei precedenti gommata MRF Tyres. Il garfagnino è riuscito a tenere il ritmo della vetta, soffrendo un po’ di più inizialmente quando ha fatto una scelta di gomme più morbida. All’arrivo aveva 25.1″ di ritardo da Ciuffi, dieci in meno dello sfortunato Bulacia. Infatti il boliviano dopo la foratura è sceso al 4° posto, e con David De La Puente ha poi cercato di recuperare il più possibile. Nonostante l’insoddisfazione per il risultato tuttavia “Marquito” ha saputo sfruttare il massimo dalla situazione, strappando nella power stage 3 pesantissimi punti che lo lanciano in testa al Campionato Italiano Rally Terra. 

Quinta piazza in gara per un ritrovato Mattia Scandola, che in coppia con Nicolò Gonella ha saputo spingere forte, trovando ottimi tempi e cogliendo addirittura un punto in campionato addizionale grazie ad un super 3° tempo nella Power Stage finale. Distacchi poi oltre un 1′ per Tiramani-Farnocchia, che proprio sul finale sono riusciti a sopravanzare Pucci Grossi-Cardinali, dopo un duello spettacolare tra due dei giovani “polverosi” più carichi del CIRT. Hanno infine chiuso le prime 10 posizioni dell’assoluta Farina-Raccuia, rallentati da una foratura, l’equipaggio della famiglia Delecour Jr. venuto in Italia per testare su terra, e a sorpresa la Rally3 di Prosenc-Selan. 

Tanta, tanta gente ha assiepato le prove speciali senesi, rendendo ancor più spettacolare la bagarre del CIRT Due Ruote Motrici. Alla fine alla prima apparizione tricolore si è imposto Davide Pesavento con Alessandro Michelet su Lancia Ypsilon Rally4, che ha fatto da lepre per tutti. Secondo posto di spessore in gara ed anche nella Power Stage per Alessandro Lani e Gianni Amaducci, straordinari su una Peugeot 208 Rally4/R2. Ha chiuso poi il podio 2RM la vettura francese di Ricciu-Mazzone, ad oltre 1′ dalla vetta. 

Negli altri Campionati dedicati all’interno del CIRT Tosetto-Angeli si sono imposti su Ford Fiesta nel Rally3Stella-Refondini su Renault Clio hanno vinto la Rally5. Grazie ai piazzamenti di Ciuffi e Constant poi Pirelli si è aggiudicata il round per il CIRT Tyre Suppliers, mentre Tonso-Ometto hanno conquistato l’Over 55.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DELLA VAL D’ORCIA: 1. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia Rs) in 1:02’13.7; 2. Constant-Martini (Skoda Fabia Rs) a 19.2; 3. Andreucci-Gallotti (Skoda Fabia Rs) a 25.1; 4. Bulacia-De La Puente (Skoda Fabia Rs) a 35.3; 5. Scandola-Gonella (Skoda Fabia Rs) a 52.3; 6. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia Rs) a 1’01.0; 7. Pucci Grossi-Cardinali (Skoda Fabia Rs) a 1’03.5; 8. Farina-Raccuia (Skoda Fabia Rs) a 1’29.9; 9. Delecour-Delecour (Toyota Yaris) a 2’33.1; 10. Prosenc-Selan (Ford Fiesta) a 3’13.7.

A Tommaso Ciuffi (Skoda Fabia RS) il XVII Rally della Val d’Orcia.

Il pilota fiorentino, al volante della vettura schierata da Erreffe Rally Team, conquista la vittoria nel confronto valido per il Campionato Italiano Rally Terra. A prevalere nella manche di apertura del Campionato Italiano Rally Terra Storico è il sammarinese Bruno Pelliccioni, su Ford Escort di 3° Raggruppamento. Nella foto Amicorally: Ciuffi in azione. 

RADICOFANI (SI), 12 APRILE 2026 – Il Rally della Val d’Orcia, appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra e per il Campionato Italiano Rally Terra Storico, si è concluso elevando sul primo gradino del podio moderno Tommaso Ciuffi. Il pilota fiorentino, al volante della Skoda Fabia RS schierata da Erreffe Rally Team e condivisa con Pietro Cigni, si è imposto concretizzando la leadership maturata sui chilometri della penultima prova speciale. Un confronto acceso, quello andato in scena sulle strade della provincia di Siena, con Radicofani che ha abbracciato – all’arrivo – l’entusiasmo del pubblico delle grandi occasioni. In seconda posizione ha concluso il francese Louis Constant, rallentato nella nona prova speciale da una foratura accusata dalla sua Skoda Fabia RS, vettura messa a disposizione dal team MS Munaretto. Affiancato alle note da Maxime Martini, il transalpino si è reso protagonista di una performance autoritaria, valsa la posizione d’onore davanti al pluricampione Paolo Andreucci, in gara con Silvia Gallotti sulla Skoda Fabia RS di Lion Team.

Fuori dal podio il leader della prima giornata di gara, il boliviano Marco Bulacia, impegnato sulla Skoda Fabia RS affidatagli dal team Dream One Racing. Con lo spagnolo David De La Puente nel ruolo di copilota, Bulacia ha visto ridimensionare le proprie aspettative a causa della foratura dello pneumatico posteriore sinistro nella sesta prova speciale, evento costato oltre venti secondi, la leadership in classifica ed ulteriore ritardo accusato nel tratto successivo. Nella top five anche il veronese Mattia Scandola, con Nicolò Gonella alle note sulla Skoda Fabia RS, esemplare che ha preceduto l’analogo modello portato in gara da Christian Tiramani, sesto con Sauro Farnocchia a fare da copilota. Un fastidioso stato febbrile ha rallentato il riminese Angelo Pucci Grossi: il driver, in corsa con la Skoda Fabia RS di Delta Rally, ha condiviso con Francesco Cardinali una prestazione che lo ha visto precedere Fabio Farina, con Sergio Raccuia sul sedile destro di un’altra Skoda Fabia RS. Nona posizione per il giovane francese Eliot Delecour, diciottenne figlio del celebre François. Il driver transalpino, affiancato dalla madre Priscille Delecour, ha maturato la prima esperienza sulle strade della Val d’Orcia al volante della Toyota GR Yaris Rally2. A chiudere la classifica relativa ai dieci migliori riscontri cronometrici, la Ford Fiesta Rally3 degli sloveni Borut Prosenc e Blaz Selan. Davide Pesavento e Alessandro Michelet hanno invece prevalso nel confronto a due ruote motrici, su Lancia Ypsilon Rally4.

Tra i ritiri eccellenti, quello di Alberto Battistolli: il driver è uscito di strada nell’ottava prova speciale quando si trovava al comando della classifica, al volante della Skoda Fabia RS di Delta Rally. Il primo giorno di gara aveva fatto registrare le uscite di scena di Giacomo Costenaro e del finlandese Benjamin Korhola, entrambi su Skoda Fabia RS.

Nel confronto storico, valido come appuntamento di apertura del Campionato Italiano Rally Terra Storico, a festeggiare è stato il sammarinese Bruno Pelliccioni, affiancato da Lorenzo Ercolani sulla Ford Escort di 3° Raggruppamento. Secondo miglior tempo per la Ford Escort RS di Andrea Tonelli e Roberto Debbi, esemplare seguito dalla Ford Escort MK2 di Sergio Bartolini e Massimo Sansone. A vincere il 4° Raggruppamento è stato Bruno Bentivogli, quarto assoluto con Andrea Cecchi su Ford Sierra Cosworth. Quinta, la Lancia Delta Integrale di Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, seguita dalla vettura vincitrice del 2° Raggruppamento, la Porsche Carrera RS di Marco Superti e Battista Brunetti. Diciassette, le nazionalità presenti nell’ordine di partenza del Rally della Val d’Orcia 2026, a conferma della bontà di un appeal che ha elevato ancora come eccellenza internazionale l’evento promosso da Radicofani Motorsport.

Pelliccioni doma gli sterrati del Rally Storico della Val d’Orcia nella prima del Campionato Italiano Rally Terra Storico

A suon di traversi e scratch il pilota sammarinese si aggiudica il round di apertura della serie tricolore sterrata per auto storiche e si impone tra le due ruote motrici. Sul podio anche Tonelli e Bartolini. A Bentivogli il primato in quattro ruote motrici.

RADICOFANI (Siena), 12 aprile 2026 – Il Campionato Italiano Rally Terra Storico si apre nel segno di Bruno Pelliccioni e della sua rossa Ford Escort RS MKII. Il pilota sammarinese ha vinto di misura il Rally Storico della Val d’Orcia, navigato da Lorenzo Ercolani per i colori della Scuderia San Marino.
Partito forte fin da subito, Pelliccioni ha inanellato una serie di scratch che già alla fine della prima tappa avevano messo in chiaro le sue intenzioni. Alla fine ha posto la firma su 7 prove speciali su 9 disputate accumulando un vantaggio di 1’05.8 che già di per sé testimonia il grado di confidenza raggiunto da Pelliccioni con il pacchetto tecnico a disposizione. Per lui un successo che lo premia nella classifica due ruote motrici e in quella di III Raggruppamento, consegnandogli i primi punti in campionato.
“È stata una bella gara, sono strade che conosco e devo dire la verità mi sono divertito molto. La cosa più importante è che siamo un gruppo, noi tutti con le Escort, i ragazzi della Titano Motorsport devo ringraziare davvero tutti. In gara ci sfidiamo per il primato, è vero, e cerchiamo di vincere dal primo all’ultimo chilometro, ma poi facciamo festa insieme. Questo è lo spirito dei rally che ci piace” le parole di Pelliccioni.
Alle sue spalle un coriaceo Andrea Tonelli, navigato da Roberto Debbi, su un’identica vettura dell’Ovale Blu preparata dalla Titano Motorsport, per i colori della Scuderia Movisport. Tonelli, partito con il miglior riferimento nello shakedown, ha poi avuto difficoltà a tradurre in prestazione la sua determinazione, ma è riuscito a porre il suo sigillo sulla PS7, confermando che la strada è quella giusta. Al secondo assoluto si aggiunge anche il podio di Raggruppamento e di 2RM.
Terzo posto assoluto, di III Raggruppamento e di 2RM, per il rimontante Sergio Bartolini, navigato da Massimo Sansone su un’altra Escort MKII della Scuderia San Marino. Passato alla Gruppo 4 al Brunello dello scorso anno, Bartolini ha concretizzato una prestazione in crescita. Settimo dopo la prima speciale, ha saputo aumentare il ritmo segnando anche lo scratch sulla PS7, spinta prestazionale che ha cambiato i connotati alla sua prestazione conclusa con merito sul podio.
Tra le due ruote motrici da segnalare il ritiro di Ludovico Fassitelli, rientrante sulla terra ad oltre vent’anni dall’ultima volta, navigato da Umberta Gibellini con la BMW M3 dell’Ateneo. Il bergamasco ha dimostrato di avere ancora un piede decisamente pesante. Dopo aver preso misura con la vettura bavarese ha iniziato a spingere forte salendo al secondo assoluto dopo la PS8, ma si è fermato in PS9 per un problema al leveraggio del cambio.

Quarto posto quindi per Bruno Bentivogli ed Andrea Marco Cecchi. Il pluricampione italiano di Gruppo N ha portato in gara, per la prima volta, la Sierra Cosworth 4X4 preparata da Terrosi. Qualche difficoltà iniziale, con lo sgancio del terminale di scarico, ha rallentato la sua prima tappa, ma nella giornata di domenica Bentivogli ha trovato il ritmo del campione ed è risalito sino ai piedi del podio, conquistando la classifica tra le quattro ruote motrici ed il IV Raggruppamento.
“Ad essere sincero speravo nel podio, ma quelli là davanti sono andati veramente molto forte e al terzo passaggio le strade erano piuttosto segnate non volevo fare danni dopo i problemi di ieri sera. Sono contento, la vettura mi è piaciuta molto quindi direi che ci devo riprovare. Ci vediamo alla prossima” le parole di Bentivogli.
Meno positiva la gara di Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, con la Lancia Delta Integrale 16V sempre della Scuderia San Marino. La posizione di Fedolfi sembrava essere in saccoccia dopo la prima tappa, con la leadership tra le quattro ruote motrici, ma alcune difficoltà tecniche nel corso della seconda tappa gli hanno fatto perdere il contatto con Bentivogli. Per lui comunque punti importanti in questa prima stagionale che lasciano ovviamente la porta aperta per una crescita durante l’anno.
Menzione speciale per il sesto posto di Marco Superti e Battista Brunetti. Il bresciano, figlio d’arte, è arrivato a Radicofani per la sua prima assoluta sulla terra. Lo zio Paolo corse qui nel 1982 e il portacolori della Squadra Corse Angelo Caffi ha così indossato il casco desideroso di divertirsi e mettere a segno una bella gara con la Porsche 911 Carrera RS preparata dai Balletti. Alla fine per lui una prestazione solida e il successo in II Raggruppamento.
Il III Raggruppamento in Gruppo 1&2 ha premiato Simone Corcelli ed Umberto Bollini con la loro BMW 320, settimi nella graduatoria complessiva, mentre l’ottavo posto ha visto Filippo Grifoni e Paolo Materozzi con la Opel Corsa GSI della Valdelsa Corse. Grifoni ha guidato con una grande aggressività che lo ha visto vincere in J2 Classe 1600 di IV Raggruppamento. Noni Tiziano Nerobutto e Giulia Zanchetta, che hanno portato all’esordio un’Opel Kadett GTE appena terminata per i colori del Team Bassano. A loro il secondo posto di Classe 2000 Gruppo 1&2. A chiudere la top ten Corrado Costa e Samanta Grossi, sull’altra Opel Corsa GSI della Clacson Motorsport.
Primi in J1 Massimo Meniconi e Nico Domini, su Renault 5 GT Turbo, che tuttavia essendosi ritirati nel corso della prima tappa, non marcano punti per la classifica del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Recriminano alla fine anche Michele Pellegrini e Michele Fabbri che con la loro Lancia Delta Integrale 16V erano terzi assoluti dopo la PS1, ma prima un’uscita di strada che li ha visti ritirare dalla prima giornata e poi una serie di sfortune hanno trasformato la loro gara in una sfida contro sè stessi.
Tra le Classiche vittoria di Nicholas Ciacci e Jessica Femia, sulla Subaru Impreza 555 della Scuderia San Marino che nonostante un distacco piuttosto importante dovuto ad alcune difficoltà incontrate durante la corsa, hanno beneficiato nel finale del ritiro per motivi personali di Massimo Gasparotto e Renato Bizzotto, sulla Subaru Impreza Gruppo A prepata da KSport.
Il Campionato Italiano Rally Terra Storico tornerà dal 22 al 24 maggio con il Rally Storico del Medio Adriatico.

Il 50° Trofeo Maremma va a Rusce-Zanni (Skoda)

Dal successo di adesioni alla gara, seconda prova della Coppa Rally di Zona 7, con la grande novità di  Castiglione della Pescaia come cuore pulsante dell’evento al successo del confronto sportivo, tirato e spettacolare la gara ha di nuovo esaltato un concorrente di fuori regione. Il forte pilota reggiano ha preso il comando dal primo via del sabato sera a Follonica per poi allontanarsi dagli inseguitori con un atto decisamente di forza. Il resto del podio al locale Maestrini e all’aretino Cresci, entrambi su Skoda.

Castiglione della Pescaia (Grosseto), 12 aprile 2026 – Sono Antonio Rusce, reggiano, tra i migliori piloti privati d’Italia, e il bresciano Gabriele Zanni, i vincitori del 50° Trofeo Maremma, secondo atto della Coppa Rally di zona 7, oltre che valido per il Trofeo Rally Toscano, chiuso questo pomeriggio dopo dieci prove speciali.

Rusce, già protagonista del Campionato Italiano (attualmente secondo nel “promozione”), con la Skoda Fabia RS Rally 2 ha preso il comando dalla prima prova speciale disputata nel tardo pomeriggio di ieri al PalaGolfo di Follonica e già con le prime prove odierne ha cercato l’allungo sulla concorrenza nonostante abbia evidenziato un feeling non ottimale con la vettura ed anche con le strade maremmane che affrontava per la seconda volta dal 2022. Ma ha fatto prevalere l’esperienza, il driver di Rubiera, riuscendo sia ad attaccare che anche a difendersi bene dalle incursioni di chi gli era alle spalle, soprattutto il locale Leopoldo Maestrini, in coppia con la consorte Gioia Boddi su una Fabia RS che guidava per la prima volta. Maestrini ha saputo sfruttare al meglio la vettura boema sulle strade amiche, cercando anche di limitare il gap dato dall’essere fermo dallo scorso luglio e comunque meritandosi l’onore delle armi.

Bravo, Maestrini, a cercare di mettere pepe alla classifica ed anche coriaceo nel difendersi a sua volta alle proprie spalle, dove faceva bella presenza un plotone di grandi piloti. Alla fine da questo ventaglio di alto valore è uscito il nome dell’aretino Roberto Cresci, in coppia con il cugino Fabio Ciabatti, anche loro su una Fabia. Un poco di ruggine anche per loro visto che non correvano da settembre scorso ma tanta voglia di fare in questa prima uscita stagionale, li ha portati al “bronzo” con ampio merito.

E bravi anche, gli aretini, a saper contenere il ritorno del livornese Roberto Tucci, in coppia con Monti, a che loro su Skoda. Pilota sempre redditizio sulle strade della bassa Toscana, il pilota di Venturina – un altro che non corre con troppa assiduità – ha tenuto comunque bene il passo di vertice fino alla bandiera a scacchi.

Top five completata dall’esperto pistoiese Stefano Bizzarri, in coppia estemporanea per la prima volta con il lucchese Angilletta. Skoda Fabia RS anche in questo caso, Bizzarri cercava il riscatto dal ritiro del Ciocco di due settimane fa e pur soffrendo per un adattamento all’erogazione della potenza motore mai trovato a dovere, ha saputo rimanere nel gruppo di testa, iniezione di fiducia in vista del prossimo impegno del Rally Abeti di maggio, sulla montagna pistoiese, sua gara di casa.

Sesta posizione finale per Alessio Santini, in coppia con Susanna Mazzetti. La coppia, al debutto con una Toyota GR Yaris Rally2 ha sofferto particolarmente il fatto di non conoscere la vettura ed anche l’essere fermi da un anno, proprio dal “Maremma” dell’anno scorso. Per tutta la gara Santini ha cercato la quadra con la tre cilindri della Casa “delle ellissi” senza mai trovare la strada per insidiare i vertici e provare a vincere il terzo alloro nella competizione casalinga.

Settima moneta per un altro attesissimo locale, Giacomo Vargiu, chiamato ad una prestazione di continuità dopo quella solare dell’anno passato. Obiettivo mancato, per lui, in coppia con Marco Nesti su una Skoda Fabia RS, complice soprattutto una foratura che gli ha fatto perdere circa 45” e di fatto le concreta possibilità di lottare per i vertici assoluti. Rimane la soddisfazione di aver comunque siglato dei parziali di valore.

L’ottava posizione sotto la bandiera a scacchi è andata agli elbani Francesco Bettini e Luca Acri (Skoda), anche loro inattivi da un anno esatto. Arrivati in Maremma per preparare al meglio il Rallye Elba per loro casalingo della settimana prossima, hanno sofferto nel primo giro di prove odierno per problemi alla frizione, per poi riprendere il ritmo e chiudere con buone indicazioni da sfruttare per la settimana prossima.

Nono assoluto ha chiuso l’equipaggio lucchese Puccetti-Luisotti, con la vecchia versione “evo” della Skoda, evidentemente sfruttata al meglio possibile, per una prestazione non certo passata inosservata e la top ten è stata chiusa da Fabio Pinelli e Filippo Caturegli. Alla sua seconda uscita con la Fabia RS, il pilota di Borgo a Buggiano non è riuscito a trovare un dialogo ottimale con la millesei boema e pur reagendo nel secondo giro di sfide ha poi rischiato grosso con una foratura durante l’ottava prova, con la quale ha perso circa quaranta secondi, vanificando due posizioni nella generale.

Tra i delusi della gara di certo il pisano Lorenzo Sardelli, con Giovacchini al fianco sulla Skoda Fabia RS che guidava per la seconda volta dopo il podio del Ciocco. Per sei prove il pilota di Forcoli aveva saputo reggere bene il passo nei quartieri alti della classifica, tra il quinto e il settimo posto, prima di uscire di strada durante la settima prova. La gara ha poi detto male anche al locale Emanuel Forieri, fermato da problemi meccanici alla sua Citroen C3 Rally2 nelle prime battute del confronto.

Tra le due ruote motrici si sono imposti i lucchesi Fanucchi-Olivi, al volante della Peugeot 208 Rally4, confermando una supremazia nella categoria che in Toscana è ormai una costante. Alle loro spalle, i connazionali Villa-Berni con la più datata Renault Clio S1600, mentre il gradino più basso del podio è andato all’ex campione tricolore di cronoscalate Michele Camarlinghi, navigato da Pellegrini, anch’essi su 208 Rally4.

La classifica femminile ha visto di nuovo vincitrice la pistoiese Maila Cammilli, che dopo il successo al Ciocco due settimane fa ha concesso il bis con la Peugeot 208 Rally4 che guidava per la seconda e soprattutto affiancata dalla figlia Asia Fagni (alla sua seconda gara in carriera). Per Cammilli questo è stato un notevole passo in avanti nella classifica di zona.

La parte “historic” del Trofeo Maremma è stata assai partecipata ed ha visto il successo della Opel Kadett GSi di Lombardi-Marchi, davanti alla affascinante BMW M3 del pratese Brunero Guarducci, assecondato da Bazzani e terzi Scatena-Benedetti con la Peugeot 205 Rally.

Marco Pollara, in coppia con Giuseppe Princiotto inanella una fantastica sestina al Rally Valle del Sosio

Sestina vincente per Marco Pollara, in coppia con Giuseppe Princiotto, a bordo di una Skoda Fabia RS Rally2, al Rally della Valle del Sosio, gara d’apertura della Coppa Rally di Nona Zona. Il pilota di Prizzi e il suo navigatore di Librizzi hanno preceduto l’altra vettura della Casa Boema condotta dall’altro pilota di casa Giuseppe Di Giorgio, che ha diviso l’abitacolo con Gianfranco Rappa. Il podio è stato completato dal sindaco di Chiusa Sclafani Francesco Di Giorgio in gara, con Lella Rappazzo, su Skoda Fabia R5 Evo.

C’è stato un autentico dominatore al diciannovesimo Rally Valle del Sosio, gara d’apertura della Coppa Rally di Nona Zona e del Trofeo Rally di Quarta Zona per auto storiche e classiche. La manifestazione, organizzata dal Comune di Chiusa Sclafani in collaborazione con le amministrazioni di Palazzo Adriano, Bisacquino, Prizzi e Giuliana, con il patrocinio della Citta Metropolitana di Palermo, ha avuto in Marco Pollara e Giuseppe Princiotto gli attori principali. Il pilota di Prizzi, portacolori della CST Sport, in coppia con il suo navigatore di Librizzi, a bordo di una Skoda Fabia RS Rally2, ha messo a segno la sua sestina vincente sulle strade di casa.

Alle spalle del duo di testa hanno trovato posto su una vettura gemella Giuseppe Di Giorgio e Gianfranco Rappa. Il driver di Chiusa Sclafani, schierato dalla scuderia Island Motorsport, ha optato per una scelta azzardata d’assetto nelle prime battute che lo hanno allontanato dalla vetta.

Il podio è stato completato dalla Skoda Fabia R5 Evo condotta da Francesco Di Giorgio e Lella Rappazzo. Il sindaco di Chiusa Sclafani, all’esordio su una vettura della classe regina, dopo un avvio di studio e un errore in partenza, ha dato vita ad una splendida rimonta facilitata anche da ritiro di “Pinopic” e Giannone che con la loro Toyota si stavano difendendo dal ritorno del primo cittadino chiusese.

Prima esperienza in classe Rally3, con vittoria di categoria, per i quarti classificati Alessio Pollara, fratello del vincitore e Gaspare Beninati. I due hanno dato spettacolo, curva dopo curva, infiammando il numeroso pubblico accorso a bordo strada.

Quinta piazza per Bartolo Mistretta e Massimo D’Amico che continuano la loro opera di svezzamento della Lancia Ypsilon Rally4. Il driver di Partanna ha interpretato saggiamente le asperità del tracciato specialmente della nuova speciale di Santa Venera.

Non ha deluso le aspettative il veloce Carlo Nicoletti che, in coppia con Salvatore Cancemi, su una piccola Peugeot 208 R2, ha conquistato la sesta posizione in classifica generale. Molto convincente la prova di Giuseppe Giallombardo e Gabriele Alfano, settimi al termine, per soli tre decimi, con la loro Peugeot 208 Rally4. Hanno completato la Top Ten nell’ordine: Andrea Licata, in coppia con Marco Zaccone, all’ottavo posto su Peugeot 208 Rally4, Salvatore Di Benedetto e Giovanni Barbaro, noni, su Skoda Fabia RS e Osman Caristi, tornato alle competizioni dopo una lunga pausa, in gara con Anna Maria La Mattina sempre su Peugeot 208 Rally4.

La gara riservata alle storiche ha avuto in Giuseppe Termine e Onofrio Musso, al via con una Porsche 911 del Secondo Raggruppamento i vincitori. Tra le vetture della categoria Classic il successo è andato a Gerlando Sollano e Pietro Alfano.

Bio-benzina: ASI attraversa l’Italia con una Lancia Flaminia del 1967

Passato e futuro viaggiano insieme da Torino a Palermo dando il via al test-drive di 10.000 km per verificare gli effetti del bio-carburante su una vettura storica. Il road-tour parte il 16 aprile da Torino e fa tappa a Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania. Arrivo a Palermo il 20 aprile dopo quasi 2.000 km

Una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 è la protagonista del road-tour Torino-Palermo con il quale l’Automotoclub Storico Italiano inaugura il test-drive di lunga durata (10.000 km in totale) che l’iconica granturismo affronterà alimentata esclusivamente a bio-benzina di seconda generazione.

L’iniziativa fa parte del programma ASI Net-Zero Classic – promosso dalla Commissione Green della Federazione nazionale di riferimento per il settore dei veicoli storici – che prevede un’ampia serie di attività legate alla sostenibilità. Tra queste, la sperimentazione del bio-carburante, avviata nel 2023 con ottimi riscontri in funzionalità, adattamento ai motori più datati e notevole abbattimento sia delle emissioni nocive sia dei gas clima-alteranti.

I risultati finora raccolti da ASI con l’uso delle bio-benzine indicano chiaramente che non ci sono variazioni di performance se non in senso positivo, che i consumi non aumentano, che le temperature dei gas di scarico sono invariate, che oltre al quasi azzeramento del bilancio netto di CO2 immessa in atmosfera, le emissioni allo scarico diminuiscono significativamente per quanto riguarda i principali parametri usualmente monitorati. Ad esempio, nel ciclo urbano è stata rilevata una riduzione delle emissioni di monossido di carbonio del 26%, salita al 31% in quello extraurbano. Ridotte anche le emissioni allo scarico degli idrocarburi incombusti, compresa la componente metanica, e del particolato carbonioso.

I dati emersi durante i cicli di prova effettuati in ripetibilità sul banco a rulli, dimostrano una riduzione tangibile nelle emissioni delle più importanti sostanze nocive. Inoltre, è dimostrato che questa benzina innovativa è drop-in, non richiedendo motori adattati in alcun modo ed essendo totalmente mixabile con altre benzine in commercio.

Il test-drive dei 10.000 km servirà a valutare gli eventuali effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione. La vettura utilizzata, completamente conforme alla sua configurazione d’origine, ha subìto una totale revisione meccanica per riportare il motore ad una condizione pari al nuovo. Al termine del test, il propulsore verrà nuovamente smontato ed esaminato in ogni sua parte.

Per il road-tour Torino-Palermo, la Flaminia dell’ASI viaggerà dal 16 al 20 aprile seguendo un percorso suddiviso in 7 tappe per un totale di quasi 2.000 km. Le soste sono state programmate in base all’autonomia della vettura, in modo da poter effettuare i rabbocchi del bio-carburante (che non si trova in commercio nelle normali stazioni di servizio) presso le sedi dei Club Federati ASI di Modena (Circolo della Biella), Siena (Siena Club Auto Moto d’Epoca), Bracciano (Legendary Classic Cars), Napoli (Club Antiquariauto), Cosenza (Scuderia Brutia), Catania (Club Titani di Trinacria) e infine Palermo (Veteran Car Club Panormus).

LE TAPPE DEL ROAD-TOUR TORINO-PALERMO

16 aprile           Torino – Modena 17 aprile           Modena – Siena – Bracciano 18 aprile           Bracciano – Napoli19 aprile           Napoli – Cosenza 20 aprile           Cosenza – Catania – Palermo

“UNIAMO L’ITALIA SOTTO LA BANDIERA DELLA SOSTENIBILITÀ”

 “Siamo estremamente soddisfatti del percorso che ASI sta portando avanti in tema di sostenibilità.” Commenta il Presidente Alberto Scuro. “Siamo i primi e gli unici in Italia ad aver lavorato sulle bio-benzine con un programma così serio e completo utilizzando i veicoli storici. Siamo convinti che anche i motori del passato possano contribuire allo sviluppo futuro e siamo felici di aver riscontrato risultati più che positivi con l’uso dei bio-carburanti. Questa nuova tappa dei 10.000 km ci permetterà di scoprire le ultime incognite che riguardano l’azione della bio-benzina sugli organi meccanici e con la sfida iniziale della Torino-Palermo vogliamo simbolicamente unire l’Italia sotto la bandiera della sostenibilità”.

LA BIO-BENZINA DI SECONDA GENERAZIONE

Il programma ASI Net-Zero Classic è promosso dall’Automotoclub Storico Italiano con la partecipazione delle Università degli Studi di Firenze, di Bologna e di Trieste, del Politecnico di Milano e di InnovHub – Stazione Sperimentale Carburanti. Prevede la ricerca sull’impiego di bio-benzine di seconda generazione, puntando i riflettori sull’interazione di questi nuovi carburanti con i veicoli di rilevanza storica.

Il tutto con un carburante che, a seguito del suo particolare procedimento produttivo e grazie alle sue materie prime di partenza, consente di evitare l’80% del sovraccarico in atmosfera di CO2 dovuto al suo utilizzo in un motore endotermico, corrispondente ad oltre il 65% nel suo intero ciclo di vita.

Si tratta di carburanti innovativi, prodotti dall’azienda inglese Coryton Advanced Fuels e realizzati utilizzando parti di scarto delle lavorazioni agricole non più adatte all’alimentazione umana o animale, fatte macerare e sottoposte a particolari procedimenti chimico-fisici. Proprio grazie al processo con cui vengono creati, i biocarburanti permettono di ridurre l’aggravio di CO2: l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare il processo produttivo del bio-carburante stesso.

LA LANCIA FLAMINIA DA SIMBOLO DELLA DOLCE VITA A ICONA GREEN

La Flaminia GT Touring è la versione fuoriserie allestita in poco più di 2.000 esemplari dalla Carrozzeria Touring di Milano dell’omonima ammiraglia Lancia nata nel 1956. L’esemplare dell’ASI è del 1967 e, come tutte le Flaminia Touring, è dotata di carrozzeria in alluminio che ne alleggerisce la massa complessiva a vantaggio delle prestazioni e del comportamento su strada.

L’autotelaio è quello di origine, prevede quindi il motore anteriore 6 cilindri a V di 60° da 2.800 cc per 150 CV di potenza massima, alimentato da tre carburatori doppio corpo e dotato di testata in alluminio. La trasmissione è sull’asse posteriore, il cambio è a quattro marce e l’impianto frenante è composto da quattro freni a disco, con quelli posteriori montati entrobordo ai lati del differenziale.

Lo stile di questa coupé è decisamente originale. Il corpo vettura è basso e filante, con cofani anteriore e posteriore molto lunghi e con un piccolo e luminoso padiglione dotato di lunotto panoramico. L’abitabilità è ottima per i due passeggeri, che hanno a disposizione un vano bagagli di tutto rispetto. Elementi che hanno fatto della Flaminia GT Touring una perfetta e veloce compagna di viaggio, ben presto apprezzata da imprenditori, vip e personalità dello spettacolo che hanno alimentato il mito della Dolce Vita.

Spese irrinunciabili: la guerra in Iran potrebbe costare fino a 950 euro a famiglia

Ecco come rischiano di cambiare i costi di assicurazioni, mutui, bollette e carburanti

Milano, aprile 2026. La tregua tra Iran e USA vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi delle materie prime. Facile.it ha fatto il punto sugli aumenti già avvenuti e previsti di bollette luce e gas, assicurazioni, mutui e carburante. Ecco cosa è emerso.

Bollette luce e gas

Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell’energia*, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno 2.711 euro tra luce e gas, vale a dire il 12% in più (284 euro) rispetto ai 2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto.

Nello specifico, a crescere maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.834 euro (rispetto ai 1.617 euro pre-conflitto), mentre quella della luce salirebbe a 877 € (erano 810 nelle previsioni antecedenti allo scoppio della guerra).

Il caldo anomalo della scorsa settimana ha acceso un riflettore su quella che potrebbe essere la prossima “emergenza”; il condizionatore. Stando alle previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia, per raffrescare casa questa estate gli italiani potrebbero spendere il 19% in più rispetto all’estate 2025*, vale a dire 144 euro invece dei 121 spesi lo scorso anno.

Benzina e diesel

Nonostante il temporaneo taglio delle accise introdotto dal Governo, il prezzo del carburante alla pompa rimane elevato. Considerando una percorrenza di 10.000 km e i prezzi medi in modalità self aggiornati al 12 aprile 2026, secondo le stime* di Facile.it un automobilista spende in benzina, in un anno, circa 1.177 euro, vale a dire il 7% in più (+81 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026).  Se si considera il prezzo del diesel, invece, la spesa annua è di 1.190 euro, in aumento del 26% (+249 euro).

L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende 339 in più, vale a dire 1.622 euro.

Mutui

Nonostante nella riunione di marzo la BCE abbia deciso di non intervenire sui tassi, le rate dei mutui variabili hanno ripreso ad aumentare. La ragione è l’Euribor, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che a marzo è salito di circa 10 punti base (Euribor a 3 mesi) comportando un rincaro prossimo ai 6 euro già nella rata di aprile per un finanziamento variabile standard* sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile).

E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 10 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dai 620 euro di aprile ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 662 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata del mutuo variabile standard salirebbe quindi di quasi 50 euro

RC Auto 

Sebbene sia ancora presto per fare previsioni o vedere possibili effetti del conflitto iraniano sul prezzo dell’RC auto, in contesti come quello attuale il rischio è che l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia generi inflazione che, se protratta, inciderà anche sulle tariffe assicurative. È quanto accaduto, ad esempio, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; quando nei 12 mesi successivi all’inizio del conflitto, come rilevato  dall’osservatorio RC auto di Facile.it, i prezzi medi dei premi pagati dagli assicurati crebbero del 18%.

Se all’epoca le tariffe di partenza erano basse e godevano ancora degli sconti legati alla pandemia, quindi il margine di aumento era più ampio, e prima di vedere un impatto sui premi RC auto passarono diversi mesi con inflazione e costi energetici alle stelle, per ciò che concerne l’attuale conflitto le ricadute sul prezzo delle materie prime saranno determinanti nell’eventuale aumento dei prezzi delle assicurazioni auto. A marzo 2026, secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio RC auto era pari a 643,97 euro; stimando un aumento del 15% si arriverebbe ad un rincaro medio di 96 euro.

9° Rally Vigneti Monferrini, sono 115 gli iscritti

Ancora una volta numeri importanti per la sfida di Canelli del 18-19 aprile

Il 9° Rally Vigneti Monferrini ed il 3° Rally Vigenti Monferrini Storico andranno in scena tra sabato 18 e domenica 19 aprile a Canelli, ma a meno di una settimana dal weekend di gara per le manifestazioni targate VM Motor Team si può già parlare di successo, visti gli ottimi numeri di entrambi gli elenchi iscritti. Ben 115 sono infatti gli equipaggi che complessivamente si daranno appuntamento sulle prove speciali canellesi, suddivisi tra 94 vetture moderne e 21 storiche. Cifre importanti ed in controtendenza rispetto alla media dell’ultimo periodo, che ancora una volta testimoniano il grande lavoro svolto dal team organizzativo guidato da Moreno Voltan, supportato dalle amministrazioni locali di Canelli, Loazzolo e San Marzano Oliveto, ma anche da numerosi infaticabili collaboratori.

La soddisfazione degli organizzatori – “Che dire, una risposta così da parte dei concorrenti non può che riempirci di gioia e di soddisfazione. E’ un risultato veramente importante, i numeri parlano chiaro e ripagano tutti gli sforzi che ogni anno noi e tutte le figure che operano sul territorio mettiamo in campo. Non vediamo l’ora di accogliere gli equipaggi a Canelli e sono certo che sarà una bellissima gara” – ha commentato un soddisfatto Moreno Voltan poco dopo la chiusura delle iscrizioni.

Gino per il bis – Tanto spettacolo attende gli appassionati nel weekend canellese; si potrà infatti vedere di nuovo in azione la Citroen C3 WRC Plus che trionfò lo scorso anno, guidata ancora da Alessandro Gino, che senza mezzi termini punta nuovamente al successo. La concorrenza con le vetture Rally2 sarà però numerosa ed agguerrita; occhi puntati su Davide Caffoni, per la prima volta sulle strade di Canelli ma anche su Araldo, Santini, Marasso, Gustavino e tanti altri possibili outsider come Varetto o lo specialista degli slalom Grammatico, per la prima volta al volante di una Skoda.

Un Rally Storico di qualità – Quantità e qualità anche nel 3° Rally Vigneti Monferrini Storico, che tra le 21 auto al via conta diverse “regine del passato”, pronte a far divertire il numeroso pubblico presente sulle prove speciali. Ford Sierra ed Escort Cosworth, Porsche 911, BMW M3, Renault Clio Williams, Peugeot 205 e 309, Opel Kadett; tutti i periodi storici saranno rappresentati e diversi specialisti si sono dati appuntamento a Canelli per giocarsi la vittoria. Pastrone, Defilippi, Bertinotti, Ferron, Mano sono solo alcuni dei nomi di un elenco ricco e variegato.

Tutto esaurito a Canelli e dintorni – Numeri importanti per il Rally Vigneti Monferrini non solo nell’elenco iscritti, ma soprattutto sul territorio. La ricaduta economica dell’evento è infatti sempre più importante e tutte le strutture ricettive di Canelli e dintorni hanno registrato il sold out per il weekend di gara. Ancora una volta il Rally si conferma un’opportunità imperdibile per il tessuto economico locale, che può contare su un evento da grandi numeri fuori stagione.

Un programma intenso – Il weekend di gara scatterà già nella serata di venerdì 17 aprile con le verifiche sportive al Bar torino di Canelli, che proseguiranno poi dalle 9 alle 11.30 di sabato 18, accompagnate dalle tecniche, dalle 9 alle 13 e dalle 13 alle 15. Lo shakedown si svolgerà nel pomeriggio, dalle 14 alle 19, su un tratto della prova speciale “San Marzano Oliveto”, mentre il via della gara è previsto alle 8:01 di domenica 19 aprile. Il primo concorrente farà ritorno a Canelli sul palco di arrivo alle 17:10, dopo otto prove speciali e 66,4 km cronometrati.

Un 43° Rally Città di Modena all’insegna del grande fermento

Iscrizioni aperte fino a venerdì 17 aprile. La gara, in programma nei giorni 25-26 aprile, sarà valida per la Coppa Rally di Zona 6 e per il TRZ – Trofeo Rally di Zona 3, riservato alle vetture storiche. Nella foto (free copyright Mario Leonelli): uno scatto dell’edizione 2025. Nella foto (free copyright Mario Leonelli): uno scatto dell’edizione 2025. 

MARANELLO (MO) – Il 43° Rally Città di Modena si avvicina a grandi passi, pronto a confermare il proprio ruolo di riferimento nel panorama nazionale tra moderno e storico. Un’attesa che si fa sempre più palpabile tra piloti, team e appassionati, chiamati a rispondere presente all’appuntamento organizzato da New Turbomark Rally Team con il patrocinio di Automobile Club Modena.

L’evento accenderà i riflettori nel fine settimana del 25 e 26 aprile, con Maranello ancora una volta cuore pulsante della manifestazione. Un format consolidato, capace di coniugare spettacolo e contenuti tecnici, inserito nel calendario della Coppa Rally di Zona 6 e del TRZ – Trofeo Rally di Zona 3 per le vetture storiche.

IL PROGRAMMA – Il conto alla rovescia entrerà nel vivo già da venerdì 24 aprile, giornata dedicata alla distribuzione del road-book e alle ricognizioni del percorso. Sabato 25 aprile sarà invece all’insegna dell’intensità: verifiche sportive e tecniche, shakedown a Serramazzoni (2,28 km) e, nel tardo pomeriggio, la spettacolare partenza fissata alle ore 17:30 dal Museo Ferrari di Maranello.

La gara si articolerà su sei prove speciali: due passaggi sulla “Barighelli” nella serata di sabato, seguiti nella giornata di domenica 26 aprile dai doppi passaggi su “Lavacchio” e “Valle”, tratti destinati a fare la selezione decisiva per la classifica finale. L’arrivo, con cerimonia di premiazione, è previsto dalle ore 16:00, nuovamente al Museo Ferrari.

Il termine ultimo di iscrizione è fissato per venerdì 17 aprile.

Lamborghini Few Off Roadster: un’esclusiva tradizione a cielo aperto

La storia delle Supersportive open-top in edizione limitata che esprimono il V12 Lamborghini nella sua forma più estrema

Sant’Agata Bolognese, 13 aprile 2026 È un’emozione estrema, quella che si vive al volante di una supersportiva V12 Lamborghini aperta, come Diablo Roadster, Murciélago Roadster o Aventador Roadster. Ma ci sono vetture Roadster ancora più straordinarie. Sono le few-off Roadster, modelli rarissimi, prodotti in numeri estremamente limitati, che coniugano le prestazioni di una supersportiva senza compromessi con una sensazione di libertà tanto intensa quanto indimenticabile. Sono vetture radicali nel concetto e sorprendenti nell’aspetto, modelli in cui ingegneria, design e pura emozione di guida convergono senza compromessi.

Nel corso della sua storia, Automobili Lamborghini ha esplorato l’interpretazione di supersportiva a cielo aperto attraverso una ristretta selezione di straordinarie Few-Off, che ne hanno costantemente ridefinito i confini di design, tecnologia e prestazioni.

Le radici di questa tradizione risalgono al 1968, anno della Miura Roadster, un’interpretazione, creata da Bertone, della rivoluzionaria prima supercar della storia, che già all’epoca esprimeva l’ambizione di sfidare le convenzioni ed esplorare nuove possibilità di vetture aperte.

Decenni più tardi, quello stesso spirito è evoluto in una vera e propria dinastia di modelli Few-Off V12, che rappresentano l’espressione più estrema delle vetture di Automobili Lamborghini in produzione limitata, a cui ad ognuno è stata abbinata una versione Roadster. La prima applicazione concreta di questa visione è stata la Reventón Roadster, seguita da Veneno Roadster, Centenario Roadster e Sián Roadster.

“Quando abbiamo creato la Reventón Roadster, volevamo dimostrare ulteriormente le capacità tecnologiche di Lamborghini, come facciamo con ogni modello Few-Off, questa filosofia continua attraverso alcune delle creazioni più esclusive nella nostra storia”, afferma Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini. “Dalla Reventón Roadster alla Sián Roadster. Ciascuno di questi modelli rappresenta una pietra miliare nella capacità di Lamborghini di combinare design visionario, ingegneria avanzata e prestazioni estreme in supersportive aperte in edizione limitata.”

Reventón Roadster – 2009

Presentata nel 2009, la Reventón Roadster è la prima vera Few-Off roadster Lamborghini e rappresenta la sintesi di esclusività e progettazione ispirata al mondo dell’aviazione. Prodotta in soli 15 esemplari, accanto ai venti coupé, combina una carrozzeria estremamente spigolosa con un V12 aspirato da 6,5 litri in grado di erogare 650 CV. La vettura, che accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge la velocità massima di oltre 340 km/h, introduce un ampio utilizzo di CFRP (carbon fiber reinforced polymer), nei pannelli della carrozzeria, e un telaio ibrido che combina acciaio e rinforzi in fibra di carbonio. È la prima Lamborghini dotata di un quadro strumenti completamente digitale, formato da tre display LCD. Caratteristica, questa, che segna un importante passo avanti tecnologico per il marchio.

Veneno Roadster – 2014

Svelata nel 2014, la Veneno Roadster è una tra le Lamborghini open-top più audaci mai realizzate. Nata in versione coupè per il 50° anniversario del marchio, porta su strada un’aerodinamica derivata dai prototipi da competizione. Limitata a nove esemplari, la Veneno Roadster è equipaggiata con il V12 da 6,5 litri da 750 CV, che assicura un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e la velocità massima di 355 km/h. La carrozzeria d’impatto integra ampie appendici aerodinamiche, elementi tecnici a vista e un esteso utilizzo di fibra di carbonio, incluso il Carbon Skin®, impiegato per la plancia e nei sedili.

Centenario Roadster – 2016

La Centenario Roadster rende omaggio ai cento anni dalla nascita del fondatore Ferruccio Lamborghini. Prodotta in soli venti esemplari, unisce tecnologia avanzata a uno stile deciso e proiettato verso il futuro. Il V12 aspirato da 6,5 litri eroga 770 CV e consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi, con una velocità massima di oltre 350 km/h. Il modello introduce diverse innovazioni tecniche, tra cui il touchscreen centrale per l’infotainment e il sistema di sterzata integrale, che migliora agilità alle basse velocità e stabilità a quelle alte. Soluzioni, queste, che saranno adottate nei modelli Lamborghini successivi.

Sián Roadster – 2020

La Sián Roadster segna l’inizio dell’era elettrificata Lamborghini. Limitata a 19 esemplari è la prima roadster Few-Off Lamborghini a combinare il tradizionale V12 aspirato da 6,5 litri con una tecnologia ibrida. Il motore è affiancato da un’unità elettrica a 48 volt integrata nel cambio, per una potenza complessiva di 819 CV.

Traendo origine dalla Miura Roadster, passando dalla prima Reventón Roadster fino ad arrivare alla Sián Roadster, le Lamborghini Few-Off con motore V12 attraversano oltre sei decenni di storia Lamborghini. In questo percorso, tre elementi restano immutati: prestazioni, stile ed emozione. Perché una Lamborghini Few-Off roadster non è semplicemente una vettura aperta, ma una delle espressioni più pure della visione ingegneristica della Casa a cielo aperto.

Tutti questi modelli dimostrano come le Roadster Few-Off Lamborghini abbiano sempre rappresentato il vertice della produzione supersportiva del marchio. Vetture rarissime che uniscono prestazioni estreme, linee audaci e numeri di produzione limitatissimi.

Un super Campionato Italiano Rally Terra fa tappa in Val d’Orcia

Oltre 90 iscritti alla gara toscana fra vetture moderne e storiche, con 17 nazioni rappresentate e i migliori interpreti degli sterrati tricolori, per un secondo atto del CIRT di respiro internazionale. L’11 e 12 aprile torna lo spettacolo del controsterzo sulla terra mondiale senese.

Radicofani (SI), 9 aprile 2026 Poche zone d’Italia possono vantare una storia sportiva come gli sterrati senesi, una storia che continua a scrivere pagine indimenticabili del motorsport anche nei tempi moderni. È dunque alle stelle l’attesa per il secondo atto del Campionato Italiano Rally Terra, che dopo il round inaugurale a Foligno si prepara l’11 e 12 aprile a fare tappa al Rally della Val d’Orcia.

Una delle gare più amate dagli appassionati, in un territorio che ancora ricorda le grandi imprese mondiali, anche per l’edizione 2026 la gara organizzata da Radicofani Motorsport si presenta come una delle più spettacolari e attrattive della stagione: quasi 100km di prove speciali leggendarie fra le colline e i borghi toscani, oltre 90 iscritti tra vetture storiche e moderne, 17 nazioni rappresentate anche da oltreoceano, campioni italiani, i migliori interpreti delle strade bianche non solo tricolori.

PROTAGONISTI PER LA VITTORIA | Circa 30 le vetture di classe Rally2 al via da Radicofani, di cui 17 in lotta per il CIRT 2026, per un elenco partenti di livello stellare. I big del Terra ci sono tutti, pronti a riaccendere la sfida dopo la bagarre di Foligno, da cui era uscito vincitore Benjamin Korhola. Il “flying finn” nel primo atto stagionale è parso trasformato, con un ritmo furioso sulla Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto che gli ha permesso di dominare la gara. Sempre affiancato da Kristian Temonen il portacolori della Gass Racing punterà deciso verso il bis, in una gara che l’hanno scorso lo ha visto ritirarsi da leader per una noia tecnica. Con il numero 1 sulle fiancate ci sarà poi Marquito Bulacia, il boliviano tornato nel CIRT dopo aver vinto il titolo nel 2020 e parso subito in forma. Il giovane sudamericano, affiancato da David De La Puente per i colori della Meteco Corse, dopo aver trovato il passo giusto ha vinto la prima power stage stagionale, ed ora ha solo 2 punti di distacco da Korhola.

Travolgente però la schiera degli equipaggi italiani decisi a farsi valere in Val d’Orcia, a partire dal vincitore dell’ultima edizione, Paolo Andreucci. Il “campionissimo” sarà ancora al via su una Skoda Fabia RS griffata MRF Tyres, ma navigato questa volta da Silvia Gallotti cercherà di recuperare l’errore di Foligno che gli è costato punti preziosi, in una gara che conosce decisamente bene, con 3 vittorie nelle ultime 4 edizioni. L’altro successo per la classifica del CIRT nel 2024 era stato del toscano Tommaso Ciuffi, protagonista indiscusso degli anni passati chiamato in Val d’Orcia ad una prova di forza. Con le note di Pietro Cigni il fiorentino, a bordo di una vettura ceca preparata da Erreffe per la scuderia Gass Racing, vorrà riscattarsi dopo lo 0 incassato a Foligno, quando si è ritirato per troppe forature dopo una gara sottotono. Conosce invece l’importanza della costanza il campione del 2024 Alberto Battistolli, anche lui su Skoda RS ma in coppia con Simone Scattolin, terzo a Foligno con la vettura della Delta Rally e la scuderia Movisport. Per lui 3 podi in 4 apparizioni nella gara toscana, con la voglia sicuramente di provare a dare la zampata.

Assente per impegni nel WRC Matteo Fontana, sarà da tenere d’occhio un altro giovane di belle speranze, il francese Louis Constant, che a Foligno ha stupito molti. In coppia con Maxime Martini su Skoda RS di Munaretto ha tenuto il passo dei primi, e in Toscana punterà a migliorarsi ancora. Ambizioni alte e non potrebbe essere altrimenti poi per due giovani piloti italiani: il veronese Mattia Scandola, navigato da Nicolò Gonella, e l’emiliano Christian Tiramani affiancato da Sauro Farnocchia. Entrambi della scuderia Movisport, uno però su vettura ceca di PA Racing uno preparata da Erreffe, a Foligno non hanno performato come volevano e quindi vorranno dimostrare il contrario.

Stessa storia per Angelo Pucci Grossi, rallentato da noie e forature nel primo atto del CIRT, che in Val d’Orcia sulla Skoda RS della Delta Rally punterà al vertice. Con le note di Francesco Cardinali per i colori della scuderia Malatesta, da qui può iniziare la sua stagione 2026. Anche Fabio Farina dovrà ripartire con un piglio diverso da Radicofani, per dimenticare subito l’uscita incassata a Foligno mentre cercava feeling con il nuovo pacchetto, composto sempre dalle note di Sergio Raccuia ma su una Skoda RS della Balbosca per i colori della Pintarally. Dovrà invece essere una gara di crescita per Liam Muller, il tedesco ormai di casa in Italia, che affiancato da Alexander Hirsch con una vettura ceca della RB Motorsport e la scuderia MRC proverà a migliorare l’ottavo posto del 2025.

Interessante sarà il duello tra diversi “aficionados” delle strade bianche, senatori della disciplina come Luca Hoelbling, che quasi si sente di correre in casa con Federico Fiorini, e l’equipaggio della famiglia Squarcialupi, composto da Massimo e Giovanni. La sfida tra gentleman driver nel CIRT Over55 vedrà scontrarsi invece il detentore in carica del titolo Massimiliano Tonso, in coppia con Pietro Elia Ometto, e Ceccato senior, Vittorio, che in coppia con Ronny Celli cercherà di star davanti anche a Ceccato Junior, Giovanni, affiancato da Enrico Bracchi. Obiettivo crescita e continuità infine per Igor Memeo, alla sua seconda gara sugli sterrati tricolori con Alessandro Scartabelli.

CIRT DUE RUOTE MOTRICI, RALLY3 E RALLY5 | Numeri straordinari per il Campionato Italiano Rally Terra, che dal 2026 ha guadagnato nuovi titoli e protagonisti fissi. Saranno addirittura 14 gli equipaggi in bagarre per il CIRT Due Ruote Motrici, per un livello straordinario sugli sterrati toscani. Carico dopo il successo a Foligno si presenta Nicola Cazzaro, su una delle Lancia Ypsilon Rally4 presenti, la stessa vettura che utilizzerà Davide Pesavento, vincitore del CIAR Junior 2023 e pilota Lancia nell’Europeo. Sempre con la vettura torinese ci sarà Marco Zanin, vincitore dell’edizione 2025, Giorgio Cogni che vinse il 2RM nel 2023 e il pilota ACI Team Italia Giacomo Marchioro. Attenzione al giovane Alessandro Lani che con una Peugeot 208 Rally4/R2 ha mostrato ottimo potenziale, mentre con la vettura francese ma nella versione più aggiornata saranno protagonisti Mattia Ricciu, Davide Bartolini, Leonardo PierulivoGiovanni Cocco ed Eros Finotti. Tanta eterogeneità nelle macchine al via, con il gentleman driver Nicola Tagliapietra ed Emanuele Rosso che sfrutteranno due Opel Corsa, mentre Claudio Caldart sarà su una Ford Fiesta.

Nel CIRT Rally3 sarà ancora una volta scontro a 3 per i punti, con il leader della classifica Alex Lorenzato assediato da Paolo Maria Tosetto e da Jacopo Trevisani. Non prenderà punti per il titolo ma farà bagarre con la sua Ford Fiesta N5, a differenza dei precedenti con la versione Rally3, Jacopo Rigo. Nel CIRT Rally5 invece saranno due gli sfidanti su Renault Clio: Emanuele Stella e Alessandro Montagna.

IL PROGRAMMA DI GARA | Il Rally della Val d’Orcia 2026 entrerà nel vivo con prove libere e qualifiche sabato 11 aprile, di buon mattino dalle 7 alle 10. La gara vera si articolerà poi tra sabato e domenica, su 10 prove speciali per un totale di 99,15 chilometri cronometrati, all’interno di un percorso complessivo di oltre 415 chilometri. La prima giornata vedrà la partenza alle ore 13:31 dalla Zona Industriale Val di Paglia, seguita dallo svolgimento della leggendaria PS “Radicofani” tutta intera, con salto e inversione su asfalto (ore 13:46, 16:54 e 20:02) e “Castiglioncello del Trinoro – Sarteano” (ore 14:19 e 17:27), con l’ultimo passaggio sulla “Radicofani” previsto in notturna. La giornata conclusiva di domenica 12 aprile proporrà invece le restanti 5 prove speciali, con i tratti “San Casciano dei Bagni – Fighine” (ore 09:29 e 15:51)“Monte Cetona – Piazze” (ore 10:02 e 14:13) e “Palazzone – Fighine” (ore 13:20). L’ultimo passaggio sulla “San Casciano dei Bagni” sarà anche power stage per gli iscritti al CIRT, con podio immediatamente a seguire per i vincitori della gara. L’arrivo della gara e la cerimonia di premiazione sono in programma alle ore 16:31 a Radicofani, dove verranno celebrati i vincitori delle classifiche assoluta e di categoria.

Al Prealpi Orobiche correranno 108 piloti e 94 navigatori iscritti alla Lombardia Rally Cup

Il rally bergamasco è ai nastri di partenza: sarà il secondo appuntamento stagionale dopo il varesino Laghi

Bergamo – La quarantesima edizione del Rally delle Prealpi Orobiche si svolgerà tra sabato 11 e domenica 12 aprile con i cronometri che emetteranno le loro sentenze nella sola tappa domenicale. Sabato spazio alle fasi preliminari comprese le verifiche e lo shakedown. L’alta affluenza dei concorrenti – ben 117 iscritti- ha portato ragguardevoli numeri anche per la serie Lombardia Ray Cup giacché vi prendono automaticamente parte tutti coloro che hanno staccato la licenza in un Automobile Club di Lombardia.

Ben 108 i piloti e 94 i naviga: questi numeri dei pretendenti al successo nelle rispettive categorie. Tra i presenti spicca il comasco Alessandro Re, campione in carica e terzo assoluto al Laghi: insieme a lui il valtellinese Daniel Pozzi. Pederzani e la Omacini, Locatelli e Tiraboschi o Marco Leoni sono tutti nomi che dovremmo rivedere anche in altre gare di stagione e per tanto, papabili protagonisti nella Rally2. Attenzione agli outsider come Nodari, Ghelfi, Baroni o Morlacchi che con un buon risultato a Bergamo potrebbero ingolosirsi per i proseguo della stagione. Morlacchi da una parte e Nodari dall’altra, sono i maggiori indiziati per puntare all’Under25 e all’Over55.

Nella S1600 l’erbese Luca Sassi col bergamasco Roberto Zambetti battaglierà con il bergamasco Casano mentre più aperta la sfida in Rally3: Gualdi, Perego, Invernici e Bonacina giocheranno in casa contro il bresciano Lucchini: tutti saranno al via con una Renault Clio. Spataro-Bergonzi, Ghirardi, Fumagalli-Morini, Raffetti-Rocca, Marangon-Biraghi o Comendulli-Toniolo sono i candidati alla Rally4 che conta Lancia Ypsilon e Peugeot 208 a volontà mentre in R2 i vari Gianoli, Borsoi, Magoni e Locatelli si sfideranno su Peugeot contro il brianzolo Pittano, al solito presente sulla sua Citroen C2 Vts.

Affollatissima a Rally5: si va dai valtellinesi Della Maddalena e Barri fino al varesino De Nunzio o al bresciano Rivaldi prima di contare i numerosi locali che sgomiteranno per festeggiare davanti al pubblico amico: Capelli, Cugini, Manfrin, Ferri, Scolaro, Pellegrinelli o i Rota. Albrigoni e Moioli si giocheranno la N3 mentre Formolli o Trinca Colonel vorranno portare a Sondrio lo scettro di una N2 che vanta anche piloti come Filippini, De Cecco o Fostini.

La gara partirà domenica mattina alle ore 8.01 dal centro fieristico di Bergamo per farvi ritorno, con le celebrazioni finali, alle ore 16.40. La serie Lombardia Rally Cup è organizzata dagli AC regionali e dagli organizzatori privati di rally su strada. Il montepremi è di 30.000 euro.

Il 69° Rally Coppa Valtellina apre le iscrizioni.

Presentazione ufficiale ieri a Sondrio. Aperte da oggi le iscrizioni alla gara che inaugura il Campionato Italiano Rally Challenger 2026. Pre-iscrizioni su acisport.it e conferme su rallyenter.it, dove sono attivi anche gli accrediti stampa. Domani a Sondrio la presentazione ufficiale con istituzioni, piloti e ospiti d’eccezione.

  • Sondrio, 9 aprile 2026. Aprono oggi le iscrizioni al 69° Rally Coppa Valtellina, appuntamento che darà il via al Campionato Italiano Rally Challenger 2026 in programma tra Sondrio e la Valmalenco il 9 e 10 maggio prossimi.
    La gara, organizzata dall’Automobile Club Sondrio, sarà valida anche per la Coppa Rally di 3^ Zona, Trofeo Open, Lombardia Rally Cup e per i Trofei Pirelli e Michelin. L’edizione 2026 si presenta con un percorso profondamente rinnovato e allungato: 97,30 chilometri cronometrati su 11 prove speciali, all’interno di un tracciato complessivo di 326,56 chilometri. Sondrio e la Valmalenco saranno il cuore della gara, in un contesto tecnico e spettacolare che conferma la Coppa Valtellina tra gli appuntamenti di riferimento del calendario nazionale.
    Domani, venerdì 10 aprile alle ore 18:30, l’evento sarà presentato ufficialmente a Castel Masegra, a Sondrio, alla presenza delle autorità del territorio e dei vertici ACI, tra cui Marino Scabini ed Edoardo Delleani in rappresentanza della Giunta Sportiva Nazionale, Valerio Bettoni, Presidente del Comitato Regionale ACI Lombardia, il Presidente dell’Automobile Club Sondrio Andrea Mariani e il Direttore Roberto Conforti, insieme al Consigliere ACI Sondrio Sabrina Fay e alla Sindaca di Chiesa in Valmalenco Renata Petrella. Attesi anche numerosi protagonisti del panorama rallistico, con ospiti d’eccezione Gigi Galli e Mario Stagni, oltre alla presenza di Roberto Paganoni, quattro volte vincitore al fianco di Mauro Stagni, e Luca Rossetti. Nel corso della serata spazio anche alla premiazione del Campionato Sociale.

Definito il programma del 61° Rally Del Friuli-Venezia Giulia/30° Alpi Orientali Historic

Confermata la sede a Manzano, per la gara tra le più longeve in Italia, che aprirà le iscrizioni l’8 aprile, con chiusura il giorno 24. Sarà la prima prova della Coppa Rally di Zona 5, ovviamente confermando la sfida per le vetture storiche, nel segno della tradizione. Il percorso guarda alla tradizione, con otto prove speciali in due giorni.

Manzano (Udine), 06 aprile 2026 – Procede come da programma, il lavoro organizzativo della Scuderia Friuli ACU per allestire la 61^ edizione del Rally del Friuli Venezia Giulia/ 30° Alpi Orientali Historic, in programma per l’1 e 2 maggio, prima delle quattro prove della Coppa Rally di Zona 5 (CRZ).

La gara ha definiti i propri dettagli ed è pronta ad entrare nel vivo con l’apertura delle iscrizioni dal 08 aprile, ventaglio temporale che si allungherà fino a venerdì 24.

LA CONFERMA DI MANZANO COME CUORE PULSANTE

Dopo la novità introdotta lo scorso anno in occasione del 60° anniversario della gara, con il trasferimento della sede a Manzano, la celebre “città della sedia” (in riferimento alla principale attività produttiva del territorio), la manifestazione viene riproposta con rinnovata convinzione. La scelta è stata confermata sia dagli apprezzamenti ricevuti dai concorrenti sia dal forte sostegno dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto nuovamente legare la competizione al proprio territorio. Non va dimenticato, infatti, che proprio nel 1998 il “Rally della Sedia” fu il primo rally “Ronde” organizzato in Italia. In questo contesto, il Comune ha garantito strutture adeguate e una logistica efficiente, con l’obiettivo di assicurare il miglior svolgimento possibile dell’evento e proseguire nel solco tracciato dalla passata edizione, anche grazie all’entusiasmo del sindaco di Manzano, Piero Furlani, e del consigliere comunale con delega allo sport, Alessio De Sabbata.

IMPORTANTI SINERGIE PER IL FUTURO DELLA COMPETIZIONE

Si porterà avanti dunque la tradizione di una competizione che è nel cuore di appassionati, praticanti e addetti ai lavori e per questo, oltre al sostegno del Comune che ha assicurato il massimo appoggio, ci sarà la collaborazione con la Scuderia Red White, altra solida realtà sportiva automobilistica friulana, organizzatore della cronoscalata “Cividale-Castelmonte”. Insieme, sarà sostanziale pure la collaborazione con E4Run, organizzatore dell’altro grande evento motoristico in regione, la “Verzegnis-Sella Chianzutan”.

Ricco di significato anche il fatto di confermarsi in un luogo ad alta “trazione rallistica”, visto che è sede di Friulmotor, il team professionale che fa capo alla famiglia De Cecco, con Claudio – pilota di lungo corso e di grande valore – capofila di un team di respiro internazionale e in “formato famiglia”, visto che vi lavorano tutti i figli. Una squadra che certamente proseguirà a dare il proprio contributo alla riuscita dell’evento.

LE “STORICHE”, APPUNTAMENTO IRRINUNCIABILE

Irrinunciabile l’appuntamento per le auto storiche. La gara, negli anni è stata una pedina fondamentale del Campionato Europeo ed italiano rally per auto storiche, tanto blasonato quanto apprezzato ed anche se quest’anno ha di nuovo la sola validità nazionale non titolata, di certo la sfida sarà come al solito ricca di adrenalina, sicuramente partecipata dai cultori delle vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada.

OTTO “PIESSE” IN TOTALE e 72,790 CHILOMETRI COMPETITIVI

La logistica è stata pensata per garantire una gara snella ed efficace, ma allo stesso tempo capace di ricalcare la tradizione delle affascinanti “piesse” nelle Valli del Natisone e del Torre. Anche la collocazione nel calendario, nel pieno della primavera ormai esplosa, potrà contribuire a valorizzare ulteriormente l’evento, favorendo una nuova edizione di grande qualità e interesse.

Partenza venerdì 01  maggio alle 14,01 da Piazza Chiodi in Manzano e subito arriva una prova da brivido, la “Canebola”, da Canal di Grivò fino a Masarolis, da correre due volte al venerdì, poco più di 14 chilometri. Torna dopo due anni e di certo sarà un bell’avvio di gara.

Seguirà il riordinamento notturno a Manzano per poi riprendere le sfide l’indomani, sabato 2 maggio, con la “Abbazia di Rosazzo” (Km. 7,310), allungata nella prima e nell’ultima parte rispetto al 2025 e con la “Cladrecis” (Km.7,480), la quale ha subìto alcune modifiche, sempre confrontandola con la passata edizione.  Entrambi gli impegno saranno da disputare due volte mentre l’arrivo finale sarà alle 17,45, sempre in Piazza Chiodi a Manzano.

Il quartier generale dell’evento, con Direzione Gara, segreteria e sala stampa, viene confermato al Centro Polisportivo comunale di Manzano.

Ricco elenco iscritti al 13° VALLI BIELLESI

Vola alto il numero degli iscritti alla gara biellese titolata tricolore e all’annessa “turistica” atto di apertura del Challenge ACI Biella. Sabato si assegna anche il 2° Memorial Umberto Drago

Cossato (BI), 9 aprile 2026È stata una risposta convincente e di spessore quella da parte degli iscritti al 13° Valli Biellesi, gara di regolarità classica e turistica in programma venerdì 10 e sabato 11 aprile; sono infatti centotrentanove in totale quelli che nelle due giornate animeranno la città di Cossato, da quest’anno quartier generale della manifestazione organizzata da Veglio 4×4 e sostenuta dall’Automobile Club Biella.

Settantuno gli equipaggi che si sfideranno nella gara “classica” quarto appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche: un numero che conferma il gradimento della gara biellese da parte degli specialisti dei pressostati che anche quest’anno arriveranno da diverse regioni d’Italia, come ad esempio i vincitori 2025, i siciliani Francesco Nicolò Gulotta e Paolino Messina nuovamente in gara con una Fiat 600 del 1955. Sarà della partita anche il vincitore 2024 Gianmario Fontanella che porterà in gara la vettura più datata tra quelle iscritte: una Lancia Lambda del 1927 che condividerà con Anna Maria Covelli. Confermato anche l’esperto Mario Passanante che farà coppia con Riccardo Riboldi su un’Autobianchi A112 Abarth, vettura su cui gareggeranno anche Sergio e Romano Bacci. Non mancano, poi, le sempre protagoniste Fiat 508 C, una delle quali la porteranno in gara Guido Barcella e Ombretta Ghidotti e di sicuro interesse storico sono la Simca 8 Coupé di Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta come anche la Fiat 1500 6C di Antonino Margiotta e Alessandro Moretti.

A confermare l’elevato valore dei pretendenti alle zone nobili della classifica è il conteggio dei piloti “super top” con quindici unità a cui si sommano altri quattordici “top”. Sarà sfida tutta da seguire anche quella per la classifica femminile con quattro esperti equipaggi pronti a dare filo da torcere anche ai “colleghi” maschi e sfida a tutto campo si prevede anche tra le scuderie con le più note, e titolate, presenti in forze.

Oltre ai tradizionali premi previsti dal regolamento, all’equipaggio vincitore verrà assegnato anche il prestigioso trofeo per il 2° Memorial Umberto Drago, dopo le sessantacinque prove di precisione dislocate lungo il percorso, che il primo dei concorrenti affronterà a partire dalle 10 scendendo dalla pedana WRC allestita nella centrale Piazza Elvo Tempia.

Interessante anche il parterre della gara con formula turistica che condividerà parte del percorso con un numero ridotto di rilevamenti come da regolamento. Ad aprire l’elenco è l’equipaggio di casa comporto da Luigi e Filippo Vigna su Austin Healey e come sempre saranno numerosi gli equipaggi locali per i quali il Valli Biellesi è diventato appuntamento irrinunciabile. Tutti però dovranno fare i conti con i plurivincitori Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari che anche quest’anno saranno al via con la Fiat 128. Dei sessant’otto equipaggi iscritti nella turistica, otto gareggeranno con auto moderne costruite dal 1° gennaio 2001 sino ai giorni nostri.

A far da ricco contorno alla duplice gara sarà il Cossato Motor Village, iniziativa che lo scorso anno riscosse un notevole riscontro e anche quest’anno arricchirà la giornata di sabato 11 aprile con esposizioni di vetture moderne da parte dei concessionari della zona, oltre a proporre un prestigioso “amarcord” grazie ad appassionati collezionisti locali, il tutto con la mostra “Rally Lana since 1973” a far da cornice, aspettando lo svolgimento in centro città della “power stage”, atto di chiusura della gara il cui arrivo è previsto alle 16.30 in Piazza Elvo Tempia, sempre a Cossato. La cerimonia delle premiazioni al vicino Teatro Comunale, con inizio alle 18.30, chiuderà in bellezza la tredicesima edizione del Valli Biellesi.