Trofeo A112 Abarth Yokohama: all’Elba festeggia Bergamaschi

Al termine di tre giornate ricche di agonismo ed emozioni, il pilota veronese, affiancato da Sella, brinda al primo successo nel Trofeo aggiudicandosi “gara 2” e la classifica globale. Morino resta al comando nella generale seguito da Zanelli che vince “gara 1”. Esiti finali rimandati al decisivo Rally del Brunello su sterrato. Foto Actualfoto

Romano d’Ezzelino (VI), 29 settembre 2026 – Agonismo, sfida senza esclusioni di colpi e novità hanno caratterizzato il sesto round del Trofeo A112 Abarth Yokohama andato in scena al Rallye Elba Storico da giovedì a sabato della scorsa settimana.

Diciassette gli equipaggi che si sono presentati al penultimo appuntamento della Serie organizzata dal Team Bassano, in lizza per il doppio punteggio assegnato come da tradizione in “gara 1” e “gara 2” ciascuna composta da cinque prove speciali che hanno costituito l’ossatura delle due tappe del rally elbano.

GARA 1 – S’inizia con la prova notturna che prevede il suggestivo passaggio nel centro di Capoliveri: Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni ci mettono la loro firma ma a sorprendere è il giovanissimo Alessandro Fedolfi che, assieme ad Alessandro Podeschi stacca il secondo tempo a solo 1”2 dal migliore; terzi chiudono la prima giornata di gara Lorenzo Bergamaschi e Flavio Sella. Fedolfi conferma il passo mostrato la notte precedente andando a piazzare lo scratch sulla “Due Colli” e passa al comando con 1”6 su Zanelli. Che la gara sia vivace lo dimostra la terza prova, la “Due Mari” dove a piazzare il sigillo stavolta ci pensa Bergamaschi e nella successiva, vinta da Zanelli, si fanno vedere anche gli attuali capiclassifica Marcello Morino e Massimo Barrera. Bergamaschi piazza una seconda zampata nella prova di chiusura ma non gli basta: “gara 1” la vince Zanelli con solo 2”3 sul veronese e 4”5 nei confronti di Fedolfi, dando ulteriore prova di quanto siano “tirate” le gare del Trofeo A112 Abarth Yokohama. Morino è quarto e precede Riccardo Pellizzari con Christian Ronzani alle note. Sesta posizione per Nicolò Fedolfi – papà di Alessandro – affiancato da Gabriele Ciabatti, mentre in settima chiudono Luigi Nocentini e Giovanni Tripi. Gradino numero otto per Nicolò De Rosa e Vincenzo Torricelli seguiti dagli ungheresi Ivan Namor ed Edit Nagy con Maurizio Ribaldone ed Ermanno Battaglin a chiudere la prima top-ten. L’inossidabile Francesco Mearini è undicesimo assieme a Massimo Acciai e va a precedere l’esordiente Lorenzo Volpi con Marco Bessi alle note. In classifica ci entrano anche Giampaolo Cresi e Giancarlo Nolfi, tredicesimi, seguiti da Andrea Ballerini e Paolo Imperato navigati da Fabio Pierulivo e Vittoriano Mei. Non concludono la prima frazione di gara Giacomo Domenighini – Thierry Bionaz e Andrea Pasqualotto – Nicole Rossi.

GARA 2 – La bagarre riprende vita nella tappa del sabato con un primo parziale firmato ancora da Fedolfi “Junior” che si tira in scia Morino e Zanelli; Bergamaschi però è lì a soli 3”6. Si arriva quindi alla prova più lunga, la temuta “Volterraio – Cavo” di quasi 27 chilometri dove Zanelli fa la voce grossa staccando Morino e Bergamaschi che si dividono le successive prove prima dell’epilogo finale dove il pilota reggiano sciupa tutto uscendo rovinosamente di strada. Bergamaschi tiene a bada Fedolfi e va a festeggiare l’importante vittoria in “gara 2” risultando primo anche nella classifica globale delle due tappe. Fedolfi è secondo a 13”8 seguito Morino che completa il podio della seconda frazione. Quarto posto per Nocentini, seguito da Ballerini e dal magiaro Hamor subito entrato nel clima del Trofeo dopo il prematuro ritiro al Rally Campagnolo. Settima posizione per De Rosa seguito da Ribaldone ottavo, Mearini nono e da Fedolfi “senior” a completare la seconda top-ten. Cresci chiude undicesimo, seguito da Volpi dodicesimo e Imperato tredicesimo. Oltre a Zanelli, si sono fermati anzitempo, per noie meccaniche, sia Pellizzari sia Domenighini. A puro titolo informativo, la classifica globale di gara, sommando le due tappe, vede al primo posto Bergamaschi seguito da Fedolfi e Morino.

Dall’esito del doppio confronto vissuto all’Isola d’Elba la classifica assoluta vede confermato il primato di Morino e Barrera che portano a 3 i punti di vantaggio su Zanelli e Zanni; il ricco bottino incassato con un secondo e un primo posto, rilancia Bergamaschi e Sella che, pur staccati di 23 lunghezze restano in corsa sia per i punti in palio del Brunello, aumentati dal coefficiente 1,5, sia per il gioco degli scarti dato che sui nove totali, solo i sette migliori risultati saranno conteggiati ai fini delle classifiche finali. Per Bergamaschi è anche molto vicino il bis tra i piloti “under 28” e altrettanto si può affermare nei confronti di Zanelli e la “over 60”; resta infine incerta la classifica dedicata alle vetture con cambio a quattro rapporti dove Mearini vanta tre punti di margine rispetto a Imperato.

Le classifiche. Assoluta: 1. Morino 2. Zanelli 3. Bergamaschi. 4. Mearini. 5 Droandi I. Under 28:. Bergamaschi. Over 60: 1. Zanelli. 4 marce: 1. Mearini

Il calendario del Trofeo: 27-28 febbraio, Rally Vallate Aretine; 24-25 aprile, Rally Costa Smeralda Storico; 5-6 giugno, Valsugana Historic Rally; 26-27 giugno, Rally Lana Storico; 17-18 luglio, Rally Campagnolo; 24-26 settembre, Rallye Elba Storico; 27-28 novembre, Rally del Brunello.

15° Memory Fornaca: un vivace Elba Storico infiamma il trofeo

Luise su BMW M3 centra la vittoria e riduce il gap da Delle Coste (Ford Escort) che rimane al comando. Dal rally elbano, penultimo della Serie, arrivano anche verdetti definitivi per alcune categorie del trofeo organizzato dagli Amici di Nino. Si prospetta un gran finale a novembre al Giro dei Monti Savonesi Storico

Chieri (Torino), 1ottobre 2026 – Venti con le auto storiche e uno con le classiche, questi numeri degli equipaggi che hanno animato la scorsa settimana l’ottavo e penultimo atto del 15° Memory Fornaca. Teatro di una sfida ad alto livello sono state le strade dell’Isola d’Elba dove si è corso il rally con validità per i Campionati Europeo e Italiano conclusosi a Capoliveri nel pomeriggio di sabato 24 settembre, dopo oltre 140 chilometri di prove speciali.

Ad aggiudicarsi i 30 punti messi in palio per la vittoria di gara, sono stati Matteo Luise e Melissa Ferro con la BMW M3 i quali, dopo aver festeggiato il titolo tricolore, si sono messi in una situazione di classifica che potrebbe portar loro anche il sigillo nel Memory dato che hanno ridotto il margine su Luca Delle Coste e Giuliano Santi; il duo della Ford Escort RS MK I resta al comando con 19 punti di margine ma con un risultato “pesante”  da scartare se – come ipotizzabile – correrà ad Albenga (SV) il mese prossimo. Chi invece ha perso ulteriore terreno dalla vetta è Giuseppe Collura, in gara assieme a Piero Taccini su Lancia Delta Integrale, che col settimo posto in gara scivola al terzo posto con 21 lunghezze di ritardo dalla vetta ma resta comunque in gioco per il titolo. Grazie al terzo posto conseguito all’Elba, “Il Valli” e Stefano Cirillo (BMW M3) si portano a ridosso del terzetto di testa staccando Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo che rimangono quinti nonostante il ritiro patito con la Porsche 924 Turbo. Segnano il passo anche Andrea Smiderle e Gianni Marchi su Subaru Legacy, fermi per un’uscita di strada, e si trovano alle spalle Paolo Drago e Alberto Pincin ora settimi con la Porsche 911 RS. In ottava posizione assoluta staziona Massimo Ferrari su Porsche 911 SCRS, però assente all’Elba, seguito a un solo punto da Tiziano Nerobutto che ha corso per la prima volta con una BMW M3 assieme a Giulia Zanchetta; il pilota trentino viene appaiato a Riccardo Bianco che si porta così nella top-ten con la sua Porsche 911 SC condivisa stavolta con Matteo Barbiero. Da segnalare nella classifica di gara, il secondo posto di Alberto Salvini e Davide Tagliaferri su Porsche 911 RS.

LE CLASSI – Verdetto definitivo nella “1150” dove Stefano Sbalchiero marca il quarto risultato pieno con la sua Fiat 127 e si aggiudica la categoria precedendo Lisa Meggiarin su analoga vettura. Giochi conclusi anche per la “1300” pur senza alcun partecipante all’Elba ma, in virtù dei precedenti esiti, a vincerla sono Peter ed Elke Goeckel su Opel Kadett SR e ben differente è la situazione nella “1600” con Massimo Giudicelli (Volkswagen Golf GTI) che si riporta in testa seguito a 10 punti da Bruno Perrone su Peugeot 205 GTI e Davide Briano su Fiat Uno 70, staccato di 20. Delle Coste dilaga tra le “due litri” e si porta a casa già un risultato sicuro, come sicuro è il secondo posto di Enzo Borini su Opel Ascona, mentre per il terzo sono in gioco Elena Gecchele su Fiat 124 Spider e Giuliano Palmieri con la Porsche 911 S. Testa a testa nella “oltre 2000” tra Collura e Luise con “Il Valli” pronto a fare da terzo incomodo nella classe più frequentata dove saranno fondamentali anche gli scarti.

Si passa alla “Femminile” dove Melissa Ferro va al comando e solo Maria Teresa Paracchini ha le possibilità di contrastarla per la vittoria finale, cosa che invece è già certa per Delle Coste nella “under 40” mentre rimane aperta, e sarà combattuta, quella per la “over 60” con un rush finale tra Drago, Maiolo e Borini che già intasca il successo nel “Trofeo Opel” imitato da Luise che primeggia tra le vetture a marchio BMW. Infine, nella categoria delle auto classiche, al già certo successo di Sergio Mano con la Renault Clio Maxi, si apre la possibilità per Ermanno Caporale di portare al secondo posto finale la Ford Escort Cosworth.

A decidere le sorti di un’edizione molto vivace e partecipata del Memory Fornaca sarà quindi il Giro dei Monti Savonesi Storico in programma ad Albenga (SV) sabato 7 e domenica 8 novembre.

Il calendario del Memory Fornaca 2026: 27-28 febbraio, Rally Vallate Aretine; 28-29 marzo Rally Il Grappolo; 24-25 aprile, Rally Costa Smeralda Storico; 5-6 giugno, Valsugana Historic Rally; 26-27 giugno, Rally Lana Storico; 17-18 luglio, Rally Campagnolo; 11-12 settembre La Grande Corsa; 24-26 settembre, Rallye Elba Storico; 7-8 novembre Giro Monti Savonesi Storico.

Ivan Carmellino e Massimo Minazzi, il sogno continua

Il bis sulle strade del 33°Rally del Rubinetto – 12°Rally 2 Laghi, coincide con il dodicesimo podio consecutivo assieme per il duo portacolori EASI.

Un successo ricco di significato in una delle gare più prestigiose del panorama rallystico del Nord-Ovest. Per Ivan Carmellino e Massimo Minazzi, la vittoria al Rally del Rubinetto – Rally Due Laghi, significa il raggiungimento di un altro record per il pilota di Scopa ed il navigatore di Pella.

Sono diciannove i podi consecutivi raccolti in gare ufficiali dal “Re del Ghiaccio” a partire dal 2019, ai quali si aggiungono i dodici insieme a Massimo Minazzi e la scuderia EASI. Ma all’interno di un anno da record, si aggiungono anche i cinque sigilli raggiunti dal navigatore Minazzi nella gara organizzata della Pentathlon Motor Team. Una nota piacevole che pone il navigatore novarese come il più titolato nella classica piemontese. L’edizione venti-ventisei ha confermato infatti il feeling dimostrato nel loro percorso insieme, accumulando punti decisivi ed importanti per il Trofeo Accademia Pirelli. La vettura, come di consueto la Skoda Fabia RS Rally2 del team astigiano Roger Tuning, ha saputo accompagnare al meglio il duo piemontese, in attesa del gran finale nella prossima finale nazionale in programma a Lucca.

Le Dichiarazioni:

“Vincere sulle strade di casa ha un sapore particolare” – esordiscono nel loro intervento Ivan Carmellino e Massimo Minazzi, che poi proseguono affermando – “Sapevamo di poter fare bene, ma il parterre dei protagonisti presenti si dimostrava altresì dall’elevata caratura. Onore a Mathieu Arzeno, veloce e competitivo fino a quando non si è fermato. Sarebbe stata una bella sfida, che speriamo si possa rinnovare in futuro”, – continuano i portacolori EASI, che poi concludono dicendo – “Stiamo valutando come proseguire il percorso di avvicinamento alla finale nazionale, valutando gli impegni che il calendario propone, con gli ultimi due impegni targati prima e seconda zona. Non ci dispiacerebbe essere al via del Rally Sprint dell’Ossola, che ritorna dopo diversi anni, ma dobbiamo capire se il regolamento ce lo permetta essendo prioritari. Sicuramente sarebbe un buon allenamento per la finale. In chiusura, come di consueto, un doveroso ringraziamento alla Pirelli, alla scuderia EASI e ad ACI Milano, per il continuo supporto”.

“Il Valli” a Rallylegend dopo un Rallye Elba Storico al top

Il motore della BMW M3 del pilota svizzero Paolo “Il Valli” Vallivero, affiancato alle note da Stefano Cirillo, non ha ancora spento l’eco delle grandi emozioni vissute all’Isola d’Elba, ed è già pronto a tornare a ruggire nel contesto più prestigioso e spettacolare del panorama rallystico internazionale. L’equipaggio, reduce dal brillante quarto posto assoluto conquistato al Rallye Elba Storico valido per il Campionato Italiano e per l’Europeo, si appresta infatti a essere tra i grandi protagonisti del 24° Rallylegend, in programma nella Repubblica di San Marino dall’8 all’11 ottobre.

La trasferta elbana ha regalato conferme straordinarie sul potenziale della berlina bavarese seguita da Chiavenuto Team e sul perfetto affiatamento dell’equipaggio che porta in gara i colori del RECARO Racing Team, capace di arrampicarsi fino ai vertici di una classifica combattutissima, al termine di una rally condotto con determinazione e autorevolezza. Presentarsi a San Marino con un risultato così prestigioso rappresenta la spinta ideale per affrontare un appuntamento unico al mondo, capace di richiamare decine di migliaia di appassionati da ogni angolo d’Europa e di unire l’agonismo puro al grande spettacolo.

In questo palcoscenico da brividi, la BMW M3 iscritta dalla scuderia Rally & Co tornerà a dare sfoggio della sua potenza mentre “Il Valli”-Cirillo partono con l’obiettivo di entusiasmare il pubblico a suon di traversi e di puntare a una prestazione cronometrica di rilievo.

“L’Elba ci ha regalato soddisfazioni enormi e un quarto posto che pesa tantissimo, sia per il livello degli avversari al via sia per la durezza delle prove speciali”, dice il pilota svizzero. “La macchina si è comportata in modo impeccabile e con Stefano abbiamo trovato un feeling perfetto fin dalle prime battute, riuscendo a spingere con continuità senza commettere sbavature. Presentarsi al Rallylegend con questa consapevolezza e con il ritmo ancora caldo della gara precedente ci dà una carica straordinaria. San Marino è un contesto magico, una vera celebrazione del traverso e del motorsport d’epoca, dove l’obiettivo sarà duplice: regalare il miglior spettacolo possibile al pubblico lungo le prove e fare una bella prestazione cronometrica per dare seguito a quanto di buono fatto finora”.

Lanterna Corse Rally Team pronta per il RallyLegend con Ballerini

Ottimi risultati allo Slalom Mignanego – Giovi per i piloti di casa

Lo Slalom Mignanego – Giovi è andato in archivio con ottimi risultati per la Lanterna Corse Rally Team, al traguardo con tutte e tre le vetture e soprattutto sul podio di classe con tutti e tre i piloti impegnati nella classica ligure.
Gara di spessore per Gianluca Caserza, dodicesimo assoluto (primo tra le vetture convenzionali dietro ai prototipi) con la Renault Clio Rally3, che ha portato al successo sia in Gruppo A che in classe A2000.
Soddisfazione anche per l’altro pilota di casa, Roberto Traverso, terzo in N1600 al volante di una Citroen Saxo; risultato replicato anche da Davide Barranca su Citroen C2 in Racing Start 1.6.
E’ invece terminato con un ritiro il Rally del Rubinetto per Alessandro Botto. Il pilota genovese, che correva in coppia con Elisa Minio, si trovava in seconda posizione tra le vetture della classe A6 fino alla penultima prova speciale, ma ha dovuto alzare bandiera bianca proprio sull’ultimo tratto cronometrato, mentre assaporava il podio, a causa di un problema tecnico sulla sua Citroen Saxo.
Un risultato di spessore è invece arrivato dalla Mille Miglia Experience Greece, che vedeva impegnati Luca e Giacomo Ciucci, a bordo di una Bugatti Type 35C del 1928. La coppia toscana, al termine della lunga maratona che ha toccato diverse parti della nazione, attraversando luoghi iconici come il canale di Corinto, ha terminato con un’ottima settima posizione assoluta. 
Come è ormai consuetudine, Pietro Ballerini non mancherà l’appuntamento con il Rallylegend. Il grande evento sammarinese vedrà nuovamente al via il pilota di Bobbio, portacolori della Lanterna Corse Rally Team. Ballerini, sulle strade della Repubblica del Titano, ritroverà la Volkswagen Polo R5 e sarà affiancato da Susy Ghisoni.

Biella 4 Racing, quattro podi di raggruppamento più uno al Biella Classic

Prova positiva per la Compagine Laniera che termina terza fra le Scuderie in gara

Valle San Nicolao: L’ultimo appuntamento del Challenge Aci Biella, la 10^ edizione del Biella Classic, porta diversi sorrisi in casa Biella 4 Racing, con i suoi equipaggi che occupano quattro piazzamenti a podio di raggruppamento sui sei partenti, più un ulteriore podio nella prova “dedicata” al Trofeo Ratafià Rapa. Un primo, un secondo e due terzi, più l’ulteriore terzo, che confermano ancora una volta l’ottimo livello raggiunto fra gli specialisti dei tubi targati B4R, piazzamenti che consentono inoltre alla Compagine Laniera di terminare in terza posizione fra le Scuderie in gara.

Il primo equipaggio a comparire nell’ordine d’arrivo è quello formato da Massimo Ozino e Nicolas Raniero, che terminano in quinta piazza assoluta, aggiudicandosi il 7° raggruppamento con la loro Autobianchi A112 Abarth. “Bellissima manifestazione con pressostati e percorso veramente divertenti!”, esordisce Massimo Ozino, “Una giornata all’insegna del divertimento con la banda B4R. Il nostro SNAP ci ha confermato le sue ottime capacità, ora anche nella media, e il mio Navigator pure! Grazie Nicolas per questo splendido risultato!”.

Diciassettesima posizione, secondi il 10° raggruppamento, Paolo Miglietti e Claudia Pegoraro, sulla loro nuova Fiat Barchetta, nonché terzi del Trofeo Ratafià Rapa. “Gara molto impegnativa ma molto bella”, riporta Paolo Miglietti, “complimenti agli Organizzatori. Abbiamo subito fatto un errore che fortunatamente nell’arco della giornata siamo riusciti parzialmente a recuperare, terminando con un buon piazzamento come classe e a sorpresa anche con un bel podio nella prova del Trofeo Rapa. Fine giornata stanchi ma soddisfatti, con ottimo brindisi finale con i compagni di Scuderia, come da nostra tradizione, con l’aggiunta dei festeggiamenti per il compleanno di Massimo”.

Terzi di 7° raggruppamento e ventunesimi assoluti concludono Andrea Florio e Gabriele Raniero, in gara sulla Ford Fiesta MKI. “Un gran Biella Classic”, ci riporta Andrea Florio, “con prove molto impegnative che hanno portato a fare una grande selezione fra gli equipaggi! La nostra stagione termina con un podio dopo una gara molto costante e con pochissimi errori. Un enorme grazie a Gabriele per il continuo supporto e per le risate in macchina. Tantissimi complimenti a tutti gli equipaggi B4R per i risultati ottenuti che ci hanno portato a raggiungere il terzo posto fra le Scuderie al via”.

Trentacinquesimi giungono Roberto Voltarel e Anna Gobetti, di scena sulla Toyota Celica, quinti di 9° raggruppamento. “Una gara bella ma che non ci ha portato bene”, commenta Anna Gobetti, “problemi di strumentazioni ci hanno subito attardato, inducendoci poi a proseguire la giornata all’insegna del divertimento e della costanza. Un bel brindisi finale, come da consuetudine della nostra Scuderia, ci ha ripagato della sfortuna avuta”.

Terza posizione finale fra le vetture moderne per Massimo e Michael Destefanis, sulla sempre ammirata Porsche Carrera 4. “Una falsa partenza sui primi pressostati, dove abbiamo accumulato molte penalità”, esordisce Massimo Destefanis, “ma nonostante questo io e Michael non ci siamo demoralizzati e poco alla volta siamo riusciti a risalire posizioni, fino a concludere terzi fra le moderne. Alla fine siamo felici di come sia andata, in quanto se, consideriamo le gare di questa stagione, abbiamo sempre terminato sul podio nelle cinque nostre apparizioni, con tre primi, un secondo ed un terzo. Essendo solamente il nostro terzo anno di corse siamo super soddisfatti, con un grande ringraziamento alla nostra Scuderia per il supporto che ci ha sempre fornito e che continua a riservarci”.

Sempre fra le vetture moderne, terminano in sesta piazza, Edoardo Bergamini e Andrea Straforini, sulla Hyundai I20 N. “Col Classic abbiamo concluso il nostro apprendistato”, ci riporta Edoardo Bergamini, “una bella gara anche se abbiamo sbagliato un po’ nelle prove del mattino, riprendendoci nel pomeriggio con riscontri migliori sui pressostati. Un grazie all’Organizzazione per quello che hanno proposto, e a tutti gli amici/membri della Biella 4 Racing per i consigli e gli aiuti che ci hanno fornito, con un plauso allo SNAP, che funziona in modo egregio. Un saluto a tutti, ora si pensa ad allenarsi in vista del 2027”.

Non ha potuto prendere il via la navigatrice B4R Greta Porta, a causa di un malanno che ha colpito il pilota Massimo Ruffino, che ha fatto restare “ai box” la loro Subaru Impreza-Biella Motor Team. “Cose che possono accadere”, racconta Greta Porta, “e non si possono prevedere. Resta il rammarico per non aver potuto provare a fare del nostro meglio in una gara che si è rilevata impegnativa e selettiva, inducendo molti equipaggi all’errore e che sicuramente ci avrebbe messo alla prova, ma allo stesso tempo avrebbe potuto rivelarsi positiva per noi. Ora vedremo il 2027 cosa ci riserverà”.

Nel raduno turistico dedicato alle auto storiche e moderne, tanto divertimento per Paolo Canova e Sana Mathlauthi, a bordo della loro Subaru Impreza. Impegnati su di un percorso dedicato, differente da quello della gara vera e propria, ma che ha riscontrato consensi fra i partecipanti, che hanno potuto godersi una giornata a spasso fra le strade ed i panorami del Biellese.

Rally Italia Sardegna: il weekend mondiale di Erreffe Rally Team tra sfide e sfortuna

Foto Magnano

Castelnuovo Scrivia (AL) – Si è concluso il prestigioso appuntamento del Rally Italia Sardegna, tappa conclusiva del WRC 2026, una gara che ha messo a dura prova i team e gli equipaggi su un percorso selettivo e dal fascino unico. Erreffe Rally Team ha affrontato la competizione iridata schierando due equipaggi, entrambi al volante delle performanti Skoda Fabia RS Rally2, confermando ancora una volta l’impegno della scuderia alessandrina nei massimi scenari motoristici.

Giuseppe Pozzo, navigato da Pier Paolo Cottu, ha portato a termine la propria gara dimostrando costanza e determinazione. Nonostante una prestazione solida, l’equipaggio ha dovuto fare i conti con la durezza degli sterrati sardi che hanno causato tre forature durante il percorso, rendendo la gara un esercizio di resilienza tecnica e agonistica. Nonostante gli imprevisti, Pozzo e Cottu sono riusciti a raggiungere il traguardo, capitalizzando l’esperienza su un palcoscenico mondiale.

Meno fortunata è stata la gara di Giuseppe Dettori, affiancato alle note da Carlo Pisano. Dopo un avvio promettente che vedeva il pilota sardo lottare con il consueto piglio, il loro rally è purtroppo stato condizionato dapprima da due partenze anticipate e successivamente da un capottamento nel corso della prova speciale 7 che ha messo la parola fine alla loro gara. Un peccato per l’equipaggio che stava ben figurando e che ha dovuto alzare bandiera bianca proprio quando il rally entrava nel vivo.

Movisport al fianco di Tony Cairoli a Rallylegend

Il nove volte Campione del Mondo Motocross sarà protagonista a San Marino al volante della Škoda Fabia RS Rally2: una nuova sfida su quattro ruote con la struttura reggiana.

Reggio Emilia, 06 ottobre  2026 – Movisport torna protagonista a Rallylegend, uno degli appuntamenti più attesi e iconici della stagione rallistica internazionale, e lo fa affiancando un nome che nel mondo dello sport non ha certo bisogno di presentazioni: Tony Cairoli.

Il nove volte Campione del Mondo Motocross, il prossimo fine settimana, sarà infatti al via della kermesse sammarinese al volante di una Škoda Fabia RS Rally2 e affiancato da Roberto Longo, portando sulle strade del Rallylegend tutta la sua esperienza, la sua determinazione e quella naturale propensione alla sfida che ha caratterizzato una carriera costruita ai massimi livelli del motocross mondiale.

Per Movisport si tratta di una presenza particolarmente significativa, all’interno di un evento che negli anni è diventato un vero e proprio punto di incontro tra la storia del rally, i suoi grandi protagonisti e un pubblico internazionale di appassionati.

Cairoli, dopo essersi misurato in diverse occasioni con il mondo delle quattro ruote, affronterà dunque una nuova esperienza rallistica con una vettura moderna e performante come la Škoda Fabia RS Rally2, una delle protagoniste assolute della categoria.

“Siamo particolarmente felici di essere al fianco di Tony Cairoli in questa esperienza – commenta Zelindo Melegari, del direttivo Movisport –. Rallylegend rappresenta una manifestazione unica nel suo genere, capace di mettere insieme spettacolo, passione e grande sport. Avere con noi un campione del calibro di Tony, con la sua storia e la sua mentalità, è motivo di grande soddisfazione. Sarà soprattutto una bella occasione per condividere una nuova sfida e vivere insieme uno degli appuntamenti più affascinanti del calendario sportivo”.

Per Cairoli sarà una volta ancora il momento di cambiare terreno di gioco. Dalla terra e dal fango dei grandi circuiti internazionali del motocross, nel recente passato ha saputo ben immedesimarsi sia nei rallies su terra che al Monza Rally Show ed adesso passa all’asfalto delle prove speciali sammarinesi, con la necessità di trasformare sensibilità, istinto e velocità in traiettorie precise, gestione della vettura e ritmo di gara.

E proprio Rallylegend, con il suo particolare mix di agonismo, spettacolo e memoria storica, offrirà lo scenario ideale per questa nuova avventura.

Pavel Group, quattro Skoda per il Rally Città di Pistoia

Paperini-Cicognini, Silvestri-Marraccini, Sardelli-Giovacchini e Paolini-Foscarini pronti alla sfida finale della zona 7. Nella foto: Paperini in azione (Rolling Fast)

Serravalle Pistoiese (Pistoia), 5 ottobre 2026 – Sarà una partecipazione di grande spessore, ma soprattutto carica di motivazioni sportive, quella che Pavel Group si appresta ad affrontare al 47° Rally Città di Pistoia, in programma questo fine settimana, sabato 10 e domenica 11 ottobre.

La squadra di Serravalle Pistoiese, sulle strade praticamente “di casa”, schiererà quattro Skoda Fabia, con altrettanti equipaggi pronti a interpretare una gara che rappresenta l’ultimo atto della Coppa Rally di Zona 7 e, per molti, un appuntamento decisivo in ottica campionato e qualificazione alla finale nazionale di Lucca. La gara, organizzata da Pistoia Corse e Automobile Club Pistoia, proporrà nove prove speciali per 69,690 chilometri cronometrati in due giorni di sfide.

PAPERINI-CICOGNINI, LA FORZA DELLE DUE VITTORIE

Riflettori puntati certamente su Thomas Paperini e Monica Cicognini, equipaggio che arriva a Pistoia con un biglietto da visita particolarmente pesante. Il pilota pistoiese ha infatti costruito una seconda parte di stagione di altissimo livello nella Coppa Rally di Zona 1, conquistando due vittorie consecutive, prima al Rally di Castiglione Torinese e poi al Rally Regione Piemonte di Alba.  Per Paperini quella di Pistoia sarà quindi anche l’occasione per riportare sulle strade di casa una competitività ritrovata dopo il difficile 2025, stagione condizionata dall’incidente del Ciocco e dal lungo stop successivo. Il 2026 ha segnato invece il rilancio, con la scelta di affrontare nuove strade e nuovi avversari e con la confermata collaborazione con Pavel Group, squadra con la quale nel 2021 aveva già conquistato proprio il Rally Città di Pistoia.

SARDELLI-GIOVACCHINI, UNA STAGIONE DA CONCRETIZZARE

La terza Skoda Fabia RS Rally2 sarà affidata a Lorenzo Sardelli e Luigi Giovacchini, protagonisti di una stagione che li ha visti stabilmente nelle zone alte della Coppa Rally di Zona 7.

Il pilota pisano di Forcoli ha iniziato il 2026 con il terzo posto assoluto al Rally Il Ciocco, al debutto con la Fabia RS. Dopo due ritiri consecutivi al Trofeo Maremma e al Rally degli Abeti, Sardelli ha saputo reagire con grande carattere al Rally di Reggello, tornando sul podio assoluto grazie anche a una fase centrale di gara nella quale ha conquistato tre vittorie di prova.

La conferma è arrivata a settembre al Rally di Casciana Terme, dove Sardelli e Giovacchini hanno chiuso quarti assoluti, risultato che ha consentito loro di consolidare il terzo posto nella classifica della Coppa Rally di Zona 7, posizione che vale la qualificazione alla finale nazionale di Lucca, ma si deve attendere il verdetto di Pistoia, i giochi sono ancora apertissimi. Dunque, l’obiettivo sarà quello trasformare una stagione già positiva in un risultato capace di dare ulteriore sostanza al campionato e chiudere nel modo migliore un percorso di crescita iniziato con il salto nella classe regina.

SILVESTRI-MARRACCINI, IL CAMPIONE USCENTE DELLA ZONA 7 TORNA “A CASA”

Al volante di una Skoda Fabia RS Rally2 saranno anche Daniele Silvestri e Leonardo Marraccini.

Per il pilota di Montale il Rally Città di Pistoia rappresenta un appuntamento dal significato particolare. Esattamente un anno fa, proprio sulle strade di casa, Silvestri e Marraccini conquistarono il terzo posto assoluto, risultato che consegnò loro il titolo della Coppa Rally di Zona 7 al termine di una stagione combattuta. Era anche il loro debutto con la Skoda Fabia RS Rally2.

Il 2026 è stato invece caratterizzato da un ritorno alle competizioni nella penultima prova di Casciana Terme, dove Silvestri, alla sua prima gara stagionale dopo quasi un anno di assenza, ha chiuso al quinto posto assoluto con la “vecchia” Fabia Evo, utilizzando l’appuntamento soprattutto per ritrovare ritmo e automatismi in vista proprio del Rally Città di Pistoia.

Ora arriva la gara di casa, quella che un anno fa gli regalò il titolo. E la voglia di tornare a essere protagonista sarà inevitabilmente uno degli elementi di maggiore interesse della sfida.

PAOLINI, TRA RISCATTO E CONTINUITÀ

Completa il poker Pavel Group la Skoda Fabia Evo affidata a Pierpaolo Paolini, che sarà affiancato per la prima volta dal lucchese Giovanni Foscarini. Per Paolini quella di Pistoia rappresenta una sfida nel segno della continuità e del riscatto. Lo scorso anno, proprio al Rally Città di Pistoia, il pilota riuscì a vedere il traguardo chiudendo 23° assoluto, dopo che l’edizione precedente si era conclusa con un ritiro.

Nel 2026 Paolini è già stato protagonista con Pavel Group al Rally Montecatini Terme e Valdinievole, dove con la Fabia Evo aveva occupato la settima posizione assoluta fino alla penultima prova speciale, prima di essere costretto al ritiro nel finale. A Pistoia, quindi, la missione sarà soprattutto quella di mettere a frutto l’esperienza accumulata e trasformare il ritmo mostrato nella prima parte della gara di Montecatini in un risultato completo e concreto.

Al via, come portacolori di Pavel Group scuderia ci saranno poi Luca Sonnoli affiancato dal figlio Tommaso. Ci riprovano, i pesciatini, con la Peugeot 208 R2b, dopo la delusione per il ritiro al rally degli Abeti del maggio scorso.  Poi, torna nelle vesti di pilota Alberto Landucci, per la prima volta affiancato da Fabio Perini, su una Citroen Saxo, nella categoria auto classiche.

La partenza è prevista sabato 10 ottobre alle ore 17.00 da Piazza Duomo a Pistoia, mentre l’arrivo finale sarà domenica 11 ottobre, nella stessa location, a partire dalle 17.00.

Rallylegend, Cunico ritrova il Memorial Bettega

Il pluricampione vicentino torna protagonista della sfida che ha infiammato il Motor Show di Bologna su una Ford Sierra Cosworth gruppo A in livrea Tamoil.

Costabissara (VI), 06 Ottobre 2026 – Un tuffo nel passato, tra ricordi indelebili, grandi avversari e quella formula uno contro uno che ha contribuito a rendere il Memorial Bettega uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di rally, una vera e propria icona internazionale.

Franco Cunico sarà tra i protagonisti del ritorno della celebre competizione, inserita quest’anno nel programma di Rallylegend, previsto nella Repubblica di San Marino per il weekend.

Domenica 11 Ottobre il Bettega tornerà infatti a vivere con le sue sfide dirette, riportando in scena una formula nata e diventata celebre nell’arena del Motor Show di Bologna.

Il pluricampione vicentino sarà al via del Trofeo Gruppo A in uno schieramento dal sapore decisamente amarcord che comprenderà campioni come Gustavo Trelles, Andrea Navarra, Piero Longhi, Andrea Aghini, Piero Liatti, Armin Schwarz e Raul Marchisio.

Ad attenderlo all’ombra del Monte Titano ci sarà una Ford Sierra Cosworth gruppo A, vestita con l’iconica livrea Tamoil della stagione 1992, vettura che ha già avuto modo di testare in occasione dell’Ygros Race, andato in scena durante lo scorso fine settimana.

“Credo che mi divertirò molto” – racconta Cunico – “e ritroverò tanti piloti che sono stati miei avversari negli anni più belli della mia carriera. La formula del Memorial Bettega mi è sempre piaciuta. È qualcosa di spettacolare, con il confronto diretto uno contro uno, e penso si adatti bene al mio stile di guida. Quanto alla Sierra faremo in modo di adattarla a questo tracciato.”

Il Memorial Bettega rappresenta un capitolo importante anche nella storia sportiva di Cunico.

Il pilota vicentino è stato più volte protagonista assoluto nell’arena bolognese, raggiungendo la finale della competizione in diverse occasioni, e tra le pagine rimaste maggiormente impresse nella memoria degli appassionati spiccano quelle del 1991 e del 1993, quando dall’altra parte del tracciato trovò un certo Colin McRae, incrociando con lui il guanto della sfida diretta.

“Ho dei ricordi bellissimi di questo evento” – aggiunge Cunico – “e, inevitabilmente, il pensiero va alle due finali disputate contro Colin McRae. Erano sfide vere, davanti a tantissima gente, con un’atmosfera che difficilmente si può dimenticare. Tornare oggi a vivere qualcosa di simile, tanti anni dopo, ha certamente un sapore particolare e non vedo l’ora che arrivi Domenica.”

Nessun navigatore al fianco e nessun obiettivo di classifica da inseguire a tutti i costi.

Lo spirito con cui Cunico affronterà il ritorno del Bettega sarà soprattutto quello di chi vuole regalarsi e regalare spettacolo con le sfide del gruppo A che prenderanno il via Domenica con i quarti di finale alle 10:55, seguiti dalle semifinali alle 12:25 e dalle finali per il terzo posto e per la vittoria dalle 13:25, prima della parata conclusiva di tutte le vetture iscritte.

Balletti Motorsport: da Cividale a Bassano

Dopo il buon terzo posto di Pizzato su Porsche 911 a Cividale, le due Subaru Legacy sono pronte per Bassano del Grappa per essere affidare a Piccolotto e Gentilini; in gara anche la Porsche 911 di Brunori alla “100 ore”

Nizza Monferrato (AT), 6 ottobre 2026 – Per la Balletti Motorsport il mese di ottobre inizia con un tris di appuntamenti tra rally e velocità in salita ed è proprio da quest’ultima disciplina motoristica che arriva la prima notizia, grazie all’ottimo terzo posto assoluto firmato da Umberto Pizzato alla recente cronoscalata “Cividale – Castelmonte” disputata su due manche di gara nel classico percorso che sale al Santuario di Castelmonte. Il pilota vicentino è stato autore di un’eccellente prestazione al volante della Porsche 911 RS, che, oltre al podio assoluto, gli è valsa la seconda posizione di 2° Raggruppamento e la vittoria di classe.

Restando in casa Porsche, è una SC del 3° Raggruppamento la prossima al via di una gara: il gentleman driver bresciano Ruggero Brunori si appresta infatti a prendere il via, affiancato da Marco Torlasco, all’imminente edizione della Modena 100 ore, gara che si sviluppa su strada e in circuito. Quattro le tappe in programma con partenza da Riccione (RN) e arrivo a Modena.

Pronte per prendere la strada verso il Veneto anche le due Subaru Legacy 4 Wd che saranno tra le partecipanti al 20° Rally Storico Città di Bassano, gara sempre molto sentita soprattutto dai piloti locali. Ed è a due di questi che le “nipponiche” saranno affidate. La prima a Michele Piccolotto, profondo conoscitore del rally di casa e unico pilota ad aver vinto sia l’edizione moderna, sia la storica; al suo fianco vi sarà Alberto Bordin. La seconda, invece, sarà portata in gara da Valter Gentilini che l’utilizzerà per la prima volta sulle strade dell’Altopiano, assieme ad Andrea Marcon. Tre le prove speciali in programma, tra le quali spicca la “Cavalletto” di quasi 23 chilometri ma non da meno sarà la “Valstagna” l’università del rallysmo che quest’anno si correrà in discesa, con la sempre insidiosa “Rubbio” a completare il giro che, ripetuto, porterà a 78,48 i chilometri cronometrati con partenza e arrivo a Bassano del Grappa.

Poker di gare per il Team Bassano

Al Tour de Corse Historique in corso di svolgimento, la ricca settimana propone il Città di Bassano, il Rallylegend e l’appuntamento tricolore in pista a Monza. Foto Actualfoto

Romano d’Ezzelino (VI), 6 ottobre 2026 – In un ottobre ricco di appuntamenti sportivi il Team Bassano si prepara a recitare un ruolo da protagonista iniziando dalla settimana in corso, che presenta ben quattro distinti eventi dove i portacolori dell’ovale azzurro saranno in gara.

Già nella fase operativa con la partenza in data odierna, l’edizione 2025 del Tour de Corse Historique si propone anche quest’anno come manifestazione dai numeri record con una cifra che ha superato quota 500 equipaggi: a rappresentare il Team Bassano nelle cinque tappe che si concluderanno sabato 11 ottobre, ci saranno Roberto Rimoldi e Marina Frasson su Porsche 911 RS.

Il secondo evento di grande richiamo è il Rallylegend in programma nella Repubblica di San Marino da giovedì prossimo; nelle varie categorie di vetture spicca come sempre la “LS” ovvero la Legend Star nella quale figura anche l’Opel Ascona 400 che sarà portata in gara coi colori del Team Bassano da Tomi Fassina e Marco Verdelli.

Si torna poi entro i confini nazionali per un altro appuntamento molto sentito, ovvero il Rally Storico Città di Bassano dove saranno quattordici, su trentadue totali, gli equipaggi portacolori della scuderia capitanata da Mauro Valerio diversi dei quali in lizza per il Trofeo Rally ACI Vicenza. Bernardino Marsura e Mattia Benedet saranno impegnati con la Porsche 911 e dovranno vedersela anche coi compagni di scuderia Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi su Ford Sierra Cosworth 4×4, ma anche con la Subaru Legacy 4Wd di Valter Gentilini e Andrea Marcon.

Dopo il convincente Città di Schio, Fabio Garzotto e Andrea Sbaichiero tornano in gara con la Lancia Delta Integrale 16V, mentre a portare la prima novità ci pensa Alessandro Mazzucato che sarà al volante di una BMW M3, con Michele Orietti di nuovo al suo fianco. Nel rally di casa non mancheranno Raffaele Scalabrin e Nicolò Marin su Opel Kadett GSI Gruppo N, come anche Roberto Bordignon e Denis Rech su Porsche 911 S. Altra novità riguarda Claudio Zanon e Maurizio Crivellaro pronti a portare in gara la Peugeot 205 Rallye con la quale corsero negli anni ’90, mentre per Franco Beccherle c’è la certezza dell’inseparabile Autobianchi A112 Abarth che dividerà per l’occasione con Roberto Benedetti e con una vettura analoga ci saranno Andrea Pasqualotto e Marica Bernardi. Risponde presente anche Gianluigi Baghin con l’Alfa Romeo Alfetta GTV e Giovanna Crivellaro alle note e la lista comprende anche due Volkswagen Golf GTI: una Gruppo 2 per Stefano Segnana e Giovanni Somenzi e la Gruppo 4 di Maurizio Campagnolo affiancato da Ugo Tomasi. Completa il gruppo la Peugeot 205 GTI 1.9 di Luciano Nistri e Kay Cortiana.

Per il quarto appuntamento della settimana si passa al settore della velocità in circuito con la gara di Campionato Italiano che si correrà domenica prossima all’Autodromo di Monza; due le vetture del Team Bassano iscritte: l’Opel Kadett GT/e Gruppo 1 di Roberto Grassellini e la Fiat Ritmo 75 che Roberto Piatto dividerà con Renato Gaiofatto.

Il Rally Italia Sardegna incorona Elfyn Evans Campione del Mondo 2026

Il pilota britannico con Scott Martin e la Toyota GR Yaris Rally1 chiude quinto e si assicura il titolo. A decidere la stagione un finale pazzesco in cui Oliver Solberg coglie la vittoria nella gara italiana, ma sciupa l’opportunità di agganciare la corona iridata a pochi metri dalla fine dell’ultima prova speciale. Sul podio di Alghero anche Sebastien Ogier e Sami Pajari. Korhonen vince nel WRC2, con Roberto Daprà miglior italiano. Royére svetta in WRC3.

ALGHERO (SS), domenica 4 ottobre 2026 – La 23^ edizione del Rally Italia Sardegna ha chiuso un cerchio, ha segnato la storia del FIA World Rally Championship raccontando la favola di Elfyn Evans, finalmente, il nuovo Campione del Mondo. Un traguardo raggiunto nel modo più assurdo possibile, sull’ultima curva della Power Stage finale “Sassari-Argentiera”. La gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Alghero ha offerto uno spettacolo senza precedenti con l’ultima gara delle Rally1 che dall’anno prossimo andranno in pensione per lasciare spazio ad una nuova generazione di auto.

Una gara a senso unico nel segno di Oliver Solberg ed Elliot Edmondson, che hanno conquistato sì la vittoria nel tredicesimo e ultimo rally della stagione, ma hanno perso la corona iridata per un errore incredibile a pochi metri dal traguardo che li ha privati di un successo ormai scontato. È bastato un attimo, una leggera svista, la Toyota GR Yaris Rally 1 che esce dal tracciato, si insacca tra gli arbusti, lo svedese che disperatamente cerca di tornare sulla carreggiata ma i secondi scorrono, e con essi i punti che sarebbero serviti. Vince il rally, perde il campionato.

Ad Evans, che ha seguito tutta la scena in diretta TV qualche metro più in basso vicino alla spiaggia, basta un quinto posto per concretizzare il sogno. Decisivi per lui anche i tre punti conquistati nella Power Stage che gli hanno assicurato il titolo con 5 lunghezze di vantaggio su Solberg. Ha festeggiato incredulo, mentre lo spettacolo del Rally Italia Sardegna teneva incollati milioni di spettatori collegati in diretta da 72 Paesi e le decine di migliaia di persone che hanno colorato le prove speciali durante i quattro giorni di gara. Ancora una volta un rally elettrizzante. Ancora una volta l’Argentiera decisiva per la sorte e il destino sportivo dei migliori piloti del mondo.

“Ero sicuro che quanto fatto non fosse stato abbastanza e che ormai non ci fosse più nulla da fare. Mi dispiace per Oliver che ha dato il massimo in questo weekend e ha perso proprio alla fine. Devo essere sincero, per come sono fatto non è il modo che avrei scelto per vincere, ma è davvero tutto incredibile. Devo ringraziare tante persone. Il lavoro è stato portato a termine” le parole del gallese alla fine.

A completare il podio sul mare di Alghero è stato il nove volte campione del mondo Sebastien Ogier, con Vincent Landais, sempre su Toyota GR Yaris Rally1. Il francese ha subito una foratura in apertura di gara, e nonostante una progressione molto efficace, ha veleggiato verso il secondo posto nel corso della giornata conclusiva, rinunciando ad impreziosire il suo palmares che lo vede ancora il pilota più vincente in Sardegna (2013, 2014, 2015, 2021, 2025). Podio tutto Toyota chiuso da Sami Pajari e Marko Salminen, terzo equipaggio in lizza per il campionato, mai veramente in grado di inserirsi tra Solberg ed Evans, ma autore di una prestazione costante e senza particolari errori.

Weekend Hyundai salvato da Adrien Fourmaux ed Alexander Coria, quarti. Il francese aveva preso la testa della corsa nella prima tappa, poi rallentato da una foratura in apertura della frazione del sabato. Ha provato a risalire, ha forato di nuovo, ha resistito anche se forse avrebbe meritato un posto sul podio. Peggio è andata al suo compagno di squadra Thierry Neuville, con Martijn Wydaeghe, che ha chiuso di un soffio al comando la prima giornata, ma si è fermato dopo aver staccato la posteriore sinistra sulla “Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà”, celebre per il famoso Micky’s Jump. Il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna (2016, 2018 e 2023) ha chiuso con la vittoria della Power Stage dopo una prestazione stratosferica sull’Argentiera.

Con Fourmaux quarto ed Evans quinto, al sesto posto si è classificato il giapponese Takamoto Katsuta, con Aaron Johnston, anche lui protagonista di un weekend segnato da forature. Settimo l’irlandese Jon Armstrong, con Shane Byrne su Ford Puma Rally1 al termine della sua prima stagione completa nel mondiale. 

All’ottavo posto ha chiuso il giovane finlandese Roope Korhonen, con Anssi Viinikka su Toyota GR Yaris Rally2, primo tra le vetture del WRC2 al termine di una prova di grande sostanza nel corso della quale ha controllato il ritorno del neo campione della categoria cadetta Robert Virves con Jakko Viilo. L’estone sembrava fuori dal podio dopo due forature patite al venerdì, ma sabato e domenica si è rifatto sotto vincendo prove a ripetizione e mancando il successo di appena 7 decimi. Podio completato dal britannico Gus Greensmith con Jonas Andersson, inizialmente leader e poi terzo a 51.8 secondi a sua volta su Toyota GR Yaris Rally2.

Quarto posto positivo per i polacchi Kajetan Kajetanovicz e Maciej Szczepaniak che hanno preceduto il primo equipaggio italiano della classifica, Roberto Daprà con Luca Guglielmetti, sulla Skoda Fabia RS Rally2. Il portacolori ACI Team Italia ha disputato una gara costellata di episodi che hanno impedito di confermare il successo ottenuto in Sardegna lo scorso anno, nonostante un passo molto competitivo soprattutto nel corso della parte centrale della gara quando ha anche siglato il miglior tempo di categoria sulla SS10 “Solorchè”.

Più complessa la gara degli altri due alfieri della nazionale italiana. Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto, su Skoda Fabia RS Rally2, hanno aperto il weekend con tempi di rilievo, ma sono poi incappati in una serie di sfortune tra forature e noie tecniche che li hanno tenuti lontano dai tempi che avrebbero potuto mettere a segno. Sorte simile anche per il locale Valentino Ledda, con Claudio Mele, su Opel Corsa Rally4.

Il giovane pilota di Macomer Giuseppe Bitti, in equipaggio con il Sassarese Giuseppe Pirisinu, su Renault Clio Rally3, sono stati il primo equipaggio sardo al traguardo. In WRC3 hanno festeggiato i francesi Eric Royère e Maxime Andernack su Ford Fiesta Rally3, mentre tra le due ruote motrici successo degli isolani Gianluca Mara e Veronica Cottu, su Peugeot 208 Rally4

Classifica finale: 1. Solberg/Edmondson (Toyota GR Yaris Rally1) 3:24:57.0; 2. Ogier/Landais (Toyota GR Yaris Rally1) +57.6; 3. Pajari/Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) +1:37.4; 4. Fourmaux/Coria (Hyundai i20 N Rally1) +2:38.6; 5. Evans/Martin (Toyota GR Yaris Rally1) +4:48.1; 6. Katsuta/Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) +6:02.4; 7. Armstrong/Byrne (Ford Puma Rally1) +7:32.2; 8. Korhonen/Viinikka (Toyota GR Yaris Rally2) +12:10.4; 9. Virves/Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +12:11.1; 10. Greensmith/Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) +13:02.2.

Lancia Corse chiude una stagione storica in Sardegna: ottimo passo per il giovane Sarrazin

Pablo Sarrazin, 20 anni, conferma un ritmo da vertice in WRC2: miglior tempo di categoria sulla SS2 e tempi dei primi anche nell’ultima giornata. Il francese ha mostrato un ottimo passo al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale anche dopo il ritiro nella SS8 e il ritorno per il Super Rally chiudendo con il secondo tempo nella Power Stage. Léo Rossel e Conner Martell sono stati costretti al doppio ritiro dopo una serie di episodi sfortunati, mentre Stefano Avandero ha completato i primi chilometri sulla Ypsilon. Il Rally Italia Sardegna chiude la prima stagione di Lancia Corse HF nel WRC, culminata con la conquista del titolo mondiale Team WRC2 e con una Ypsilon Rally2 HF Integrale costantemente competitiva

Si conclude con un risultato condizionato dalla sfortuna il Rally Italia Sardegna di Lancia Corse HF, ultimo appuntamento della stagione del FIA World Rally Championship. Un finale difficile, in un rally che si è confermato tra i più selettivi dell’intero calendario, ma che ha comunque offerto importanti indicazioni sul potenziale della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, in particolare attraverso la prestazione del giovanissimo Pablo Sarrazin.

A soli 20 anni, il pilota francese ha infatti confermato per tutto il weekend un ritmo di assoluto rilievo. Dopo un avvio convincente, Sarrazin ha conquistato il miglior tempo in WRC2 sulla SS2, dimostrando immediatamente di poter competere con i protagonisti della categoria. Il suo passo è rimasto costante anche nelle prove successive, fino al ritiro sulla SS8 che ha interrotto una gara estremamente positiva.

Anche nell’ultima giornata Sarrazin ha continuato a mantenere tempi perfettamente allineati a quelli dei migliori interpreti della WRC2, confermando non solo la propria crescita, ma anche il livello di competitività raggiunto dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale sugli impegnativi sterrati sardi, culminati nel secondo tempo in WRC nella Power Stage conclusiva.

Il Rally Italia Sardegna si è invece rivelato particolarmente complicato per Léo Rossel. Dopo uno dei salti più spettacolari della gara, sulla SS2 la sua Ypsilon Rally2 HF Integrale è atterrata violentemente, costringendo l’equipaggio al ritiro. Rossel è successivamente rientrato grazie al Super Rally, ma il dolore alla schiena accusato dal suo navigatore ha reso necessario un nuovo stop.

Doppio ritiro anche per Conner Martell, costretto a fermarsi nella seconda giornata dopo aver colpito un albero sulla SS2. Rientrato in gara, il giovane americano ha dovuto interrompere nuovamente la propria partecipazione dopo la SS12.

Il weekend ha rappresentato inoltre una prima importante esperienza per Stefano Avandero, che ha affrontato i suoi primi chilometri al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale mantenendo un buon ritmo sulle difficili e tecniche strade sterrate della Sardegna.

Al di là di un Rally Italia Sardegna particolarmente sfortunato, il finale di stagione offre l’occasione per guardare al percorso compiuto dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale nel suo primo anno nel FIA WRC. La vettura ha dimostrato competitività su tutti i diversi fondi affrontati nel corso della stagione, crescendo progressivamente attraverso l’esperienza accumulata nei rally su asfalto e su terra e riuscendo più volte a lottare ai vertici della WRC2.

Un percorso culminato in Paraguay con la conquista del WRC2 Teams’ World Championship, un risultato storico che ha certificato il livello raggiunto dal progetto Lancia Corse HF appena un anno dopo il ritorno ufficiale della Casa nel Mondiale Rally.

La Sardegna chiude quindi una stagione che ha rappresentato molto più di un semplice ritorno alle competizioni: è stata la prima tappa di un percorso di sviluppo e crescita della Ypsilon Rally2 HF Integrale, capace di fornire indicazioni importanti e risultati di assoluto rilievo nel corso dell’intero campionato.

Didier Clément – Team Principal, Lancia Corse HF
“È stato un weekend con i nostri due giovani, Pablo e Léo. Pablo è stato costantemente nelle posizioni di vertice per tutto il rally e, nonostante un piccolo problema tecnico e una foratura, ha dimostrato chiaramente di avere il passo per lottare per il podio, in una gara con un livello di competitività particolarmente elevato. È stata una prestazione molto incoraggiante da parte sua. Per Léo, invece, il weekend è stato purtroppo più complicato. Un atterraggio pesante dopo un salto ha danneggiato la vettura e accorciato la loro prima giornata. L’equipaggio ha provato a ripartire il giorno successivo, ma il mal di schiena del suo copilota, seguito da una foratura domenica mattina, ha messo definitivamente fine al loro rally. In termini di risultati, quindi, è stato un weekend dai bilanci contrastanti, ma la prestazione è stata molto positiva. Entrambi gli equipaggi hanno mostrato un’ottima velocità e un potenziale concreto, anche se gli episodi di gara non hanno permesso loro di trasformare questo ritmo nei risultati che avrebbero meritato. È un elemento che ci permette di guardare alla prossima stagione con grande ottimismo”

Il 38° Rally Lana 1° Trofeo d’Angelo Group si presenta alla stampa

L’incontro Venerdì 9 ottobre al Fila Brand Experience Center di Biella. La gara valida per la Coppa Rally Aci Sport di Zona  1 si corre il 24 e 25 Ottobre. Due prove il sabato con la “Tracciolino” e la Super speciale “Città di Biella”. La Domenica due passaggi sulla “Curino” e sulla “Veglio”. Partenza e arrivo a Biella dal “Lauretana Village” (Foto Archivio Aci Sport) Il podio 2024

Anche gli ultimi dettagli sono stati pianificati. Il 38° Rally Lana entra nella fase calda mentre si delinea la lista dei protagonisti pronti a sfidarsi nel week-end fra il 24 e 25 Ottobre. La edizione promossa dall’Automobile Club di Biella in collaborazione con “Veglio 4X4” e “Rally Lana Alive” ritorna dopo un 2025 sabbatico e lo fa con un ricco programma che terrà alta l’attenzione di appassionati e sportivi con una due giorni che si annuncia di grande interesse. Dettagli che verranno raccontati nel corso della presentazione alla stampa che si terrà venerdì 9 Ottobre alle ore 18 presso il “Fila Brand Experience Center” di via Cavour 17 /b a Biella. L’appuntamento biellese torna quindi a calcare il palcoscenico sportivo mantenendo intatta la sua storia e una tradizione che ha fatto di questo evento una delle gare più blasonate nel panorama internazionale. La conferma arriva da un percorso di gara capace di riportare indietro nel tempo. Si parte nel tardo pomeriggio del sabato dalla pedana allestita all’interno dell’attraente “Lauretana Village” di piazza Vittorio Veneto un immancabile punto di incontro per sportivi e appassionati dove saranno allestiti numerosi stand tamatici e dal quale i concorrenti raggiungeranno  la “Tracciolino” prova che prende il via poco dopo Oropa per terminare a Graglia dopo oltre quattordici chilometri misti fra guidato e veloce. La prima giornata si concluderà con la “Super Speciale Città di Biella” che verrà disputata alla luce dei fari. 1500 metri con un suggestivo  ritorno al passato perchè parte del tracciato ripercorre “Il Circuito Città di Biella” che porto nella città capolugo i protagonisti del “Formula Gran Prix” antenato della Formula Uno. La gara si disputò in due edizione 1934 vinto da Carlo Felice Trossi e 1935 dove a vincere fu Tazio Nuvolari. Una notte di pausa e la Domenica sono previsti due passaggi sulla classica “Curino” un tempo chiamata “Baltigati” preseguendo con la “Veglio” prova che ripercorre alcuni tratti storici degli anni 80 e 90 come ad esempio la “Valdengo” e la “Romanina” L’arrivo e la premiazione a Biella alle ore 14.35.

15° Rally dell’Ossola Sprint: Malesco pronta ad accendere la sfida del 7 e 8 novembre.

La gara, organizzata da New Turbomark Rally Team, torna sulla scena rallistica nazionale proponendo la sua quindicesima edizione. Giovedì 8 ottobre l’apertura delle iscrizioni. Nella foto Alberto Caldani: Malesco, al centro del Rally Valli Ossolane 2024.  

MALESCO (VB) – L’Ossola torna ad accendere i motori. Sabato 7 e domenica 8 novembre sarà il 15° Rally dell’Ossola Sprint a richiamare l’attenzione degli appassionati, con Malesco e la Valle Vigezzo pronta ad assumere il ruolo di centro nevralgico di un fine settimana nel quale sport e territorio torneranno a condividere la scena. L’appuntamento, organizzato da New Turbomark Rally Team, si prepara quindi a celebrare la sua quindicesima edizione, confermando il legame con le strade e gli scenari del VCO, territorio che trasuda passione per i rallies.

La macchina organizzativa entrerà ufficialmente nel vivo con l’apertura delle iscrizioni, prevista giovedì 8 ottobre, mentre il termine per l’invio delle adesioni è fissato a lunedì 2 novembre. Da giovedì 5 novembre saranno operative direzione gara, segreteria e sala stampa.

Motori accesi da sabato 7 novembre

Il sabato accompagnerà progressivamente equipaggi e appassionati verso la gara. La distribuzione dei road book è prevista dalle 8:00 alle 9:00 a Craveggia, mentre dalle 9:00 alle 13:00 gli equipaggi saranno chiamati alle ricognizioni del percorso. Nel pomeriggio spazio alle operazioni preliminari: le verifiche sportive si svolgeranno a Malesco – negli uffici comunali della Pro Loco dalle 13:30 alle 17:30 – mentre le verifiche tecniche saranno ospitate al parco assistenza di Druogno dalle 14:00 alle 18:00, sede del service in gara.

Il primo vero assaggio agonistico arriverà con lo shakedown, in programma dalle 15:30 alle 18:30, occasione per affinare gli ultimi dettagli prima della sfida contro il cronometro. A chiudere il sabato sarà uno dei momenti destinati ad avvicinare maggiormente il rally al pubblico: dalle 19:00, a Malesco, è prevista la presentazione degli equipaggi, preludio alla giornata decisiva. Malesco sarà anche teatro dell’atto conclusivo: l’arrivo e le premiazioni sono previsti alle ore 16:01 di domenica 8 novembre, momento che consegnerà agli archivi i protagonisti della quindicesima edizione.

Mauro Porzia ed Arianna Genaro, ritorno positivo al Rally del Rubinetto – Rally 2 Laghi

La gara si è conclusa con la seconda posizione di classe Rally3 alla guida della Renault Clio con i colori della ScaccoMatto Racing. (Foto Bergadano)

Si trattava del rientro assieme per Mauro Porzia ed Arianna Genaro. Dopo una stagione funestata dagli infortuni, il duo portacolori ALMA Racing ritornava finalmente in abitacolo per il penultimo impegno di Coppa Rally di Zona 2.

La cornice del 33°Rally del Rubinetto – 12°Rally 2 Laghi preannunciava una gara bella ed affascinante grazie alla presenza dell’ascesa al “Mottarone” in notturna. Parallelamente non mancavano le insidie e le difficoltà di una gara che rimane un appuntamento immancabile nel calendario del Nord-Ovest. Dinamiche da sottolineare, che hanno accompagnato il pilota torinese e la navigatrice imperiese, alle prese con l’adattamento alle performance della quattro ruote motrici di casa Renault.

Il risultato finale coincide con la seconda posizione di categoria, nonostante qualche problematica accusata tra il primo ed il secondo giorno di gara, come desiderano commentare nel loro intervento: “Da una parte siamo soddisfatti per il risultato raggiunto, non era semplice rientrare in abitacolo assieme dopo diversi mesi: Nell’ultimo periodo siamo stati costretti a rivedere e non di poco i nostri programmi” esordiscono Porzia e Genaro nel loro intervento, che poi proseguono: “Nel primo giorno di gara abbiamo accusato qualche problema di assetto: la seconda parte invece è andata decisamente meglio, con alcuni parziali da annotare. Purtroppo, un taglio allo pneumatico durante l’ultimo passaggio su Borgosesia ci ha costretto a lasciare diversi secondi in classifica. Ora ci concentriamo in vista degli ultimi impegni stagionali, che dobbiamo ancora valutare”.

Corrado Pinzano guarda al Rally di Bassano: la caccia al podio del CIR Challenger entra nel vivo

Il pilota biellese, affiancato da Mauro Turati sulla Škoda Fabia RS Rally2 di PA Racing, arriva alla penultima prova stagionale occupando il terzo posto in campionato con 42 punti. Soltanto due lunghezze lo separano da Dipalma, mentre Albertini insegue a nove punti e il gioco degli scarti avrà il suo peso per la rincorsa finale. Pinzano in azione (foto Massimo Bettiol)

Biella, 04 ottobre 2026 – La stagione del Campionato Italiano Rally Challenger entra nella sua fase decisiva e per Corrado Pinzano il 43° Rally Città di Bassano, in programma questo fine settimana, rappresenta un appuntamento dal peso specifico particolarmente importante. La penultima prova della serie tricolore vedrà infatti il pilota biellese presentarsi al via con una classifica ancora tutta da giocare, forte del terzo posto assoluto con 42 punti.

Una graduatoria che, tuttavia, deve ancora essere letta alla luce degli scarti previsti dal regolamento: Pinzano, infatti, deve ancora operare lo scarto (per adesso è di 6 punti), così come il leader del campionato Marco Signor. Con gli scarti ancora da applicare, dunque, la classifica è tutt’altro che cristallizzata: l’impegno di Bassano sarà il penultimo capitolo di una sfida tricolore che si deciderà con molta probabilità soltanto sulla linea del traguardo dell’ultimo appuntamento stagionale. Saranno quindi le ultime due gare della stagione a definire realmente gli equilibri della classifica, rendendo ancora più incerta e combattuta la corsa al titolo.

Alle spalle di Signor, la situazione per adesso è estremamente compatta: il varesino Dipalma, attualmente secondo dietro al leader Signor, precede Pinzano di appena due punti, mentre il bresciano Albertini, quarto, segue a nove lunghezze. Numeri che lasciano aperto ogni scenario e che confermano il Rally Città di Bassano come uno snodo fondamentale della stagione, dove ogni posizione conquistata e ogni punto raccolto potranno avere un peso determinante nella corsa al titolo.

Pinzano sarà nuovamente affiancato da Mauro Turati, copilota con il quale condivide il percorso agonistico dal 2023, sulla Škoda Fabia RS Rally2 preparata da PA Racing e con i colori del New Driver’s Team. Un binomio ormai consolidato, ora chiamato a gestire la pressione della classifica, momento dunque delicato di una stagione sinora caratterizzata da prestazioni che hanno consentito a di rimanere costantemente nel gruppo di vertice. L’obiettivo è ora quello di trasformare la posizione in classifica in un nuovo risultato concreto, cercando di raccogliere punti pesanti in una fase del campionato nella quale ogni dettaglio può incidere sulla graduatoria finale, con all’orizzonte la sfida finale di Como.

Il Rally di Bassano sarà quindi una sfida nella sfida: da una parte la ricerca della prestazione assoluta, dall’altra la necessità di interpretare la gara con intelligenza, guardando anche alla graduatoria del campionato.

“Arriviamo al Rally di Bassano consapevoli dell’importanza di questo appuntamento – commenta Corrado Pinzano –. La classifica è molto corta e due punti di distacco da Dipalma, così come i nove che abbiamo su Albertini, dicono chiaramente quanto sarà importante non commettere errori e riuscire a sfruttare ogni occasione. Il nostro obiettivo sarà quello di essere competitivi fin dalle prime prove, cercando di costruire una gara concreta e portare a casa più punti possibile”.

Il programma di gara entrerà nel vivo venerdì 9 ottobre con lo shakedown “La Rosina” e, in serata, con la prima prova speciale “Cavalletto”, lunga 22,83 chilometri. Sabato 10 ottobre il confronto proseguirà con altre sei prove: ancora “Cavalletto”, quindi “Rubbio” e “Valstagna”, da ripetere nel pomeriggio, con quest’ultima che avrà anche il ruolo di Power Stage. In totale saranno 101,31 i chilometri cronometrati sui 373,87 complessivi del rally, prima dell’arrivo finale previsto in Piazza Libertà a Bassano del Grappa alle 18.31.

45 edizioni di passione: continua la storia del Trofeo Villa d’Este ACI Como

Il 7 e 8 novembre la classica organizzata dall’Automobile Club Como tornerà protagonista con la validità per il Campionato Italiano Rally Challenger. Prosegue il lavoro di valorizzazione di una manifestazione profondamente legata alla storia sportiva e al territorio.

COMO – Quarantacinque edizioni rappresentano molto più di un numero. Raccontano una storia costruita attraverso generazioni di piloti, vetture e appassionati e, soprattutto, attraverso un legame con il territorio che continua ad essere uno degli elementi distintivi del Trofeo Villa d’Este ACI Como.
Il prossimo 7 e 8 novembre la competizione organizzata dall’Automobile Club Como tornerà sulle strade lariane per la sua 45ª edizione, inserita nel Campionato Italiano Rally Challenger. Una collocazione di prestigio nel panorama nazionale, ulteriormente rafforzata dal coefficiente 1,5 assegnato alla gara comasca.
La storia del rally affonda le proprie radici nella tradizione automobilistica del territorio. Già nella primavera del 1967 nasceva il primo Rally Villa d’Este, disputato tra le montagne che circondano il Lago di Como, mentre nel 1978 prese forma la competizione dalla quale discende l’attuale rally, allora denominata “1° Trofeo Villa d’Este – 8° Rally 333 Minuti”.
“Era la primavera 1967 quando nasceva il 1° Rally Villa d’Este, un mix raffinato del percorso su asfalto e sterrato sulle montagne prealpine che fanno da corona al lago di Como, tra Valle Intelvi e Triangolo Lariano – racconta il Presidente dell’Automobile Club Como Enrico Gelpi. – Anche alla fine degli anni Settanta il “333 Minuti” si fregiò del titolo legato alla dimora storica cinquecentesca di Cernobbio, da anni sede del Concorso d’Eleganza per auto storiche da collezione. Anche la prima Coppa ACI Como, legata al rally lariano del 1990, vedeva l’abbinamento con il Trofeo Villa d’Este. Negli anni Sessanta al Direttore Jean Marc Droulers si affiancò la passione di un giovane pilota comasco divenuto poi imprenditore di successo, oggi consigliere dell’ACI Como: Enrico Guggiari.”
Da allora le strade comasche hanno visto passare alcune delle vetture e dei protagonisti più rappresentativi delle diverse epoche del rallismo italiano. Nel 1978 Alessandro Cola ed Emilio Radaelli portarono al successo la Lancia Stratos, mentre nel 1983 furono Martinelli e Radaelli a imporsi con la Ferrari 308. L’anno successivo, nel 1984, Beretta e Pozzi conquistarono la vittoria sulla Lancia Rally 037, vettura che si impose nuovamente nel 1985 con Pigoli e Roda. Una successione di uomini e automobili che racconta l’evoluzione della specialità e il profondo legame della gara comasca con la storia del rally italiano.
Custodire questa storia significa però soprattutto continuare a farla evolvere. È questa la direzione seguita dall’Automobile Club Como, sotto la presidenza di Enrico Gelpi, attraverso un lavoro che negli anni ha puntato a migliorare progressivamente la manifestazione, confrontandosi con chi il rally lo vive direttamente e cercando il migliore equilibrio tra esigenze sportive, organizzative e territoriali.
“Il dialogo con piloti e team è per noi molto importante, perché ci permette di raccogliere indicazioni e capire dove possiamo intervenire per migliorare ulteriormente la manifestazione dal punto di vista tecnico e sportivo”, ha continuato il Presidente. “Allo stesso tempo lavoriamo in costante confronto con le amministrazioni locali, le istituzioni e tutte le realtà coinvolte dal passaggio della gara. Organizzare oggi un rally significa trovare il giusto equilibrio tra le esigenze dello sport e quelle di un territorio che vive e accoglie la manifestazione. È un lavoro complesso, che portiamo avanti anno dopo anno con grande attenzione. Il Trofeo Villa d’Este ACI Como rappresenta una parte importante della storia sportiva della nostra provincia, ma vogliamo che continui anche ad essere uno strumento per raccontarla e promuoverla. Portare equipaggi, team, addetti ai lavori e appassionati sulle nostre strade significa offrire loro l’opportunità di conoscere Como e il territorio lariano attraverso lo sport. La conferma nel Campionato Italiano Rally Challenger e il coefficiente 1,5 rappresentano per noi un riconoscimento importante e, allo stesso tempo, uno stimolo a continuare a lavorare per offrire anche nel 2026 una gara all’altezza della sua storia”.

11° Rally delle Colline Metallifere-Pomarance, aperte le iscrizioni

L’ultimo atto dell’IRC fa tappa sulle strade dell’Alta Val di Cecina per l’atto finale della serie:

memoria, sport e territorio al centro della sfida del 24 e 25 ottobre. Nella Foto: i vincitori del 2025, Runfola-Michi (AmicoRally)

Pomarance (Pisa), 01 ottobre 2026 – Il conto alla rovescia è cominciato. Da giovedì 24 settembre sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’11° Rally delle Colline Metallifere, appuntamento che il 24 e 25 ottobre chiamerà a raccolta equipaggi, squadre e appassionati per l’ultimo, atteso confronto della stagione IRC – International Rally Cup.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a lunedì 19 ottobre, data che segnerà la chiusura della fase di adesione alla gara.

Sarà dunque un appuntamento, quello organizzato da MaremmaCorse 2.0, con un significato particolare nel calendario: l’ultima prova della serie IRC, quella che tradizionalmente porta con sé il fascino della resa dei conti finale e che, proprio per questo, è destinata ad attirare nel territorio partecipazioni di primo piano.

IL PERCORSO CHE GUARDA AL PASSATO

Le Colline Metallifere riaccendono i motori. E insieme ai motori, riaccendono una storia.  Infatti, l’11° Rally delle Colline Metallifere non sarà soltanto una gara da vivere con il cronometro in mano. Sarà soprattutto un viaggio nella memoria del rally toscano, attraverso il riproporre prove speciali che appartengono alla storia e alla memoria di piloti e appassionati, quelle strade dell’indimenticato Rally Alta Val di Cecina che hanno rappresentato per generazioni di rallisti un autentico banco di prova.

Il ritorno su quei percorsi significa quindi restituire vita a una parte importante della tradizione motoristica della zona, riannodando il filo fra il rally di ieri e quello di oggi. Strade conosciute, amate, raccontate per anni da chi le ha affrontate al volante e da chi le ha vissute ai bordi delle prove speciali torneranno a essere teatro della sfida moderna.

UNA GARA CHE RACCONTA IL TERRITORIO

E proprio il rapporto con il territorio rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione 2026. Dietro la manifestazione vi è infatti l’impegno delle Amministrazioni comunali interessate dalla gara, Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monterotondo Marittimo, che hanno scelto di sostenere l’evento riconoscendone non soltanto il valore sportivo, ma anche la capacità di rappresentare un importante strumento di promozione e valorizzazione dell’area.

Il rally, in questo senso, diventa una vera occasione di comunicazione territoriale: porta sulle strade dell’Alta Val di Cecina equipaggi e team, richiama pubblico e appassionati, genera movimento e contribuisce a far conoscere comuni, paesaggi, strutture ricettive e attività locali a un pubblico proveniente anche da fuori regione.

Un aspetto particolarmente significativo in un periodo dell’anno nel quale il turismo vive una fisiologica fase di destagionalizzazione. L’appuntamento di fine ottobre può infatti rappresentare una concreta opportunità per sostenere l’indotto ricettivo, dalle strutture alberghiere agli agriturismi, dalla ristorazione alle attività commerciali e ai servizi collegati alla presenza dei partecipanti e del pubblico.

È questa la filosofia che accompagna l’11° Rally delle Colline Metallifere: lo sport come strumento di promozione, il rally come veicolo di conoscenza del territorio, la manifestazione come occasione per generare presenze e ricadute economiche.

IL PROGRAMMA

Il programma entrerà nel vivo già giovedì 22 ottobre, con la distribuzione del Road Book e della documentazione sportiva per le ricognizioni. La giornata di venerdì 23 ottobre sarà quindi dedicata alle ricognizioni delle prove speciali, oltre alle verifiche sportive e tecniche ante gara e all’ingresso dei team nel parco assistenza.

Sabato 24 ottobre sarà la giornata dell’accensione dei motori.  Dopo le verifiche ante gara, è previsto lo shakedown, programmato sulla prima parte della prova speciale 2/4, per una lunghezza di 3 chilometri. La sessione sarà articolata in due gruppi, con uno spazio dedicato agli equipaggi iscritti IRC e alle vetture Rally2 e uno successivo riservato agli altri equipaggi del rally moderno e al rally storico.

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, sarà quindi la volta della partenza – da Pomarance – della prima vettura, dando ufficialmente il via alla sfida dell’11° Rally delle Colline Metallifere. Sono in programma le prime quattro prove speciali, dopo le quali i concorrenti entreranno nel parco chiuso notturno. I teatri delle prime sfide saranno “San Dalmazio” (Km. 10,400 e “Sasso Pisano” (Km. 11,200), da ripetere per due occasioni.

La competizione proseguirà nella giornata di domenica 25 ottobre, con altre sei prove competitive: “Micciano” (Km. 13,300), “Montecatini Val di Cecina” (Km. 7,450), tutte per tre volte. L’arrivo della prima vettura, previsto alle ore 16.30, seguito dalle premiazioni.

Sono dunque dieci, in totale, le prove speciali proposte, per un totale cronometrato 64,950 chilometri, sul totale del percorso di 180,150.