La 12° Ronde della Val Merula apre le iscrizioni

Appuntamento ad Andora il 14-15 Febbraio con un percorso totalmente rinnovato

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la dodicesima edizione della Ronde della Val Merula. La gara che, come da tradizione, apre il calendario dei rallies italiani, è in programma nel weekend del 14/15 febbraio ad Andora e si prepara a presentare diverse novità rispetto alle passate edizioni.
Gli organizzatori della Sport Infinity, già al lavoro da mesi sulla manifestazione, hanno infatti optato per diverse soluzioni che daranno alla kermesse savonese una nuova veste, ad iniziare dalla cerimonia di partenza. I concorrenti torneranno infatti a sfilare nel centro di Andora dalle 18:30 di sabato 14 febbraio, per andare a parcheggiare le loro vetture nel parco partenza allestito in Via dei Mille, proprio sotto al palco.
L’apertura delle iscrizioni ha dato il via al programma della classica del Ponente ligure ed i concorrenti potranno inviare le loro richieste di adesione fino a venerdì 6 febbraio. Si entrerà poi nel vivo con l’arrivo del weekend di gara, con la giornata di sabato 14 particolarmente intensa per partecipanti ed addetti ai lavori. Dalle 7:30 a Palazzo Tagliaferro si svolgeranno le verifiche sportive, seguite dalle tecniche alle 8 in Via dei Mille.
Le vetture da rally inizieranno poi a far sentire la propria voce nello shakedown, previsto dalle 10 alle 13 e presentato in una nuova location; la strada designata per il test sarà infatti la SP13, tra la frazione di Ciccioni e l’abitato di Testico, un tratto ben noto a concorrenti e pubblico per essere stato percorso diverse volte dalla celebre prova speciale del Passo del Ginestro. Il pomeriggio sarà poi dedicato alle ricognizioni del percorso con vetture stradali, mentre alle 17:30 tutti i concorrenti dovranno recarsi a Palazzo Tagliaferro, sede della direzione gara, per il briefing.
Domenica 15 febbraio sarà poi la volta della gara, che scatterà alle ore 7 da Via dei Mille e che vedrà gli equipaggi misurarsi sui quattro passaggi della prova speciale San Damiano. Il percorso rappresenta la novità più significativa di questa edizione ed è stato totalmente rivisto rispetto agli anni precedenti. Lo start della prova sarà a Stellanello e posto a circa 200 metri dal bivio tra la SP13 e la strada comunale per San Damiano, con il tracciato che proseguirà poi verso Villalunga e la località Crocetta, dove un bivio a sinistra condurrà i concorrenti in direzione di Caso e verso il traguardo, posto a 11,5 km dallo start sulla SP55.
Tutto il territorio attende con trepidazione la manifestazione che, ormai da più di dieci anni, sancisce la ripartenza per le strutture ricettive e che crea un importante indotto economico fuori stagione per le tante realtà di Andora e dell’immediato entroterra. Saranno infatti centinaia le persone coinvolte dalla Ronde della Val Merula tra partecipanti, addetti ai lavori e semplici appassionati desiderosi di trascorrere un weekend in riviera tra motori ed eccellenze locali. Un contesto ben chiaro all’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mauro Demichelis, che ha confermato un importante supporto agli organizzatori, i quali potranno contare anche sull’appoggio offerto dal Comune di Stellanello che fa capo al primo cittadino Claudio Cavallo.
Cresce nel frattempo anche l’attesa per la sfida sportiva, che ad Andora è sempre stata di altissimo livello; diversi piloti dal “piede pesante” si sono sempre dati appuntamento sulle strade liguri, che rappresentano un perfetto banco di prova, per testare le vetture in vista della stagione o semplicemente per riprendere confidenza al volante dopo la pausa invernale. Lo scorso anno fu il locale Fabio Andolfi su Hyundai a trionfare per la terza volta di fila e quarta in totale, davanti al varesino Simone Miele ed al reggiano Ivan Ferrarotti.

GeaLife Motorsport: il podio si intravede all’orizzonte. Tappa lunga e impegnativa, ma la marcia continua

Al Henakiyah, 15 gennaio 2026. La Dakar 2026 entra nella sua fase decisiva e, per la prima volta dall’inizio dell’avventura, il Team GeaLife Motorsport può iniziare a intravedere il traguardo finale. Il podio di Yanbu è ancora lontano, la strada è dura e l’insidia è sempre dietro l’angolo, ma all’orizzonte qualcosa si muove: la destinazione è lì, e i nostri equipaggi possono finalmente vederla.

La giornata odierna è stata una delle più impegnative dell’intera competizione: una tappa di oltre 850 km, articolata in più sezioni tecniche e fisicamente provanti. Le prove hanno incluso tratti veloci, terreni molto sconnessi e segmenti di navigazione complessa, come evidenziato dal briefing ufficiale di tappa.

Nonostante le difficoltà e qualche fisiologico “acciacco” ai mezzi dopo giorni di battaglia nel deserto, i camion Iveco 190 e il Musone continuano a dimostrare una resistenza straordinaria, affrontando sabbia, pietraie e sconnessioni senza mai arrendersi. Il lavoro dei meccanici – sia di bordo che dell’assistenza a terra – resta come sempre fondamentale per mantenere i mezzi efficienti chilometro dopo chilometro.

La fatica, dopo oltre una settimana di gara, si fa sentire anche per gli equipaggi. Le alte temperature, le vibrazioni, la concentrazione costante e le lunghe ore di guida stanno mettendo alla prova corpo e mente. Ma la determinazione non vacilla. Preziosissimo, soprattutto in questi giorni, è stato il supporto dell’équipe medica specializzata, che con massaggi e trattamenti mirati sta aiutando piloti, navigatori e meccanici a recuperare le energie per affrontare gli ultimi, decisivi chilometri.

Il finale della Dakar non è mai scontato. È un miraggio che avanza e si allontana, che si conquista un metro alla volta. Ma oggi, per GeaLife Motorsport, quel miraggio ha iniziato a prendere forma.

GeaLife Motorsport: il Musone torna in gara, il 190 rientra al bivacco con ingegno

Alla Dakar ogni problema è una sfida. E ogni soluzione racconta cosa significhi davvero essere qui.

Wadi Ad-Dawasir, 12 gennaio 2026. Dopo ore di lavoro incessante, il problema al “Musone” è stato finalmente risolto. Non è stato semplice: ha richiesto tempo, pazienza e determinazione, ma grazie alla competenza e all’esperienza dei meccanici del Team GeaLife Motorsport le balestre sono state ricostruite e ora il camion è pronto a ripartire e affronterà regolarmente la prossima tappa.

La giornata di gara, però, non è stata priva di colpi di scena anche per l’altro mezzo del team. Durante una tappa particolarmente dura, l’Iveco 190 ha subito un imprevisto tanto semplice quanto critico: la rottura della leva del cambio. Un problema che, in qualsiasi altra gara, potrebbe significare la fine della giornata.

Ma alla Dakar l’obiettivo di ogni equipaggio, di ogni stage, è uno solo: tornare al bivacco. In che modo? Con ingegno e sangue freddo.

Con una soluzione tanto improvvisata quanto efficace, l’equipaggio è riuscito non solo a rientrare al bivacco, ma a completare tutte le prove della tappa utilizzando un pezzo di tubo piantato nella boccola della leva del cambio, portando il camion a destinazione e dimostrando ancora una volta che, nel deserto, contano la testa, la calma e la capacità di adattarsi.

La Dakar continua così: tra difficoltà superate, problemi risolti e la consapevolezza che ogni bivacco raggiunto è già una piccola vittoria.

Il 5° Rally Città di Foligno pronto a dare il via al “Tricolore Terra” 2026

Un percorso concentrato, prove speciali inedite e grande ritorno per il territorio. Particolare importante, il fondo stradale delle prove speciali individuate, due delle quali nuove, caratterizzate da un fondo di elevata qualità.

Foligno (Perugia), 14 gennaio 2026 Foligno si prepara ad accendere i motori del 5° Rally Città di Foligno, in programma il 7 e 8 marzo, appuntamento che anche quest’anno si conferma di valore: la gara umbra aprirà ufficialmente il Campionato Italiano Rally Terra 2026.

Sarà il primo appuntamento dei sei in calendario, un lungo viaggio nello “stivale da rally” che si chiuderà a Montalcino nel mese di novembre, passando dalla Val d’Orcia (Siena), dalle Marche, da San Marino e facendo tappa anche in Sardegna, nel sassarese.

L’edizione duemilaventisei, ancora con l’organizzazione di PRS Group,  segna un’importante evoluzione del proprio format, con una scelta strategica chiara: l’intero evento si svolgerà esclusivamente nel Comune di Foligno, proponendo un percorso estremamente compatto ed intenso, pensato per esaltare lo spettacolo e ottimizzare logistica e fruibilità.

Il tracciato prevede 240 chilometri complessivi, di cui 94 cronometrati suddivisi in 8 prove speciali.

Particolare cura è stata dedicata alla progettazione delle prove speciali, a ulteriore conferma di PRS Group come punto di riferimento assoluto nell’organizzazione delle competizioni su strada bianca:

due prove speciali su tre sono completamente inedite, caratterizzate da un fondo particolarmente apprezzabile dal punto di vista tecnico e spettacolare, in grado di valorizzare le doti dei piloti e di offrire un rally moderno, selettivo e avvincente.

Il format di gara si articolerà su tre giornate:

Venerdì 6 marzo: ricognizioni del percorso e verifiche sportive

Sabato 7 marzo: verifiche tecniche, qualifying stage/shakedown e cerimonia di partenza ufficiale alle ore 19.00 da Piazza della Repubblica.

Domenica 8 marzo: gara con uscita dal riordino notturno alle ore 8.00 e arrivo finale previsto alle ore 16.30, sempre in Piazza della Repubblica.

Oltre al valore sportivo, il Rally Città di Foligno rappresenta un’importante vetrina di immagine per il territorio, grazie alla visibilità nazionale garantita dal Campionato Italiano Rally Terra e alla presenza di team, addetti ai lavori, appassionati e media. Un evento capace di generare un significativo indotto turistico e ricettivo, con benefici diretti per strutture alberghiere, ristorazione e attività commerciali, oltre a promuovere la Città della celebre Giostra della Quintana e il suo comprensorio come destinazione dinamica e attrattiva anche fuori dalla stagione turistica tradizionale.

Il 5° Rally Città di Foligno si conferma così non solo come evento sportivo di alto livello, ma come strumento di valorizzazione del territorio, capace di coniugare passione, spettacolo e sviluppo economico locale.

CALENDARIO CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA 2026

7-8/marzo                               Rally Città di Foligno (PG)

10-12/aprile                            Rally della Val d’Orcia (SI)

22-24/maggio                         Rally Adriatico (MC)

19-21/giugno                         San Marino Rally (RSM)

31 ottobre/01 novembre         Rally dei Nuraghi e del Vermentino (SS)

28-29/novembre                     Rally del Brunello (SI)

Sport Club Maggiora ottiene un importante riconoscimento dalla Federazione Internazionale dell’Automobile

Foto Riccardo Demargherita

Al termine della scorsa stagione automobilistica Sport Club Maggiora ha ottenuto un importante risultato che ne sottolinea la capacità organizzativa: la FIA, Federazione Internazionale dell’Automobile, ha redatto come tutti gli anni una sorta di classifica per valutare la qualità delle diverse tappe del Campionato Europeo di Autocross: vengono osservati tutti gli aspetti della gara, dai partecipanti alla sicurezza, passando per la logistica, i servizi a piloti e pubblico, fino alla comunicazione.
Bene, dopo il terzo posto del 2024, la prova di Maggiora ha ottenuto un ottimo secondo posto, dietro solo la gara francese di Saint Igny de Vers!
Siamo molto soddisfatti di questo risultato – afferma il presidente di Sport Club Maggiora Riccardo Fasola – ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella, e vedere che ci stiamo avvicinando sempre più alla cima di questa particolare classifica ci riempie di orgoglio ma ci stimola anche a fare l’ultimo sforzo per tentare di raggiungerla. Voglio ringraziare anche tutto il nostro staff: i nostri volontari ci mettono entusiasmo, passione e una grande professionalità!
L’appuntamento per il 2026 sarà nel weekend del 12/13 settembre: segnatevi la data!

Buon compleanno ASI: 60 anni di viaggio in continua evoluzione

Nel 2026 l’Automotoclub Storico Italiano compie 60 anni. Il presidente Scuro: “un lungo viaggio in continua evoluzione”

Buon compleanno ASI! L’Automotoclub Storico Italiano entra ufficialmente nel suo 60° anno di attività. Era il 25 settembre 1966 quando il Veteran Car Club d’Italia e la Federazione Italiana Auto Moto d’Epoca si unirono per fondare quella che oggi è l’associazione italiana di riferimento per la tutela e la promozione del motorismo storico. Una federazione che conta 345 Club affiliati in tutta Italia, riunendo oltre 300.000 appassionati e valorizzando l’importanza culturale, sociale ed economica del settore.

ASI è riconosciuto dallo Stato per la certificazione dei veicoli storici ed è un’organizzazione che opera mediante commissioni e gruppi di lavoro specifici per ogni settore, ma soprattutto rappresenta un mondo di passione e di valori positivi condivisi, che ogni anno genera un indotto economico di oltre tre miliardi di euro a beneficio di una variegata e qualificata filiera produttiva, del turismo e del made in Italy.

Il 2026, sotto il segno del 60° anniversario, sarà intenso e ricco di iniziative. Il logo dell’ASI è caratterizzato dagli elementi distintivi di questo nuovo traguardo e affiancherà tutte le attività della Federazione, che culmineranno con il grande “ASI Fest” in programma dal 25 al 27 settembre al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Scenderanno in pista tutte le tipologie di veicoli storici per dare vita ad uno spettacolo dedicato al pubblico e agli appassionati, con esposizioni, esibizioni dinamiche, intrattenimento e momenti culturali.

Questo sarà solo il gran finale di un lungo carosello del 60° Anniversario, perché il primo evento in calendario è previsto domenica 8 marzo a Imola con “ASI Wo+Man Power”, iniziativa dedicata alla parità di genere nel mondo automotive. Si inserisce in “WOW Women Motor” promosso dal Comune di Imola insieme all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” come occasione di riflessione sul tema dell’inclusività in un evento ad ampio raggio.

“Viviamo in un periodo di grandi trasformazioni – sottolinea Alberto Scuro, Presidente ASI – in cui il valore delle radici diventa ancora più decisivo per interpretare il futuro. Dal 1966 ad oggi l’Automotoclub Storico Italiano ha intrapreso un viaggio in continua evoluzione: dalla passione di pochi è nata un’istituzione culturale nazionale, chiamata oggi a tutelare e trasmettere un patrimonio identitario che racconta l’ingegno, la creatività e la storia industriale del nostro Paese. ASI alimenta ogni anno oltre 3.000 eventi dinamici, 1.000 appuntamenti culturali e altrettante iniziative sociali e solidali, difendendo il valore dei veicoli storici come beni culturali da preservare e non da penalizzare, contro semplificazioni e visioni ideologiche che rischiano di impoverire la memoria collettiva. Siamo una forza compatta, animata dall’entusiasmo di 8.000 volontari consapevoli del proprio ruolo: quello di rappresentare una grande comunità che, ogni giorno, fa funzionare una macchina complessa e preziosa, custode viva di una parte fondamentale della cultura italiana, da consegnare intatta alle generazioni future.”

Pronta l’ edizione N. 22 del Bergamo Historic GP-Circuito delle Mura

Appuntamento domenica 31 maggio 2026

L’organizzazione BHGP quest’anno festeggerà il 100 ° anniversario della BUGATTI tipo 40 con omaggio al pilota bergamasco Giulio Foresti che corse per la casa italo/francese negli anni 20/30.

Sul sublime circuito medioevale cittadino di 3 km vedremo quindi sfrecciare alcuni modelli di questa stupenda vettura costruita tra il 1926 e 1930.

Questo modello era equipaggiato con un motore a 4 cilindri da 1496 cm cubici, con distribuzione monoalbero in testa a tre valvole per cilindro.

Di fatto si trattava dello stesso motore della Tipo 37 da competizione, ma caratterizzato da un rapporto di compressione più ridotto.

Questa è la prima delle news che caratterizzerà il GP storico di Bergamo. Come ogni anno saranno ammesse un numero chiuso di 80 vetture storiche divise nelle categorie Monoposto/Anteguerra, GTS/Sport Prototipi e 50 Moto d’epoca Derivate e GP.

I Dacia Sandriders tornano primi in classifica con un’ottima prestazione nella tappa Marathon

Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno ripreso il comando del Rally Dakar per i Dacia Sandriders, conquistando un vantaggio di 12 minuti a tre giorni dalla fine della gara di apertura della stagione del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid.

14 Gennaio 2026. Partiti terzi dal bivacco notturno, dopo una notte trascorsa lontano dai meccanici e dal resto del personale di supporto, Al-Attiyah e Lurquin hanno completato la seconda parte della seconda tappa Marathon dell’evento con il secondo miglior tempo, dando il massimo.

Al-Attiyah/Lurquin hanno così riconquistato il primo posto in classifica generale, dopo essere stati costretti a cederlo ieri (martedì) a causa dei problemi di navigazione riscontrati.

Con Sébastien Loeb/Édouard Boulanger e Lucas Moraes/Dennis Zenz, che hanno ottenuto rispettivamente il secondo e il terzo miglior tempo, i Dacia Sandriders hanno occupato tre delle prime quattro posizioni nella tappa 10, una corsa di 420 chilometri verso Bisha attraverso dune e tratti di soffice sabbia bianca.

Ostacolati martedì da un guasto al servosterzo, Loeb/Boulanger hanno potuto contare sul pronto intervento e sulle competenze di Pablo Moreno, navigatore di Cristina Gutiérrez, e dell’equipaggio del camion T5 dei Dacia Sandriders, che durante la sosta notturna al bivacco hanno effettuato le riparazioni necessarie.

Avendo completamente ripristinato le funzionalità della loro Dacia Sandrider, Loeb/ Boulanger sono passati dal sesto al quarto posto in classifica generale, con 23m04s di distacco da Al-Attiyah/Lurquin.

Dopo aver mancato per un soffio la vittoria della tappa 9, solo per problemi di navigazione, Moraes/Zenz mantengono l’ottavo posto in classifica generale grazie al quarto miglior tempo registrato nella tappa 10.

Mercoledì si è rivelato piuttosto movimentato per Gutiérrez/Moreno che, a inizio gara, dopo sette chilometri dalla partenza della tappa 10, hanno involontariamente ribaltato la loro Dacia Sandrider. Dopo aver sostituito una gomma danneggiata ed effettuato alcune riparazioni improvvisate, gli spagnoli sono riusciti a proseguire. Decimi in classifica generale all’inizio della tappa 10, Gutiérrez/Moreno sono ora al 14° posto, dopo aver registrato il sesto miglior tempo martedì.

Per la seconda volta nella 48a edizione del Rally Dakar, gli equipaggi hanno pernottato in un bivacco, un campo remoto dove erano disponibili solo risorse limitate, come si addice al formato della tappa Marathon. In base al regolamento, i piloti e i navigatori dovevano montare le proprie tende (le coperte e i materassini erano forniti in dotazione) e preparare i pasti con scatolette di razioni alimentari.

Oltre ad aggiungere Moraes/Zenz alla formazione stellare del 2026, i Dacia Sandriders hanno apportato diverse importanti migliorie all’auto che, già vincitrice di numerosi eventi, continua a essere alimentata dal carburante sostenibile di Aramco e monta pneumatici BFGoodrich. Le migliorie riguardano principalmente la riduzione del peso, l’efficientamento dell’impianto di raffreddamento, la visibilità, l’affidabilità e il comfort di guida del pilota. Inoltre, prima del Rally Dakar è stata svelata anche una nuova combinazione di colori che comprende più arancione per un look più accattivante.

Motori, EICMA Title Sponsor degli Internazionali D’Italia Motocross 2026

L’Esposizione internazionale delle due ruote rinnova il proprio impegno nel racing e annuncia la sponsorship del più prestigioso circuito preseason organizzato da Offroad Pro Racing e FMI. Apertura il 1° febbraio ad Alghero

MILANO, 15 GENNAIO.- EICMA firma l’edizione 2026 degli Internazionali d’Italia Motocross, confermando il proprio ruolo di piattaforma globale di riferimento per l’industria del settore e gli appassionati. L’Esposizione internazionale delle due ruote di Milano sarà infatti nuovamente title sponsor delle più importanti gare preseason del motocross mondiale organizzate da Offroad Pro Racing sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana, consolidando così una sponsorship strategica che unisce competizioni di altissimo livello, promozione industriale e valorizzazione del motorsport come laboratorio di innovazione tecnologica.

Il calendario 2026 prevede due appuntamenti di assoluto prestigio, con al via alcuni dei massimi interpreti del motocross internazionale e i migliori protagonisti italiani. Tra i nomi attesi figurano tra gli altri Tim Gajser, Jeffrey Herlings e Jeremy Seewer, insieme ai talentuosi azzurri Andrea Adamo, Valerio Lata, Andrea Bonacorsi e Alberto Forato.

Il round inaugurale è in programma domenica 1° febbraio ad Alghero sulla sabbia del Crossodromo del Lazzaretto, mentre la seconda e conclusiva prova si disputerà domenica 8 febbraio in terra lombarda sullo storico tracciato Tazio Nuvolari di Mantova.

Federico Aliverti, Direttore Generale di EICMA, ha dichiarato:

«Il rinnovo di questa sponsorship conferma la volontà di EICMA di stare sui campi gara accanto agli appassionati e di sostenere il mondo del racing, ambito in cui si esprimono al massimo la ricerca tecnologica, la competizione e la determinazione dei costruttori. Il motocross rappresenta poi una disciplina significativa per il nostro sistema: parla ai giovani, anticipa le evoluzioni tecniche e rafforza il legame tra industria e sport, valori centrali nella visione EICMA».

La qualità del parco piloti e il prestigio delle squadre rendono gli Internazionali d’Italia MX EICMA Series 2026 uno dei banchi di prova più autorevoli in vista dell’avvio del Campionato del Mondo MXGP previsto in Argentina a inizio marzo, confermandoli come appuntamento imprescindibile nel calendario internazionale.

Entrambe le gare saranno inoltre trasmesse in diretta streaming sui canali OffRoadProRacing, Federmoto.tv e FIM-Moto.tv, con produzione dedicata, collegamenti dal bordo pista e commento live in lingua italiana e inglese.

Range Rover presenta esclusive edizioni ispirate a Londra, in omaggio ai quartieri più ambiti della capitale

Celebrazione del lusso britannico: Range Rover presenta una serie esclusiva di edizioni ispirate ai quartieri più influenti di Londra. Destinazioni d’eccellenza: dall’elegante Belgravia alla vivace Hoxton, passando per il modernismo di Battersea e la grandiosità di Westminster, le quattro edizioni catturano il carattere unico di ciascuna zona. Alcuni modelli già disponibili: la Range Rover Velar Belgravia Edition è ordinabile da subito, mentre l’apertura degli ordini per il resto della gamma ispirata a Londra, seguirà a breve

Gaydon, Regno Unito, mercoledì 14 gennaio – Range Rover ha presentato oggi una serie esclusiva di edizioni ispirate a Londra, che celebrano il lusso, il carattere e l’originalità britannica. La collezione si apre con la presentazione della Range Rover Velar Belgravia Edition, cui seguiranno tre ulteriori edizioni ispirate ad Hoxton, Battersea e Westminster. Incarnando lo spirito distintivo di alcune delle zone più influenti presenti nel cuore della capitale britannica, ciascuna versione sarà realizzata con dettagli pensati per esaltare il design ineguagliabile, la raffinatezza eccezionale e il ricco patrimonio che contraddistinguono ogni Range Rover. Range Rover Velar Belgravia Edition è ordinabile da subito¹, mentre l’apertura degli ordini per il resto della gamma ispirata a Londra, seguirà a breve.

Range Rover è il marchio esclusivo dei SUV di lusso britannici, celebre per trarre ispirazione dalle tradizioni e dai paesaggi più iconici del Paese. Londra, in particolare, è stata fonte di ispirazione per Range Rover nella creazione di alcune delle sue espressioni più esclusive: l’edizione Range Rover Linley, presentata a Park Lane nel 1999, incarnava la sofisticazione di Mayfair, mentre la collaborazione per il 50° anniversario con il sarto di Savile Row Henry Poole & Co. ha celebrato l’influenza sartoriale londinese portando alla creazione di un tessuto su misura ispirato agli interni della Range Rover originale. La cultura del lusso di Londra e le sue istituzioni storiche sono state costantemente parte della storia Range Rover e oggi quattro nuove edizioni esclusive offrono delle contemporanee interpretazioni della capitale.

RANGE ROVER VELAR BELGRAVIA EDITION. Belgravia unisce l’architettura Georgiana classica al lusso contemporaneo, dando vita a temi di design e architettura che hanno plasmato in modo analogo Range Rover Velar, la quale fu opportunamente presentata al London Design Museum. La Range Rover Velar Belgravia Edition combina l’eredità Range Rover con un’attenzione maniacale al dettaglio progettuale, per incarnare il carattere di questo ambito quartiere.

Un’estetica esterna audace e moderna è stata ottenuta grazie ai cerchi da 20 pollici Diamond Turned Dark Agate con finitura Satin Black Tinted Lacquer. La firma “Belgravia Edition” è stata integrata con continuità lungo la fascia inferiore delle portiere, sulla modanatura in alluminio nero spazzolato e nelle luci di cortesia, mentre i morbidi sedili in pelle con cuciture a contrasto, realizzate con estrema precisione, esprimono una raffinata competenza artigianale.

La Belgravia Edition Satin sarà lanciata come ulteriore serie altamente esclusiva, limitata a soli 400 esemplari a livello globale¹, e introdurrà, per la prima volta su un modello Velar, una pellicola protettiva trasparente satinata (Clear Satin Protective Film), cerchi da 22 pollici Dark Agate Grey Diamond Turned con contrasto Satin Black2 e un Black Exterior Styling pack per un look più deciso e contemporaneo. Ogni vettura reca la dicitura “1 of 400”, che ne attesta l’appartenenza a una serie rigorosamente limitata.

PROSSIMAMENTE IN ARRIVO: RANGE ROVER EVOQUE HOXTON EDITION. Hoxton è un quartiere londinese molto frequentato da innovatori e trendsetter, noto per la sua forte influenza all’interno delle comunità creative. La nuova Range Rover Evoque Hoxton Edition sarà un’energica celebrazione della moda e della modernità, arricchita da accenti unici ispirati al quartiere.

LA STORIA CONTINUA. Due ulteriori edizioni saranno presentate più avanti, nella primavera 2026. La Range Rover Sport Battersea Edition celebra una fusione tra fascino storico ed estetica all’avanguardia, mentre la Range Rover Westminster Edition rende omaggio all’epicentro della leadership e del patrimonio britannico. Ulteriori dettagli seguiranno ad aprile.

Hannah Custance, Range Rover Materiality Senior Manager, ha dichiarato: “Questa serie di Editions ispirate a Londra rappresenta un’espressione contemporanea del dialogo duraturo tra la capitale e il marchio Range Rover. Ogni quartiere da cui abbiamo tratto ispirazione, è stato per noi una musa vibrante, scelto per il suo ricco patrimonio britannico, la sua iconica architettura moderna o il suo ruolo di epicentro della scena creativa londinese. Attraverso la nostra cura nella progettazione dei materiali, abbiamo cercato di racchiudere lo spirito di questi quartieri culturalmente significativi tramite dettagli ponderati e raffinati in ciascuna Edition, che sono disponibili sull’intera gamma Range Rover.”

Castrol collabora con LION Smart per innovare il raffreddamento diretto delle batterie nei veicoli PHEV ed EV di nuova generazione

13 gennaio 2026 –Castrol annuncia una partnership strategica con LION Smart per definire lo sviluppo di un nuovo modulo di batterie all’avanguardia per applicazioni EV a elevate prestazioni, combinando l’innovazione del raffreddamento diretto delle batterie di LION Smart con i propri fluidi termici avanzati e le proprie competenze nella gestione termica delle batterie.

La partnership ha l’obiettivo di migliorare in modo significativo la gestione termica delle batterie di autovetture, camion e sistemi di accumulo di energia a batteria (Battery Energy Storage System, BESS) a livello globale, attraverso il raffreddamento diretto delle batterie. Si tratta di un approccio all’avanguardia, che facilita la ricarica e la scarica rapida delle celle immerse in un fluido dielettrico leggero. I fluidi termici Castrol ON per veicoli elettrici saranno utilizzati per consentire una dissipazione più efficiente del calore, incrementare la densità di potenza e contribuire a una maggior durata e sicurezza delle batterie.

Questo nuovo modulo di batterie è stato progettato per offrire un sistema di raffreddamento avanzato. Il design modulare garantisce una distribuzione uniforme della temperatura e un gradiente termico ridotto all’interno della cella. La struttura è studiata per massimizzare la superficie di contatto sottoposta a raffreddamento attivo, mentre il sistema di un “fusibile a cella singola” contribuisce a limitare la propagazione di eventuali effetti causati da un cortocircuito interno.

A seguito delle innovazioni introdotte in questo modulo batteria, LION Smart è stata in grado di compiere passi avanti significativi nella gestione della temperatura delle batterie*. Ne deriva che il modulo è in grado di migliorare l’efficienza dei veicoli ibridi plug-in (PHEV) grazie a livelli più elevati di recupero energetico, a una maggiore potenza a fronte di un costo di sistema inferiore e a un aumento della sicurezza operativa.

La collaborazione con LION Smart rientra nel focus di Castrol sulle tecnologie di raffreddamento diretto delle batterie e sull’innovazione dei fluidi per batterie. La collaborazione è stata presentata in occasione del recente Battery Show Europe, dove esperti di Castrol e LION Smart hanno illustrato la tecnologia in azione, mostrandone il potenziale nel migliorare significativamente le prestazioni delle applicazioni PHEV grazie a un raffreddamento più efficiente e un migliore equilibrio termico.

Matthias Donner, vicepresidente di Advanced Mobility & Industrial Products in Castrol, ha commentato: “Il raffreddamento diretto delle batterie è una tecnologia rivoluzionaria per le prestazioni e la sicurezza dei veicoli elettrici e questa collaborazione è un passo significativo verso l’applicazione nel mondo reale. Collaborare con LION Smart ci consente di dimostrare tutto il potenziale dei fluidi termici Castrol ON per veicoli elettrici nei sistemi di batterie avanzati. Insieme stiamo contribuendo a plasmare un futuro in cui i veicoli elettrici possono ricaricarsi più rapidamente e durare più a lungo**, operando in modo più efficiente anche in condizioni estreme”.

Michael Geppert, Head of Engineering di LION Smart, ha aggiunto: “L’architettura dei nostri sistemi di batterie è progettata per superare i limiti delle prestazioni elettriche nelle applicazioni ad alta potenza e l’esperienza di Castrol nel raffreddamento diretto delle batterie rappresenta la combinazione perfetta. Questa partnership rafforza il nostro impegno a fornire soluzioni di nuova generazione che soddisfino le crescenti esigenze del settore della mobilità elettrica”.

Rc auto: ecco il vademecum per risparmiare

A dicembre 2025 il premio medio RC auto in Italia è arrivato a 629,24 euro. Dai massimali alle franchigie, dalla guida esperta alle garanzie accessorie. Piccoli trucchi per abbassare il premio, ma anche errori da non fare per evitare rischi inutili

Milano, gennaio 2026. Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it  a dicembre 2025 il premio medio RC auto calcolato in Italia è stato di 629,24 euro; in aumento dell’1,51% rispetto a 6 mesi fa (quando era pari a 619,90 euro)*. Per aiutare gli automobilisti italiani a risparmiare su quella che è la più diffusa fra le coperture obbligatorie nel nostro Paese, Facile.it ha messo a punto un breve vademecum per scoprire non solo come risparmiare, ma anche quali errori non fare per inseguire una riduzione di costo che, a conti fatti, potrebbe esporci a gravi rischi. Ecco il risultato.

Come e dove risparmiare

La regola d’oro per risparmiare sulle assicurazioni auto è “confrontare”. Se un tempo si rimaneva “fedeli” alla stessa compagnia per decenni, oggi gli italiani hanno capito che è bene verificare se sul mercato ci siano offerte più adatte alle proprie esigenze che, per altro, cambiano nel tempo.

Il confronto può avvenire sia richiedendo singoli preventivi a ciascuna compagnia sia, più facilmente e con maggiore efficienza, usando i molti servizi di comparazione online gratuiti oggi disponibili o, ancora, recandosi di persona in uno dei negozi su strada dei compratori, ormai diffusi in moltissime città italiane.

In base ad un’indagine condotta dall’istituto di ricerca EMG Different per Facile.it, è stato possibile certificare che, nello scorso anno, sono stati quasi 8 milioni gli italiani che si sono serviti del confronto per risparmiare sull’RC auto.  È stato calcolato che cambiando assicurazione si arriva a risparmiare in media fra il 25% ed il 30%. Solo tramite Facile.it e solo nel 2024 gli italiani sono riusciti a risparmiare complessivamente 109 milioni di euro sull’ Rc auto.

A cosa prestare attenzione

Le principali voci cui prestare attenzione sono:

1) Massimale: Ovvero la cifra massima che sarà coperta dalla nostra compagnia in caso di sinistro con colpa causato da noi.

2) Franchigia: Vale a dire la cifra che, anche qualora ci fosse riconosciuto il rimborso, sarà a nostro carico.

3) Esclusioni/Rivalsa: rappresentano tutti i casi esplicitamente esclusi dal rimborso o quelli che in qualche modo “invalidano” la polizza.

Abbassando il massimale o accettando una franchigia più alta potremmo ottenere una riduzione sul premio da pagare all’assicurazione, ma attenzione che il primo non diventi troppo basso e la seconda troppo alta!!

Falsi risparmi e veri rischi

Guida espertaSe tutti coloro che guidano l’auto, anche solo saltuariamente, hanno più di 26 anni si può scegliere l’opzione guida esperta, che fa ridurre in maniera importante il premio. Attenzione però, se l’incidente è causato da qualcuno che siede al volante della nostra auto ed ha meno di 26 anni (il caso tipico è il figlio neopatentato o quasi), l’assicurazione potrà esercitare il cosiddetto diritto di rivalsa; vale a dire, la compagnia assicurativa rimborserà il sinistro, ma potrà poi chiedere al proprio assicurato il risarcimento degli importi liquidati.

Guida esclusiva – Se siamo gli unici a guidare il veicolo che vogliamo assicurare, possiamo scegliere di assicurarlo nella modalità guida esclusiva. Come visto per la guida esperta, anche in questo caso il premio si riduce, ma allo stesso modo l’assicurazione non paga se non siamo noi al volante al momento del sinistro. Nemmeno se si tratta di una vera, o supposta, emergenza.

Garanzie accessorie non rilevanti – Se lo vogliamo, all’RC standard possiamo affiancare alcune altre garanzie, dette “garanzie accessorie”, spesso molto utili, ma altre volte foriere solo di inutili esborsi. Ad esempio, se ha senso assicurare contro il furto un veicolo nuovo o comunque giovane (di solito con meno di 5 anni), lo stesso non vale se il veicolo è con noi da più di un lustro. In caso di furto, infatti, quello che ci viene restituito è il valore di listino del veicolo in quel momento in base all’anno della sua prima immatricolazione. Insomma, anche se anche quella che vorremmo assicurare contro il furto è la macchina con cui abbiamo imparato a guidare o quella che ci ha accompagnato nel viaggio più epico della nostra gioventù e ha per noi un valore affettivo infinito, se è stata immatricolata 10 anni fa… il valore sarà quello di un veicolo di 10 anni, meglio, forse, assicurarlo per l’assistenza stradale.

Indirizzo errato Anche all’interno dello stesso comune potrebbe capitare che a CAP diversi corrispondano premi differenti. Fingere di vivere ancora con mamma e papà solo perché il premio RC associato a quell’indirizzo risulta più basso potrebbe tradursi in un grosso problema in fase di ricorso all’assicurazione in caso di necessità. Ci verranno chiesti i documenti, risulterà evidente il fatto che noi abbiamo dichiarato il falso e il contratto potrebbe essere invalidato con la spiacevolissima conseguenza non solo di dover ripagare di tasca nostra il danno causato, ma addirittura di dover rifondere la compagnia assicuratrice.

Altri modi per risparmiare

Legge Bersani poi RC Familiare – La Legge Bersani (D.L. 223/2006, poi estesa dalla RC Familiare dal 2020) permette di assicurare un nuovo veicolo (auto, moto) usufruendo della migliore Classe di Merito (CU) (Bonus/Malus) di un familiare convivente, indipendentemente dal fatto che il veicolo assicurato, così come quello da assicurare, siano nuovi o usati, consentendo risparmi significativi, specialmente per neopatentati, partendo da una classe più vantaggiosa invece che dalla 14. Chi acquista un veicolo può “ereditare” la CU più vantaggiosa di un altro mezzo già assicurato all’interno dello stesso nucleo familiare (stessa residenza e stato di famiglia). Attenzione però, si eredita la classe di merito, ma non la tariffa (il costo finale dipende da potenza veicolo, anni patente, ecc.). Per poter usufruire dei benefici della RC Familiare, proprietario e intestatario devono avere la stessa residenza anagrafica, la polizza da cui si “prende” la classe deve essere ancora in vigore, il veicolo da cui si eredita la classe non deve aver causato sinistri con responsabilità principale/paritaria negli ultimi 5 anni.

Scatola nera Sono sempre di più le compagnie assicurative che, a fronte dell’installazione sul veicolo dell’assicurato di un dispositivo elettronico che registra i dati di guida (generalmente conosciuta come Black Box o scatola nera), accordano uno sconto significativo sul premio RC. Ovviamente questo dispositivo va installato in officine autorizzate dalla compagnia, ma accorciano notevolmente i tempi di verifica della dinamica del sinistro, chiaramente, anche del risarcimento. Attenzione, però, che alla black box non si mente. Se sarà appurato, ad esempio, che al momento del sinistro viaggiavamo ad una velocità più alta di quella consentita dal codice della strada, la compagnia potrebbe applicare il diritto di rivalsa.

Carrozzerie convenzionate Pochi ci pensano, ma spesso a subire le frodi sono proprio le compagnie di assicurazioni che si vedono recapitare fatture e preventivi stratosferici per riparazioni mai fatte o legate a sinistri mai avvenuti. Per questa ragione, moltissime riservano prezzi speciali (e notevolmente più convenienti) a quei clienti che accettano di sottoscrivere una polizza che leghi la riparazione del veicolo a specifiche carrozzerie/officine autorizzate. Noi, in caso di sinistro, non riceveremo denaro sul conto, ma avremo l’auto riparata senza alcuna spesa. Ovviamente questo non esclude che, se abbiamo subito anche danni “fisici” questi vengano risarciti (questa volta sì con denaro sul conto) in una procedura a parte.

Verificare i premi di rinnovo anche 30-45 giorni prima muoversi per tempo aiuta a risparmiare, anche se parliamo di RC auto. Capita sovente che alcune compagnie facciano promozioni per attirare specifici profili o per bilanciare periodi meno attivi. Per questa ragione verificare i premi 30/45 giorni prima della data di rinnovo della nostra polizza potrebbe permetterci di incontrare ottimi preventivi che, se non esplicitamente dichiarato in maniera diversa dalla compagnia, una volta salvati ci verranno riconosciuti validi anche se sottoscriveremo la polizza in un momento diverso. Il giorno migliore per fare questa verifica? Il primo giorno lavorativo del mese, le nuove tariffe, di solito, vengono pubblicate il 1 del mese!

Piccole curiosità

Infortuni conducente – Lo sapevate che, in caso di sinistro con colpa, l’unico passeggero del veicolo cui non viene riconosciuto un risarcimento per i danni fisici è il conducente stesso? Per tutelare anche chi si trova al volante dai rischi che possono insorgere durante un incidente causato proprio dal guidatore è necessario sottoscrivere una specifica garanzia aggiuntiva che si chiama “infortuni conducente” e che, con pochi euro all’anno, tutela da ogni rischio anche il guidatore del veicolo che ha causato il sinistro.

Animali a bordo… Prima abbiamo detto che l’unico passeggero non coperto dall’RC è il guidatore. Forse sarebbe stato più corretto dire “l’unico passeggero a due zampe!”. Già, perché in caso di sinistro, anche i nostri animali domestici trasportati in auto non sono tutelati. Per risarcire anche eventuali danni che loro dovessero subire è necessario stipulare una cosiddetta polizza “RC Animali domestici” o simile che copre i danni a cose, persone e talvolta anche le spese veterinarie, indipendentemente dalla colpa. 

…o animali a bordo strada – Se vivete vicino ad un bosco o comune in zone limitrofe ad aree in cui vivono animali selvatici, beh, sappiate che la polizza RC Auto standard non copre i danni causati da animali selvatici; per questi, servono garanzie accessorie come “Eventi naturali” o “Collisione con animali selvatici”, che coprono i danni al proprio veicolo ma richiedono spesso un verbale delle autorità e si applicano ai danni subiti dall’auto (cinghiali, cervi, ecc.). Purtroppo, sempre più spesso questa copertura si rivela utile, non fatevi trovare impreparati. Nemmeno se vivete in città!

Prezzo diesel: Italia maglia nera in Europa per accise e imposte

Alla pompa incidono per il 59% del prezzo finale. Senza accise e imposte il prezzo italiano sarebbe il terzo più basso del continente. Per 10.000 km un automobilista italiano spende 533 euro in accise e imposte

Milano, gennaio 2026. Il primo gennaio è scattato il riallineamento delle accise sui carburanti, con un incremento di 4,05 centesimi di euro del prezzo del diesel e un analogo calo per quello della benzina. Secondo l’analisi di Facile.it, realizzata sui dati della Commissione Europea aggiornati al 5/1/2026*, l’Italia è maglia nera in Europa per il peso di accise e tasse sul prezzo del diesel che, alla data d’analisi, rappresentavano il 59% del prezzo pagato alla pompa.

Dati alla mano significa che, considerando un prezzo medio pari a 1, 644 euro al litro di diesel, poco meno di 1 euro a litro (0,969 euro per la precisione) finisce in accise e IVA, importo che fa guadagnare all’Italia il primo posto (in negativo) in Europa anche nella graduatoria in valori assoluti.

«Sorprende vedere come il prezzo medio per il diesel in Italia, al netto di accise e imposte, sia il terzo più basso d’Europa; ma se aggiungiamo queste due voci – le più alte del Continente – il conto finale schizza e posiziona il Bel Paese tra gli stati UE dove costa di più fare rifornimento di diesel», spiegano gli esperti di Facile.it

Il rapporto percentuale….

Quanto pesano imposte e accise negli altri paesi europei? Guardando al peso percentuale, dietro di noi si posiziona la Slovenia (dove queste voci rappresentano il 58% del prezzo del diesel), seguita, a pari merito, da Belgio, Francia e Irlanda (paesi dove la percentuale arriva al 55%).

In Germania imposte e accise pesano per il 54% del prezzo alla pompa, mentre nelle posizioni basse della classifica UE si trovano paesi come la Svezia e la Spagna dove queste voci si fermano al 45% del costo totale.

… e in valori assoluti

In valori assoluti, secondo le simulazioni** di Facile.it, per percorrere 10.000 km con una vettura alimentata a diesel un automobilista italiano spende, considerando solo accise e IVA, circa 533 euro, un tedesco 494 euro mentre un francese 480 euro. Va decisamente meglio ad un guidatore svedese, che deve mettere a budget 364 euro mentre per uno spagnolo il costo di imposte e accise si ferma ad appena 341 euro, vale a dire il 36% in meno rispetto all’Italia.

Accise e imposte su benzina

Il riallineamento delle accise sui carburanti, di contro, ha portato ad un calo di 4,05 centesimi di euro del prezzo della benzina; una buona notizia, ma solo parziale, poiché, essendo in Italia il consumo di diesel ben più elevato rispetto a quello di benzina, la rimodulazione peserà per oltre 550 milioni di euro sulle tasche dei guidatori.

Guardando al prezzo medio rilevato dalla Commissione Europea emerge che, nel nostro Paese, è pari a 1,654 euro al litro, di cui 0,971 euro al litro sono rappresentati da accise e imposte, vale a dire il 59% del prezzo totale.

In valori assoluti, l’Italia è il settimo paese europeo, mentre se guardiamo al rapporto percentuale, scende al nono posto.

Biella 4 Racing, Cena Sociale e Corso Prima Licenza per inaugurare il 10° anno di attività

Un gennaio ricco di appuntamenti

Valle San Nicolao: Il mese di gennaio porta sempre con sé molti appuntamenti per la Scuderia Biella 4 Racing, infatti, come da tradizione, sono ormai alle porte la Cena Sociale ed il Corso Prima Licenza, giunto quest’anno alla sua settima edizione. Si aprirà dunque così una stagione importante per il Sodalizio Laniero, che taglia il traguardo del 10° anno di attività.

“Dopo la sosta invernale è giunto il tempo di ripartire con slancio”, raccontano gli esponenti B4R, “ancor di più considerando che con il rinnovo della Licenza di Scuderia avvenuto nei giorni scorsi, abbiamo ufficialmente inaugurato il nostro 10° anno di attività. Un traguardo per noi importante, che ci riempie di gioia e soddisfazione, ma che deve essere anche un punto di partenza per continuare la nostra avventura e crescere ancora di più. Permetteteci comunque di ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno permesso di raggiungere la nostra prima stella da cucire sulla maglia”.

Ora si parte con la Cena Sociale. “Proprio così, sabato 17 gennaio presso il ristorante Da Enrico a Zimone, terremo la nostra consueta Cena Sociale di chiusura annata appena trascorsa ed apertura di quella entrante. Sarà un bel momento di convivialità e di ottima cucina, altre che di premiazioni dei nostri due Campionati Sociali e

di assegnazione dei riconoscimenti ai Soci ed a chi ci ha dato un aiuto nell’anno 2025. Le prenotazioni sono già giunte ad un ottimo numero, vediamo se negli ultimi giorni si aggiungerà ancora qualcuno”.

Da lì seguirà il Corso Prima Licenza. “Esattamente, non poteva mancare il nostro Corso Prima Licenza, che quest’anno giunge alla sua settima edizione, avendo perso due anni causa Covid, mentre un altro anno è stato proposto in collaborazione con un’altra Scuderia del Territorio. Anche in questo caso i preparativi sono ad ottimo punto, e lo svolgimento è fissato per le giornate del 27/29 gennaio e 5 febbraio, presso il Lorien Pub di Biella dalle ore 21.00. Le informazioni necessarie sono già presenti sui nostri canali social all’indirizzo Biella 4 Racing A.S.D. per quanto riguarda Facebook, e su biella4racing per quanto riguarda Instagram, oppure si possono ottenere alla mail di Scuderia biella4racing@hotmail.com, o ancora contattando i numeri di cellulare 3396842764 Andrea F. – 3489543998 Andrea R. – 3470077507 Luca. Ricordiamo che l’iscrizione preventiva è obbligatoria, al fine di poter preparare il tutto al meglio”.

Alpacem, Toffano torna oltre confine

Nuova esperienza in Slovenia per il pilota di Rovolon, sempre più attratto dalla magia dei fondi a scarsa aderenza. Foto Leonelli

Rovolon (PD), 12 Gennaio 2026 – Il nuovo anno di Giovanni Toffano inizia presto e quale migliore occasione per tornare al volante se non quella di continuare a calcare i fondi sterrati.

Reduce da un positivo finale di stagione nell’entroterra trevigiano il pilota di Rovolon ha deciso di proseguire sulla medesima rotta ed ecco pronto il primo cartellino di presenza del 2026, quello che sarà timbrato dal patavino in occasione del secondo Alpacem Rally Show.

Sono venuto a conoscenza di questo evento al Prealpi Master Show” – racconta Toffano – “e devo dire che mi ha incuriosito molto, al punto da decidere di aprire il 2026 proprio in Slovenia. Ho già corso a Lučine, sei anni fa, ma non ho mai affrontato l’Alpacem, un evento nuovo che quest’anno sarà alla sua seconda edizione. Sono felice di poter tornare a correre sulla terra.”

Strade bianche che sembrano affondare radici sempre più solide nel cuore di Toffano.

Non c’è niente da fare” – sottolinea Toffano – “lo sterrato è l’essenza vera del rallysmo ed il mio obiettivo è quello di crescere di livello su questa tipologia di fondo. È ancora presto per dire se le strade bianche diventeranno la mia priorità nel futuro ma non è da escludere a priori.”

Confermato il pacchetto a disposizione del portacolori di Rally Team, sostenuto in quest’occasione anche da Jteam, che tornerà al volante di una Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto, sempre affiancato, alla sua destra, dall’immancabile Matteo Gambasin.

Sono felice di aver avuto l’opportunità di confermare tutto il team” – aggiunge Toffano – “perchè questo è sinonimo di una squadra coesa e che lavora in sinergia per raggiungere gli obiettivi. Sul fronte tecnico avremo a disposizione una Fabia RS nuovissima e per questo non posso che essere grato al team MS Munaretto per la fiducia rinnovata nella mia persona.”

Due giornate di gara per una sola prova speciale, la “Alpacem” (10,71 km), con un primo passaggio da disputare Sabato 17 Gennaio e con altri tre in vista per Domenica 18 Gennaio.

Dai video degli anni passati ho avuto modo di capire un po’ il percorso” – conclude Toffano – “e direi che si tratta di una gara decisamente atipica, snodandosi dentro ad una cava. Sembra interessante e sono felice di poter avere questa opportunità di tornare a correre oltre confine. Sicuramente ci permetterà di crescere e di fare esperienza. Si preannunciano nomi importanti al via quindi avremo termini di paragone di alto livello. Non posso che ringraziare tutti i partners che hanno deciso di confermarci la loro fiducia anche per questa nuova stagione. Si parte.”

Rigo Jr. sbarca, a tempo pieno, nel CIRT 2026

Il diciannovenne da Borgo Valsugana sarà della partita nella massima serie tricolore per lo sterrato, rompendo il ghiaccio nel weekend all’Alpacem. immagine a cura di Matija Mikulec,

Borgo Valsugana (TN), 12 Gennaio 2026 – Il 2026 sarà un anno di svolta per Jacopo Rigo e, dopo aver vissuto un paio di annate tra gare spot oltre confine, il diciannovenne figlio d’arte è pronto finalmente a calcare il prestigioso palcoscenico del Campionato Italiano Rally Terra.

Reduce da un brillante finale di stagione in Croazia, firmatario del suo primo scratch assoluto in carriera, il pilota di Borgo Valsugana sarà chiamato al confronto sulle strade bianche di casa nostra, ad iniziare dal Rally Città di Foligno a Marzo e proseguendo con il Rally della Val d’Orcia ad Aprile, con il Rally Adriatico a Maggio e con il Rally Nuraghi e Vermentino ad Ottobre, prima di chiudere con il Rally del Brunello a Novembre mentre l’unica defezione certa, a causa della concomitanza con gli esami di maturità, sarà l’assenza al San Marino Rally.

Dopo sole due stagioni e cinque gare disputate in totale mai avrei pensato di potermi trovare nel CIRT a tempo pieno” – racconta Rigo – “e per questo non posso che dire un grazie enorme a mio padre ed a tutti i partners che hanno deciso di darmi fiducia. Peccato per il San Marino, gara di casa di Mirco, della scuderia e del team ma ci rifaremo sicuramente. Sarà tutto nuovo per me, non avendo mai corso in Italia fino a questo momento, ma sono altrettanto sicuro che, mettendo il massimo del mio impegno, costruiremo delle buone basi per il nostro futuro. ”

Il portacolori di Scuderia Malatesta tornerà al volante della Ford Fiesta N5, curata da Power Brothers e condivisa con Mirco Gabrielli, partendo da un pacchetto già rodato.

Ho corso solamente una volta con la Fiesta N5” – aggiunge Rigo – “ma le sensazioni sono state davvero molto positive ed abbiamo portato a casa un ottimo risultato. Delle cinque gare che ho disputato fino ad oggi solamente due le ho corse con una trazione integrale quindi la strada da fare è davvero tanta. L’avere al mio fianco Mirco, il supporto di Power Brothers e di Scuderia Malatesta mi permetterà di avere tante certezze sulle quali mettermi a lavorare.”

Con il chiaro intento di non lasciare nulla al caso il giovane di casa Rigo tornerà in Slovenia nel fine settimana per affrontare la seconda edizione dell’Alpacem Rally Show.

Due le giornate di gara previste in quel di Anhovo con un primo passaggio sulla “Alpacem” (10,71 km) da affrontare nel pomeriggio di Sabato 17 Gennaio, anticipando le successive tre tornate sul medesimo tratto cronometrato che animeranno Domenica 18 Gennaio.

Correndo dentro ad una cava le strade saranno molto larghe” – conclude Rigo – “e di sicuro ci sarà da divertirsi. L’obiettivo sarà continuare a migliorare il setup della Fiesta N5, cercando quel feeling che mi permetta di migliorare con costanza. Onestamente sono convinto che si possa fare bene ma per il momento non abbiamo aspettative, essendo il CIRT il nostro obiettivo primario per questa stagione. Grazie a tutti quelli che renderanno reale questo sogno.”

Il 2026 del pilota Marino Gessa tra Rally, corsi e gratificanti novità. In Sardegna, anche Gessa è in possesso della licenza di istruttore di 2° livello ACI Sport

Il driver di Arbus è pronto per affrontare la stagione 2026 su più fronti: oltre ai Rally, ci saranno diverse e gratificanti novità. Quest’anno, dopo il primo affiancamento, anche Marino Gessa potrà fare le abilitazioni, in quanto dal mese di luglio dello scorso anno è in possesso della licenza di istruttore di 2° livello ACI Sport.
Dopo il Rally Città di Cagliari dove ha trovato nuovamente il sorriso, il pilota Marino Gessa è pronto per la stagione 2026 che lo vedrà protagonista in diversi ruoli e su più fronti.
Quest’anno, dopo il primo affiancamento, anche Marino Gessa potrà fare le abilitazioni, in quanto dal mese di luglio dello scorso anno è in possesso della licenza di istruttore di 2° livello ACI Sport. Un prestigioso risultato ottenuto dal lungo e ricco palmares sportivo del pilota di Arbus e motivo di orgoglio anche per l’Automobile Club Cagliari, Ente nel quale è licenziato dal 2002.
Marino Gessa, classe 1977, presidente della scuderia Sardegna Racing Team da lui fondata nel febbraio 2021, dopo il primo affiancamento, si aggiungerà così al “corpo istruttori” di valore già presente in Sardegna. “A livello professionale, questa è una realizzazione che mi riempie di gioia – ha detto Marino Gessa – possiedo la licenza di istruttore di 2° livello, ma non posso ancora fare le abilitazioni, poiché per la prima volta dovrò fare l’affiancamento con Maurizio Diomedi o Giuseppe Dettori”.
Il curriculum sportivo. Marino Gessa ha fatto il suo esordio nel 2002 in occasione della Cronoscalata Iglesias-Sant’Angelo e ha partecipato a circa 122 gare. Le vetture che ha guidato sono la Citroën Saxo N2 e R.S., la 106 Kit, la 600 Kit, la Clio Gruppo A, la Clio R3, la Clio S1600, la Clio N3, la 206 N3, la C2 Trofeo e R2 MAX, Skoda R5 e, attualmente, corre a bordo di una Skoda Fabia RS Rally2. Il pilota di Arbus ha conquistato ben otto vittorie assolute, sia in Sardegna che nella penisola, è salito sul podio trentuno volte e ha collezionato settanta vittorie di classe, mentre sono diciannove i ritiri, di cui quindici a causa di rotture meccaniche. “Questa stagione, dopo il Rally Sulcis-Iglesiente in programma a marzo (gara che ha vinto nelle prime due edizioni, ndr), sto valutando la possibilità di correre in un’altra specialità alla guida di una diversa vettura”, ha anticipato Gessa.
Corso driver & co-driver: ad Arbus il 21 e 22 febbraio. La scuderia presieduta da Marino Gessa, la Sardegna Racing Team, organizza la quarta edizione del corso driver & co-driver. Il corso sarà valido come Corso gratuito Prima Licenza ACI Sport.
Il programma prevede sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 lezioni di teoria e pratica a cura di driver e co-driver qualificati.
Domenica dalle ore 9 fino alle ore 17:00, sono previste le prove pratiche su un tracciato da rally con le vetture stradali. Il corso è realizzato in collaborazione con il Comune di Arbus, la Pro Loco Arbus, l’Arbus Pro.Motor’s U.d.G., l’Automobile Club Cagliari e l’ACI Sport Delegazione Sardegna.
“Grazie all’Automobile Club Cagliari e al suo presidente Antonello Fiori, anche quest’anno – ha precisato Marino Gessa – abbiamo inserito il corso gratuito prima licenza. Nella mattinata si svolgerà questo corso, permettendo a chi ha completato il programma di richiedere la licenza al termine del corso. Il focus del primo giorno sarà sulla teoria, durante la quale spiegheremo le basi di un rally, ad esempio come si prendono le note, mentre la seconda giornata, grazie al Comune di Arbus, chiuderemo un tratto di strada, con i commissari di percorso, per simulare un rally, un controllo orario, i partecipanti avranno la possibilità di scrivere e dettare le note. Siamo orgogliosi di vedere che diversi ragazzi, dopo aver partecipato al nostro corso, hanno iniziato a correre. Stiamo ricevendo molte richieste per il corso driver & co-driver, le iscrizioni sono ancora aperte”.
Per informazioni e iscrizioni, oltre a visitare le pagine social della scuderia Sardegna Racing Team, è possibile contattare i seguenti numeri 349.7274988 (Marino), 351.6568757 (Francesco), 329.3243414 (Lorenzo), oppure 328.0274882 (Fabrizio).

International Rally Cup 2025, sabato 7 febbraio le premiazioni ufficiali al Rally Racing Meeting di Vicenza

IRC Sport celebrerà, negli spazi della Fiera di Vicenza, i protagonisti della ventiquattresima edizione della serie, vinta da Bostjan Avbelj. Riconoscimenti anche per i migliori interpreti delle varie categorie, parti integranti di un progetto che ha messo in palio un montepremi record di 436.000 euro. Nella foto Pro One Media: il vincitore Avbelj in azione.

BEDONIA (PR) – Sarà il prestigioso palcoscenico del Rally Racing Meeting di Vicenza ad ospitare, sabato 7 febbraio, la cerimonia di premiazione di International Rally Cup 2025. Negli spazi della Fiera di Vicenza, IRC Sport celebrerà i protagonisti della ventiquattresima edizione della serie, promossa di concerto con Pirelli e articolata su cinque appuntamenti di grande prestigio: Rallye Elba, Rally Internazionale del Taro, Rally San Martino di Castrozza, Rally Internazionale Casentino e Rally Valli della Carnia.

Un’edizione intensa, quella che si è conclusa a fine settembre in Friuli, che ha incoronato campione assoluto Bostjan Avbelj. Il pilota sloveno, al volante della Skoda Fabia RS, ha conquistato il titolo al termine di una stagione di alto livello, precedendo in classifica Andrea Nucita, secondo su Citroën C3 Rally2, e Stefano Albertini, terzo con la Skoda Fabia RS. Ai piedi del podio ha chiuso Marcello Razzini, vincitore anche dell’IRC Challenge, seguito da Antonio Rusce e Nicola Sartor, rispettivamente secondo e terzo nella graduatoria dedicata. Tra i premiati dell’IRC Challenge anche Rudy Michelini (Skoda Fabia RS) e Filippo Bravi (Hyundai i20 N Rally2), quarto e quinto.

Ampio spazio – durante la cerimonia – sarà dedicato anche ai vincitori dei trofei di categoria: nel Trofeo 4 Ruote Motrici il successo è andato a Matteo Giordano, con la Renault Clio Rally3, davanti ad Alessandro Ciardi e a Oberdan Guerra, terzo su Peugeot 207 S2000. Il Trofeo Prestige vedrà premiato Marco Zannier, su Renault Clio Williams, seguito da Mauro Ibatici (Renault Clio R3) e Massimo Dal Ben (Renault Clio S1600). Nel Trofeo Rally4 ha trionfato Marco Varetto, su Opel Corsa, davanti a Giacomo Guglielmini e Mirco Straffi, quest’ultimo su Lancia Ypsilon. A completare la top-five di premiati Alex Lorenzato e Jaspar Vaher. Il Trofeo Rally4/R2 ha visto il successo di Stefano Facchin, su Peugeot 208, con Loris Battistelli e Alex Possamai a completare il podio. Nel Trofeo Rally5, riservato alle Renault Clio, vittoria per Marco Nicoletti, seguito da Alessandro Forneris, Matteo Scalet, Michel Della Maddalena e Alessandro Corsini.

La passerella di premiati proseguirà poi con le protagoniste della classifica femminile, confronto che ha incoronato Arianna Doriguzzi, con Chiara Lombardi seconda e Silvia Franchini terza, tutte su Renault Clio Rally5. Tra gli Over 55 il primo premio andrà a Mauro Silva, su Skoda Fabia RS, davanti a Oberdan Guerra e Franco Rossi, quest’ultimo su Renault Clio Rally3. Il Trofeo Sport assegnerà il trofeo più ambito a Dino Brazzale, su Peugeot 106 A6, che ha avuto la meglio su Piergiorgio Di Piazza, con Alex Reato terzo su Citroën Saxo N2.

L’edizione 2025 dell’International Rally Cup si è distinta anche per il montepremi record di 436.000 euro, interamente in denaro, confermando la serie come una delle realtà più importanti e apprezzate del panorama rallistico internazionale.

Al-Attiyah in testa al Rally Dakar mentre i Dacia Sandriders festeggiano una storica doppietta nella tappa

Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno ripreso il comando del Rally Dakar per i Dacia Sandriders, che festeggiano il loro primo doppio podio in gara, dopo che Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno portato a casa una giornata memorabile per il team.

09 Gennaio 2026. Quindicesimo equipaggio a lasciare il bivacco notturno di Hail questa mattina, Al-Attiyah/Lurquin hanno impartito lezioni di guida nel deserto, conquistando la diciassettesima vittoria per i Dacia Sandriders in una tappa del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid FIA (W2RC) dal debutto al Rally del Marocco nell’ottobre del 2024. Questo doppio podio è il terzo per i Dacia Sandriders nel Campionato Mondiale di Rally-Raid, dopo quello ottenuto al Rally-Raid del Portogallo lo scorso settembre.

Ad Al-Attiyah manca ora solo una tappa per eguagliare il record di 50 prove vinte nel Rally Dakar detenuto congiuntamente da Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen. Aggiudicandosi la gara odierna da Hail a Riyadh, il pilota qatariota Al-Attiyah ha vinto la tappa per 19 edizioni consecutive del Rally Dakar, un risultato che consolida il record che già detiene e sottolinea la sua straordinaria continuità all’età di 55 anni.

In classifica generale, Al-Attiyah/Lurquin giungono al giorno di riposo di domani a Riyadh in testa alla 48ª edizione del Rally Dakar con un vantaggio di 6m10s. Dopo la quinta tappa, avevano un distacco di 3m17s dai leader a causa di una penalità di due minuti, pur essendo in testa dopo la seconda tappa di lunedì.

La prestazione di Loeb, partito undicesimo, è stata altrettanto impressionante, nonostante un cambio gomme forzato. Ottavi dopo 162 chilometri, Loeb/Lurquin sono balzati al secondo posto al chilometro 287, dopo una straordinaria rimonta nel deserto, che li ha portati dall’ottava alla sesta posizione in classifica generale. Con questo risultato Loeb sale per la prima volta sul podio del Rally Dakar dopo la dodicesima tappa dell’edizione 2024 e per la prima volta nel Campionato Mondiale di Rally-Raid da quando ha dettato il ritmo nella quinta e ultima tappa del Rally del Marocco lo scorso ottobre.

Nel primo venerdì del Rally Dakar, gli equipaggi hanno affrontato le dune e i percorsi sabbiosi della regione orientale dell’Arabia Saudita. È stata anche la tappa più lunga dell’evento, con una distanza totale di 915 chilometri, di cui 326 chilometri cronometrati.

Più veloci di nove secondi dopo 162 chilometri, Al-Attiyah/Lurquin hanno aumentato il vantaggio a 47 secondi al controllo del chilometro 186, una prestazione che li ha portati dal secondo al primo posto in classifica generale. Da quel momento in poi non hanno più rallentato, raggiungendo i 248 chilometri in prima posizione con un vantaggio di 1m50s. Alla fine hanno vinto la tappa con un vantaggio di 2m58s.  

Sulla scia del secondo tempo ottenuto giovedì tra i primi quattro on i colori dei Dacia Sandriders, il Campione del Mondo Lucas Moraes, insieme al navigatore Dennis Zenz acquisito per l’edizione 2026, ha lottato riuscendo a concludere la tappa al 16° posto, nonostante l’ordine di partenza sfavorevole (quarto), mantenendosi saldamente nella Top 10 in classifica generale.

Cristina Gutiérrez Pablo Moreno hanno svolto un ruolo di supporto per Al-Attyiyah/Lurquin e completato la sesta tappa registrando il 15° miglior tempo. Passano così dalla 14a alla 13a posizione nella classifica attuale.

GeaLife Motorsport al giro di boa: metà Dakar, tempo di respiro e nuove energie

La Dakar 2026 ha raggiunto il suo giro di boa. Metà gara è ormai alle spalle e, come spesso accade, ciò che sulla carta sembra “la solita Dakar” si rivela invece ogni anno una sfida completamente nuova, sempre più dura, selettiva e imprevedibile.

Alla presentazione di giugno si pensa sempre di conoscere questa gara. Poi arriva il deserto, e ricorda a tutti che la Dakar non è mai uguale a se stessa. È una competizione che sfinisce i mezzi meccanicamente, ma che soprattutto mette alla prova la tenuta mentale e fisica degli equipaggi, giorno dopo giorno, chilometro dopo chilometro.

Ed è proprio per questo che il giorno di riposo assume un valore fondamentale. Gli equipaggi del Team GeaLife Motorsport hanno raggiunto Riyad, dove li attende una giornata che viene definita di “relax”, anche se nella realtà il lavoro non si ferma mai: controlli, verifiche, analisi dei dati e preparazione dei mezzi accompagnano comunque questa pausa apparente.

Ma il vero valore aggiunto di questa sosta è soprattutto umano. La mattina del 10 gennaio, al bivacco, arriveranno infatti dei “visi amici” direttamente dall’Italia. La divisione GeaLife World Expedition ha organizzato un viaggio dedicato ad amici, familiari e partner del team, con l’obiettivo di incontrare e sostenere da vicino gli equipaggi nel cuore della Dakar.

Il gruppo è partito l’8 gennaio, il 9 gennaio ha avuto l’opportunità di assistere dal vivo alle prove speciali del rally, il 10 gennaio vivrà una giornata intera insieme al team nel bivacco, mentre l’11 gennaio sarà dedicato alla scoperta delle bellezze della città di Riyad. Il rientro in Italia è previsto per il 12 gennaio.

Un’esperienza intensa e unica per i partecipanti, ma soprattutto un supporto morale enorme per gli equipaggi, che dall’11 gennaio torneranno a concentrarsi sulla seconda metà della gara, affrontando il rientro verso Yanbu, dove li attende il podio finale.

La Dakar entra ora nella sua fase decisiva. Più dura, più selettiva, più vera. E GeaLife Motorsport è pronta ad affrontarla con nuove energie, spirito di squadra e quella passione che rende possibile anche l’impossibile.