Il cambio offusca il 42° Rally della Lanterna di Massimo Marasso

Il portacolori di Turismotor’s conclude al quinto posto la gara genovese, affiancato dal navigatore biellese Tiziano Pieri, sulla Škoda Fabia RS di Roger Tuning. Un risultato che, però, sta stretto al pilota di Neive che, fino a due prove dalla fine, stava lottando per un posto sul podio assoluto della gara, prima di essere rallentato da un problema al cambio. Il risultato del Lanterna porta Massimo Marasso in seconda posizione assoluta di CRZ-2 e del Michelin Trofeo Italia. E ora è già tempo di pensare al Rally Regione Piemonte di inizio agosto. Foto Magnano

GENOVA, 12 luglio 2026 – “Soddisfatto sì, soddisfatto no”. Ondeggiando fra il bicchiere mezzo vuoto e il bicchiere mezzo pieno Massimo Marasso dipinge così il suo 42° Rally della Lanterna, concluso al quinto posto affiancato come sempre Tiziano Pieri, sulla Škoda Fabia RS curata da Roger Tuning. Sono molto soddisfatto delle mie prestazioni in gara” sottolinea il portacolori di Turismotor’s, “Mentre sono molto deluso dal risultato finale, condizionato da un problema al leveraggio del cambio che mi ha rallentato nelle ultime due prove speciali”.

Massimo Marasso e Tiziano Pieri, per gran parte della gara quarti assoluti, infatti si mantengono in pieno gioco per la conquista del podio per le prime cinque delle sette prove speciali, da cui sono separati da un battito di ciglia; con la seria convinzione di ribaltare il risultato a loro favore andando all’attacco nelle ultime due prove speciali, a cominciare dalla penultima speciale in programma, la Brugneto-2, la più lunga prova del rally. “Proprio sulla Brugneto del pomeriggio, dopo appena tre chilometri si è verificato l’inconveniente al leveraggio del cambio che ci ha costretti ad armeggiare in qualche modo con la leva per mantenere la terza dentro e concludere la prova”. Quei dieci successivi chilometri percorsi in situazione di inferiorità precludono la possibilità al pilota di Neive di dare l’assalto alla terza posizione e, in aggiunta, permettono al più vicino inseguitore di raggiungerlo e superarlo strappandogli anche la quarta piazza. “Guardando i tabulati dei tempi delle prove speciali risulta che abbiamo perso 15”9, ma nella realtà son ben di più, visto che al rilevamento fatto da Tiziano al terzo chilometro eravamo tre secondi più veloci del giro precedente” analizza Marasso. Sfortunatamente, anche la successiva prova, la corta Laccio di 4,86 km, il tempo di Marasso-Pieri non è in linea con le prestazioni precedenti e il podio diventa una chimera.

Un vero peccato perché il podio della gara e la seconda piazza di Michelin Trofeo Italia mi avrebbero permesso di passare al comando della classifica di categoria della Serie della Casa di Clermont Ferrand (di cui Marasso è attualmente secondo) e di occupare la seconda piazza in quella di CRZ-2 (attualmente è terzo), due challenge cui guardo con massimo interesse” si rammarica il portacolori di Turismotor’s. Che però sottolinea “Un inconveniente simile avrebbe consigliato il ritiro alla maggior parte dei piloti, ma la volontà di arrivare derivante dalla tempra langarola non ci ha permesso di arrenderci e alla fine sono soddisfatto di aver visto il palco arrivo genovese di Piazza della Vittoria”. Il tempo di riposo per Massimo Marasso e Tiziano Pieri è estremamente limitato. Fra tre settimane saranno al via del Rally Regione Piemonte, che il pilota della Škoda Fabia affronta per la dodicesima volta, avendo ottenuto la miglior prestazione lo scorso anno, quando concluse sesto, affiancato dal navigatore biellese. Risultato che punta decisamente a migliorare.

Michelin Trofeo Italia-National: doppio jolly sul tavolo del 42° Rally della Marca e 42° Rally della Lanterna

Sono 27 i piloti della Serie della Casa di Clermont Ferrand che prendono parte alle due gare: 12 in Veneto (di cui due hanno già giocato il jolly) e 15 in Liguria (due con il jolly già calato) che renderanno il fine settimana  caldissimo e non solo per la situazione meteorologiche. (Foto archivio Magnano)

MILANO, 9 luglio 2026 – Fine settimana dalle grandi aspettative nel Michelin Trofeo Italia che vedrà 27 concorrenti schierati al via in due delle gare più blasonate d’Italia, 42° Rally della Marca e 42° Rally della Lanterna, che vantano un passato e un presente di grande valore storico e agonistico. C’è un doppio motivo in più per cui le prossime due gare possono rappresentare un passaggio fondamentale nella stagione: in entrambe sarà possibile giocare il jolly che moltiplica per 1,5 i punti ottenuti in prova speciale.

42° Rally Della Marca, Alessandro Re (Primo Raggruppamento) apre i giochi, ma che battaglie negli altri due raggruppamenti in gara. Sono 71 gli iscritti al 42° Rally della Marca, in programma nel fine settimana sulle colline del prosecco che attorniano Treviso. Di questi ben dodici sono i piloti iscritti al Michelin Trofeo Italia capitanati da Alessandro Re e Daniel Pozzi, Škoda Fabia #2, solitari in Primo Raggruppamento MTI, ma in piena battaglia per un posto di rilievo nel Campionato Italiano Rally Challenger, serie nella quale il comasco attualmente occupa la terza piazza. Ma anche in graduatoria MTI il Marca può essere un passo fondamentale per il pilota lariano, specie se deciderà di giocare il jolly, che potrebbe portarlo al vertice della classifica nella quale è attualmente terzo.

Secondo Raggruppamento, sei piloti per un bottino da primato. Possibilità di giocare e coefficiente iscritti pesante danno alle sfide del Secondo Raggruppamento MTI al Marca un valore speciale. Sono sei gli iscritti di questa categoria MTI alla gara e solo uno di loro ha giocato il jolly. Ad aprire le danze saranno Graziano Nember e Morgan Polonioli, con la Peugeot 208 Rally4 #19, il più alto in classifica MTI occupando l’ottavo posto della graduatoria. Al suo inseguimento scatterà Alberto Floriani, primo delle quattro vetture S1600, con Mirko Altoè alle note sulla Citroën C2 S1600 #42 che occupa la 18esima posizione in graduatoria MTI che si è giocato il jolly nell’unica gara disputata, il Rally 2 Valli nella quale è giunto secondo fra i concorrenti Michelin. Semaforo verde senza soluzione di continuità per le altre tre S1600 del Bibendum in gara a cominciare da Bernd Zanon-Denis Piceno, Clio S1600 #43, 24esimo in classifica, quindi la Clio S1600 #44 di Stefano Paronuzzi-Massimo Falomo, attualmente 19esimi grazie al successo pieno nell’unica gara disputata, il Friuli-Venezia Giulia, quindi la Clio S1600 #45 di Stefano Peruch-Omar Scussat alla loro prima gara stagionale. Chiude la striscia delle partenze in Secondo Raggruppamento la Renault Clio Williams RS 2.0 Plus di Valerio Scettri-Roberto Segato, alla seconda gara stagionale.

Quarto Raggruppamento, una sfida per cinque. Sono cinque i concorrenti MTI di questa categoria presenti sulle colline del prosecco, quattro con ancora il jolly da giocare e una sola gara in  stagione; quindi, nelle migliori condizioni per risalire la classifica che li vede lontani, solo per ora, dal vertice. Il primo pilota MTI di categoria a lasciare il palco di Montebelluna sarà Kevin Caliaro affiancato da Fabio Andrian sulla Renault Clio Rally5 #22, che occupa attualmente la 32esima posizione grazie al secondo posto con jolly al Valli Ossolane. Duello ravvicinato fra le Peugeot 208 Rally4/R2 #53 di Riccardo Zavagno che condivide la berlinetta del Leone con Elisa Toniutti, occupando la 33esima posizione MTI grazie al successo in Friuli, e percorrerà le prove speciali un minuto prima di Mirko Dalla Villa-Anna Bulfon, Peugeot 208 Rally4/R2 #54; è poi la volta della seconda Clio Rally5, quella #59, nelle mani di Giuseppe Cortese-Giulio Calligaro. A chiudere la serie dei concorrenti MTI provvederanno Andrea Bressan-Manuel Lazzer, Peugeot 106 K10 #73.

Il 42° Rally della Marca, valido come terza prova del Campionato Italiano Rally Challenger, entrerà nel vivo venerdì 10 luglio con le verifiche sportive e tecniche in programma a Valdobbiadene (VR), cui farà seguito nel pomeriggio lo Shake Down in programma Pederobba (TV). In serata, alle ore 19.30 partenza da Montebelluna, con immediato ingresso al riordino notturno. La gara riprenderà sabato 11 luglio e si svilupperà su un percorso di 316,52 km che comprende sette prove speciali, per un totale di 101,02 km cronometrati. L’arrivo è previsto per le ore 18.30  a Montebelluna.

Sono quindici gli iscritti MTI (di cui tredici con ancora il jolly da giocare) che prenderanno parte al 42° Rally della Lanterna, in un elenco iscritti che comprende 87 nomi. Anche nella Val d’Aveto, alle spalle di Genova, è stato possibile per i piloti MTI giocarsi il jolly che moltiplica i punti conquistati in gara. Terzetto tutto da osservare in Primo Raggruppamento che mette a confronto tre Škoda Fabia, a cominciare dalla versione EVO #3 di Francesco Aragno e Giancarla Guzzi, reduci dall’ottima prestazione di domenica scorsa al Castiglione Torinese. Con il #5 sulle fiancate è di scena la versione RS #5 di Massimo Marasso e Tiziano Pieri, che tornano in gara dopo il San Damiano, attualmente sesti di categoria grazie ai due successi di Vigneti Monferrini e Grappolo. Cerca maggior fortuna di quella avuta finora nella sua Genova Michele Guastavino, con Monica Briano sulla Škoda Fabia EVO #7, reduce dalla sfortunata partecipazione al Vigneti Monferrini (coinvolto senza colpa in un incidente in trasferimento) e dopo una gara non soddisfacente al Grappolo. L’aria di casa potrebbe dare stimoli superiori al pilota del New Racing for Genova.

Tre iscritti MTI alla luce della Lanterna, tutti con un unico obiettivo: vincere! Sono tre i concorrenti del Secondo Raggruppamento MTI e la Classe Rally4, che scattano a un minuto uno dall’altro in modo di potersi marcare stretti. Il primo a prendere la strada delle prove speciali sarà Antonio Annovi, affiancato dalla compagna Tatiana Santini (reduce dalla splendida prova di Castiglione Torinese con il fratello Federico) che avrà a disposizione la Lancia Yspilon Rally4 #28, ancora a secco di punti per il ritiro a Santo Stefano Belbo. Appena un minuto dopo sarà della partita l’altro ligure, Federico Gangi, con Federico Capilli al quaderno delle note della Peugeot 208 Rally4 #29 vittorioso al Grappolo e Vigneti Monferrini; immediatamente dopo la vettura gemella #30 di Lorenzo Grani-Samanta Grossi in trasferta dall’Emilia, dove hanno conquistato il doppio successo del Città di Modena e Appennino Reggiano. Tutto ciò per rendere impronosticabile il risultato.

Terzo Raggruppamento, quattro vincitori in caccia della luce della Lanterna. Scelte eterogenee per i piloti di Terzo Raggruppamento che dispongono di vetture di tre classi diverse e quattro modelli diversi che, però, si prestano tutti da vincitori delle gare cui hanno finora partecipato. Ad aprire le danze sarà la Citroën DS3 N5 #15 di Filippo Gelsomino-Hervé Navillod che si sono imposti in Valtellina, unica gara cui hanno preso parte. A seguire la Peugeot 207 S2000 #18 storica arma di Fulvio Calvetti e Giulia Conti, anche loro a centro pieno nel casalingo Valle d’Aosta. È poi la volta delle due vetture di Classe Rally3 a cominciare dalla Fiesta ST #19 di Matteo Solis che ha chiamato al suo fianco Paolo Zanini che di rally ne ha già disputati due, vincendole entrambi: Vigneti Monferrini e Grappolo. Infine la Clio Rally3 #24 di Manuel Dublanc e Marco Bevilacqua che si sono imposti al Valle D’Intelvi.

Quarto Raggruppamento, quattro piloti all’inseguimento di Neve-Lecca. Sono i genovesi Leonardo Neve e Giorgia Lecca con la loro Peugeot 208 Rally4/R2 #41 le “lepri” del Quarto Raggruppamento MTI che hanno fatto faville nelle tre gare fin qui disputate centrando il successo nella serie del Bibendum e nella classe in tutte le gare fin qui disputate (Vigneti Monferrini, Grappolo, Valli Ossolane, dove hanno giocato il jolly). I primi a lanciarsi all’inseguimento dell’equipaggio portacolori di V-Mat Racing saranno Nicolo Iacopetti-Sebastian Baldi con Renault Clio Rally5 #49, anche loro con il jolly già giocato nel non fortunato Il Ciocco in cui si sono ritirati. È poi la volta della Renault Clio RS 2.0 Plus #70 di Pietro Bancalari-Simona Righetti alla seconda gara stagionale. Con una Clio RS N3 #71 saranno della partita Nicola Bianco-Ismale Barra, alla loro quarta gara stagionale che precederanno sulle prove speciali Nicolò Minetti-Mirko Zanardi che avranno a disposizione la Citroën Saxo RS 1.6 Plus #78 con la quale hanno conquistato la seconda piazza di categoria MTI al Grappolo.

La 42esima edizione del Rally della Lanterna, valida per la Coppa Rally di Zona-2 avrà il suo fulcro a Genova, dove si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche nella mattinata di sabato 11 luglio, seguite dallo Shake Down. Sempre nella giornata di sabato il rally scatterà alle 17.30 davanti allo stadio Luigi Ferraris, per disputare nelle vicinanze la prova Sant’Eusebio. Domenica 12 luglio sono in programma le alte sei prove speciali che porteranno i concorrenti in Piazza della Vittoria a Genova dove alle 17.30 si svolgeranno le premiazioni al termine di 304,60 di percorso di cui 69,19 di prove speciali.

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

Michelin Trofeo Storico: Luca Prina Mello cucina gli avversari al 15° Rally Lana Storico

Il rally biellese si svolge in un fine settimana infuocato, che mette a dura prova equipaggi e vetture. In questa bollente situazione emerge di forza il pilota biellese che è il più veloce dei Bibendum Boys in tutte le prove speciali, precedendo sul traguardo Simone Lanfranchini, che rafforza la sua posizione in vetta alla classifica e Massimo Giudicelli, che brucia nell’ultima prova il nuovo arrivato Pierpaolo Tabachetti. Poca fortuna per il testimonial Michelin Mattia Perosino che per tre prove è saldamente fra i migliori cinque dell’assoluta, prima di fermarsi. Foto Actualfoto/ACIsport

BIELLA, 27 giugno 2026 – Per usare il titolo di una canzone di Luca Carboni “Ci vuole un fisico bestiale” e proprio quello c’è voluto per portare a termine la 15esima edizione del Rally Lana Storico, andato in scena venerdì 26 e sabato 27 giugno a Biella e dintorni. Una gara che ha visto la temperatura salire ben oltre i 35° sulle colline circostanti la capitale della Lana e raggiunto 52/54° all’interno delle vetture, come registrato dai termometri digitali degli orologi dei navigatori; a nulla sono serviti piccoli ventilatori portatili e ventaglietti delle dame della Venezia del Settecento a calmare il solleone. Al punto che i sanitari sono dovuti intervenire per curare un navigatore vittima di un colpo di calore, l’acqua potabile è stata consumata a litri e molti motori sono finiti bolliti.

Il Michelin Trofeo Storico ha portato alla gara laniera 21 concorrenti suddivisi nelle sei classi di appartenenza, oltre al testimonial Michelin Mattia Perosino affiancato da Alessia Binello sulla BMW M3. Al traguardo del Centro Commerciale gli Orsi di Biella sono arrivati solo dieci dei Bibendum Boys, a dimostrazione della durezza della gara. E nemmeno Perosino-Binello sono riusciti a concludere dopo aver fatto scintille nelle prime tre prove speciali, inserendosi di prepotenza fra i migliori cinque della classifica assoluta, secondi di Classe A/2500, prima di incappare in una foratura nella quarta prova, avvenuta a poche centinaia di metri dallo start. “A quel punto ho cambiato la ruota con la massima calma, perché sapevo che la gara era totalmente compromessa” racconta il giovane pilota del Roero, che finisce la prova, effettua la successiva (segnando ancora un buon sesto tempo assoluto) per poi ritirarsi all’ingresso del successivo riordino, in quanto non aveva senso rischiare senza avere la possibilità di entrare fra i migliori dell’assoluta. “Fino a quando sono stato in gara tutto ha funzionato al meglio, compresi gli pneumatici Michelin, nonostante fossero 15 mesi che non usavo la BMW (dal Costa Brava del marzo 2024)”. Ancora più significativo il fatto che finché è rimasto in gara Mattia Perosino è stato vicinissimo a Matteo Luise, uno dei grandi protagonisti del Campionato Italiano Rally Autostoriche, anche lui su BMW M3, calzato con pneumatici di altra marca, da cui, prima della foratura, era staccato di appena 9”6.

Luca Prina Mello non lascia spazio agli avversari. Gara da incorniciare per Luca Prina Mello e Simone Bottega che con la loro BMW M3 hanno chiuso noni assoluti e secondi di Classe A-J2 Fino a 2500 dominando il Michelin Trofeo Storico di cui ha segnato il miglior tempo in tutte le prove speciali avendo ragione, con un margine di 1’58”2, della Porsche 924 Carrera GTS di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo, che segna il secondo miglior tempo MTS in tutte le prove speciali. La terza forza in campo per cinque delle nove prove speciali della gara è stata la BMW M3 di Paolo Pastrone e Luca Pieri che sono stati in coda a Lanfranchini fino alla speciale di Camandona, per poi uscire di strada nella successiva Campore a causa della rottura di un braccio della sospensione anteriore, grande spavento, ma nessun danno fisico. A quel punto sale sul terzo gradino del podio MTS Sandro Rossi che divideva la sua Renault 5 GT Turbo con Stefano Bruno Franco, che inizia con cautela nella prova di venerdì sera per poi aumentare il ritmo il sabato inserendosi subito sotto al podio e salendovi sopra in occasione del ritiro di Pastrone. Ma il sogno del pilota ligure dura appena altre due prove, prima di dover alzare bandiera bianca a due prove dalla fine sulla Baltigati-2, per rottura di un disco freni, inconveniente che obbliga il pilota ligure a percorrere tutta la discesa della speciale attaccandosi al freno motore. A quel punto è battaglia fra la Peugeot 309 GTi di Pierpaolo Tabachetti-Davide Penna e la Volkswagen Golf GTI di Massimo Giudicelli e Simone Bottega. Il pilota della Peugeot parte subito di buon passo  e prende un margine sul diretto avversario, divario che dopo tre prove raggiunge 30”7, prima che il toscano della Golf reagisca riuscendo a recuperare all’astigiano qualche secondo; nel finale Tabachetti aumenta ulteriormente il ritmo e si presenta alla partenza delle ultime due prove con 30”1 su Giudicelli; a quel punto è la Peugeot a fare le bizze con il cambio che fa i capricci e costringe Tabachetti a rallentare il ritmo così che Giudicelli-Bottega festeggiano sulla pedana di arrivo la terza piazza di Michelin Trofeo Storico (24esimi assoluti e primi di Classe 2/1600) con appena 2”6 su Tabachetti-Penna, felici del successo in Classe M5 del MTS e 25esimi assoluti al loro esordio nel Michelin Trofeo Storico.

Classe M6 alla fine resta solo Prina Mello. La Classe M6, riservata ai piloti delle vetture di Quarto Raggruppamento Oltre 2000, vedeva al via di Biella tre piloti: Luca Prina Mello-Simone Bottega con la BMW M3, Paolo Pastrone-Luca Pieri con la vettura gemella, e Fulvio Astesana-Marina Mandrile su Ford Sierra Cosworth 4×4. Dei tre solo Prina Mello riesce a vedere il traguardo; il biellese parte con attenzione venerdì sera, per poi andare all’attacco nelle otto prove del sabato dove segna costantemente un tempo che lo inserisce fra i migliori dieci dalla classifica assoluta. “L’asfalto del Lana è particolarmente abrasivo e queste temperature non facilitano la vita agli pneumatici, ma anche in queste condizioni, le Michelin si sono comportate ottimamente”. In testa alla classifica MTS e, ovviamente di Classe M6, il portacolori di Biella Motor Team trova stimoli nella lotta di Classe con un concorrente diretto per la posizione in classifica assoluta, riuscendo alla fine a concludere  in nona posizione assoluta, secondo di Classe A-J2/2500. “È stata una gara durissima, che ha visto una quarantina di concorrenti sui 107 iscritti fermarsi prima del tempo. Il caldo ha fatto la parte del leone e nel finale abbiamo alzato il ritmo, ma non troppo, per vedere il traguardo finale. Concludere fra i primi dieci dell’assoluta è una grandissima soddisfazione”.  

Non vedono il traguardo gli altri due piloti iscritti al Michelin Trofeo Storico. Paolo Pastrone e Luca Pieri che, fino a quando sono stati in gara, rappresentavano con la loro BMW M3 la terza forza di MTS (dietro a Prina Mello e Lanfranchini) cominciano prendendosi un grande rischio nella prova di venerdì sera, scivolando sul lago d’olio lasciato da un equipaggio che scattava poco davanti a loro. Dopo quello spavento sabato Pastrone-Pieri viaggiano spediti attorno alla ventesima posizione, uscendo di strada per rottura della sospensione che porta la BMW M3 a sbattere contro un muro mentre erano 18esimi assoluti. Dura ancora meno l’avventura di Fulvio Astesana-Marina Mandrile che dopo aver effettuato la prova serale di venerdì sera, con problemi agli interfoni, si fermano nella seconda prova di sabato mattina per un problema ai freni sulla loro Ford Sierra Cosworth 4×4. il pedale fino in fondo non consentiva di proseguire.

Classe M5 Tabachetti sopravvive a tutti. È una bella sfida quella che unisce i cinque concorrenti della Classe M5 del Michelin Trofeo Storico con continui cambiamenti al vertice della graduatoria. Iniziano meglio Maurizio Cochis e Milva Manganone che prendono il comando nella prova serale di Lessona, bravi nonostante siano appena alla seconda gara con la loro Opel Corsa GSI. Il loro primato, però dura poco, visto che si fermano subito sulla prova di apertura di sabato mattina per la rottura di un giunto. Inizia allora un duello fra la Renault Clio R5 GT Turbo di Sandro Rossi con Stefano Bruno Franco al quaderno delle note, che sembra poter sopravanzare la Peugeot 205 GTI di Francesco Melia e Paola Marino, precedendo, seppur di poco, il siciliano nelle prime tre prove della gara nonostante l’equipaggio portacolori di New Racing For Genova debba smaltire psicologicamente la botta del Grappolo quando si era messo la 5 Turbo per cappello. Fa dell’ironia, invece il siciliano della Phoenix che commenta. “Le gomme Michelin sono troppo performanti e tengono troppo non consentendomi di far scivolare la vettura come ero abituato in precedenza” e dal tono con cui lo dice si capisce chiaramente che è soddisfatto delle coperture di Clermont Ferrand. E infatti alla quarta prova Melia-Marino ribaltano il risultato a loro favore, ma anche per loro il ritiro è in agguato e arriva puntuale sulla successiva Camandona per la rottura di una bielletta. Rossi torna al comando con buon margine su Pierpaolo Tabachetti-Davide Penna, ma anche il ligure deve fermarsi anzitempo quando mancano due prove alla fine, lasciando campo libero all’equipaggio astigiano, che manca di un soffio la terza piazza assoluta nel Michelin Trofeo Storico, chiudendo 25° assoluto e terzo di Classe A-J2/2000. “Ho gareggiato con continuità nelle gare piemontesi per una decina di anni, per poi fermarmi nel 2008. Dopo di allora ho fatto cinque gare con la Clio S1600 dal 2016 all’anno scorso. Quest’anno sono passato alle storiche, comprando questa splendida Peugeot 309 con la quale sono salito sul podio già all’esordio a San Damiano, gara nella quale non ho corso con le Michelin. Ora mi son preso una bella soddisfazione divertendomi moltissimo con le gomme Michelin 31 che si sono dimostrate ideali in queste condizioni” racconta pur avendo provato il brivido di mettere due di quelle gomme Michelin fuori dall’asfalto nell’ultima prova speciale. Ma come si suol dire tutto è bene ciò che finisce bene. Gara invece più complessa per il bergamasco Giacomo Questi, affiancato da Giovanni Morina, da sempre presenti nel Michelin Trofeo Storico che fatica ad adattarsi alla sua Kadett GSI. “Ho corso per una vita con le Opel a trazione posteriore e quest’anno sono passato alla GSI tutto avanti. Abbiamo fatto la prima gara al Vallate Aretine, ma le condizioni di tempo e di asfalto erano così diverse che qui a Biella siamo dovuti ripartire da zero”. L’equipaggio del Team Bassano è uno dei 64 che porta la vettura al traguardo e passare la pedana degli Orsi in 31esima posizione assoluta quinta di Michelin Trofeo Storico è pur sempre un a bella soddisfazione.

Classe M4, Lanfranchini lotta con sé stesso. Monologo di Stefano Lanfranchini e Simone Merlo che con la loro Porsche 924 Carrera GT sono la seconda forza del Michelin Trofeo Storico per tutta la gara chiudendo dodicesimi assoluti quarti di Classe 4 Oltre 2000 e dominatori della Classe M4. Ma non sono tutte rose e fiori per il pilota di Rally&Co che patisce in modo particolare il gran caldo al punto da chiudere stremato le prime due prove di sabato mattina, pur realizzando tempi di ottimo valore. Poi il fisico reagisce, ma il caldo si accanisce su entrambe le pompe benzina della Porsche che singhiozza sulla Baltigati senza rovinare la gara o far perdere posizioni a Lanfranchini-Merlo che chiudono soddisfatti la loro gara. Alle spalle di Lanfranchini si contendono la seconda piazza di Classe M4 Marco Maiolo-Maria Teresa Paracchini, Porsche 911 Carrera RSR 2.8 che precede sul traguardo la Porsche 911 SC di Franco Vasino-Pamela Mirani, autori entrambi di una gara mantenuta sul buon passo in tutte le prove speciali e regala a Maiolo-Paracchini la 29esima posizione assoluta, quinta di MTS e a Vasino-Mirani la 35esima assoluta, ottava di Michelin Trofeo Storico, nonostante qualche problema al cambio nelle fasi finali della gara.

Classe M3 Villani supera anche il caldo. Tre Opel Kadett GT/E rendono vivace e anche incandescente (e non solo per ragioni climatiche)il confronto per le vetture Fino a 2000 MTS nella gara biellese. Alla fine prevale Stefano Villani, navigato da Lorenzo Lalomia, che deve vedersela con l’equipaggio siciliano formato da Cosimo La Bianca-“Davis” che impegnano l’equipaggio torinese, standogli davanti per tutto il tempo in cui sono stati in gara (fino alla Lessona pomeridiana), nonostante qualche problema di assetto, specie nella serata di venerdì riescono a essere i migliori della categoria Michelin; risolti in assistenza i problemi mantengono il comando della situazione davanti a Villani, impegnato principalmente a recuperare confidenza con la vettura. A due prove dalla fine l’avventura di La Bianca-Davis termina a causa di un problema alla trasmissione, lasciando campo libero a Villani-Lalomia che debbono comunque lottare con le temperature alle stelle della loro Kadett, al punto che nella Campore mattutina sono costretti ad accendere il riscaldamento interno per estrarre calore dal radiatore con la temperatura dell’acqua che aveva ormai raggiungo i 120°, riuscendo a vedere il traguardo in 33esima posizione assoluta, conquistando il primato di categoria MTS. Si concedono come al solito allo spettacolo Claudio Ferron-Veronica Gaioni, che buttano cuore, anima e Kadett in gran traversi ai tornanti e sui salti in prova, e sono diventati i beniamini del pubblico all’inversione di Lessona. La Kadett resiste, l’equipaggio pure, nonostante il caldo che a volte fa venire pensieri di ritiro e i canavesani alla fine sono 37esimi assoluti e soddisfatti.

Classe M2 il solitario Giudicelli, sale sul podio Michelin e conquista punti importanti per il CIRAS. Gara in pratica solitaria di Massimo Giudicelli e Simone Bottega che con la loro Volkswagen Golf GTI si impongono nella Classe M3, superano nell’assoluta Michelin Tabachetti di un soffio, ma soprattutto si impongono nella Classe 2/1600 della gara, risultato che è il loro obiettivo nella trasferta biellese. Per esserne certo, però, la Golf GTi di Massimo Giudicelli deve superare le verifiche tecniche post gara dei commissari tecnici che indirizzano la loro attenzione su freni e assetto della vettura decretandone la regolarità. Si ferma nella prima prova speciale la SIMCA 1000 Rally2 di Gualtiero Frassati e Alessandro Mattioda che non hanno nemmeno la soddisfazione di chiudere la tappa del venerdì sera, causa la rottura della cinghia dei servizi che di fatto blocca la mobilità della vettura.

Classe M1 Simone Borlotti sopravvive solitario. Si preannunciava una gran battaglia, ricca di colpi di scena in Classe Fino a 1150 sia nel Michelin Trofeo Storico, sia in gara, con cinque agguerriti iscritti in MTS e altri cinque in Classe 2/1150 della gara. E il primo colpo di scena arriva alle verifiche sportive quando Valtero Gandolfo si presenta in veste di spettatore, senza vetture né coéquipier a causa di una indisposizione del suo navigatore. La prova di Lessona di venerdì sera offre subito una chiara idea di quella che sarà la gara quando Fabrizio Cravero, che per la gara biellese ha ereditato 127 e navigatore Oddino Ricca dal padre Mario, dà subito la prima zampata, staccando il 33° tempo assoluto, quinto del Trofeo Michelin Storico e primo di Classe 2/1150 lasciando il più veloce degli avversari (non Michelin) a 19”1, seguito da Riccardo Arrigo-Eugenia Fantini a 26”4. Un distacco notevole in soli 7,16 km. Tutto sembra proseguire anche nella prima prova di Campore, sabato mattina, quando Cravero-Ricca mettono ancora il loro sigillo, mentre Simone Borlotti-Antonello Moncada si inseriscono fra i primi tre di Classe 2/1150 diventando la seconda forza M1 MTS superando di appena 2/10 Arrigo-Fantini. Il sogno dell’equipaggio fossanese si spegne nella seguente Baltigati, quando un semiasse cede al semaforo verde dello start costringendo Cravero-Ricca alla resa. Baltigati, inoltre, è anche la bandiera a scacchi per Arrigo-Fantini che rompono un trapezio della sospensione interrompendo la loro lotta con Borlotti-Moncada e per l’altro equipaggio Michelin Trofeo Storico Giuseppe Fazio-Ivano Cha che proseguivano il loro percorso di conoscenza della 127 che stavano usando per la terza volta, fino a quando il motore ha detto basta per il troppo caldo. A quel punto per Simone Borlotti e Antonello Moncada non ci sono più avversari in categoria M1 MTS ma continuano a spingere riuscendo alla fine a conquistare la 40esima piazza finale e il terzo gradino del podio della Classe 2/1150, oltre ad avere la soddisfazione di essere i migliori di Classe M1 MTS.

La classifica del Michelin Trofeo Storico: Lanfranchini consolida il primato, Prina Mello scala le posizioni. Simone Lanfranchini (52 punti) reduce dai successi di Grappolo e Valsugana, incrementa il suo bottino con il buon secondo posto del Lana, allungando sui due più diretti avversari ovvero Stefano Chiminelli, assente al Lana, e Massimo Giudicelli che grazie alla terza piazza del Lana raggiunge a quota 26 proprio Chiminelli. Il buon risultato del Lana, successo e bonus top ten, porta Luca Prima Mello in quarta posizione assoluta con 23 punti. La Classe M1 continua a vedere al comando l’assente Giovanni Lorenzi (16 punti) avvicinato solo grazie al bonus di partenza da Riccardo Arrigo (13 punti) mentre Giuseppe Fazio è terzo (2 punti) nonostante i due ritiri. Massimo Giudicelli è, per ora, il solitario protagonista di Classe M2 con 18 punti, mentre Stefano Villani (20 punti) grazie al successo biellese sale al comando della Classe M3 scavalcando l’assente Cesare Bianco (18) e Cosimo La Bianca (13) che a Biella raccoglie solo il punto partenza. Entra in classifica Claudio Ferron (9 punti) che al secondo posto di Biella assomma il punto partenza di San Damiano d’Asti. La Classe M4 vede Simone Lanfranchini (40 punti) allungare decisamente grazie alle tre vittorie su Marco Maiolo (26) che aumenta il suo distacco sull’assente Chiminelli (14). Nonostante il ritiro di Biella Maurizio Cochis (15) continua guidare in Classe M5, con immutato vantaggio su Sandro Rossi capace finora di raccogliere solo due bonus partenza. Infine in Classe M6 Luca Prina Mello compie il grande balzo (17 punti) superando Paolo Pastrone (9) e Fulvio Astesana (2) entrambi costretti allo stop al Lana. La classifica della Coppa Porsche vede al comando Cesare Bianco (12) in Primo Raggruppamento; Marco Maiolo (20) in Secondo Raggruppamento e Simone Lanfranchini (30) in Terzo Raggruppamento.

Prossimo impegno del Michelin Trofeo Storico e il 21° Rally Campagnolo Storico a Isola Vicentina (VI) il 18-19 luglio.

Il presente comunicato non ha valore regolamentare. Per tutte le informazioni sul Michelin Trofeo Storico 2026, consultare: https://trofeo.michelin.it ed in particolare www.areagomme.com

Lo stoico Federico Santini guida la pattuglia del Michelin Trofeo Italia-National al 10° Rally di Castiglione Torinese

Il pilota toscano batte caldo e postumi dell’incidente di San Damiano sfiorando il podio assoluto; ottime prove di Gianluca Quaderno (Secondo Raggruppamento), Luca Roggero (Terzo Raggruppamento e Classe N4) e Simone Vacchetto (Quarto Raggruppamento). Ancora sfortunato Paolo Pieruccini. Foto Magnano

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 5 luglio 2026 – Grande, grandissima gara di Federico Santini, che ha richiamato al suo fianco la sorella Tatiana  che non solo è stato il dominatore assoluto del Michelin Trofeo Italia e di conseguenza del Primo Raggruppamento MTI, ma è stato anche in grado anche di lottare per il podio, staccando in gara per ben tre volte il secondo tempo assoluto. Alla fine il garfagnino del Canavese, affiancato dalla garfagnina del Ponente Ligure conclude quarto assoluto, che è un risultato che riconsegna pienamente Federico Santini non solo al Michelin Trofeo Italia, ma ai rally, dopo il bruttissimo incidente di sei settimane fa a “Il Grappolo”. Prova di forza in Secondo Raggruppamento per Gianluca Quaderno che fa sue tutte le prove, mentre in Terzo Raggruppamento Luca Roggero deve combattere contro il caldo, vincendo anche la Classe N4 con la sua Mitsubishi Lancer. Infine successo in Quarto Raggruppamento di Simone Vacchetto, dopo la grande prova di Paolo Pieruccini, fermato da un inconveniente meccanico a tre prove dalla fine.

Primo Raggruppamento, Santini su un altro pianeta. Gara magistrale dei fratelli Federico e Tatiana Santini che non hanno problemi a dominare il Primo Raggruppamento MTI di cui vincono tutte le prove, compresa la Cordova-1 che concludeva il primo giro sulle prove della domenica mattina, unica prova dove ha segnato il sesto tempo assoluto. “Ho dei postumi alla spalla e alla clavicola in conseguenza dell’incidente di San Damiano e alla fine del primo giro ho patito il caldo e sentito il dolore. Nella seconda parte di gara poi tutto è andato bene, e sono riuscito a concludere quarto assoluto non lontano dal podio” afferma Federico Santini, diviso dal podio da 3”3 con quasi 40” di vantaggio sul quinto classificato. Grande battaglia, invece per la seconda posizione in Primo Raggruppamento MTI fra Francesco Aragno, con Giancarla Guzzi sul sedile di destra e Patrik Gagliasso con a fianco Dario Beltramo. La sfida ha visto prevalere inizialmente Gagliasso-Beltramo che per le prime quattro prove speciali sono stati davanti al pilota ligure (seppur di pochissimo); poi, nella quinta prova speciale, Sciolze-2 delle 13.18. Aragno ha ribaltato la situazione a suo favore, allungando nelle successive tre speciali fino a chiudere sesto assoluto, con 15”2 su Gagliasso-Beltramo settimi. “Inizialmente ho faticato ad adattarmi alla guida della Škoda Favia EVO che non guidavo dal Lanterna 2024. È stata una gara test in vista del Lanterna del prossimo fine settimana che disputerò con questa vettura ed è stato importante riprendere i meccanismi con questa versione”. Più laconico e sconsolato Patrik Gagliasso che allargando le braccia ha commentato “Non sono riuscito a dare la zampata per competere per una migliore posizione in classifica”.

Secondo Raggruppamento, il monologo di Gianluca Quaderno. Il pilota valsesiano Gianluca Quaderno affiancato da Lara Zanolo conquista il successo di Secondo Raggruppamento segnando il miglior tempo in tutte le prove speciali, concludendo 13° assoluto e secondo di Classe Rally4 con la sua Peugeot 208. “Mi è mancata la fiducia sulla prova di Sciolze dove ho accusato i maggiori distacchi che mi hanno impedito di attaccare il primato di Classe Rally4”. Nonostante non sia riuscito a contrastare il portacolori di Speed Fire è soddisfatto della sua gara Loris Perino navigato da Federico Di Ninno che conclude 18esimo assoluto e quarto di classe con la Peugeot 208 Rally4. “Non credevo di andare subito così forte con queste gomme Michelin nuove. Per quanto riguarda il duello con Quaderno non c’è stata storia, ma mi sono divertito comunque”.

Terzo Raggruppamento, Luca Roggero risale la classifica assoluta. Partito 33° assoluto nella prova serale di venerdì Luca Roggero, con Gianluca Saglietti sul sedile di destra, scala la classifica della gara non commettendo errori e viaggiando di buon passo con  la sua Mitsubishi Lancer EVO X che alla fine porta in 25esima posizione assoluta, facendo sua la Classe N4.

Quarto Raggruppamento Pieruccini si ferma, Vacchetto vince. Arrivato dalla Toscana, Paolo Pieruccini, affiancato da Riccardo Giovannini sulla Peugeot 106 K10, sperava di riscattare sulle colline torinesi la delusione del precedente Trofeo Maremma. E ci stava riuscendo perfettamente, viaggiando al vertice del Quarto Raggruppamento MTI, segnando il miglior tempo in K10 in metà delle prove cui ha regolarmente preso il via, di cui ha mantenuto il comando fino al ritiro. Poi, sulla Moncucco-2, a tre speciali dalla fine, rompe un giunto, mettendo in crisi anche i freni; Pieruccini riesce comunque a uscire a stento dalla speciale, realizzando un tempo non in linea con le prestazioni precedenti e si ritira. “Il 2025 è stato un anno fortunato. In questa stagione il vento della sorte è cambiato” commenta alla fine prendendola con filosofia. A prendere il comando della categoria MTI è Simone Vacchetto, con Davide Gazzera al quaderno delle note della sua Peugeot 208 Rally4/R2, che inizia la gara con un dritto nella prova di sabato sera che costa 20” all’equipaggio della V_Mat, mentre domenica deve lottare con il borbottio del motore della vettura che a volte sembra girare a tre, problema risolto nelle ultime due prove speciali. Alla fine, comunque Vacchetto-Gazzera sono 33esimi assoluti, secondi di Classe Rally4/R2 e fanno bottino pieno in categoria MTI. Alle loro spalle, in seconda posizione MTI si classificano Alberto Poli-Lorenzo Quartesan, che portano la loro Peugeot 106 N2 in 52esima posizione assoluta, vincendo la battaglia contro il gran caldo, avendo facilmente ragione dell’Under 25 Gioele Galasso Poletto, navigato dall’esperto Nicolò Bottega, che riprende i meccanismi della guida dopo l’uscita di strada di Aosta e conclude 58° assoluto.

Le classifiche dei Raggruppamenti MTI sono sempre più stabili, gara dopo gara, al punto che il 10° Rally di Castiglione non ha portato variazioni in cima alle classifica dei quattro raggruppamenti che vedono al comando Federico Bottoni passato al comando del Primo Raggruppamento dopo il San Martino di Castrozza, così come restano invariati i capoclassifica degli altri raggruppamenti con Davide Giordano al vertice del Secondo, Ivano Milano nel Terzo e Simone Costi nel Quarto, ma la competizione si è fatta accesa con i giochi degli scarti e del jolly ancora da giocare, per chi lo ha ancora in tasca.

Primo Raggruppamento Federico Bottoni resta al comando. Il San Martino di Castrozza aveva portato al comando della graduatoria Federico Bottoni (225,76), ora inseguito da Patrik Gagliasso (192,41) che grazie al terzo posto di Castiglione sale in seconda posizione. Gagliasso è pressato da Alessandro Re (184,86), che, come Gagliasso ha ancora da giocare il jolly. A seguire Maurizio Rossi (175,49) quarto che vanta quattro risultati utili in quattro gare, che ha giocato il jolly a Il Ciocco dove ha centrato la seconda piazza. Restano stabili tutte le altre posizioni a cominciare da Claudio Arzà (175,73) quinto che si è imposto al Reggello (dopo il successo assoluto de Il Ciocco quando aveva calato il Jolly) che ha ancora a disposizione un risultato utile da incamerare. Resiste fra i migliori sei Massimo Marasso (156,09), sesto, vincitore al Grappolo che in tre gare ha conquistato due vittorie e un secondo posto, e precede Federico Santini (107,48) che ha recuperato due posizioni salendo al settimo posto, che in cinque gare disputate ha ottenuto due vittorie e tre ritiri con ancora il jolly da giocare, quindi in ottima posizione per ambire ai vertici della classifica assoluta.

Non cambia il vertice della classifica di Secondo Raggruppamento, che vede al vertice Davide Giordano (164,70) secondo al Reggello, terzo agli Abeti, ma vincente, addirittura con jolly, al Ciocco, al comando davanti a Loris Perino (157,81) che compie un gran balzo dall’ottava alla seconda posizione grazie ai tre risultati a podio conseguiti finora (secondo al Valli Ossolane con jolly e Castiglione, terzo in Valle d’Aosta) inseguito da Michele Camarlinghi (terzo con 157,34 punti) grazie ai vittoriosi Reggello e Maremma e alla seconda piazza di Pistoia, primo fra i classificati con ancora il jolly in mano; che viene quasi raggiunto da Gianluca Quaderno (152,23) salito dal decimo al quarto posto con tre vittorie di categoria conquistate, quindi Cesare Rainer (129,17) in quinta posizione grazie ai successi di Paganella e Bardolino e al podio di San Martino di Castrozza. A seguire Davide Chiappa (138,85), attualmente sesto e vincitore al Valle Intelvi e al Laghi e secondo al Prealpi Orobiche. I migliori sei di Secondo Raggruppamento hanno finora partecipato a tre gare e solo i primi due, Davide Giordano e Loris Perino, hanno giocato il jolly.

Il fine settimana appena trascorso non modifica la vetta della classifica di Terzo Raggruppamento (un solo concorrente al via a Castiglione Torinese) che vede sempre al comando Ivano Milano (164.28), unico con quattro gare disputate (tre risultati utili), al vertice grazie al jolly de Il Ciocco e il successo del Maremma, oltre alla terza piazza degli Abeti; salto in alto al San Martino di Castrozza di Leonardo Scalco (138,52) che nella gara trentina passa dalla sesta alla seconda piazza con tre gare e tre vittorie (Bardolino, Paganella, San Martino) e il jolly ancora saldamente in mano. Sale dal sesto posto al podio di categoria Luca Roggero (138,41) grazie ai successi di Santo Stefano Belbo e Castiglione e la seconda piazza del Valle d’Aosta. Lo insegue Massimo Pucci (115,34), quarto due gare disputate, concluse entrambe al secondo posto, rafforzato dal jolly a Il Ciocco. Il successo di Reggello porta in quinta posizione Alessandro Gori (104,05), due gare e due successi (Abetone e Reggello) con ancora il jolly in mano. È poi la volta di Matteo Solis (101,76) sesto con due sole gare (vittoriose) tante quante il suo inseguitore Pucci, ma con il jolly ancora saldamente in mano.

Restano immutate le prime undici posizioni della classifica del Michelin Trofeo Italia di Quarto Raggruppamento,  nella quale i magnifici otto al vertice hanno già giocato il jolly. Al comando Simone Costi (173,71) in prima posizione grazie al jolly della Garfagnana e i piazzamenti di Reggello, Maremma e Abeti, precedendo Giordano Formolli (171,17) secondo grazie ai piazzamenti dei Laghi, Prealpi Orobiche e al jolly del Valtellina. Questi due piloti hanno registrato quattro arrivi nelle gare fin qui disputate e i loro punti sono quindi diventati effettivi. La tripletta di successi (Laghi, Orobiche e Valtellina) ha elevato al terzo posto Andrea De Nunzio (191,40) che precede cinque concorrenti che hanno già messo sul tavolo il jolly. Dietro Leonardo Neve (191,16) tre successi in tre gare e jolly convenientemente giocato al Valli Ossolane davanti a Simone Borgato (186,16), quinto, vincitore al Reggello e in Maremma e secondo a Il Ciocco dove aveva giocato il jolly; quindi Luca Raspini (174,25), sesto, vincitore con jolly de Il Ciocco, secondo al Maremma, solo quarto agli Abeti, con Roger Vardanega (170,97) settimo con una vittoria e due secondi posti. Ottava piazza Giuseppe Messina (165,73) vincitore con jolly delle due gare siciliane, Targa Florio e Caltanissetta; quindi Marco Longo (156,33) con due vittorie e un secondo posto, primo dei concorrenti che non ha giocato il jolly. Gran balzo in avanti di Alberto Poli (113,39) che con il terzo posto del Castiglione passa dalla trentesima alla dodicesima posizione in graduatoria, così come per il vincitore della gara torinese Simone Vacchetto (106,83) che recupera venti posizioni salendo al 15° posto grazie ai successi nelle uniche due gare fin qui disputate.

Gli appuntamenti del prossimo fine settimana, 11-12 luglio del Michelin Trofeo Italia saranno il 42° Rally della Lanterna, a Genova e il 42° Rally della Marca a Montebelluna-Valdobbiadene (TV).

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

Roberto Gobbin, supera le insidie e vede l’arrivo del 14° Rally di Roma Capitale

La gara laziale, in odore di mondiale, terzo appuntamento stagionale per il pilota pinerolese, affiancato dal navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, presenta la difficoltà di prove molto impegnative, lunghe oltre venti chilometri, che vengono rese più gravose da alcuni contrattempi accaduti nel corso della gara. Gobbin-Barra, però non si arrendono e portano al traguardo di Via della Conciliazione la Lancia Ypsilon Rally4 di Balt Motorsport. Ora c’è la Cesana-Sestriere, poi il Rally Regione Piemonte.  La stagione 2026 di Roberto Gobbin è supportata dalla concessionaria Targa Auto Pinerolo – vendita automobili. Foto Massimo Bettiol

ROMA, 5 luglio – “Siate forti e coraggiosi perché questo rally sarà una battaglia sull’asfalto dell’arena del rally”. Probabilmente, con un proclama degno degli antichi gladiatori, gli organizzatori del Rally di Roma Capitale arringano i concorrenti che sfilano davanti al Colosseo per la prova di apertura del loro rally che fa passerella davanti a uno dei monumenti più famosi del mondo.

Ne sa qualcosa Roberto Gobbin che, insieme al navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, ha affrontato la quattordicesima edizione della gara capitolina, al volante della Ypsilon Rally4 curata da Balt Motorsport con la collaborazione tecnica del Team Ferlito riuscendo, dopo due giorni di lotta, a vedere il traguardo di Via della Conciliazione nel cuore di Roma, in 71 esima posizione assoluta, terzi della categoria Expert del Trofeo Lancia. “È stata la più impegnativa delle cinque edizioni del Rally di Roma Capitale cui ho partecipato su un tracciato che ha anticipato le prove del mondiale che ospiterà il prossimo anno” afferma il pilota pinerolese portacolori di Balt Motorsport Promotion. Il rally di Gobbin-Barra inizia con una foratura nello Shake Down, il test ante gara che permette di rifinire la preparazione della vettura. Dopo la prova del Colosseo di venerdì sera, la prima prova di sabato mattina (Vallecupola di 22,5 km) viene interrotta anzitempo per l’uscita di strada di un concorrente e Gobbin-Barra la percorrono in trasferimento, mentre nella successiva Pian di Rascino (27,85 km) viene interrotta per l’uscita di un altro equipaggio quando Gobbin-Barra sono già in prova e fermati a metà strada. “Un vero peccato perché Vallecupola e Pian di Rascino erano le due prove nuove, le più lunghe della gara che probabilmente saranno inserite nel mondiale 2027” commenta deluso il pilota pinerolese.

Che il sabato la buona stella di Gobbin-Barra non splendesse nel loro cielo lo si capisce quando si rompe l’idroguida della Ypsilon e devono percorrere le due lunghissime speciali a forza di braccia. “Guidare una moderna macchina da rally senza idroguida è uno sforzo notevolissimo, specie in una speciale come quella di Pian di Rascino con l’asfalto che si era sporcato al passaggio dei concorrenti precedenti (Gobbin-Barra avevano il #94 sulle portiere), ma siamo riusciti a terminare la prova ed arrivare al parco assistenza dove i meccanici hanno riparato il componente mettendoci in grado di affrontare la seconda tappa. Il tempo perso in questo frangente, però, ci ha messo fuori dai giochi di classifica”.

Per Roberto Gobbin e Ismaele Barra, però, è fondamentale continuare a crescere nella conoscenza della vettura e recuperare punti per il Trofeo Lancia Expert; perciò si presentano ben determinati al via della seconda tappa domenicale, ma anche in questo caso l’imprevisto è dietro l’angolo. “Nella seconda speciale di giornata, la Canterano di 13,72 km, l’interfono del casco di Ismaele è ammutolito e abbiamo proseguito con il linguaggio dei segni, con il mio navigatore che mi indicava con le dita le note e la direzione. Una situazione non facile perché si deve rimanere concentrati sulla strada e nello stesso tempo seguire le indicazioni del navigatore”. C’è ancora una prova da fare in quelle condizioni, la Monastero-Monte Livata, poi, al successivo parco assistenza, anche questo guaio è stato risolto e l’equipaggio piemontese ha potuto disputare le ultime due prove speciali senza patemi d’animo. “Da quel momento non aveva senso prendersi dei rischi, ma abbiamo proseguito di buon passo verso l’arrivo” sottolinea Gobbin; l’arrivo è stata una delle cerimonie più spettacolari del mondo dei rally con il palco posto in Via della Conciliazione con la cupola della basilica di San Pietro per sfondo e le Frecce Tricolori a dipingere il cielo romano. “Dopo tre giorni di gara eravamo talmente stanchi che non abbiamo potuto apprezzare la cerimonia. Ma nonostante le avversità, le difficoltà e la durezza della gara sono soddisfatto dell’andamento di questo 14° Rally di Roma Capitale, perché abbiamo sempre affrontato gli imprevisti con determinazione senza arrenderci e perché il nostro percorso di crescita, con una vettura professionale come la Yspilon Rally4 prosegue nel migliore dei modi e siamo pronti per il prossimo appuntamento del Rally di Alba di inizio agosto” conclude Roberto Gobbin

Ora l’attenzione di Roberto Gobbin si sposta sul Rally Piemonte-Alba in programma dal 31 luglio al 2 agosto, quinto appuntamento del Trofeo Lancia, rally che ha già disputato sei volte, l’ultima lo scorso anno; ma prima di affrontare il rally che si snoda sulle colline delle Langhe, Roberto Gobbin rispolvera la sua 124 Abarth Rally per affrontare la 44esima Cesana-Sestriere dell’11-12 luglio, classica del calendario delle cronoscalate, appuntamento immancabile per il pilota pinerolese.

Il calendario del Trofeo Lancia 2026

  • 29 marzo: Rally del Ciocco e Valle del Serchio (Rally4)
  • 7 giugno: Rally Due Valli (Rally4, Rally6)
  • 3-4 luglio: Rally di Roma Capitale – Tappa 1 (Rally4, Rally6)
  • 5 luglio: Rally di Roma Capitale – Tappa 2 (Rally4, Rally6)
  • 2 agosto: Rally Regione Piemonte (Rally4, Rally6)
  • 18 ottobre: Rallye Sanremo – Coefficiente 1,5 (Rally4, Rally6)

La stagione 2026 di Roberto Gobbin è supportata dalla concessionari Targa Auto Pinerolo – da sempre è a fianco del pilota pinerolese, vendita automobili, che presenta anche la nuova Lancia Ypsilon, in tutte le versioni e motorizzazioni, compresa la versione HF, la più sportiva.

Dieci piloti del Michelin Trofeo Italia-National in cerca di lode al 10° Rally di Castiglione.

La gara piemontese propone duelli interessanti in ogni categoria MTI, con i suoi alfieri che punteranno a farsi onore anche nella classifica assoluta e delle varie classi (Foto archivio Magnano)

MILANO, 3 luglio 2026 – Ogni numero ha la sua magia, ma il dieci ha più peso degli altri, a cominciare dal dieci e lode di antica memoria scolastica ai mitici “dieci” del calcio, e come non ricordare Maradona, Lionel Messi, ma l’elenco dei mitici “10” è interminabile. Nel prossimo fine settimana il Michelin Trofeo Italia rispolvera il “dieci” per contare i suoi alfieri in cerca di lode iscritti alla decima edizione del Rally Di Castiglione Torinese, in programma sulla collina destra del Po.

Primo Raggruppamento, tre moschettieri in cerca di gloria. Si comincia con il Primo Raggruppamento che vedrà al via tre equipaggi che propone un duello già visto in Zona-1 allargato da una nuova entrata (a livello territoriale) che rende ancor più incandescente la sfida. Il primo concorrente a lasciare la pedana di Castiglione Torinese sarà Federico Santini che richiama al suo fianco la sorella Tatiana sulla Škoda Fabia #3, attualmente solo nono in classifica MTI nonostante le quattro gare disputate con un solo arrivo, il vittorioso in Michelin Trofeo Italia Valle d’Aosta. Riperpetuando un duello che dura da sempre con il #6 sulle fiancate della sua Škoda Fabia scatterà Patrick Gagliasso, affiancato come da tradizione da Dario Beltramo, che attualmente occupa la sesta posizione grazie al successo MTI di Santo Stefano Belbo e alle piazze d’onore di Vigneti Monferrini e Grappolo. Un po’ a sorpresa fra gli iscritti della gara della collina torinese troviamo Francesco Aragno, con Giancarla Guzzi a dettare il ritmo sulla Škoda Fabia #7. Il genovese, da sempre abituale frequentatore del Michelin Trofeo Italia e tradizionale fedelissimo delle coperture Michelin, nel passato si era dedicato a gare tricolori sparse in tutte le zone d’Italia. Alla prima gara MTI di stagione vorrà sicuramente inserirsi nel confronto del Bibendum e punterà a una posizione di prestigio anche nella classifica assoluta.

Quaderno e Perino accendono i fuochi d’artificio in Secondo Raggruppamento. Situazione molto calda e non solo per il termometro, in Secondo Raggruppamento che ripropone la sfida già vista in Valle d’Aosta fra le due Peugeot 208 Rally4 di Gianluca Quaderno, con Lara Zanolo come navigatrice e Loris Perino che divide la berlinetta francese con Federico di Ninno. Quaderno scatterà con #25 sulle fiancate, ed occupa attualmente la decima posizione MTI con il jolly ancora in tasca grazie alle due vittorie ottenute a Santo Stefano Belbo e in Valle d’Aosta. Perino #31 è attualmente settimo grazie al jolly calato al Valli Ossolane, in cui è giunto secondo che assomma ai punti del Valle d’Asosta, terzo. Gara solitaria in Terzo Raggruppamento per Luca Roggero che condivide la Mitsubishi EVO X #23 con Gianluca Saglietti per salire ulteriormente in graduatoria di categoria nella quale occupa la sesta piazza, per merito del successo di Santo Stefano Belbo e la seconda piazza in Valle d’Aosta.

Confronto in salsa francese in Quarto Raggruppamento. Sono quattro i piloti di Michelin Trofeo Italia di Quarto Raggruppamento su Clio Rally5 e Peugeot 208 e 106. Il primo a prendere il via sarà Simone Vacchetto con Davide Gazzera su Peugeot 208 Rally4/R2 #38 alla sua seconda gara stagionale dopo aver vinto la categoria a Santo Stefano Belbo; è poi la volta dell’Under 25 Gioele Poletto Galasso con Nicolò Bottega su Clio Rally5 #55 al terzo scatto stagionale. Quindi tocca alla Peugeot 106 K10 #71 di Paolo Pieruccini e Riccardo Giovannini che devono riscattare il ritiro del Maremma, e infine la Peugeot 106 N2 di Alberto Poli e Lorenzo Quartesan per la terza volta al via in stagione.

Castiglione Torinese è la sede della decima edizione dell’omonimo rally che prende il via con le verifiche sportive e tecniche nella serata di venerdì 3 luglio che proseguiranno nella mattinata di sabato 4 luglio, momento in cui si svolgerà anche lo Shake Down dalle 12.00 alle 16.30 sulla prova di Sciolze. I cronometri inizieranno a fare il loro lavoro sabato alle 17.30 per la partenza del rally, seguita dalla prova speciale di Lauriano. Dopo il riposo notturno domenica 5 luglio i concorrenti affronteranno le altre sette prove speciali, prima dell’arrivo alle 17.32 a Castiglione Torinese, dopo che avranno percorso 288,66 km suddivisi in otto prove speciali per un totale di 64,55 km cronometrati.

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

Obiettivo raggiunto da Giuseppe Messina al 24° Rally di Caltanissetta

Il pilota di Sunbeam Team conclude la gara senza scossoni assicurandosi i due risultati che gli valgono un balzo in avanti nel Michelin Trofeo Italia e nella Coppa Rally Zona-9 Foto Magnano

CALTANISSETTA, 28 giugno 2026 – Obiettivo raggiunto da Giuseppe Messina e dal suo navigatore Paolo Celi che, con la loro Mitsubishi Colt CZ3 chiudono 23esimi assoluti e vincitori di Classe RSD 1.5, dopo una gara vissuta in progressione, senza problemi, dalla prima all’ultima prova speciale al 24° Rally di Caltanissetta, andato in scena nello scorso fine settimana. Il risultato porta il pilota portacolori di Sunbeam Team all’ottavo posto della classifica MTI di Quarto Raggruppamento dopo tre gare disputate e il jolly convenientemente giocato al Targa Florio Rally. Così come Messina-Celi hanno fatto un grosso passo avanti nella Classifica RSD 1.5 Zona-9, mettendo quasi al sicuro il passaggio alla Finale di Lucca.

L’appuntamento del prossimo fine settimana, 4-5 luglio del Michelin Trofeo Italia sarà il 10° Rally di Castiglione Torinese (TO) in Piemonte.

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

La Dama del Casentino non sorride a Matteo Ceriali-Vanessa Lai

Una prova (ripetuta tre volte) interpretata non come il pilota di Coazze avrebbe voluto (e una penalità per millimetrica partenza anticipata) nega all’equipaggio di New Racing For Genova la soddisfazione del podio della Classe Rally3 (ma è comunque secondo in gara nella classifica Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il comando). Matteo Ceriali conquista assieme alla navigatrice della Val Chisone la 16esima piazza assoluta con la Ford Fiesta Rally3 della PR2 Sport, con un pizzico di rimpianto per il risultato non totalmente in linea con le loro aspettative. Foto Magnano

BIBBIENA (AR), 27 giugno – A volte basta una prova per mettere il sassolino nella scarpa, in una gara alla fine tutto sommato positiva. A disturbare Matteo Ceriali e Vanessa Lai nel corso del 46° Rally del Casentino, dello scorso fine settimana, è stata la prova di Dama, lunga 16,55 km, da affrontare per ben tre volte nella gara toscana. “Una prova che non conoscevo, ma non posso certo dire che non mi sia piaciuta. È stata probabilmente un’interpretazione non corretta a non darmi il passo giusto per togliere quei secondi che alla fine mi sono costati il podio di Classe Rally3” spiega Matteo Ceriali, sempre molto analitico sulle sue prestazioni. In realtà una prima spiegazione c’è, almeno per quanto riguarda il primo passaggio sulla speciale. “Fra il Controllo Orario e lo Start della prova ho scoperto che la porta lato pilota non chiudeva bene. L’ho sistemata, ma sono partito con quel pensiero insinuante che potesse aprirsi in qualsiasi momento della prova. Non è successo, ma quel ronzio mentale mi ha disturbato per tutta la speciale”.  Nei successivi due passaggi su Dama, Ceriali-Lai migliorano il loro riscontro cronometrico ma non la loro posizione nella classifica della prova, rimanendo costantemente più lontani dai migliori rispetto alle altre prove che costituiscono la gara aretina. “In realtà il terzo posto di Classe Rally3 lo abbiamo perso sulla Talla finale, percorrendo la prova praticamente senza interfono alla luce dei fari, visto che quando siamo partiti erano quasi le dieci di sera ed ormai era buio. Non dico di aver guidato a vista, ma la voce di Vanessa, mi giungeva solo a tratti”. A due prove dalla fine Ceriali-Lai vantavano infatti un esiguo vantaggio sull’equipaggio irlandese Coleman-McArdle, frutto di un costante confronto sul filo del decimo di secondo che vede i due ragazzi torinesi in vantaggio di 1”6; ma c’è ancora l’infida Dama e la Talla percorsa con le indicazioni di Vanessa che arrivano solo a tratti. Ad aggiungere peso alla classifica sono i 10” di penalità subiti per partenza anticipata sulla prima prova speciale (“per appena 2/10, ma quello è il regolamento” commenta Matteo Ceriali) senza i quali la classifica sarebbe ribaltata a loro favore.

È stata una gara durissima e faticosissima per il gran caldo e per la sua struttura, che prevedeva una sola prova nella prima giornata, la cortissima Bibbiena di appena 1,08 km, quindi 117,2 km nella giornata di sabato senza soluzione di continuità con temperature altissime dentro e fuori l’abitacolo” racconta Ceriali.Fortunatamente sia io sia Vanessa ci prepariamo fisicamente con costanza e intensità in modo da riuscire a reggere questi stress, in una gara che ha richiesto molto alla meccanica della vettura e al fisico degli equipaggi” sottolinea Matteo Ceriali.

Non sono affatto soddisfatto del risultato, aldilà del piccolo problema e della penalità che alla fine mi hanno fatto perdere una posizione. Ora, la cosa importante è analizzare il perché in alcune prove, Dama in particolare, abbiamo interpretato male il tracciato che pure mi è piaciuto” riflette il pilota della Val Sangone che guarda anche alla classifica del Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il primato. “I due piloti stranieri erano trasparenti ai fini della classifica IRC; quindi, siamo stati classificati secondi in gara, ottenendo anche i punti del secondo tempo nella Power Stage Finale. Il risultato ci ha permesso di mantenere il comando della classifica IRC di categoria contenendo quello che si presenta come il nostro principale avversario, e allungando su tutti gli altri. Avere avversari di grande spessore è un grosso stimolo a dare il massimo e maggior soddisfazione in caso di risultato positivo. Diciamo che alla fine vedo il risultato del Casentino come un bicchiere mezzo pieno, soprattutto in ottica campionato, una gara che nel passato non mi ha mai regalato grandi soddisfazioni (nelle altre tre presenze, due ritiri e un solo arrivo nel 2024)”.

Ora l’IRC si concede una lunga pausa prima della sfida finale al Rally Colline Metallifere in programma il 24-25 ottobre a Pomarance in provincia di Pisa. “Una gara nuova per gran parte degli abituali frequentatori dell’IRC. Una gara che chiuderà la stagione assegnando un punteggio con coefficiente 1,5 nella quale sbagliare sarebbe gravissimo” conclude Matteo Ceriali preparandosi al gran finale.

Rally di Roma Capitale dal profumo iridato all’ombra del Colosseo per Roberto Gobbin

Terzo appuntamento stagionale nel Trofeo Lancia per il pilota pinerolese, che affronterà la gara laziale (dal prossimo anno tappa del mondiale rally) con la Lancia Ypsilon Rally4 curata dalla Balt Motorsport, per i colori dello stesso preparatore veronese. Attualmente Gobbin occupa la seconda piazza della categoria Expert. Al suo fianco il navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, che lo affianca da metà 2025. La stagione 2026 di Roberto Gobbin sarà supportata dalla concessionari Targa Auto Pinerolo – vendita automobili

PINEROLO (TO), 29 giugnoÈ la gara che si appresta a rappresentare l’Italia rallystica nel circuito mondiale rally 2027. Si tratta del Rally di Roma Capitale che, in appena quindici edizioni, è salito da rally internazionale non titolato a prova di Campionato Europeo e Campionato Italiano Assoluto Rally-Sparco e, il prossimo anno, sarà valido per il FIA-WRC. Alla kermesse romana, in programma dal 2 al 5 luglio, parteciperà anche Roberto Gobbin, affiancato dal navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, alla sua terza esperienza nel Trofeo Lancia, con la Ypsilon Rally4 curata da Balt Motorsport con la collaborazione tecnica del Team Ferlito, per i colori di Balt Motorsport Promotion, con il #94 sulle fiancate della vettura.

È la mia quinta partecipazione al Rally Roma Capitale. Nelle quattro precedenti edizioni mi sono sempre schierato con la 124 Abarth Rally (le ultime due con Ismaele Barra) vedendo sempre il traguardo, pur essendo la gara laziale particolarmente stressante per uomini e mezzi” afferma il pilota pinerolese. “L’edizione di quest’anno si presenta decisamente rinnovata rispetto a quelle scorse, con prove tutte nuove, ad eccezione della speciale di Canterano di domenica e Power Stage finale, lunga 13,72 km. Così facendo gli organizzatori hanno voluto mettere tutti i concorrenti teoricamente sullo stesso piano come conoscenza del percorso” descrive ancora il pilota di Targa Auto. “Con Ismaele abbiamo attentamente visionato i video delle speciali pubblicati dall’organizzatore sul sito della gara  e le prove ci sono immediatamente piaciute per la loro bellezza e tecnicità; non c’è da stupirsi del fatto che sia così in quanto l’edizione 2026 del Rally di Roma Capitale, nella sua struttura, rappresenta per gli organizzatori una prova d’autore in vista al passaggio al mondiale 2027 nel quale la gara capitolina è già confermata nel calendario”.

Sarà una sfida particolarmente calda, con 42 concorrenti iscritti in Classe Rally4, fra italiani ed europei, 17 dei quali lotteranno con le loro Ypsilon nel Trofeo Lancia. Ci sarà poi il 43° temibilissimo avversario, ovvero il gran caldo che già normalmente rende difficilissime le condizioni in gara e che potrebbe essere particolarmente intenso quest’anno vista la stagione, con le temperature record, che stiamo vivendo. Noi lotteremo per ottenere il miglior risultato possibile in classifica, ma soprattutto punteremo a salire sulla pedana finale di Via della Conciliazione, nel cuore di Roma antica. un palcoscenico che nessun altro rally al mondo può vantare”.

Il 15° Rally Roma Capitale entra nel vivo mercoledì 1° luglio con i concorrenti impegnati nelle ricognizioni della gara, mentre il giorno successivo saranno effettuate le verifiche tecniche e sportive. Venerdì 3 luglio, a Frascati, per i concorrenti è la volta dello Shake Down, per poi, dalle 17.30 attraversare la città per la Roma Parade nel cuore della Città Eterna. I cronometri scatteranno alle 20.00 per la prova di appena 1,30 km che si svolgerà attorno al Colosseo. Sabato 4 e domenica 5 è in programma il resto della gara che si sviluppa su un percorso di 1085 km suddiviso in 11 prove speciali per un totale di 197,02 km cronometrati prima dell’arrivo alle 18.30 in Via della Conciliazione a Roma. A livello agonistico l’obiettivo di Gobbin-Barra sarà confermare la seconda posizione che attualmente occupano nel Trofeo Lancia Expert e l’impegno è continuare a essere protagonisti nella categoria, disputando una buona gara.

“Il Rally di Roma Capitale rappresenta anche un evento mediatico di grandissima levatura, con la trasmissione in diretta sui RAI Sport, in particolare della suggestiva prova di venerdì sera al Colosseo. Un bel modo per offrire la possibilità anche a chi non può essere a Roma di seguire i propri beniamini. Ora non ci resta che trasferirci a Roma per iniziare le ricognizioni ante gara, e cercare di dare il massimo nelle prove speciali. Perché un buon risultato al Rally di Roma Capitale vale una stagione intera” conclude il pilota pinerolese

Giuseppe Messina, alfiere del Michelin Trofeo Italia-National al 24° Rally di Caltanissetta.

La calura tropicale di questo inizio estate, specie nella torrida Sicilia, consiglia ai concorrenti di tenere le proprie vetture nei garage. Non si fa spaventare il portacolori di Sunbeam Motorsport, pronto al via della gara che si sviluppa sulle montagne al centro dell’isola. Foto Magnano

MILANO,  25 giugno 2026 – Uno solo concorrente a sfidare la calura siciliana nel fine settimana. Si tratta di Giuseppe Messina, che sarà al via del 24° Rally di Caltanissetta, affiancato da Paolo Celi sulla Mitsubishi Colt RSD 1.5 #39 con la quale darà la caccia alla terza vittoria nel Quarto Raggruppamento del Michelin Trofeo Italia, nel quale occupa la decima piazza, avendo la possibilità di compiere un deciso balzo in avanti verso i vertici della graduatoria e di consolidare il suo primato di classe nella Coppa Rally Zona-9, cominciando a intravvedere la Finale Nazionale di Lucca del prossimo novembre

Il 24° Rally di Caltanissetta entra nel vivo venerdì 26 giugno a Caltanissetta con le verifiche sportive (presso la Direzione Gara) e tecniche (in Parco Assistenza) in serata, che proseguiranno anche sabato mattina, in concomitanza con lo Shake Down dalle ore 8.30 alle 14.00. Nel pomeriggio alle ore 17.00 al gara prende il via per permettere ai concorrenti di affrontare il triplice passaggio sulla prova San Cataldo. Domenica 27 giugno le altre due prove speciali ripetute tre volte per giugnere alla conclusione alle ore 18.00 a Caltanissetta dopo che i concorrenti avranno percorso 227,40 km, di cui 61,50 suddivisi in nove prove speciali.  

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

San Martino di Castrozza, Michelin vince con il diciottesimo uomo; Michelin Trofeo Italia si esalta con Luca Sassi e Nicola Bennati

Vittoria assoluta di un pilota calzato dagli pneumatici Michelin al Rallye San Martino di Castrozza, anche se a salire sul gradino più alto del podio non è un iscritto al Michelin Trofeo Italia, ma il polacco Miko Markczyk, in gara test in vista del prossimo impegno europeo. Si danno battaglia, comunque, gli alfieri della Serie della Casa di Clermont Ferrand, che piazzano due piloti fra i migliori dieci dell’assoluta, e altri quattro vincono le classi di appartenenza. (Foto Magnano)

SAN MARTINO DI CASTROZZA (TN), 20 giugno 2026 – C’erano mille aspettative al 46° Rallye San Martino di Castrozza fra i diciassette piloti del Michelin Trofeo Italia che vantavano ambizioni di classifica assoluta e di classe oppure all’interno della graduatoria della Serie della Casa di Clermont Ferrand. La gara ha visto due Bibendum Boys entrare fra i primi dieci della classifica assoluta, ovvero Federico Bottoni settimo e Giovanni Dezulian decimo; altri quattro iscritti al trofeo si sono imposti nelle loro classi a cominciare da Luca Sassi, in S1600 (velocissimo nelle ultime due prove sotto l’acqua nelle quali fa segnare il terzo e il quinto tempo assoluto); Cesare Rainer (R3); Leonardo Scalco (Rally3) e Nicola Bennati (A6), quest’ultimo strepitoso protagonista di un nono tempo assoluto nel diluvio della Val Malene pomeridiana. I Raggruppamenti MTI vanno a Federico Bottoni (Primo), Luca Sassi (Secondo) Leonardo Scalco (Terzo) e Nicola Bennati (Quarto). I tre migliori piloti MTI nella classifica assoluta sono Federico Bottoni, Giovanni Dezulian e Luca Sassi (13° assoluto).

Primo Raggruppamento, Federico Bottoni centra l’obiettivo MTI. Erano molteplici gli obiettivi di Federico Bottoni, affiancato nell’occasione da Stefano Tiraboschi sulla Škoda Fabia RS nella gara trentina. Due li ha sicuramente raggiunti: ha mantenuto il comando della Coppa Rally Zona-4 ed è salito al vertice della graduatoria MTI di Primo Raggruppamento chiudendo settimo assoluto e miglior pilota della Serie della Casa di Clermont Ferrand all’ombra delle Dolomiti, gara in cui è stato il miglior Bibendum iscritto al trofeo in cinque delle sette prove spciali. “Non sono soddisfatto del risultato, in quanto abbiamo sicuramente guidato al di sotto delle nostre possibilità nonostante il pacchetto macchina e gomme fosse al top” commenta il portacolori della Scuderia Palladio. “Nel pomeriggio abbiamo patito il cambio del meteo e sul bagnato non mi sono fidato nonostante avessimo una scelta di gomma simile agli avversari. Sulla Valmalene-2 siamo incappati in due brutti aquaplaning sul veloce e di conseguenza ho deciso di tirare i remi in barca e condurre la macchina al traguardo per ottenere punti importanti in ottica di zona e MTI”, poi Bottoni conclude “Peccato perché San Martino è una gara bellissima e organizzata benissimo. È stato un onore partire con il numero 1 e speravo di essere in lotta per il podio”. Alle spalle di Federico Bottoni sia in raggruppamento, sia in assoluta MTI si classifica Giovanni De Zulian (all’esordio stagionale), con Mattias Conci a fianco anche loro su Škoda Fabia RS che navigano costantemente fra i migliori dieci dell’assoluta salvo nelle ultime due bagnatissime prove speciali, riuscendo comunque a restare nell’Olimpo dei migliori dieci dell’assoluta. Chi esce deluso dal San Martino è Alessandro  Battaglin, che condivideva la Hyundai New i20 con Selena Pagliarini, autore di un ottimo settimo tempo assoluto, sulla corta San Martino di venerdì sera, per fermarsi poi sul Manghen, la prima di sabato mattina, per un principio di incendio alla vettura coreana.

Luca Sassi comanda in Secondo Raggruppamento. Luca Sassi e Barbara Melesi si impongono di forza nel Secondo Raggruppamento del Michelin Trofeo Italia segnando con la loro Clio S1600 il miglior tempo di categoria in cinque delle sette prove speciali, mantenendo il comando per tutta la durata della gara, dominando con lo stesso passo anche la Classe S1600. Il capolavoro dell’equipaggio MVrace arriva sotto il diluvio delle ultime due prove speciali, quando segna il terzo tempo assoluto a Valmalene-2 e il quinto nella Gobbera finale, chiudendo così 12° assoluto, primo di Classe S1600, primo di Secondo Raggruppamento e terzo assoluto MTI. Alle spalle di Sassi-Melesi si classificano Bernd Zanon-Denis Piceno, anche loro su Clio S1600 che riescono a sopravanzare Sassi-Melesi solo in due occasioni e chiudono la gara 18esimi assoluti, in seconda posizione sia di Raggruppamento MTI, sia di Classe S1600 regalando alla Serie della Casa di Clermont Ferrand una doppietta di categoria. Ottima gara di Cesare Rainer-Luca Franceschini, terza forza di categoria MTI e assoluti dominatori della Classe R3, nella quale vincono tutte le prove speciali. Chiude la classifica la Clio Williams RS 2.0 Plus di Ivo Forlin-Natascia Freschi, autori di una gara molto lineare che li porta a chiudere 44esimi assoluti e secondi di classe di appartenenza

Terzo Raggruppamento, successo di classe per Leonardo Scalco. Solitario protagonista di Terzo Raggruppamento MTI, Leonardo Scalco, affiancato da Mattia Toffano, concentra la sua gara sulla sfida di Classe Rally3, che vince con la sua Clio, imponendosi in sei delle sette speciali, comandando la classifica dall’inizio alla fine. Manca invece il podio della graduatoria assoluta MTI che aveva saldamente occupato per cinque delle sette prove speciali, a causa dell’arrembante finale di Luca Sassi, velocissimo sull’acqua delle ultime speciali, ma il tredicesimo posto assoluto e la coppa di Classe Rally3 premiano il pilota di Pintarally.

Quarto Raggruppamento, imprendibile Nicola Bennati. Gara da incorniciare quella di Nicola Bennati, affiancato da Ivan Mongiat, che porta la sua Peugeot 106 S.16 A6 in 25esima posizione assoluta, prima di Classe A6 e di Quarto Raggruppamento MTI. A stupire è l’autorevolezza con la quale il portacolori di FB Rally conquista il risultato, prendendo il comando della graduatoria Michelin fin dalla prima prova di sabato mattino (dopo che nella corta di San Martino non si era espresso al massimo) per mantenerlo sino alla fine lasciando agli avversari una sola speciale, oltre la progressione mostrata in Classe A6, dove lotta per cinque delle sette prove della gara, prima di chiudere i giochi con una Val Malene-2 da incorniciare (nono tempo assoluto). Alle spalle di Bennati-Mongiat si classificano le tre Clio Rally5 in gara portate al traguardo da Marco Longo con Roberto Riva al quaderno delle note, 29esimo assoluto e il più tenace inseguitore di Bennati-Mongiat, che precede di quattro posizioni l’Under 25 Mattia Schneider, con Isabel Forgiarini a fianco, quindi Riccardo Gherardi-Paolo Gelio, 54esimi davanti a Giuseppe Cortese-Giulio Calligaro, che chiudono la striscia degli arrivi del Michelin Trofeo Italia.

Non sono così fortunati gli altri equipaggi MTI di Quarto Raggruppamento. Si ferma sul Manghen di prima mattina per problemi meccanici la Clio RS N3 di Nicola Dall’Osto-Federica Gilli, mentre il trasferimento verso la Val Malene pomeridiana costa il ritiro alla Clio RS N3 di Marco Recchia-Davide Dall’O’ per rottura della testina del trapezio; la stessa prova è fatale alla Suzuki Swift di “LMS”-Franco Fedel che toccano leggermente un guardrail, rompendo il radiatore. Va peggio ancora a Giorgio Giacomin-Francesco Zampognani che non superano le verifiche tecniche prima della gara.

Le classifiche dei Raggruppamenti Mti si stanno delineando gara dopo gara con tre dei quattro leaders che hanno al loro attivo le quattro gare richieste dal regolamento e possono cominciare il gioco degli scarti. Il San Martino di Castrozza propone un solo cambio al vertice delle classifiche di categoria con Federico Bottoni che passa al comando del Primo Raggruppamento, mentre restano invariati i capoclassifica degli altri raggruppamenti con Davide Giordano al vertice del Secondo, Ivano Milano nel Terzo e Simone Costi nel Quarto, ma la competizione si è fatta accesa con i giochi degli scarti e del jolly ancora da giocare, per chi lo ha ancora in tasca.

Primo Raggruppamento Federico Bottoni sale al comando. Il San Martino di Castrozza porta al comando della graduatoria Federico Bottoni (225,76), che ha compiuto il grande balzo dal quarto al primo posto inseguito da due piloti che, come il veronese, hanno già registrato quattro risultarti utili; Bottoni è inseguito da Alessandro Re (184,86), unico dei migliori in classifica che ha ancora da giocare il jolly. A seguire Maurizio Rossi (175,49) terzo che vanta quattro risultati utili in quattro gare, che ha giocato il jolly a Il Ciocco dove ha centrato la seconda piazza. Restano stabili tutte le altre posizioni a cominciare da Claudio Arzà (175,73) che si è imposto al Reggello (dopo il successo assoluto de Il Ciocco quando aveva calato il Jolly) che ha ancora a disposizione un risultato utile da incamerare. Resistono fra i migliori sei i due piloti piemontesi Massimo Marasso (156,09), quinto, vincitore al Grappolo che in tre gare ha conquistato due vittorie e un secondo posto, che precede Patrick Gagliasso (149,99) che di risultati utili ne ha raccolti tre, con due secondi posti e la vittoria al Vigneti Monferrini, entrambi con ancora il jolly nelle loro mani.

Il rally del fine settimana non intacca le prime due posizioni della classifica di Secondo Raggruppamento, che vede al vertice Davide Giordano (164,70) secondo al Reggello, terzo agli Abeti, ma vincente, addirittura con jolly, al Ciocco, che rimane al comando davanti a Michele Camarlinghi (secondo con 157,34 punti) grazie ai vittoriosi Reggello e Maremma e alla seconda piazza di Pistoia, con ancora il jolly in mano; grande balzo in avanti di Cesare Rainer (129,17) che passa dall’ottava alla terza posizione grazie ai successi di Paganella e Bardolino e al podio di San Martino di Castrozza. A seguire Davide Chiappa (93,16), attualmente quarto e vincitore al Valle Intelvi e al Laghi e secondo al Prealpi Orobiche, quindi Kim Daldini (132,60), quinto in graduatoria alla seconda vittoria in due gare con il jolly convenientemente giocato al Valtellina; sesta posizione per Graziano Nember (132,31) con tre gara sempre a podio e il jolly da giocare. Il vincitore di San Martino di Castrozza, Luca Sassi (107,69) sale dalla ventesima alla nona posizione e con sole due gare disputate, entrambe vittoriose, ha ottime possibilità di risalire i vertici della graduatoria.

Il fine settimana appena trascorso non modifica la vetta della classifica di Terzo Raggruppamento (un solo concorrente al via) che vede sempre al comando Ivano Milano (164.28), unico con quattro gare disputate (tre risultati utili), al vertice grazie al jolly de Il Ciocco e il successo del Maremma, oltre alla terza piazza degli Abeti; salto in alto di Leonardo Scalco (138,52) che passa dalla sesta alla seconda piazza con tre gare e tre vittorie (Bardolino, Paganella, San Martino) e il jolly ancora saldamente in mano. lo insegue Massimo Pucci (115,34), due gare disputate, concluse entrambe al secondo posto, rafforzato dal jolly a Il Ciocco. Il successo di Reggello porta in quarta posizione Alessandro Gori (104,05), due gare e due successi (Abetone e Reggello) e secondo con ancora il jolly in mano. Le seguenti due posizioni di classifica rimangono inalterate con Matteo Solis (101,76) quinto con due sole gare (vittoriose) come Pucci, ma con il jolly ancora saldamente in mano. La seconda piazza in pedana al termine del Valle d’Aosta e il successo a Santo Stefano Belbo, permettono a Luca Roggero (91,77) di sedere sul sesto gradino.

Restano immutate le prime sette posizioni della classifica del Michelin Trofeo Italia di Quarto Raggruppamento,  nella quale i magnifici hanno già giocato il jolly. Al comando Simone Costi (173,71) in prima posizione grazie al jolly della Garfagnana e i piazzamenti di Reggello, Maremma e Abeti, precedendo Giordano Formolli (171,17) secondo grazie ai piazzamenti dei Laghi, Prealpi Orobiche e al jolly del Valtellina. Questi due piloti hanno registrato quattro arrivi nelle gare fin qui disputate e i loro punti sono quindi diventati effettivi. La tripletta di successi (Laghi, Orobiche e Valtellina) ha elevato al terzo posto Andrea De Nunzio (191,40) che precede sette concorrenti che hanno già messo sul tavolo il jolly. Dietro Leonardo Neve (191,16) tre successi in tre gare e jolly convenientemente giocato al Valli Ossolane davanti a Simone Borgato (186,16), quinto, vincitore al Reggello e in Maremma e secondo a Il Ciocco dove aveva giocato il jolly; quindi Luca Raspini (174,25), sesto, vincitore con jolly de Il Ciocco, secondo al Maremma, solo quarto agli Abeti, con Roger Vardanega (170,97) settimo con una vittoria e due secondi posti. Ottava piazza per Marco Longo (156,33) con due vittorie e un secondo posto, primo dei concorrenti che non ha giocato il jolly, mentre il vincitore di San Martino, Nicola Bennati (80,20) risale al 26° posto, ricattando la non felice prestazione del Paganella.  

L’appuntamento del prossimo fine settimana, 27-28 giugno del Michelin Trofeo Italia sarà il 24° Rally di Caltanissetta (CL) in Sicilia.Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

Mauro Porzia ed Arianna Genaro sorridono alle Valli Ossolane

Per il duo portacolori ALMA Racing, il raggiungimento della seconda posizione di categoria alla prima apparizione sulla Renault Clio Rally3 di casa ScaccoMatto Racing. Foto Massimo Bettiol

Il “Mundialito” ossolano ha regalato ancora una volta una gara dalla mille emozioni. Un palcoscenico di grande spessore che presentava una doppia validità, rispettivamente per il Campionato Italiano Rally Challenger e per la Coppa Rally di Zona 2 e che ha visto tra i graditi ritorni quello dell’equipaggio formato da Mauro Porzia ed Arianna Genaro.

Per il pilota torinese e la navigatrice imperiese, si è trattato del ritorno insieme in abitacolo dopo diversi mesi di inattività. La trasferta ossolana è stata infatti il teatro dell’esordio ufficiale sulla Renault Clio Rally3 del team piemontese ScaccoMatto Racing.

Il risultato, viste le impegnative prove speciali, è da annotare. La seconda posizione raggiunta nella classe Rally3, è infatti una bella iniezione di fiducia per il futuro prossimo. Ecco il loro commento a tal proposito: “Siamo soddisfatti. La vettura è molto competitiva, profondamente diversa dalla Rally4. Il Rally Valli Ossolane è stato il primo vero test, in quanto in precedenza avevamo unicamente percorso qualche chilometro su strada bagnata. I nostri impegni ora si focalizzeranno sulle strade della Coppa Rally di Zona 2, a partire dal Rally della Lanterna, in programma nel luglio prossimo a Genova”, concludono nel loro intervento.

Castrol crea un nuovo “Ultimate Performance Demo” per testare gli oli motore avanzati in condizioni estreme

Il nuovo ciclo di guida di oltre 30.000 km in 14 giorni su un dinamometro a rulli è stato sviluppato sulla base di un programma di simulazioni motosport e di un’analisi avanzata dei dati telemetrici. La demo simula giri alle massime prestazioni su iconici circuiti di gara e rally, completati dal pilota professionista Tom Randle. Fornisce nuove informazioni sulle capacità prestazionali degli oli motore più avanzati di Castrol, tra cui EDGE 0W-20 LL IV

10 giugno 2026 10 giugno 2026 – Castrol ha messo a punto un nuovo processo innovativo per verificare le prestazioni dei suoi oli motore avanzati in condizioni estreme all’interno di un ambiente di prova controllato. Fedele alla sua filosofia di sviluppo dei prodotti basata sull’ingegneria dei dati, il nuovo “Ultimate Performance Demo” di Castrol combina simulazioni motosport, analisi telemetriche avanzate e test di resistenza su un dinamometro a rulli.

Per creare il nuovo ciclo di guida dell’Ultimate Performance Demo, Castrol ha lanciato una sfida a Tom Randle, pilota dell’Australian Supercars Championship e della Ford Mustang GT del team Castrol Racing, invitandolo a guidare al massimo delle prestazioni con un simulatore di gara di livello professionale su una sequenza accuratamente pianificata di circuiti motorsport iconici e prove speciali di rally. Ogni tracciato è stato selezionato per massimizzare le sollecitazioni sull’olio lubrificante e simulare una varietà di scenari di guida reali, tutti caratterizzati da significative variazioni del carico del motore.

I percorsi includevano alcuni di quelli attualmente utilizzati per la F1 (Shanghai, Monaco e Miami), NASCAR (Daytona), Rally Raid (Dakar) e il World Rally Championship (Finlandia e Svezia), oltre alla Pacific Coast Highway come tradizionale “esperienza di guida” su strada. Castrol ha inoltre aggiunto cicli di guida simulati utilizzati nei test motore conformi agli standard di settore*, come attualmente richiesto per soddisfare le più recenti specifiche OEM relative agli oli motore.

Le numerose simulazioni hanno dato vita a una sequenza complessiva di 250 km, che Castrol ha poi ripetuto 120 volte per creare un ciclo di guida estenuante di oltre 30.000 km. Una volta programmato su un dinamometro a rulli, il completo Ultimate Performance Demo ha richiesto oltre 14 giorni di funzionamento ininterrotto su un veicolo reale per essere portato a termine.

La realizzazione di questa demo rientra nell’impegno di Castrol di sviluppare oli motore di alta qualità, formulati sulla base di dati scientifici per soddisfare o superare gli standard di riferimento del settore in sette fattori fondamentali: potenza, prestazioni alle alte temperature, pressione, usura, pulizia, risparmio di carburante e resistenza.

Castrol EDGE alla prova

Castrol ha inizialmente utilizzato Ultimate Performance Demo per verificare le prestazioni dei suoi oli motore EDGE più avanzati, tra cui il Castrol EDGE 0W-20 LL IV. Utilizzando una Mercedes-Benz Classe C C300 coupé come veicolo di prova montato sul dinamometro a rulli, Castrol ha riscontrato che EDGE 0W-20 LL IV ha completato il ciclo di prova senza mostrare alcun calo della potenza massima del motore, confermando la capacità di garantire protezione continua grazie alla capacità degli additivi avanzati e dei componenti dell’olio base, con livelli trascurabili di usura dei componenti in acciaio e alluminio del motore.

Castrol EDGE 0W-20 LL IV è un olio motore a lunga durata di nuova generazione, a bassa viscosità 0W-20, che contiene una tecnologia di additivi in grado di adattarsi alle mutevoli condizioni di pressione per ridurre l’attrito e migliorare l’efficienza del motore. Sottoposto a rigorosi test per oltre 10.000 ore, Castrol EDGE 0W-20 LL IV è stato progettato per affrontare le sfide dei motori moderni. Sebbene le unità più compatte e potenti offrano una migliore efficienza nei consumi, il maggiore ricorso al turbocompressore può aumentare la pressione all’interno del motore. La formulazione a bassa viscosità di Castrol EDGE 0W-20 LL IV riduce al minimo l’energia necessaria per far circolare l’olio tra i componenti interni del motore.

Castrol EDGE 0W-20 LL IV ha ottenuto simultaneamente le più recenti omologazioni per oli a bassa viscosità, considerate tra le più severe del settore: BMW Longlife-17 FE+ (del Gruppo BMW), MB-Approval 229.72 (di Mercedes-Benz), VW 508 00/ 509 00 (di Volkswagen), JLR 5006 (di JLR) e Volvo VCC C6SP (di Volvo). Inoltre, il nuovo lubrificante è approvato per Porsche C20, soddisfa la specifica Ford WSS-M2C956-A1 e rispetta i requisiti degli OEM che raccomandano l’uso di oli ACEA C5 o ACEA C6 0W-20.

È adatto per l’uso su veicoli a benzina, diesel e ibridi ed è disponibile per i clienti e le officine in confezioni da un litro, quattro litri e cinque litri.

Vincent Panel, Head of Product & Communications – Europe di Castrol, ha dichiarato: “Il nostro nuovo Ultimate Performance Demo unisce la precisione delle simulazioni virtuali alla concretezza delle condizioni reali. La gamma Castrol EDGE è stata sviluppata sulla base di dati scientifici per resistere a condizioni di guida estreme, mantenendo al contempo prestazioni elevate. Questo test dimostra il nostro impegno nel continuare a produrre sul mercato oli motore all’avanguardia, consentendo agli automobilisti di sfruttare al massimo le prestazioni”.

Federico Bottoni al grande assalto del San Martino di Castrozza non solo per il Michelin Trofeo Italia-National

Una sola gara, ma di grandissimo prestigio storico rallistico, nel fine settimana che sta per arrivare con la Serie della Casa di Clermond che sale sugli alti monti del Trentino con diciassette iscritti, tutti impegnati per un risultato di prestigio. Foto archivio Magnano

MILANO,  18 giugno 2026 – Il Rallye San Martino di Castrozza  è una gara che si disputa da 62 anni, che nel corso delle stagioni ha visto al via grandissimi campioni come Sandro Munari, Renato Travaglia (cinque volte primo) Giandomenico Basso, due volte a segno in questa gara. L’edizione 2026 vede 94 iscritti con il Bibendum Boy Federico Bottoni #1 e altri sedici iscritti del Michlin Trofeo Italia che vorranno essere protagonisti.

Primo Raggruppamento, Federico Bottoni a caccia del primato in gara e nel Trofeo Michelin Italia. Si possono ridurre a due gli obiettivi di Federico Bottoni al prossimo Rallye San Martino di Castrozza. Vincere la gara e conquistare la vetta del Primo Raggruppamento del Michelin Trofeo Italia. Alla sesta partecipazione al rally (ma solo una nel passato con una top car) la bandiera della Scuderia Palladio vuol far sua una delle poche gare del Nord-Est che mancano nel suo palmares. Per quanto il MTI il veronese è attualmente quarto di graduatoria a dodici punti dalla vetta, ma è preceduto da concorrenti che hanno già incamerato i punti di quattro gare, mentre Bottoni è attualmente fermo a tre. Quindi obiettivo alla sua portata. Per raggiungere il suo scopo e vincere il terzo rally in stagione Federico Bottoni si affida alla consueta Škoda Fabia RS #6 da condividere per la prima volta nel 2026 con Stefano Tiraboschi. A contrastare la marcia di Bottoni-Tiraboschi nel Primo Raggruppamento MTI ci proverà il rosso vicentino Alessandro Battaglin, come sempre affiancato da Selena Pagliarini sulla Hyundai New i20 con la quale ha conquistato la seconda piazza di Raggruppamento MTI al Paganella e il nuovo entrato nella Serie della Casa di Clermont Ferrand Giovanni Dezulian, con Mattias Conci al quaderno delle note sulla Skodaa Fabia RS alla prima gara stagionale

Quattro scalatori arrampicano la classifica del Secondo Raggruppamento. Sono molto indietro in graduatoria di categoria MTI i quattro iscritti della Serie della Casa di Clermont Ferrand al San Martino, ma a loro giustificazione è necessario dire che hanno disputato al massimo due gare e il jolly è ancora nascosto nelle loro tasche. Il primo concorrente a lasciare il palco partenze di San Martino sarà Bernd Zanon con Denis Piceno con la Clio S1600 # 29 che ha all’attivo la sola sfortunata partecipazione Rally del Friuli; con una Clio S1600 #30 gemella scatta Luca Sassi, affiancato da Barbara Melesi che nell’unica presenza stagionale ha centrato il successo al Prealpi Orobiche. Si passa poi alla Clio R3 #32 di Cesare Rainer (ottavo in classifica) navigato da Luca Franceschini che ha fatto centro sia al Bardolino, sia al Paganella, per chiudere il raggruppamento con Ivo Forlin, navigato da Natascia Freschi sulla Clio Williams RS 2.0 Plus #77 ancora a secco di punti dopo il ritiro del Paganella. Solitaria la presenza di Leonardo Scalco, con Mattia Toffano al quaderno delle note sulla Renault Clio Rally3 #22 nel Terzo Raggruppamento, dove è sesto, grazie alle due vittorie di Paganella e Bardolino, con il jolly ancora da giocare.

Quarto Raggruppamento alla prova del nove al San Martino di Castrozza. Sono nove i piloti del Michelin Trofeo Italia a prendere parte alla gara trentina. Il primo a scattare venerdì sera verso la prova cittadina sarà Marco Longo che condivide la Renault Clio Rally5 #52 con Roberto Riva, ed occupa la tredicesima piazza nella graduatoria MTI con il doppio successo di Paganella e Bardolino; altra Clio Rally5 # 58 per Giuseppe Cortese affiancato da Giulio Calligaro che torna sulle prove speciali dopo la lunga assenza dal Bassano 2025, seguito dalla terza Clio Rally5 #59 per l’Under 25 Mattia Schneider con Matteo Ferrarol a dettare il ritmo e ancora Clio Rally5 #70, di Riccardo Gherardi-Paolo Gelio, fermi anzi tempo al Paganella; cambio di classe, ma stesso raggruppamento MTI per la Clio RS #78 condivisa da Nicola Dall’Osto-Federica Gilli a podio MTI nelle due gare disputate, ma sempre vincitore della Classe N3 della gara. Prima gara stagionale per la Clio RS N3 #79 di Marco Recchia e Davide Dall’O’; si passa poi alla Suzuki Swift Ra5N di “LMS”-Franco Fedel alla quarta partenza stagionale nel trofeo. Duello ravvicinato in Classe A6 che chiude il Quarto Raggruppamento MTI nelle mani di Giorgio Giacomin-Francesco Zannoni #87 (vincitore di classe al Paganella) che scatta un minuto prima della vettura gemella #88 di Nicola Bennati-Ivan Mongiat, in cerca di riscatto dopo il Paganella terminato solo grazie al SuperRally.

Il 46° Rally San Martino di Castrozza, gara di antico blasone, valida per il Campionato Italiano Rally per otto volte, fin dalla prima edizione del 1964 e altre due volte per la Mitropa Cup, che ha fra i suoi vincitori Sandro Munari (cinque volte come pilota e addirittura una volta come navigatore di Arnaldo Cavallari nel 1964), valido quest’anno per la Coppa Rally Zona 4, entra nel vivo nella sera di giovedì 18 giugno con le verifiche sportive e tecniche che proseguiranno anche venerdì 19, cui farà seguito lo Shake Down, sempre a San Martino di Castrozza dalle 9.30 alle 16.00. All’imbrunire delle ore 20 di venerdì sera la partenza e immediatamente dopo la prova cittadina di San Martino di Castrozza. Sabato il doppio passaggio sulle tre prove speciali, prima di tornare a San Martino di Castrozza per la conclusione alle ore 18.30 dopo 331,24 km di percorso, 73,43 di prove speciali.   

Tutti i regolamenti, le classifiche, i comunicati stampa, le informazioni e le gallerie fotografiche sono pubblicate nel sito Michelin Trofeo Italia 2026; https://trofeo.michelin.it, o rivolgendosi al promoter: Sport Team Equipment S.r.l. Via Petrarca 18/B –45100 Rovigo, inviando una mail all’indirizzo competizioni@sporteamequipment.it, o telefonando a Guglielmo Giacomello, 335 607.44.85. Il presente comunicato non ha valore regolamentare.

46° Rallye Internazionale San Martino di Castrozza, Marczyk non c’entra nulla, ma sarà il metro

Nessuno si aspettava al via il driver polacco campione europeo in carica, ora però rappresenta all’improvviso una ghiotta occasione di raffronto

San Martino di Castrozza, 17 giugno 2026_ A volte capitano delle cose inaspettate, tipo quando nel 2012 venne a correre Robert Kubiza con una Subaru Impreza Wrc. Il formidabile driver di Cracovia, navigato da Jakub Gerber, uscì di strada sulla ps 3 “Val Malene” esagerando in velocità. Nessun danno all’equipaggio, macchina scassata, grandissimo clamore mediatico. Ci fu un trafiletto persino sull’Osservatore Romano. Stavolta dalla Polonia sono un paio gli equipaggi pronti ad affrontare tra venerdì e sabato, a ridosso del solstizio d’estate, il 46° Rallye San Martino di Castrozza.  Miko Marczyk, certo meno famoso dell’ex Formula 1, è il campione europeo in carica, affiancato da Szymon Gospodarczyk. Ha scelto di allenarsi sulle prove speciali sulle Dolomiti con la sua Skoda Fabia RS per preparare il Rally di Roma Capitale dal 3 al 5 luglio che vale per la rassegna continentale. Sarà interessante scrutare la sua performance, non avendo mai corso prima in Trentino, capire se riesce ad andare comunque forte su strade conosciute solo attraverso 3 passaggi di ricognizione. Una ghiotta occasione di raffronto con le prestazioni degli eroi di casa e degli altri piloti nazionali. Altra storia quella del connazionale Michal Streer, l’anno scorso in gara su Lancia Ypsilon Rally4 Hf, quinto di Classe assieme a Grzegorz Dachowski. Adesso si presenta con una Renault Clio Rally3 e Daniel Dymurski alle note. “Conosco il San Martino dal 2012, venni qui per sostenere il ritorno di Robert Kubica nel motorsport. Mi piacque molto – sottolinea Streer – e ho coltivato il sogno di correrci anch’io, realizzato nel 2025 partecipando all’Irc. Quest’anno il mio budget è limitato, quindi ho deciso di scegliere i rally italiani più interessanti e quelli che non comportano costi significativi. La mia auto è preparata dalla vostra GB Motors mentre l’amico Miko ha il suo team. Sono coinvolto nel motorsport da oltre 20 anni, sia come concorrente di rally, sia gestendo una scuola di guida per piloti sportivi. Dal 2023 gareggio principalmente in Italia perché credo che le condizioni siano eccellenti, il livello dei concorrenti è molto alto e i percorsi sono bellissimi. Inoltre gli organizzatori si prendono cura degli equipaggi e degli appassionati, i fan apprezzano gli sforzi dei piloti. E l’Italia è semplicemente bellissima”. Parole sue, giurin giurello!

L’Automobile Club Trapani scalda i motori: fari puntati sul 3° Rally Valle del Belìce e sulla Cronoscalata Monte Erice

L’estate dei motori in provincia di Trapani si preannuncia caldissima e ricca di adrenalina. L’Automobile Club Trapani è già a pieno regime per definire gli ultimi dettagli di due degli appuntamenti più attesi del panorama automobilistico siciliano e nazionale: il 3° Rally Valle del Belìce, in programma il 18 e 19 luglio, e la Cronoscalata Monte Erice, che accenderà i motori dal 4 al 6 settembre.

Due eventi di altissimo livello che confermano la centralità del territorio trapanese nel motorsport e che richiedono uno sforzo organizzativo imponente, su cui lo staff dell’Ac Trapani è già concentrato da mesi.

Il primo appuntamento in calendario è il Rally Valle del Belìce, giunto alla sua terza edizione e valido per il Campionato Siciliano. Organizzato dall’Automobile Club Trapani in stretta e proficua collaborazione con lo Sporting Club Partanna, il rally si snoderà tra i suggestivi scenari e i territori dei Comuni della Valle del Belìce, avendo come cuore pulsante e punto principale proprio la città di Partanna. In soli tre anni, questa manifestazione ha saputo ritagliarsi uno spazio di primo piano, diventando un vero e proprio punto di riferimento per piloti e appassionati delle strade bianche e dell’asfalto dell’isola.

A settembre toccherà poi all’evento più importante della stagione, la vera e propria punta di diamante dell’Ac Trapani: la Cronoscalata Monte Erice. Giunta a un traguardo storico che ne certifica il prestigio, la gara rappresenta la continuità degli eventi sportivi della provincia. Grazie a un tracciato tecnico, affascinante e unico al mondo – che si arrampica tra i tornanti panoramici che guardano dal golfo del Monte Cofano al borgo medievale – la Monte Erice ha scritto e continua a scrivere pagine memorabili nella storia delle cronoscalate.

A fare il punto sul grande lavoro in corso è il presidente dell’Automobile Club Trapani, Giovanni Pellegrino:

«Due eventi, due storie, due discipline diverse, un unico punto in comune: l’amore per i motori e per le gare. L’Ac Trapani sta lavorando sodo per due edizioni importanti. Da un lato abbiamo la freschezza e la crescita rapidissima del Rally del Belìce, dall’altro la tradizione e il prestigio internazionale della Monte Erice. Il nostro obiettivo è, come sempre, garantire i massimi standard di sicurezza e spettacolo, valorizzando al contempo lo straordinario patrimonio turistico e paesaggistico del nostro territorio attraverso lo sport».

Iscrizioni aperte per il 12° Rally Coppa Camuna

Si correrà i prossimi 18 e 19 luglio in un territorio pronto ad accogliere il quinto appuntamento della CRZ3.

Breno (BS)- Si apre il sipario sulla dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna organizzato dalla scuderia New Turbomark Rally Team;  la corsa rappresenta il quinto atto di una Coppa Rally di Zona davvero combattuta e viva; in Lombardia infatti, si sono già disputati il varesino Laghi, il bergamasco Prealpi Orobiche, il sondriese Coppa Valtellina ed il comasco Valle Intelvi; questi, uniti al Rally del Sebino che si disputerà nei prossimi giorni, costituiscono anche il nucleo del Trofeo delle Province Lombarde per il quale, dunque, il Coppa Camuna costituirà la sesta gara.

Le iscrizioni della corsa bresciana si apriranno giovedì 18 giugno mentre si chiuderanno il prossimo lunedì 13 luglio.

Programma– La dodicesima edizione del Coppa Camuna avrà ancora come base Darfo Boario Terme grazie all’imponente Centro Congressi mentre sede di partenza ed arrivo si conferma la cittadina di Breno.

Dopo la partenza delle ore 16.01, il programma prevede la disputa di due tratti cronometrati nella giornata di sabato 18 luglio: la prova sotto i riflettori sarà la Sisem Astrio che si correrà nel pomeriggio (16.43) ed in serata (21.20) e, come tradizione, ci si attende il pubblico delle grandi occasioni vista la spettacolarità della “notturna”. Domenica si corrono invece la Montecampione (9.32 e 13.55) con start da Piancamuno e arrivo ad Alpiaz e la Valsaviore (10.48 e 15.11); entrambi i tratti saranno da ripetersi per due volte ciascuno. L’arrivo si terrà alle 16.05.

Claudio Zagami, presidente New Turbomark: “Il rapporto instaurato con il territorio camuno è solido e florido e ogni anno abbiamo l’imbarazzo della scelta nell’individuare i tratti cronometrati di questa gara che affascina e richiama grandi numeri sia di concorrenti che di spettatori. La collocazione estiva è frutto del referendum primaverile che ci ha costretti al cambio data ma confidiamo in un buon riscontro di adesioni viste anche le validità per i contesti regionali sin qui molto partecipati. Con un gioco di parole, viste le caratteristiche della valle, la New Turbomark vuole… lasciare il segno!”

Il 42° Rally della Marca attende nuove sfide “tricolori”

In programma per il 10 e 11 luglio, la competizione che fa capo a Giandomenico Basso e organizzata in collaborazione con la Scorzé Corse, torna alle sfide per lo scudetto, quello del Campionato Italiano Rally Challenger, di cui sarà la terza prova. Previste anche le vetture storiche, per questa gara che di passione, internazionalità e territorio, fa i tre valori chiave del proprio percorso che prosegue la tradizione. Iscrizioni già aperte dal 10 giugno con chiusura il 3 luglio. Nella foto: Pinzano-Turati, i vincitori del 2025 (foto Massimo Bettiol)

Montebelluna (Treviso), 16 giugno 2026 Passione, internazionalità e territorio. Sono questi i tre tratti distintivi del 42° Rally della Marca, in programma il 10 e 11 luglio. L’evento torna a respirare l’atmosfera del grande rally tricolore in qualità di terza prova del Campionato Italiano Rally Challenger, confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama motoristico nazionale.

Un ritorno al passato, dunque, per questa iconica competizione le cui redini organizzative sono in mano al pluricampione italiano ed europeo di rally Giandomenico Basso e gestita con la collaborazione della Scorzè Corse. La gara sarà valida anche quale seconda prova della Coppa Rally di Zona 5 con coefficiente maggiorato di 1.5 e di nuovo accoglierà pure le vetture storiche del 4° Rally della Marca Storico.

Passione – Quarantadue edizioni non si costruiscono per caso. Dietro ogni edizione c’è l’energia di chi vive il motorsport come una vocazione: organizzatori piloti, navigatori e appassionati che anno dopo anno rinnovano un rito collettivo fatto di adrenalina, sacrificio e amore incondizionato per le prove speciali.

Internazionalità – Il Rally della Marca parla molte lingue. Equipaggi provenienti da tutta Europa nel tempo si sono sfidati su percorsi che mettono alla prova tecnica e coraggio, portando con sé culture, scuole di guida e ambizioni diverse. Un palcoscenico competitivo che guarda oltre confine, con sfide dal sapore tricolore che non smettono di attrarre élite internazionale.

Territorio – Le strade della Marca Trevigiana sono il cuore pulsante della gara. Tra colline, borghi e paesaggi che portano l’impronta di una terra laboriosa, ricca di storia e tradizione, ogni curva racconta un luogo. Il rally non attraversa il territorio: lo celebra, trasformando ogni speciale in un palcoscenico che valorizza l’identità profonda di questa terra veneta.

L’evento è pronto nei dettagli, ha già le iscrizioni aperte dal 10 giugno, ventaglio temporale che si allungherà fino a venerdì 3 luglio.

Quartier generale della gara sarà Montebelluna, con partenza e arrivo nel contesto esclusivo di Corso Mazzini mentre le fasi di riordino e assistenza resteranno a Valdobbiadene, cuore delle Colline del Prosecco patrimonio Unesco e del Prosecco DOCG.

Sul piano sportivo si contano 7 prove speciali tre diverse, due da disputare per due volte ed una per tre occasioni, per un totale cronometrato di 101,020 chilometri a fronte dell’intero tracciato che ne misura 316,520.

Sfide che rappresentano l’essenza più autentica del Rally della Marca: diverse tra loro ma accomunate da un elevato contenuto tecnico, dove precisione, coraggio e interpretazione del percorso diventano determinanti. Dai tratti guidati e impegnativi delle Prealpi Trevigiane alle strade veloci e sinuose immerse nei boschi e tra i vigneti del Montello, il rally si fonde con un territorio straordinario, ricco di storia, tradizioni e paesaggi unici. Un connubio perfetto tra sport motoristico e identità locale, capace di offrire spettacolo agli appassionati e una sfida di alto livello agli equipaggi.

L’edizione dell’anno passato vide un trio di Skoda Fabia RS salire sul podio assoluto. La vittoria fu per il biellese Corrado Pinzano, in coppia con Turati, al secondo posto chiusero Testa-Bizzocchi e terzi finirono Andriolo-Menegon (Skoda).

Il 46° Rally Internazionale Casentino nella sua fase più vivace: grande fermento intorno all’appuntamento di Scuderia Etruria SCRL

Le adesioni alla 46ª edizione del Rally Internazionale Casentino resteranno aperte fino a venerdì 19 giugno. La gara, valida per International Rally Cup e Mitropa Rally Cup, andrà in scena il 26 e 27 giugno sulle strade della provincia di Arezzo, confermando il doppio confronto riservato alle vetture moderne e storiche. Nella foto Amicorally: Avbelj in azione.

BIBBIENA (AR) – La macchina organizzativa del Rally Internazionale Casentino è entrata nella sua fase decisiva. Il confronto promossa da Scuderia Etruria SCRL si avvia verso l’accensione dei motori della sua 46ª edizione, in programma venerdì 26 e sabato 27 giugno sulle strade della provincia di Arezzo. Un format, quello proposto dal sodalizio aretina, che conferma l’evento tra gli appuntamenti più attesi e prestigiosi della stagione rallistica internazionale. L’attenzione degli organizzatori è rivolta in queste settimane alle adesioni: le iscrizioni resteranno infatti aperte fino a venerdì 19 giugno, termine ultimo per aderire ad un confronto che da quasi mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento per piloti, team e appassionati provenienti da tutta Europa.

La gara sarà valida ancora una volta per International Rally Cup e Mitropa Rally Cup, proponendo il tradizionale doppio confronto dedicato alle vetture moderne e storiche, garantendo agli appassionati la presenza degli esemplari di ultima generazione e di quelli che hanno scritto pagine indimenticabili del motorsport.

Il tracciato dell’edizione 2026 prevede otto prove speciali per un totale di 118,28 chilometri competitivi all’interno di un percorso complessivo di 389,43 chilometri. Un format che conferma alcuni dei tratti cronometrati più iconici della manifestazione, chiamati ancora una volta a mettere alla prova equipaggi e vetture in una sfida che si annuncia spettacolare. Villa La Mausolea, a Soci, ospiterà il quartier generale dell’evento, con Direzione Gara, Segreteria e Sala Stampa, mentre la zona industriale della Ferrantina, a Bibbiena, sarà il centro operativo dedicato ai team e alle attività di assistenza.

Le operazioni preliminari prenderanno il via sabato 20 giugno con la distribuzione del road book e l’inizio delle ricognizioni autorizzate. Le verifiche sportive e la consegna del materiale di gara si svolgeranno giovedì 25 giugno al Castello di Poppi e nella mattinata di venerdì 26 giugno, giornata che proporrà anche lo shakedown di Lonnano. La partenza ufficiale verrà data venerdì 26 giugno alle ore 20.15 dalla Ferrantina, con la tradizionale prova spettacolo di Bibbiena a inaugurare il confronto agonistico. Sabato 27 giugno gli equipaggi saranno chiamati ad affrontare le prove speciali Rosina, Dama, Crocina e la lunga e decisiva Talla, che come da tradizione avrà il compito di emettere i verdetti finali prima dell’arrivo conclusivo previsto alle ore 22.20 in Viale Garibaldi, a Bibbiena.

La precedente edizione della gara vide imporsi il pilota sloveno Bostjan Avbelj, affiancato da Damijan Andrejka sulla Skoda Fabia RS del team MS Munaretto. Per Avbelj si trattò della seconda affermazione in carriera al Rally Internazionale Casentino dopo il successo conquistato nel 2022.

Il Rally di Roma Capitale accende il cuore della città e torna ai piedi del Colosseo

La serata inaugurale dell’evento organizzato da Motorsport Italia ed ideato da Max Rendina porterà ancora una volta il motorsport nel cuore della Capitale grazie alla collaborazione con l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. Da Via degli Annibaldi alla prova spettacolo di Colle Oppio, uno degli scenari più iconici al mondo si trasforma in un palcoscenico internazionale.

ROMA 13 giugno 2026 – Il Rally di Roma Capitale, organizzato da Motorsport Italia e ideato da Max Rendina, tornerà ad accendere il cuore di Roma venerdì 3 luglio con una delle serate inaugurali più spettacolari del panorama sportivo internazionale. Grazie alla collaborazione tra Roma Capitale, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda guidato da Alessandro Onorato, l’Automobile Club d’Italia, ACI Sport e gli organizzatori della manifestazione, il FIA European Rally Championship e il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco porteranno ancora una volta il motorsport ai piedi del Colosseo, trasformando uno dei luoghi più iconici al mondo nel palcoscenico d’apertura dell’evento.
Un appuntamento che negli anni è diventato uno dei simboli distintivi del Rally di Roma Capitale e che continua a rappresentare un modello unico di integrazione tra sport, promozione territoriale e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. Venerdì 3 luglio migliaia di persone assisteranno dal vivo al passaggio delle vetture nel centro storico di Roma, mentre milioni di spettatori seguiranno immagini destinate ancora una volta a raggiungere ogni continente attraverso la copertura televisiva e digitale dell’evento.
Dalle ore 19:00 gli equipaggi attraverseranno il centro della città in una suggestiva parata che dalla Bocca della Verità li condurrà fino al Colosseo. Alle 20:00 scatterà la cerimonia ufficiale di partenza da Via degli Annibaldi, mentre pochi minuti più tardi i protagonisti del FIA ERC e del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si sfideranno nella prova speciale spettacolo “Colosseo – ACI Roma”, ricavata nell’area di Colle Oppio, con il monumento simbolo della città a fare da sfondo.
Un format che negli anni è diventato uno dei tratti distintivi del Rally di Roma Capitale e che continua a rappresentare una sfida organizzativa di assoluto rilievo. Portare una manifestazione sportiva internazionale nel cuore di una delle città più visitate e complesse al mondo richiede infatti mesi di preparazione, un articolato coordinamento tra istituzioni, enti e forze dell’ordine e una pianificazione estremamente dettagliata. La costante vicinanza dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e il sostegno dell’Assessore Alessandro Onorato hanno avuto un ruolo determinante nel rendere possibile un progetto che oggi rappresenta un unicum nel panorama sportivo internazionale.
“Il Rally di Roma Capitale è un grande evento internazionale capace di generare importanti flussi turistici e un indotto superiore ai 40 milioni di euro lungo il territorio coinvolto. La manifestazione attiva migliaia di persone tra organizzazione, servizi e attività collegate, contribuendo concretamente all’economia locale e all’occupazione. Le immagini delle vetture davanti al Colosseo e nei luoghi simbolo della Capitale raggiungeranno milioni di appassionati in tutto il mondo, rappresentando una straordinaria opportunità per promuovere l’immagine di una Roma moderna, dinamica e protagonista sulla scena sportiva internazionale.” ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
“Ogni anno quando vediamo le vetture transitare ai piedi del Colosseo ci rendiamo conto di quanto sia straordinario ciò che siamo riusciti a costruire insieme alle istituzioni della città. Oggi può sembrare qualcosa di naturale perché il Rally di Roma Capitale è cresciuto e si è consolidato, ma dietro queste immagini c’è un lavoro enorme che coinvolge decine di persone e richiede una collaborazione continua con Roma Capitale e l’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda nella persona di Alessandro Onorato. Portare il rally nel cuore di Roma significa raccontare al mondo una città capace di accogliere grandi eventi internazionali valorizzando al tempo stesso il proprio patrimonio unico. È una responsabilità importante, ma anche un motivo di grande orgoglio per tutto il nostro team” ha dichiarato Max Rendina, ideatore e organizzatore del Rally di Roma Capitale.