Scuderia Monferrato. Pochi ma buoni al Rally Team ‘971

CHIERI (TO) – Un week end da incorniciare per la Scuderia Monferrato che al Rally Team ‘971 portava tre equipaggi che a fine giornata hanno inanellato una serie di risultati strepitosi.

Era al debutto assoluto in gara con una Super 1600 (Fiat Punto) ma il velocissimo Roberto Iemmola, affiancato da Michele Trimigno alle note, non si è smentito: primo di classe ma soprattutto sesto assoluto in una graduatoria che è stata appannaggio di Claudio Marenco su Ford Fiesta R5.

Dopo aver primeggiato nel campionato sociale 2014 Massimo Moncalvo, con Matteo Angiulli sul sedile di destra, con una Peugeot 106 ha ottenuto il primo posto di Classe A6 sfiorando la top ten (ha chiuso 11° nella generale). Il vincitore del Trofeo Nazionale Rally 2014 di 1^ zona Mirko Garbero, con Andrea Materi a leggere le note, ha terminato sul secondo gradino del podio di A5 con una Peugeot 106.

La somma dei tempi dei tre equipaggi ha permesso alla Scuderia Monferrato di ottenere il 2° posto assoluto nella speciale classifica riservata alle scuderie: “con soli tre equipaggi in gara si tratta di un risultato davvero importante” – ha sottolineato a fine gara il presidente Claudio Fava.

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, Peugeot 208 T16 R5 sono i vincitori della 99^ Targa Florio

La giornata conclusiva ha emesso i verdetti definitivi della quarta prova del Campionato Italiano Rally. Il toscano si aggiudica per la nona volta la gara siciliana. Secondo Umberto Scandola, Škoda Fabia S2000. Terzo il parigino Sébastien Chardonnet, Ford Fiesta R5.

 

Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1)

Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5 #1)

PALERMO – Vittoria di Paolo Andreucci e Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5, nella 99^ Targa Florio, gara organizzata dall’Automobile Club di Palermo in stretta collaborazione con l’Automobile Club d’Italia. Seconda piazza per l’equipaggio Škoda Motorsport Italia, Umberto Scandola e Guido d’Amore con la Fabia S2000 a 47’’ di distacco dal pilota della Garfagnana. Ottimo con la sua Ford Fiesta R5 del team Ford Racing, il francese Sébastien Chardonnet navigato dal connazionale Thibault De La Haye, terzi a 1’32.4.

Umberto Scandola, Guido Damore (Skoda Fabia S2000 #2, Car Racing)

Umberto Scandola, Guido Damore (Skoda Fabia S2000 #2, Car Racing)

Per Paolo Andreucci, Anna Andreussi e la Peugeot Italia, il quarto atto del tricolore rally è stata una lunga passerella verso il trionfo siciliano. Il pilota della Peugeot Italia dopo un problema al cambio alla sua Peugeot 208 T16 ha preso ben presto la testa, vincendo nove tratti cronometrati su tredici in programma, per poi mantenerla fino al traguardo e così conquistare la sua nona vittoria della Targa Florio. Per i due titolari del secondo e terzo posto, Scandola e la Fabia Super 2000, e Chardonnet su la Ford Fiesta R5, si è trattato di una gara regolare, conclusa con un risultato che li fa progredire nella classifica tricolore. Quarto assoluto si è piazzato Luca Rossetti in corsa per il titolo tricolore rally Produzione e per il trofeo Renault Clio R3. Il friulano ha letteralmente sbaragliato la concorrenza vincendo tutte le prove e lasciando solo le briciole agli avversari Ferrarotti e Andolfi Jr. Tra le sorprese in positivo di questa gara siciliana, buona la prestazione di Matteo Vintaloro, pilota di Corleone che ha condotto la sua Citroën DS3 R5 al quinto posto assoluto. A conferma di tutte le qualità già viste, bella lotta e tempi di assoluto rilievo anche per i due giovani già selezionati dell’ACI Team Italia in lotta per il Campionato Italiano Rally Junior, Tassone e Testa. Al termine di un lungo alternarsi tra le due Peugeot 208 R2 a spuntarla è stato il cuneense Tassone.

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Fuori dai giochi il veneto della BRC, Giandomenico Basso che insieme a Lorenzo Granai ha compromesso la possibilità di giocarsi il podio dopo l’uscita di strada nella prova di Campofelice di venerdì, nonostante abbia spesso ottenuto tempi molto vicini a quelli di Andreucci in sei speciali e ne abbia vinte tre. Musi lunghi per i ritiri di Alessandro Perico, che ha toccato con la Peugeot 208 nella PS4, e gli attesi siciliani Marco Runfola, sempre su 208 out con sospensione rotta dopo una toccata nella PS2, e Salvatore “Totò” Riolo costretto alla resa da una toccata con la Škoda Fabia durante la PS5 e poi fermatosi durante il trasferimento iniziale di questa mattina dopo essere rientrato in gara con la formula del Superally. Nel Suzuki Rally Trophy e valido per il Trofeo ACI R1 ottime le prestazioni tra le Swift R1B, di Claudio Vallino, Alessandro Uliana e Claudio Gubertini. Proprio il modenese dopo una lunga lotta ha sconfitto gli altri due partecipanti al trofeo della casa giapponese.

 

Classifica Finale 99^ Targa Florio: 1.Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5)in 1’36.10.7; 2. Scandola-D’Amore (Škoda Fabia S2000) a 47.0; 3. Chardonnet-De La Haye (Ford Fiesta R5)a 1’32.4; 4.Rossetti-Chiarcossi (Renault Clio R3T) a 6’17.1;5. Vintaloro-Cambria (Citroën DS3 R5)a 7’08.9; 6.Tassone-Michi (Peugeot 208 R2)a 7’40.9; 7. Testa-Inglesi (Peugeot 208 R2)a 7’49.3;8. Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio R3T)a 7’59.9; 9.Rossi-Torlasco (Peugeot 208 R2)a 9’55.7;10.Andolfi-Rocca (Renault Clio R3T)a 13’22.8.
Classifica CIR Assoluto:
1.Andreucci 44; 2.Scandola 35;3. Chardonnet 28; 4.Basso 22; Albertini 18; 6.Perico 15; 7. Baccega e Caldani 10; 9.Tassone 7; Ciava 6.
Classifica CIR Produzione:
1. Ferrarotti 49;2.;2. Rossetti e Andolfi 30; 4.Scattolon 25.
Classifica CIR Junior:
1.Tassone 57; 2.Testa 51; 3.Marchioro 28; 4.Rossi 24; 5.Panzani 19;6. Federighi 16. Classifica CIR Costruttori: 1.Peugeot 63;2.Ford 54;3.Škoda 35; Renault 14.
Classifica Costruttori Produzione:
Renault 60.

Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5 #1)

Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5 #1)

La cronaca del Rally Targa Florio. La prova di Collesano è di Sébastien Chardonnet su Ford Fiesta R5

Scattata giovedì 28 maggio da Piazza Verdi a Palermo la gara siciliana organizzata dall’Automobile Club di Palermo in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia quarta prova del Campionato Italiano Rally e Campionato Italiano Rally Autostoriche con validità per il Trofeo Rally Nazionale 6^ Zona (Sicilia) a coefficiente 2,5.

 

PALERMO – È entrato ufficialmente nel vivo del quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally 2015. La Targa Florio, gara organizzata dall’Automobile Club di Palermo in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia è scattata giovedì sera dal Teatro Massimo di Palermo. Gli 82 equipaggi dopo lo shake-down e la cerimonia di partenza hanno affrontato la spettacolare prova di “Città di Collesano” di 1,35 km . A chiudere con il miglior tempo è stato il francese Sébastien Chardonnet, in coppia con Thibault De la Haye su la Ford Fiesta R5, che hanno chiuso la prima frazione di gara davanti al bergamasco Alessandro Perico con la Peugeot 208 T16 staccati di quattro decimi e al toscano Paolo Andreucci a otto decimi con la Ford Fiesta R5 LDI, terzo a otto decimi di secondo. Quarto posto per il veronese Umberto Scandola insieme a Guido D’Amore con la Škoda Fabia S2000. Nel CIR Produzione miglior tempo per il friulano Luca Rossetti davanti al lombardo Giacomo Scattolon in corsa tra le Renault Clio R3T. Nella lotta per i giovani del Campionato Italiano Rally Junior la lotta vede davanti Alberto Rossi, su Peugeot 208 R2.

Classifica 99^Targa Florio dopo la prima prova: 1. Chardonnet-De La Haye(Ford Fiesta R5)a 1’33.3 ;2. Perico-Turati (Peugeot 208 R5 T16)a 0.4;3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 R5 T16)a 0.8 ;4.Scandola-D’Amore (Škoda Fabia S2000) a 1.6;5.Basso-Granai(Ford Fiesta R5 LDI)a 2.4.; 6.Runfola-Cimino (Peugeot 208 R5) a 6.8;7.Riolo-Floris ( Škoda Fabia S2000) a 8.1;8.Rossi-Torlasco( Peugeot 208 R2) a 8.9;9.Rossetti-Chiarcossi( Renault Clio R3T) a 9.0;10. Marchioro-Marchetti ( Peugeot 208 R2) a 9.7.

La cronaca del Rally Targa Florio. Paolo Andreucci e Anna Andreussi, Peugeot 208 T16 R5 chiudono al comando la prima tappa

Il toscano si aggiudica ben otto prove speciali, davanti al veronese Scandola, Škoda Fabia S2000 e al francese Chardonnet, Ford Fiesta R5. Rossetti-Chiarcossi dominano nel Tricolore Rally Produzione. Testa-Inglesi primi nel CIR Junior.

Michele Tassone, Daniele Michi (Peugeot 208 VTI R2 #18)

Michele Tassone, Daniele Michi (Peugeot 208 VTI R2 #18)

PALERMO – Sulle strade delle Madonie l’equipaggio ufficiale di Peugeot Italia, Paolo Andreucci e Anna Andreussi ha chiuso al comando la prima tappa della 99^ Targa Florio, quarta prova del Campionato Italiano Rally. In sette dei nove tratti cronometrati previsti in questa prima tappa, il più veloce è stato proprio il toscano pilota ufficiale di Peugeot.

 

101  Claudio Gubertini, Alberto Ialungo (Suzuki Swift Sport #101, Millennium Sport Promotion)

101 Claudio Gubertini, Alberto Ialungo (Suzuki Swift Sport #101, Millennium Sport Promotion)

Dietro ad Andreucci ha chiuso l’equipaggio Škoda Motorsport Italia, formato da Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Fabia S2000 staccati di 36’’2. Sébastien Chardonnet e Thibault De la Haye con la Ford Fiesta R5 hanno chiuso la prima frazione di gara terzi a 1’23.8 dal pilota toscano. Quarto posto assoluto per l’esperto Luca Rossetti, che senza lasciare spazio ai suoi avversari in corsa anche per il Trofeo Renault riservato alle Clio R3T comanda nel CIR Produzione. Ottima prova per il siciliano Vintaloro con la Citroën DS3 R5 che si classifica quinto nella classifica assoluta. Bella battaglia per il Campionato Italiano Rally Junior tra il piemontese Michele Tassone, e Giuseppe Testa, dove il molisano ha avuto la meglio, ma molto bravi e entrambi con le Peugeot 208 R2. Molto animato il Suzuki Rally Trophy, di cui sono protagoniste le Swift Sport di classe R1. In testa dopo un avvio un po’ a rilento, c’è il modenese Claudio Gubertini seguito subito dal veneto Alessandro Uliana.

 

Tra i ritiri più clamorosi da segnalare, quello del bergamasco Perico, per una foratura e un’uscita di strada nelle prime prove della mattina e, quello del siciliano Totò Riolo con la Škoda Fabia S2000. Molto attardato anche Giandomenico Basso a causa di una toccata ha danneggiato il fianco della Ford Fiesta R5 LDI nella lunga prova di Campofelice di Roccella, perdendo molto tempo e allontanandolo dalle prime posizioni.

Classifica 99^ Targa Florio – Tappa 1: 1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5)in 1:09’38.0; 2. Scandola-D’Amore (Škoda Fabia S2000) a 36.2; 3. Chardonnet-De La Haye (Ford Fiesta R5)a 1’23.8; 4.Rossetti-Chiarcossi (Renault Clio R3T) a 4’56.8 ;5. Vintaloro-Cambria (Citroën DS3 R5)a 5’32.8; 6. Ferrarotti-Fenoli (Renault Clio R3T)a 5’53;7.Testa-Inglesi (Peugeot 208 R2)a 5’54.6; 8.Tassone-Michi (Peugeot 208 R2)a  6’00.4; 9.Rossi-Torlasco(Peugeot 208 R2)a 7’34.7 ;10.Andolfi-Rocca (Renault Clio R3T)a 11’09.0.

Giandomenico Basso, velocissimo alla 99° Targa Florio con la Fiesta R5 a GPL

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai chiudono la gara fuori dai punti pagando cara un’uscita di strada. Strepitoso intervento della squadra che permette al Trevigiano di continuare vincendo altre prove speciali.

 

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

PALERMO – La 99ª edizione del Targa Florio, corsa sui tecnici asfalti siciliani, ha confermato la velocità dell’equipaggio Basso-Granai della Fiesta R5 a GPL sviluppata dalla BRC, in grado di giocarsi la vittoria assoluta in tutte le prove speciali.

 

 

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Dopo un breve “aperitivo” il giovedì sera nella prova spettacolo di Collesano, la gara iniziava nei migliore dei modi per Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, alfieri della BRC, che vincevano la PS2 balzando in testa alla gara. Due ottime prestazioni  nella PS3 e PS4 vedevano il pilota di Cavaso del Tomba ancora in testa con un minimo margine rispetto agli inseguitori. Un’uscita di strada nella PS5 danneggiava il lato sinistro della vettura. La conseguente rottura dell’impianto frenante faceva perdere minuti importanti all’equipaggio della Fiesta R5 LDI. Straordinario l’intervento dei meccanici della BRC che in un’assistenza di 30′ rimettevano letteralmente a nuovo la vettura bianco-rossa permettendo a Giandomenico di proseguire la gara continuando a segnare tempi fra i primi tre assoluti. L’impossibilità di recuperare lo svantaggio accumulato faceva diventare la gara della BRC un test per onorare la prestigiosa gara siciliana e verificare nuove regolazioni con i pneumatici Michelin omologati FIA che saranno obbligatori, anche nel Campionato Italiano Rally, dal prossimo appuntamento. Nell’ultima giornata di gara, la Fiesta R5 a GPL si imponeva su 2 dei 3 passaggi della PS Gratteri, una rivisitazione dell’epico tratto della Targa Florio fra Cefalù e Gibilmanna.

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Giandomenico Basso, Lorenzo Granai (Ford Fiesta R5 LDI #3, Movisport)

Gara di apprendistato per la Suzuki Swift alimentata a GPL. Giorgio Cogni e Alessandro Rappoldi, alla loro prima presenza nella veloce gara Siciliana, concludono in decima posizione del Trofeo R1 e del Suzuki Rally Trophy,

 

Appuntamento per la quinta gara del Campionato Italiano al Rally di San Marino, che si correrà dal 10 al 12 luglio.

La Sicilia non sorride a Testa. alla “Targa Florio” è secondo in R2B

Questa volta è la Targa Florio a lasciare l’amaro in bocca al giovane pilota di ACI Team Italia che ha forse pagato una diversa scelta di gomme sulla “208” della Winners Rally Team, rispetto al leader R2B Michele Tassone. Foto Leonardo D’Angelo

Giuseppe Testa (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Giuseppe Testa (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

PALERMO – Al rientro dalla tappa mondiale in Portogallo, ancora un boccone dal sapore amaro per Giuseppe Testa alla 99^ Targa Florio. Il molisano e il suo “naviga” Emanuele Inglesi, hanno dovuto ancora una volta cedere il passo in classe R2B al più diretto concorrente per il CIR Junior, Michele Tassone, ufficiale Peugeot Sport. Nella giornata di venerdì, la gara siciliana aveva fatto ben sperare i ragazzi dell’ACI Team Italia che con la loro “208” allestita da Friulmotor Rally Team, avevano fatto una grande rimonta nella seconda metà di gara, chiudendo la tappa in testa con quasi 6 secondi di vantaggio.    

 

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Sabato mattina, i tre passaggi sulla PS “Gratteri”, hanno scombinato i piani di Testa che ha dovuto fare i conti con una diversa scelta di gomme rispetto al piemontese Tassone. Il pilota ufficiale Peugeot è infatti uscito dal parco assistenza con gomme “stampo”, diversamente da Testa che si è portato alla partenza montando pneumatici a disegno FIA.  Al primo passaggio, il molisano ha pagato più di 8 secondi di ritardo nei confronti di Tassone che nella generale è così balzato avanti a +2.8 secondi. Vantaggio che è cresciuto fino a 8 secondi, negli altri due passaggi che hanno comunque regalato una bella lotta ma che non sono bastati a Testa ed Inglesi, per ridurre lo svantaggio e vincere la “Targa Florio”.

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Il commento di Testa: “Queste sono le gare, puoi vincere, puoi perdere, puoi non arrivare. Facciamo esperienza anche così. Nella seconda tappa abbiamo forse pagato una diversa scelta di gomme rispetto a Tassone, che aveva qualcosa in più di noi. Era la prima volta che usavamo pneumatici FIA su asfalto. È una gomma che dà il massimo quando comincia ad avere qualche chilometro in più e per questo sul primo passaggio abbiamo accumulato un grosso svantaggio. Mancano due gare alla fine ma noi siamo già contenti di stare lì a lottare con un team ufficiale. Abbiamo un’ottima macchina e un team eccezionale e certamente a San Marino e Roma, daremo il 110%”.

La classifica generale, per Testa, adesso vede aumentare il distacco dal capofila Tassone a 6 punti, quando mancano due gare al termine. Certamente i ragazzi di ACI Team Italia proveranno in tutti i modi a ribaltare la situazione ma serviranno due gare perfette e, sicuramente, un po’ di fortuna.

99° Targa Florio: la prima tappa si chiude in “Testa”

Con la PS “Cefalù” si è chiusa la prima giornata di gara sulle strade siciliane. Dopo un inizio prudente, Giuseppe Testa ha tirato fuori gli artigli, fornendo una prestazione straordinaria. Adesso è al comando della classe.

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

PALERMO – Giuseppe Testa ed Emanuele Inglesi, chiudono primi in classe R2B la prima tappa alla 99^ Targa Florio. L’equipaggio targato ACI Team Italia, sulla Peugeot 208 della Winners Rally Team, ha dovuto combattere sul filo dei secondi per tutta la giornata di gara con Michele Tassone e Daniele Michi equipaggio ufficiale di Peugeot Sport.  Dopo una prima metà di gara, passata a tallonare Tassone, il molisano ha sferrato l’attacco decisivo alla PS 5 “Campofelice di Roccella” portando la francesina allestita da Friulmotor davanti a tutti in R2B, con un vantaggio di 5″5 sul cuneese e recuperando quasi l’intero distacco accumulato.

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Giuseppe Testa, Emanuele Inglesi (Peugeot 208 VTI #19, Winners Rally Team)

Da lì, ha chiuso davanti le restanti PS tranne la 7. Alla fine della prima giornata dunque,  il cronometro affida a Giuseppe Testa il gradino più alto del podio con un vantaggio di 5”8 su Michele Tassone e di 1’40”1 su Alberto Rossi. “È stata una giornata molto dura – ha commentato Testa – Abbiamo fatto una grande rimonta su Tassone grazie ad alcune regolazioni sulla vettura e siamo riusciti ad accumulare quasi 6″ di vantaggio. Domani ci aspetta una prova molto difficile da ripetere tre volte e cercheremo di mantenere lo stesso ritmo e la stessa concentrazione di oggi”. Soddisfatto anche Emanuele Inglesi: “Oggi è andata bene. Siamo in testa e siamo contenti. La gara però è ancora lunga, mancano 50 km di prove da disputare e faremo di tutto per consolidare il vantaggio e chiudere davanti a tutti”.


Guagliardo–Granata, su Porsche, vincitori della Targa Florio Historic Rally

I palermitani della Island Motorsport sulla 911 di 2° Raggruppamento hanno dominato il quarto round del Campionato Italiano Rally Autostoriche. A Mannino su Porsche il 3° Raggruppamento e assolo del giovane madonita Fullone su BMW nel 1° Raggruppamento. –“Il pubblico che aspettavo da 40 anni”- ha detto il francese F.1 Comas in gara su Lancia Stratos.

 

2015_img_STORICHE_Rally_Targa_Florio_aci_sport-7086CAMPOFELICE DI ROCCELLA (PA) – Sono i palermitani Domenico Guagliardo e Francesco Granata su Porsche 911 i vincitori del 2° Raggruppamento ed autori della migliore prestazione in assoluto, della Targa Florio Historic Rally, la competizione organizzata dall’AC Palermo e dall’Automobile Club d’Italia, quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally Autostoriche, che si è corsa da giovedì 28 a sabato 30 maggio in provincia di Palermo.

2015_img_STORICHE_Rally_Targa_Florio_aci_sport-6562L’equipaggio della Island Motorsport ha chiesto ed ottenuto il massimo dalla vettura di Stoccarda curata dalla Factory coordinata dallo stesso driver. Seconda prestazione assoluta e prima di 3° Raggruppamento per un altro forte equipaggio palermitano, Natale Mannino e Giacomo Giannone, il co-driver che ha festeggiato le 31 presenze in Targa, sempre su Porsche 911 per i colori della Festina Lente Racing. A completare il podio delle prestazioni assolute con il secondo posto in 3° Raggruppamento, il francese già pilota di Formula 1 Erik Comàs navigato da Marione Stefano Angelino, vincitori della PS 10, sulla affascinante ed ammiratissima bianca Lancia Stratos HF che ad ogni passaggio ha suscitato emozioni mai sopite per il pubblico della Targa, gara in cui il transalpino ha esordito, tornando in Sicilia 25 anni dopo la sua gara di F.3000 a Pergusa.

2015_img_STORICHE_Rally_Targa_Florio_aci_sport-6635  “Siamo veramente contenti di avere iscritto il nostro nome dell’albo d’oro dalla Targa – ha dichiarato Guagliardo– Da palermitano e appassionato lo sentivo quasi come un dovere. Nella prima tappa abbiamo amministrato un po’ il vantaggio, nella seconda abbiamo aumentato il ritmo per poter vincere il Memorial Mirto Randazzo, persona assai cara e maestro”-. – “Vincere una gara è sempre emozionate, ma vincere la Targa è qualcosa di particolare – è stato il commento di Mannino – Abbiamo chiesto ed ottenuto il massimo dalla nostra Porsche. Fortunatamente tutto ha funzionato al meglio, abbiamo vinto una prova, ma non potevamo fare di più, Guagliardo è un eccellente pilota e dispone di un ottimo mezzo”. – 

“La Targa Fl2015_img_STORICHE_Rally_Targa_Florio_aci_sport-6474orio è una gara davvero affascinante, unica – ha sottolineato Erik Comàs – una competizione molto difficile e insidiosa. L’asfalto è scivoloso e rende difficile il lavoro delle gomme. Il pubblico è fantastico, è il pubblico che sognavo da 40 anni. Per è stata la prima volta sulle Madonie, sono tornato in Sicilia dopo 25 anni dalla mia gara in F.3000 a Pergusa”. Seconda piazza di 2° Raggruppamento per un altro duo palermitano composto da Giovanni Spinnato e Maurizio La Placa, sempre efficaci sulla loro Porsche 911 RS con i colori della locale scuderia Aspas – “E’ stata una gara difficile e molto combattuta – hanno dichiarato Spinnato e La Placa –  è una grande soddisfazione essere al traguardo e sul podio, è stata una bella sfida”. Se si considera la prestazione assoluta la sua è la quinta posizione, ma ha realizzato un ottimo assolo in 1° raggruppamento il giovane collesanese Pierluigi Fullone, pilota e preparatore della BMW 2002 su cui lo ha navigato Michele Gargano. L’equipaggio madonita ha sempre ottenuto ottime prestazioni davanti al pubblico di casa. “Ho sentito molto l’emozione del pubblico di casa, soprattutto nella prova spettacolo di Collesano –  ha dichiarato Fullone – Il nostro obiettivo principale era quello di arrivare in fondo, ma con il traguardo è arrivato anche il successo in primo raggruppamento e un tempo da top five”. Sesto nell’ipotetica generale, ma terzo nel 3° Raggruppamento l’equipaggio cefaludese composto da Pietro Vazzana e Roberto Genovese, capaci di capitalizzare al meglio, soprattutto nella seconda tappa, il lavoro che la Balletti Motorsport ha effettuato sulla bianca e verde Porsche 911 SC che ha loro consentito di agguantare il podio in vista del traguardo, riuscendo a scavalcare al fotofinish l’esperto equipaggio Federico Ormezzano e Luigi Cavagnetto su Talbot Lotus. – “La prima è stata una tappa faticosa, oggi sulle strade di Cefalù davanti al nostro pubblico ci siamo elettrizzati e per tre decimi abbiamo conquistato il podio” hanno dichiarato Vazzana e Genovese. Ormezzano ha concluso appena sotto al podio di raggruppamento ed ha dichiarato:- “La Targa è sempre la Targa. Bella affascinante e molto difficile. I piloti siciliani continuano a dimostrare di non essere secondi a nessuno come conferma la rimonta di Vazzana”. Decima prestazione generale e terzo sul podio di 2° Raggruppamento l’equipaggio palermitano formato da Sergio Palmisano e “Davis” che hanno rimontato nella seconda tappa dopo le noie meccaniche che nella prima hanno afflitto la BMW 2002. “Davis” apprezzato ed esperto navigatore palermitano è tornato alle note dopo 5 anni di stop.

Classifica dei raggruppamenti Targa Florio Historic Rally.

1° Raggruppamento: 1. Fullone-Gargano (BMW 2002 TI) in 1h41’49”1. 2° Raggruppamento: 1. Guagliardo-Granata (Porsche 911) in 1h36’33”2; 2. Spinnato-La Placa (Porsche 911) a 5’15”3; 3. Palmisano-”Davis” (BMW 2002 TI) a 13’15”9. 3° Raggruppamento: 1. Mannino-Giannone (Porsche 911) in 1h39’15”4; 2. Comas-Angelino (Lancia Stratos) a 56”2; 3. Vazzana-Genovese (Porsche 911) a 2’47”7.

Balletti Motorsport: vince il Dolomiti Historic Rally con l’Audi Quattro

Seconda vittoria stagionale per Matteo Luise e Simone Stoppa che si aggiudicano la gara dolomitica con l’Audi Quattro dominando dall’inizio alla fine

balletti_dolomiti_BAGORDO (BL) – Nove speciali in programma al Rally Dolomiti Historic: sette vinte dall’Audi Quattro Gruppo B affidata a Matteo Luise e Simone Stoppa! Nella gara corsa nel recente fine settimana ad Agordo (BL) il duo polesano ha bissato il risultato ottenuto sulle strade del casalingo Rally Città di Adria una decina di settimane prima grazie al primato acquisito sin dalla prima speciale ed incrementato prova dopo prova, concludendo con oltre un minuto di vantaggio sul primo degli inseguitori.

Dopo un primo giro nel quale Luise ha cercato di capire le reazioni della vettura che guidava su strade completamente diverse da quelle del Rally dì Adria dove la utilizzò per la prima volta, ha preso via via confidenza e sui tre passaggi della “Passo Duran”, la più lunga e tecnica delle prove, ha piazzato l’affondo che gli ha dato via libera verso il meritato successo. Impeccabile il lavoro del team della Balletti Motorsport che ha messo a disposizione un mezzo performante che non ha accusato il benché minimo problema e perfetta è stata anche la gestione degli pneumatici in una seconda parte di gara caratterizzata da improvvisi acquazzoni che hanno interessato gran parte del percorso del Rally Dolomiti Historic.

Grande la soddisfazione in casa Balletti Motorsport oltre che per il successo, anche per il sempre più marcato affiatamento del forte pilota adriese con l’Audi Quattro Gruppo B che ora ci si augura di rivedere quanto prima all’opera. Nel prossimo fine settimana è in programma il Rally Storico 4 Regioni nel quale la Balletti Motorsport sarà impegnata ad assistere la Porsche 911 SC Gruppo 4 di Giovanni Recordati e Marco Di Marco.

Corrado Fontana cala il poker al Rally del Taro

Il comasco scrive per la quarta volta il suo nome nell’albo d’oro del Rally del Taro, secondo appuntamento stagionale dell’International Rally Cup

 

Rally Taro_014 cresciBEDONIA (PR) – “È stata una bella gara”. Corrado Fontana si sfila dall’abitacolo della Hyundai i20 World Rally Car e prima di andare a posizionarsi sul gradino più alto del podio, ammette di essersi divertito parecchio. Almeno fino a quando ha avuto modo di duellare con Roberto Cresci: “È stato davvero un peccato – osserva Fontana – che sia stato costretto a fermarsi perché si prospettava un finale decisamente interessante”. Non dice che l’avrebbe spuntata comunque, però fa sapere che aver visto la Citroën C4 dell’aretino ferma a bordo strada poco dopo la partenza della terzultima prova speciale con una ruota distrutta, gli ha consigliato di alzare almeno un po’ il piede: “Per non rischiare di deconcentrarmi – spiega – ho comunque tenuto un buon passo, ma senza rischiare come avrei dovuto fare con lui ancora in corsa”.

Il duello fra il lombardo e il toscano ha infiammato fin da subito la ventiduesima edizione del Rally del Taro. Più veloce nella prova-aperitivo di ieri, Cresci ha ceduto il pallino a Fontana nel primo impegno di oggi per riprenderselo in quello successivo e poi difenderlo con le unghie e i denti fino al momento del suo unico – e tutto sommato veniale – errore nel fine settimana sull’asfalto dell’Appennino parmense. Reso omaggio all’avversario che gli ha reso la vita dura, Fontana parla di sé e della sua inesauribile voglia di vincere: “Parto sempre per vincere, ma questa volta avevo un motivo in più per farlo: volevo impormi per la quarta volta su queste strade che sembrano fatte apposta per ospitare un rally”. C’è riuscito, ha vinto con 13”9 di vantaggio su Felice Re, e 24”2 su Luca Ambrosoli. E ha consolidato così il suo primato nella classifica dell’International Rally Cup. “Ma non dite – intima – che ho ipotecato il titolo: siamo solo a metà stagione e sono in tanti a poter ancora puntare a vincere questa serie molto ben congegnata”.

Decisamente selettivo, il rally proposto dalla Scuderia San Michele ha distribuito amarezze a molti. Ad Antonio Rusce, Alessandro Gino, e Gigi Fontana, tre dei protagonisti più attesi costretti ad arrendersi strada facendo, ma anche a “Ciava” scivolato indietro nel finale dopo aver squarciato un  pneumatico. E se neppure Tonino di Cosimo, alla fine quinto dopo essere stato per un po’ in zona medaglia, e Luca Betti, in bilico fra la soddisfazione di una gara in crescendo e il rimpianto di essersi dovuto presentare al via senza aver potuto effettuare neppure un test con la Fiesta WRC, riescono a essere soddisfatti, altri hanno di che gioire. Da Rudy Michelini a Gabriele Cogni, rispettivamente primo e secondo nel raggruppamento che comprende le R5 e le Super2000, da Marco Strata a Marco Asnaghi, il primo leader in R3C e il secondo in R4.

Nel Taro Nazionale, quello in versione “light”, successo di Paolo Zanni e Stefano Incerti con una Renault Clio A7 davanti – di misura – a Fausto Castagnola e Luca Guglielmetti con una Peugeot 106 e a Marco Leonardi con una Clio R3

Ottima prova per la Citroën DS3 R5 di Procar Motorsport al Taro

La vettura francese del Team di Pistoia si conferma in grado di tenere testa alle agguerrite WRC dell’IRCup concludendo al primo posto di classe ad al sesto assoluto al 22^ Rally del Taro. Al volante il pilota lucchese Rudy Michelini, navigato da Michele Perna.

 

BEDONIA (PR), 31 maggio 2015 – Sulle strade del 22^ Rally del Taro la Citroën DS3 R5 del Team Procar Motorsport porta a casa il primo posto di classe e il sesto assoluto, un altro importante risultato nell’International Rally Cup tra le agguerrite World Rally Car .

 

Al volante della performante vettura transalpina gommata Pirelli il pilota lucchese Rudy Michelini, che affiancato da Michele Perna ha amministrato bene la gara porta in cassa il terzo ottimo risultato di stagione e soprattutto punti pesanti in ottica campionato mantenendo la testa della classifica di classe. Questo week-end segna l’ennesimo ottimo risultato di stagione rinnovando la certezza che il lavoro di sviluppo sulla Citroën DS3 R5 permette il raggiungimento di performance di livello. “Sapevamo che non sarebbe stata semplice questa volta” – le parole di Paolo Sabattini, Team Manager della Procar Motorsport – “ma nonostante tutto è arrivato un buon risultato dimostrando di non temere il confronto con le WRC, un risultato che porta punti preziosi per il campionato e ci conferma leader di classe. Ma soprattutto dimostra che abbiamo e stiamo lavorando bene, il lavoro fatto sulla vettura dal Team si conferma ancora una volta all’altezza della situazione e il feeling di Rudy con la vettura altrettanto”.

 

Il 22^ Rallye del Taro è stato vinto da Fontana-Arena su Hyundai I 20 WRC (1:18’27.9) seguito da Re-Bariani su Citroën C4 WRC a 13.9, Ambrosoli-Viviani su Citroën C4 WRC a 24.2, Di Cosimo-Pina su Ford Focus WRC a 1’02.6 e Michelini-Perna su Citroën DS3 R5 a 1’10.2. Il prossimo appuntamento di campionato per Rudy Michelini e la Citroën DS3 R5 di Procar Motorsport è il 17-18 luglio al 35° Rally del Casentino.

Team Bassano grandi impegni tra Rally, Salita e Pista.

Buone notizie dal Rally 4 Regioni Storico e dalla “Bologna – Raticosa”. Pronti a scender in pista tre equipaggi nel prossimo fine settimana a Misano Adriatico. Foto Diessephoto

ROMANO D’EZZELINO (VI) – Si è corso nel recente fine settimana a Salice Terme, il Rally 4 Regioni Storico nel quale a difendere i colori del Team Bassano vi era la Porsche 911 RSR Gruppo 4 di Roberto Giovannelli e Flavio Aivano, che grazie ad una gara priva di sbavature hanno potuto aggiudicarsi la vittoria di 2° Raggruppamento e di classe, collocandosi in ottava posizione nella classifica assoluta. Sempre la settimana scorsa, si è svolta la cronoscalata “Bologna – Raticosa” nella quale ha debuttato coi colori del sodalizio dall’ovale azzurro il pilota Salvatore Fazio Tirrozzo che ha portato in terza posizione di classe T-1300 la sua Fiat 128 Sport Coupé

Nel prossimo fine settimana ritornano protagonisti i piloti impegnati nel Campionato Italiano Velocità Autostoriche con il quarto appuntamento stagionale in programma nell’Autodromo “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico. Tre le vetture in gara, tutte del 3° Raggruppamento a partire dalla “piccola” Fiat Ritmo 75 Gruppo 2 di Roberto Piatto che la dividerà nuovamente con Enzo Armellini dopo la positiva esperienza del mese scorso ad Adria; con le Porsche 930 Gruppo 5 saranno inoltre in gara: Andrea Nori e Mario Marsella con la versione aspirata e Mario Massaglia con la “turbo”.

Spazio anche per la regolarità con la diciottesima edizione della Coppa Pedavena, gara di regolarità turistica che scatterà dalla cittadina della famosa birreria, sabato prossimo 13 giugno; due gli iscritti del Team Bassano: Alessandro Benfatto e Francesco Grigoletto su Autobianchi A112 Abarth e Gianfranco Pianezzola navigato da Nicola Tosin sulla Fiat 125 Special.

Sardegna Rally Cup, è stellare la classifica del Campionato Yokohama 2015

Sardegna_Rally_Cup_Canu - Piras (Custom)ARZACHENA (OT) – È Marco Canu, pilota di grande umiltà e sportività, ad aggiudicarsi per ora, le prime posizioni nel campionato Sardegna Rally Cup e nel Trofeo Yokohama. Dopo il successo del Terra Città di Cagliari, nella seconda tappa ogliastrina il pilota della Porto Cervo Racing, navigato da Carlotta Piras, ha trovato da subito l’ottimo ritmo anche sull’asfalto confermando il suo passo vincente. Grazie alle sue doti e alla sua Mitsubishi Lancer Evo in Classe N4, dopo essersi imposto con autorità nella prima tappa, con il suo quinto posto nell’assoluta, ha mantenendo la testa anche nella seconda prova. Con 76 punti, domina la classifica del campionato studiato da Porto Cervo Racing e Yokohama. La graduatoria del challenge, vede altri tre inseguitori altisonanti del panorama rallistico: Maurizio Diomedi in seconda posizione a 65 punti che cerca di mantenere alta la competitività, Vittorio Musselli e Auro Siddi, entrambi con 55 punti al terzo gradino, determinati a dare battaglie nelle prossime gare. “Sardegna Rally Cup” si conferma evento di grande visibilità e di altissimo livello sportivo.

Piergiorgio Barsanti riparte dal Memorial Conrero l’assalto alla Michelin Historic Rally Cup

Appassionato di corse fin da bambino, il pilota versiliese si presenta alla gara di Quincinetto con una Opel Kadett GT/E che mantiene i colori delle vetture del mitico Penna Bianca. E promette battaglia per riscattare la doppia delusione patita in questa stagione.

Barsanti_foto 3QUINCINETTO (TO) – Il cognome Barsanti è molto pesante nel firmamento dei cognomi nobiliari dell’automobilismo, non solo italiano. Il padre scolopio Eugenio Barsanti, assieme a Federico Matteucci brevetto nel 1854 il primo motore a scoppio adatto ad usi industriali. La via verso l’automobile era tracciata.

Piergiorgio Barsanti, versiliese, ha subito la battuta pronta. “Il frate era di Marina di Pietrasanta, io sono di Viareggio e magari un pizzico di parentela ci sta. Ma io con la meccanica ho poco a che spartire. La mia Opel Kadett GT/E la curano Leonardo e Riccardo Bertolucci della MDM. Io non ci metto le mani”. Sessantasette anni, dirigente di una cartiera, ha la passione dei rally fin da bambino. “Mia madre per farmi stare buono mi sedeva per terra e mi dava un grosso coperchio di una casseruola ed uno stura lavandino. Ecco fatto volante e cambio, ed io ero pronto a guidare la mia macchina da corsa, immaginaria”.

Barsanti_foto 1La passione però non basta e ci vogliono anche le risorse economiche per poter correre e l’energico versiliese deve attendere il 1976 per esordire in gara. “Da allora ho disputato più di 300 gare, anche se ho avuto alcuni periodi di sospensione dovuti agli impegni di lavoro e all’attenzione della famiglia. Ho cominciato con la Opel Kadett GT/E 1900, poi sono passato alla versione 2000, quindi all’Opel Ascona Gruppo 1, con cui ho conquistato il terzo posto nel campionato italiano”. Barsanti blocca subito la domanda spontanea dell’interlocutore. “Mi ricordo benissimo le gare, ma non l’anno” tronca Barsanti che continua a seguire il filo dei ricordi passando per la scuderia torinese Tre Gazzelle di Giorgio Leonetti e la loro 131 Abarth, seguita dalla Opel Ascona Gruppo 2 ex Gabriele Noberasco. Uno stop dopo una simile cavalcata fra le regine dei rally ci vuole e ce l’ha anche la carriera di Piergiorgio Barsanti, che ritorna negli anni Novanta con la Toyota curata dal biellese Nazzareno Fren, seguita dalle varie versioni della Sierra di Franco Mondino, la BMW M3 e la Delta. Un nuovo stop ferma Piergiorgio Barsanti che torna a soddisfare la sua voglia di correre recentemente e lo fa passando al mondo delle storiche, una specialità che usa quelle stesse vetture che lui guidò in gioventù.


Barsanti_foto 2“Inizialmente
ho affittato una Ford Escort per capire se sarei stato ancora competitivo e si mi sarei ancora divertito. Poi ho acquistato una Opel Kadett GT/E ex Biella Corse targata Vercelli. Ora sto cercando i riferimenti storici che mi confermino o meno se è una ex Ormezzano. La vettura è del 1977, l’anno dopo a quello con cui io ho iniziato a correre ed in origine era stata curata da Conrero, dotata di iniezione Kugelfisher”. Ma la liaison fra Piergiorgio Barsanti e Virgilio Conrero inizia molto tempo fa. “Virgilio era una persona fantastica, prodiga di consigli, che non faceva mai pesare il fatto che lui fosse il ‘mago’ ed io un ‘citrullino’ della Versilia con una vettura curata dai fratelli Venturi, bravi, ma non certo prestigiosi come Conrero. Virgilio aveva il senso della squadra e mi dava una mano tutte le volte che poteva, anche perché spesso ero l’ultima Opel rimasta in gara. Ricordo ancora quella volta al Ciocco del 1980 quando rimanemmo in gara con le Opel solo io e Antonillo Zordan. Fummo subito presi sotto l’ala di Virgilio Conrero ed Amilcare Ballestrieri. Peccato che Zordan ruppe subito dopo ed io rimasi in folle nell’ultima prova”.

Barsanti_foto 5Piergiorgio Barsanti si presenta la Memorial Conrero con molta adrenalina in corpo. “Al Valli Aretine ho rotto il filo dell’acceleratore nella prima prova, perdendo parecchi minuti. Stavo recuperando quando ho rotto una biella con conseguente disastrose per il motore, oltre ad essermi dovuto ritirare. Il danno subito mi ha impedito di essere al via del Campagnolo ed ora mi ritrovo dopo due gare senza nemmeno un punto nella Michelin Historic Rally Cup. Al Conrero dovrò far bene se voglio recuperare parecchie posizioni. E mi piacere pensare che ciò possa accadere proprio qui, nella gara dedicata al grande Virgilio, a Quincinetto, la cittadina che lo accolse nel dopoguerra e che ancora vanta segni del suo passaggio. Sopratutto perché io sono al volante di una Opel Kadett GT/E che porta ancora orgogliosamente i colori della Squadra Corse Conrero”.

Eric Comas Il pilota con il vizio dei rally e l’Italia nel cuore

Il francese, dopo essere stato un driver in pista, dalla Formula 1 alle GT nipponiche, ha riscoperto il fascino dei rally, la passione di gioventù. E dopo un passaggio con le Alpine, arriva la Stratos, suo amore di quando seguiva le gare nell’Ardeche. Ed a Sanremo ha dimostrato di che pasta è fatto, anche se per la seconda volta la vittoria….

Foto Stefano Romeo e Foto4

erik_comas_008SANREMO (IM) – Il pilota francese guarda la classifica finale del Rally di Sanremo, ma non ne fa un dramma. È secondo, ad appena 2”9 dal vincitore, ma non recrimina. Dà un alzata di spalle e commenta: “la prossima volta lo vinco io”. Un’affermazione che ha i suoi fondati motivi, visto che Eric Comas, 52 anni il prossimo settembre, francese di Romans sur l’Isère un conto aperto con il Sanremo storico sembra proprio averlo aperto. Dopo una prima partecipazione in cui concluse quarto, nel 2013 si dimostrò un vero leone della gara, dopo che la sua Stratos ebbe un problema sulla seconda prova speciale che lo fece precipitare in fondo alla classifica ben lontano dalla vetta. Nessuno, o quasi, credeva che potesse esserci una rimonta così veemente, ma Eric cominciò a vincere una prova speciale dietro l’altra arrivando a chiudere ad appena 7” dal vincitore della gara.

erik_comas_000Una storia che si è ripetuta con gelida puntualità anche in questa edizione del Sanremo Rally Storico, in cui Eric Comas ed il suo navigatore Jano Vesperini, hanno faticato a trovare il ritmo nella prima tappa, per scatenarsi poi nelle ultime quattro prove della seconda arrivando a chiudere a soli 2”9 dal vincitore Matteo Musti. “Purtroppo la mia Stratos è ancora molto acerba ed abbiamo patito problemi di messa a punto del motore, che spesso a girato a soli cinque cilindri invece che a sei” commenta alla fine facendo ruggire il possente e sinfonico sei cilindri Dino Ferrari della sua Stratos. “Quando siamo riusciti ad inquadrare la situazione abbiamo cominciato a segnare ottimi tempi ed abbiamo rimontato la classifica. Ma purtroppo il rally è finito prima che riuscissimo ad agguantare la prima posizione”. Una vera fortuna per il vincitore di questo 30° Sanremo Rally Storico, perché di strada a Comas ne sarebbe servita veramente poca prima di acciuffare la leadership. Infatti, dopo la prima tappa del venerdì che lo ha visto arrivare ad avere fino quasi un minuto di svantaggio da Lucio Da Zanche, mattatore della prima metà di tappa, Comas ha preso un buon ritmo, ma non sufficiente ad inserirlo fra i pretendenti al podio, visto che dopo la “Ronde” che chiudeva la giornata di venerdì pagava al futuro vincitore Matteo Musti ben 23”2 ed era solo quarto assoluto.

erik_comas_006Le cose sembravano marciare sullo stesso binario anche nelle prime due prove di sabato con Comas che continuava a perdere su Musti, ormai lontano a 34”5 ed il podio che non si avvicinava. Poi, nella PS 8 (Vignai-1) la magia della Stratos comincia a fare il suo effetto e Comas vince la prova, recuperando a Musti 4”. Il riposo ad Imperia non calma gli animi del formulista francese che nella seconda tornata si scatena recuperando 5”4 nella ripetizione di San Bartolomeo, 12”6 a Passo del Maro, ed 9”6 sulla definitiva Vignai che cementifica una classifica con Matteo Musti al primo posto  ed Eric Comas al secondo per un battito di ciglia.

erik_comas_004Comas però non si perde in recriminazioni e giustificazioni. Nemmeno sottolinea di essersi presentato al via con una vettura più datata (una Stratos) rispetta alla concorrenza che aveva come armi le più giovani ed evolute Porsche, Lancia Rally, per non parlare delle “neo rinate” Lancia Delta. “Io amo i rally ed in particolare modo le auto italiane. Da quando avevo 14 anni ho visto tutti i passaggi del Montecarlo nella zona dell’Ardeche, vicino a casa mia o sulle prove speciali più affascinanti della gara. Ovviamente sono della generazione che ha subito il fascino dell’Alpine Renault, e l’innamoramento della Lancia Stratos. Ed ho deciso che sarei diventato un pilota di rallye. Ovviamente il destino aveva già programmato la mia vita in altro modo. Ho vinto un concorso per giovani formulisti al Paul Ricard, a 18 anni sono diventato campione di Francia, quindi a 27 anni sono diventato campione di Formula 3000, l’anticamera della Formula 1”. Sono gli anni in cui la grandeur francese spopola in Formula 1 con Alain Prost, Jean Alesi, e non solo.

erik_comas_003Ci sono delle scuderie fortemente sostenute dalle industrie francesi, anche di stato, e scuderie con la Ligier e la Larousse possono permettersi di schierare discrete monoposto anche in Formula 1. Ma sono gli anni in cui la lista degli iscritti è lunga come un romanzo di Alexandre Dumas e passare le forche delle pre-qualifiche è dura. Comas però ci riesce spesso e nel 1992 con la Ligier JS37 conquista un bel quinto posto al Gran Premio d’Italia ed è 11° nel mondiale. Prosegue la sua carriera di Formula 1 altri due anni con la meno brillante scuderia di Gerard Larousse, anche se i risultati non sono eccelsi come con la Ligier. Poi, dopo un 1994 difficile, Eric Comas lascia la Formula 1 e va a correre con le GT nel ricco campionato giapponese ottenendo ancora gloria ed ingaggi sostanziosi.

erik_comas_001Ma l’amore sono i rally, e tornato in Francia fonda una scuderia che si dedica alle gare storiche, avendo a disposizione, ovviamente, le Alpine A110. “Non potevo fare diversamente. Come francese se non avessi scelto l’Alpine mi sarei tirato addosso gli sguardi inviperiti dei miei connazionali. Ma potevo soddisfare la mia passione giovanile delle gare su strada. Nei rally è il navigatore che fa tutto. Ti dice dove girare dove accelerare e tutto cosa fare. Mi piace moltissimo questa complicità che si instaura all’interno dell’abitacolo” racconta Comas facendo sembrare una cosa banale, proprio alla portata di tutti, la guida rallistica. C’è però ancora un passo che Eric Comas deve compiere per arrivare al vertice della sua soddisfazione rallistica. Salire al volante di una Stratos ed ad un certo punto si libera della sua scuderia e può iniziare a correre con la bete a gagner (come l’hanno definita i francesi). “Questa è la mia quarta Lancia Stratos, e sono sempre più soddisfatto di questa splendida vettura. Gli italiani sono fortunati. Hanno costruito le più belle auto da rally del mondo ed hanno le più belle donne del mondo”.

erik_comas_005Cosa c’entrano le più belle donne del mondo? Spiegazione molto semplice: la nuova femme fatale di Eric Comas è di Biella, paese che ha visto nascere le più belle Stratos da corsa, preparate da Umberto Maglioli. In fondo c’è sempre una spiegazione a tutto.

 

Fra le storiche L’Under Daniele Ferron si scatena a caccia Di Marc Laboisse

La stagione ripropone una nuova sfida fra Marc Laboisse, vincitore a Biella e Ferron. Però al momento è il figlio Daniele che insieme a Matteo Noro, vince a Canelli con un equipaggio tutto femminile. Nel femminile è in testa Stephanie Laboisse

CANELLI (AT) – Sta viaggiando a gonfie vele il Campionato Piemonte e Valle d’Aosta Rallies-Trofeo Automotoracing anche fra le storiche. A Canelli l’equipaggio più veloce di tutti è stato quello formato dai giovanissimi Daniele Ferron e Matteo Noro, che hanno così ribadito la supremazia degli iscritti al Campionato Piemonte e Valle d’Aosta, come era già avvenuto a Biella con i fratelli Marc e Stefanie Laboisse. E grazie al risultato biellese Marc Laboisse (7,2) è il pilota che ha raccolto più punti fra le storiche a pari merito con Silvio Ubertino vincitore del Primo Raggruppamento, mentre il bonus di partenza di Canelli consente a Leo Argentieri di condurre il secondo Raggruppamento. Daniele Ferron (6) si gode, per il momento in solitaria, la primato fra gli Under.

Stessa situazione fra i navigatori con Stephanie Laboisse (7,2) sola al comando e prima di Terzo Raggruppamento davanti ai vincitori di categoria di Canelli Lorenzo Lalomia e Matteo Noro. Nella femminile la biellese Laboisse conduce davanti ad Anna Berra (1,2), mentre Matteo Noro (6,0) è primo degli Under 23 inseguito da Luca Bassignana (1,0)

Cinque gli concorrenti della Ronde del Canavese sono già iscritti al Campionato Piemonte e Valle d’Aosta. Silvio Ubertino tenterà di rafforzare la sua leadership nella classifica assoluta, mentre Leo Argentieri vorrà riscattare la delusione di Canelli, con Claudio Ferron che si tuffa per la prima volta nella competizione. Fra i navigatori Matteo Noro e Lorenzo Lalomia tentano il colpo grosso per balzare al comando della classifica assoluta.

Le autoclassiche non erano presenti alla Ronde Colli del Monferrato e la classifica è perciò rimasta quella nata dai risultati del Rally Lana con Corrado Cristofaro al comando fra i piloti ed unico al traguardo nella gara biellese. Fra i navigatori stessa situazione per Diego Pontarollo, navigatore sulla Peugeot 205 di Cristofaro. I due avranno l’occasione di prendere il volo essendo fra i tre iscritti delle “classiche” alla Ronde del Canavese. Ma attenzione, dovranno vedersela con quel folletto di Omar Bergo che ha rubato la Peugeot 309 di papà Claudio.

Cala il poker Alla Ronde Colli Del Monferrato e del Moscato

Gli iscritti al challenge della prima zona conquistano le prime quattro posizioni assolute e sette vittorie di classe nella gara astigiana. Gli iscritti sono saliti a quota 116 ed ai vertici delle classifiche sono Gianluca Bizzini ed Angela Tufarelli che hanno fatto bottino pieno nella gara d’inizio stagione al Rally Lana. Foto Stefano Bertuccioli, Stefano Romeo Elio Magnano

20cpvda3CANELLI (AT) – Prosegue a spron battuto la marcia del Campionato Piemonte e Valle d’Aosta Rallies-Trofeo Automotoracing che anche alla sua seconda gara ha avuto la soddisfazione di raccogliere un buon numero di iscritti, arrivati a quota 116, e di veder bissare il doppio successo sul podio di arrivo.

Come era già successo a Biella la vittoria assoluta è andato ad un equipaggio interamente targato Campionato Piemonte e Valle d’Aosta con Marco Strata-Ylenia Garbero, Mitsubishi Lancer EVO X, che bissano la vittoria dello scorso anno. Addirittura al Colli del Monferrato e del Moscato il podio è stato monopolizzato dagli iscritti al Campionato Piemonte e Valle d’Aosta con Strata-Garbero davanti ad Alessandro Gino-Marco Ravera, Mini WRC e Corrado Pinzano-Mario Cerutti, Peugeot 207 S2000, arrivando al poker grazie a Simone Deregibus-Diego Gherlone, Mitsubishi Lancer Evo IX. Ma non basta se si considera che al sesto posto vola letteralmente un altro equipaggio targato Campionato Piemonte e Valle d’Aosta, quello formato da Roberto Iemmola-Matteo Angiulli che fanno letteralmente volare la piccola Peugeot 106 di Classe A6. Chiude fra i primi dieci anche Flavio Tarantino, nono assoluto al volante della Mitsubishi Lancer IX.

20cpvda2Anche nelle varie categorie i concorrenti del Campionato Piemonte e Valle d’Aosta si sono comportati ottimamente, con l’intero equipaggio che ha vinto la classe in sette occasioni a cominciare dalla S2000 (Pinzano-Cerutti) WRC (Gino-Ravera), A6 (Iemmola-Angiulli), A5 (Vincenzo Torchio-Marco Piteo), N4 (Simone Deregibus-Diego Gherlone), N3 (Sergio Venturello-Tiziana Desole), N1 (Mirko Garbero-Elio Tirone) ed R4 con Strata-Garbero, mentre l’Under Riccardo Barbero ha vinto fra i navigatori in RS4.

Dopo due gare la classifica comincia a prendere una sua fisionomia anche se è il Rally Lana, con il suo coefficiente 1,5 a siglare maggiormente il risultato.

Fra i piloti la classifica assoluta vede al comando i dominatori delle due classi più popolose del Rally Lana, ovvero Gianluca Bizzini (N2) e Daniele Bestetti (A7) con 15 punti davanti ai loro diretti inseguitori in classe ovvero Gianluca Fontana (N2) ed Igor Mora (A7). L comando della femminile Chiara Lavagno raggiunge in vetta Patrizia Perosino a quota sei, con Laura Galliano già lanciata all’inseguimento (3). Finora nessun Under è arrivato al traguardo e con il bonus di partenza al Biella Stefano Dossi (1,5) mantiene il comando su Federico Vedelago che ha raccolto il gettone a Canelli

20cpvda5In Gruppo N conduce Gianluca Bizzini (15), forte del successo biellese in nella popolosa Classe N2, davanti ade altri due reduci di Biella, ovvero Gianluca Fontana, (12, secondo di N2) e Damiano Poltronieri (9), navigatore prestato al volante, che è stato il vincitore della Classe N1. Stessa situazione in Gruppo A con Daniele Bestetti (15) che ha vinto in Classe A7 davanti a Igor Mora (12) secondo nella medesima categoria e Simone Bottega (A0) ed Omar Bergo (S2000) appaiati a quota 9. In Gruppo R il buon risultato di Biella porta al comando Cristian Milano (9) inseguito da quattro concorrenti a quota sei, ovvero Carlo Camere (primo di R2B a Canelli), Mattia Giordano (primo di R3 a Canelli) Marco Strata (primo di R4 a Canelli) e Patrizia Perosino, seconda di R3C a Biella.

Navigatori. I nuovi iscritti fanno incetta di punti fra i navigatori. A condurre la classifica sono infatti Angela Tufarelli (15) ed Elena Bertolli che hanno chiuso ai primi due posti la Classe N2 (ricca di iscritti) al Rally Lana ed hanno un piccolo vantaggio sul blasonato Marco Piteo (10) che ha fatto sua l’altrettanto numerosa classe A5 al Colli del Monferrato. Grazie al numero di iscritti Tufarelli (15) e Bertolli (12), conducono anche la classifica femminile davanti a Franca Regis Milano e Gloria Andreis seconde di classe a Biella, Tiziana Desole e Vilma Grosso, Ylenia Garbero, prime al traguardo al Monferrato.

20cpvda4Il gruppo N vede al comando la neo iscritta Angela Tufarelli (15), prima di N2 che precede, come accaduto sul traguardo di Biella Elena Bertolli (12). Un pacchetto di quattro concorrenti occupa il terzo gradino del podio a quota 9 ed è composto da Luca Ferro (primo di N1 a Biella), Davide Dalla Chiusa (terzo di N2 a Biella), Mirko Pelgantini (primo di N3 a Biella) e Simone Grosso (primo di N4 a Biella). Il buon numero di iscritti in classe A5 porta al comando il vincitore di Canelli, Marco Piteo (10), con un esiguo margine su chi ha vinto la categoria a Biella conquistando 9 punti: Raffaele Corollo (A0), Aldo Gentile (A5), Sergio Rognoni (S1600), Mattia Nicastri (A7) ed Alberto Brusati (S2000). Antonio Rappoldi (R2B) e Luca Pieri (R3C) si dividono la leadership in Gruppo R con nove punti, grazie alle vittorie del Lana, davanti a Dario Barbin (R2B) e Ylenia Garbero (R4) che hanno conquistato sei punti primeggiando a Canelli. Un solo concorrente classificato fra le racing Start, ovvero Riccardo Barbero, che ha fatto suo il Colli del Monferrato in RS4

Nel frattempo è stata diffuso l’elenco iscritti della Ronde del Canavese che vede 25 concorrenti che hanno già aderito al Campionato Piemonte e Valle d’Aosta. Fra questi vi sono Gianluca Bizzini, leader della classifica piloti e la sua navigatrice Angela Tufarelli, il navigatore Marco Piteo, Cristian Milano e Luca Pieri che hanno già conquistato punti pesanti a Biella e l’equipaggio femminile formato dalle due Laura (Galliano-Cragnaz) che daranno l’assalto alla leadership rosa.

Trofeo Automotoracing Le premiazioni parlano astigiano

46 nuovi iscritti alla gara biellese che porta a 68 il totale degli aderenti (per ora) al challenge regionale. In gara svettano gli equipaggi locali formati da Omar Bergo Brusati fra le moderne, e Marc Stephanie Laboisse fra le storiche. In classifica, però a comandare sono fra i piloti Gianluca Bestetti e Gianluca Bizzini fra i piloti e Angela Tufarelli fra i navigatori, risultati i migliori nelle popolose classi A7 ed N2. L’attenzione si sposta ora -Albertoa Canelli per la ronde di sabato e domenica prossima.

23cpvda4BIELLA – Comincia nel migliore dei modi il Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies-Trofeo Automotoracing 2015, che al Rally Lana si presenta con ben 51 concorrenti al via e ben 46 nuovi iscritti, che sommati ai 22 che avevano dato la loro adesione pre campionato nel corso di Automotoracing.

Ed il Rally Lana regala anche il primo successo assoluto agli iscritti al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies che con Omar Bergo-Alberto Brusati, Peugeot 207 S2000, conquistano il gradino più alto del podio, con altri quattro equipaggi nella top ten: Daniele Bestetti-Mattia Nicastri, Renault Clio Williams, sono quinti assoluti e primi di classe A7, Simone Fornara e Franca Regis Milano, Renault Clio S1600, hanno chiuso settimi, Cristian Milano-Luca Pieri, Renault Clio R3C sono noni. In più c’è il navigatore Sergio Rognoni, che ha conquistato la sesta piazza assoluta.

Successo di classe in S2000 con Bergo-Brusati, ed in Classe A7 con Bestetti-Nicastri, che sono seguiti sul podio da Igor Mora-Gloria Andreis, secondi di classe, ed il pilota evergreen Italo Ferrara, terzo; in classe A0 vittoria del navigatore Simone Bottega davanti all’equipaggio formato da Paolo Terrando-Raffaele Corollo. In N1 dominio degli iscritti Damiano Poltronieri-Luca Ferro, ed in R3c di Cristian Milano-Luca Pieri, che chiudono davanti alla lady Patrizia Perosino, sicché sono quattro i successi di equipaggio degli iscritti al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies (con una doppietta in Classe A7), ed uno fra i navigatori.

10cpvda3Particolarmente corposa la presenza degli iscritti fra i piloti in Classe A7 ed N2, proiettando così al vertice i vincitori Gianluca Bizzini e Daniele Bestetti (15); primi punti nel femminile per Patrizia Perosino (6) con Stefano Dossi (1,5) primo a punti fra gli Under 23. Al via erano presenti ben 20 navigatori e la classe più popolosa la “solita” N2 che proietta così al vertice della graduatoria la neo iscritta Angela Tufarelli (15) che ha preso un piccolo margine di vantaggio sull’altro concorrente rosa, e pure neo iscritta Elena Bertolli; Mirko Pelgantini, grazie al risultato in N3 balza al vertice fra gli Under 23.

Nelle storiche i fratelli Marc e Stephanie Laboisse (Porsche 911 RSR) impongono la loro dopo una giornata che ha tenuto con il fiato sospeso. Con cinque piloti e due navigatori iscritti il Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies ha fatto incetta di risultati nella gara biellese. E i concorrenti di casa si portano al vertice della classifica con Silvio Ubertino e Marc Laboisse (7,2) al comando della graduatoria piloti, mentre quella navigatori è esclusivamente declinata al femminile e con accento biellese con Stephanie Laboisse (7,2) che si porta al comando davanti alla neo iscritta Anna Berra (1,2) che fin che è stata in gara ambiva ad un risultato che avrebbe potuto essere storico.

Ottimo anche il risultato fra le Autoclassiche. Dei sei equipaggi iscritti al Rally Lana ben quattro han no aderito al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies. La fortuna ha sorriso solo a Corrado Cristofaro-Diego Pontarollo, Peugeot 205 Rallye, mentre gli altri tre equipaggi hanno lasciato anzi tempo il terreno di competizione dopo aver dato spettacolo. Peccato, sarà per la prossima volta.

Ma non c’è tempo per recriminare o cullarsi nei sogni di gloria che già la seconda gara del Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies incombe: sabato e domenica prossima (14-15 marzo appuntamento a Canelli (AT) per la Ronde Rally Colli del Monferrato e Moscato.

Trofeo Automotoracing 2015 Partenza sprint al Rally Lana

46 nuovi iscritti alla gara biellese che porta a 68 il totale degli aderenti (per ora) al challenge regionale. In gara svettano gli equipaggi locali formati da Omar Bergo-Alberto Brusati fra le moderne, e Marc Stephanie Laboisse fra le storiche. In classifica, però a comandare sono fra i piloti Gianluca Bestetti e Gianluca Bizzini fra i piloti e Angela Tufarelli fra i navigatori, risultati i migliori nelle popolose classi A7 ed N2. L’attenzione si sposta ora a Canelli per la ronde di sabato e domenica prossima.

10cpvda2BIELLA – Comincia nel migliore dei modi il Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies-Trofeo Automotoracing 2015, che al Rally Lana si presenta con ben 51 concorrenti al via e ben 46 nuovi iscritti, che sommati ai 22 che avevano dato la loro adesione pre campionato nel corso di Automotoracing.

Ed il Rally Lana regala anche il primo successo assoluto agli iscritti al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies che con Omar Bergo-Alberto Brusati, Peugeot 207 S2000, conquistano il gradino più alto del podio, con altri quattro equipaggi nella top ten: Daniele Bestetti-Mattia Nicastri, Renault Clio Williams, sono quinti assoluti e primi di classe A7, Simone Fornara e Franca Regis Milano, Renault Clio S1600, hanno chiuso settimi, Cristian Milano-Luca Pieri, Renault Clio R3C sono noni. In più c’è il navigatore Sergio Rognoni, che ha conquistato la sesta piazza assoluta.

Successo di classe in S2000 con Bergo-Brusati, ed in Classe A7 con Bestetti-Nicastri, che sono seguiti sul podio da Igor Mora-Gloria Andreis, secondi di classe, ed il pilota evergreen Italo Ferrara, terzo; in classe A0 vittoria del navigatore Simone Bottega davanti all’equipaggio formato da Paolo Terrando-Raffaele Corollo. In N1 dominio degli iscritti Damiano Poltronieri-Luca Ferro, ed in R3c di Cristian Milano-Luca Pieri, che chiudono davanti alla lady Patrizia Perosino, sicché sono quattro i successi di equipaggio degli iscritti al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies (con una doppietta in Classe A7), ed uno fra i navigatori.

10cpvda3Particolarmente corposa la presenza degli iscritti fra i piloti in Classe A7 ed N2, proiettando così al vertice i vincitori Gianluca Bizzini e Daniele Bestetti (15); primi punti nel femminile per Patrizia Perosino (6) con Stefano Dossi (1,5) primo a punti fra gli Under 23. Al via erano presenti ben 20 navigatori e la classe più popolosa la “solita” N2 che proietta così al vertice della graduatoria la neo iscritta Angela Tufarelli (15) che ha preso un piccolo margine di vantaggio sull’altro concorrente rosa, e pure neo iscritta Elena Bertolli; Mirko Pelgantini, grazie al risultato in N3 balza al vertice fra gli Under 23.

Nelle storiche i fratelli Marc e Stephanie Laboisse (Porsche 911 RSR) impongono la loro dopo una giornata che ha tenuto con il fiato sospeso. Con cinque piloti e due navigatori iscritti il Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies ha fatto incetta di risultati nella gara biellese. E i concorrenti di casa si portano al vertice della classifica con Silvio Ubertino e Marc Laboisse (7,2) al comando della graduatoria piloti, mentre quella navigatori è esclusivamente declinata al femminile e con accento biellese con Stephanie Laboisse (7,2) che si porta al comando davanti alla neo iscritta Anna Berra (1,2) che fin che è stata in gara ambiva ad un risultato che avrebbe potuto essere storico.

Ottimo anche il risultato fra le Autoclassiche. Dei sei equipaggi iscritti al Rally Lana ben quattro han no aderito al Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies. La fortuna ha sorriso solo a Corrado Cristofaro-Diego Pontarollo, Peugeot 205 Rallye, mentre gli altri tre equipaggi hanno lasciato anzi tempo il terreno di competizione dopo aver dato spettacolo. Peccato, sarà per la prossima volta.

Ma non c’è tempo per recriminare o cullarsi nei sogni di gloria che già la seconda gara del Campionato Piemonte Valle d’Aosta Rallies incombe: sabato e domenica prossima (14-15 marzo appuntamento a Canelli (AT) per la Ronde Rally Colli del Monferrato e Moscato.

Markku Alen (Lancia 037), Didier Auriol (Citroën Xsara)e Mauro Miele (BMW M3) sono i vincitori di Rallylegend 2014

Nelle Categorie Historic, Trofeo WRC E Myth. Successo Record Per La 12^ Edizione Dell’evento Sammarinese. Anche Jari-Matti Latvala Abbraccia Rallylegend. Foto e galleria fotografica di Elio Magnano

Jensen-Pedewrsen (Custom)REPUBBLICA DI SAN MARINO – Il campione finlandese Markku Alen, con Ilkka Kivimaki alle note, a bordo della Lancia 037 “griffata” Eberhard & Co. si è aggiudicato il 12° Rallylegend nella categoria Historic. Per Alen è la terza vittoria consecutiva a Rallylegend, ed ha costruito la sua affermazione prendendo il comando nelle prime battute della giornata conclusiva e aumentando progressivamente il suo vantaggio.

Calzolari-Costa (Custom)“È sempre bello correre e anche vincere qui a Rallylegend – commentava alla fine Markku Alen – cosi come mi diverte ancora guidare la Lancia 037”. Enrico Brazzoli, pilota piemontese con un buon palmares nei rally storici europei, anche lui su Lancia 037, ha cercato inizialmente di contenere la rimonta del determinatissimo Alen, preoccupandosi nel frattempo, con successo, di consolidare il secondo posto finale nei confronti del sempre pericoloso Giuliano Calzolari. Quest’ultimo, ancora una volta, ha tirato fuori una prestazione di grande spessore dalla sua Ford Escort RS, assai meno performante della concorrenza, e sulle strade di casa ha conquistato il terzo posto finale tre le Historic. Curiosamente il podio Historic di quest’anno ricalca esattamente quello finale della edizione 2013. Degno i nota anche il quarto posto dell’altro veloce sammarinese Davide Cesarini, con la Ford Escort RS 1600 del 1973, che ha corso con i postumi di una recente frattura ad un piede.

Auriol-Barjou (Custom)Nel Trofeo Hankook WRC-Kit Car, un altro grande campione, Didier Auriol, iridato rally giusto venti anni fa, qui in coppia con Barjou, ha bissato la vittoria a Rallylegend 2013 con un altro trionfo, ben assecondato, ancora una volta, dalla efficace Citroën Xsara WRC del team D-Max Racing, “vestita” Hankook. “Molto divertente correre nella atmosfera di Rallylegend, dove ci accompagna per tre giorni il grande calore di decine di migliaia di appassionati” diceva alla fine il campione francese. Alle spalle di Auriol, con una vettura identica, ma “griffata” Kärcher, si è piazzato il fuoriclasse tedesco Armin Schwarz, felice del piazzamento, ottenuto peraltro dopo quasi dieci anni che non pilotava una World Rally Car. Chiude il podio del Trofeo WRC il campione ceco Stepan Vojtech, con la Peugeot 206 WRC, che ha preceduto un altro fuoriclasse del Mondiale di qualche anno fa, il finlandese Harri Rovanpera, su Peugeot 206 WRC, rallentato nella prima tappa in notturna da una regolazione non ottimale dei fari supplementari. La rottura di un differenziale della Citroën Xsara WRC ha invece privato di un meritato secondo posto il toscano Tobia Cavallini, a lungo alle spalle del leader Auriol.

Miotto-Verna (Custom)Nella categoria Myth il lombardo Mauro Miele, ex pilota di moto regolarità e cross, in coppia con Luca Beltrame, a bordo di una BMW M3 guidata con grande efficacia, si aggiudica il prestigioso primo posto, dopo il ritiro del leader Juha Kankkunen, fermato dalla rottura dell’idroguida sulla sua Lancia Delta Integrale. Un’altra BMW M3 si piazza al secondo posto assoluto per merito del sammarinese Marcello Colombini, sempre assai competitivo sulle strade di casa. Sul terzo gradino del podio finale si issa Roberto Di Giuseppe, nome di spicco nelle cronoscalate, che a Rallylegend mostra doti di ottimo rallista, questa volta con una Lancia Delta Integrale.

“È stata una grande edizione di Rallylegend. – sintetizzavano alla fine Vito Piarulli e Paolo Valli, dal ponte di comando dell’evento – Crediamo una delle più affollate di pubblico di sempre, abbondantemente oltre le cinquantamila presenze e con tanti grandi campioni. Sport ad alto livello ed importanti ricadute di promozione del territorio ed economiche nella Repubblica di San Marino ma anche fino alla riviera romagnola. Con un sostegno importante da parte dello Stato sammarinese e dai nostri appassionati e affezionati partner, Volkswagen in testa. Segno che le nostre idee e proposte incontrano ancora alto gradimento. E questo ci sprona, per Rallylegend 2015, ad impegnarci al massimo per offrire una edizione ancora più accattivante e affascinante”.

La galleria fotografica di RallyLegend 2014 realizzata da Elio Magnano