Edoardo Sala conclude la sua prima annata rallistica al 73° Sanremo Rallye

Gara finale di stagione per il ventenne canavesano che porta la sua Swift, curata da Gliese Engineering, in settima posizione fra i trofeisti Suzuki affiancato dal padre Andrea, per i colori di Meteco Corse. Foto Magnano

SANREMO (IM), 18 ottobre – Il 73° Sanremo Rallye, che si è svolto dal 17 al 18 ottobre scorso ha calato il sipario sull’edizione 2026 della Suzuki Rally Cup ed è stata anche la gara di chiusura della prima stagione completa di Edoardo Sala, il ventenne canavesano che ha concluso l’annata in nona posizione assoluta, ottava fra gli Under 23 fra i partecipanti alla Serie della Casa giapponese.

“Il Sanremo non è andato come avrei voluto” afferma lo studente universitario che ha concluso la gara in 52esima posizione assoluta, settima di Suzuki Cup, assieme al padre Andrea, sulla Swift Hybrid curata da Gliese Engineering di Giorgio Marazzato. In effetti Edoardo e Andrea Sala cominciano la gara del Ponente Ligure nel migliore dei modi, mancando per appena 9/10 il successo fra le vetture di Hamamatsu nella prova spettacolo di Porto Sole e anche nelle due  prove serali il passo è quello buono.

Non va così bene nella prima prova di domenica mattina, la Monte Bignone di oltre dieci chilometri. “Dopo appena un chilometro ho toccato un basso murettino e ho danneggiato il posteriore sinistro e il pneumatico che ha perso pressione gradualmente. Alle fine ho perso quasi 1’30 dal miglior equipaggio Suzuki”. L’inconveniente ha avuto anche altre conseguenze. Il pilota portacolori di Meteco Corse è meno incisivo nelle due prove successive che portano al riordino di metà giornata, per poi riprendere il ritmo al punto di migliorare la sua posizione di classifica fino alla pedana di Pian di Nave a Sanremo.

“Questa è stata una stagione di apprendistato. L’importante era fare chilometri per acquisire esperienza”. Il Sanremo è stata l’ottava gara da pilota in carriera per Edoardo Sala, che ha esordito come navigatore a fianco del padre Andrea al Rally Città di Torino di agosto 2025 per poi prendere il volante tre mesi dopo al Pavia Rally Circuit e impegnarsi quest’anno nella coppa Suzuki. “Fin dalla partenza sapevo che non sarei stato presente ad Alba per un impegno familiare, giocandomi così l’unico scarto che la serie offre. La svolta negativa della stagione è stato il Rally di Roma-Capitale, dal quale sono uscito con un doppio zero”. Il primo giorno il giovane canavesano stava comportandosi nel migliore dei modi, viaggiando in zona podio Suzuki, quando sulla sesta prova ha rotto un braccetto scaldando le gomme dovendosi fermare. Il secondo giorno ha toccato sulla seconda prova rimediando un nuovo ritiro.

“Quello è stato il momento di svolta in negativo dell’annata. Comunque il 2026 è servito a stare in macchina e fare chilometri. Ora sono concentrato sui miei impegni universitari con la trasferta in Olanda per l’Erasmus. Poi, con mio padre Andrea, decideremo il da farsi per la prossima stagione” conclude Edoardo Sala.