Roberto Gobbin, supera le insidie e vede l’arrivo del 14° Rally di Roma Capitale
La gara laziale, in odore di mondiale, terzo appuntamento stagionale per il pilota pinerolese, affiancato dal navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, presenta la difficoltà di prove molto impegnative, lunghe oltre venti chilometri, che vengono rese più gravose da alcuni contrattempi accaduti nel corso della gara. Gobbin-Barra, però non si arrendono e portano al traguardo di Via della Conciliazione la Lancia Ypsilon Rally4 di Balt Motorsport. Ora c’è la Cesana-Sestriere, poi il Rally Regione Piemonte. La stagione 2026 di Roberto Gobbin è supportata dalla concessionaria Targa Auto Pinerolo – vendita automobili. Foto Massimo Bettiol
ROMA, 5 luglio – “Siate forti e coraggiosi perché questo rally sarà una battaglia sull’asfalto dell’arena del rally”. Probabilmente, con un proclama degno degli antichi gladiatori, gli organizzatori del Rally di Roma Capitale arringano i concorrenti che sfilano davanti al Colosseo per la prova di apertura del loro rally che fa passerella davanti a uno dei monumenti più famosi del mondo.
Ne sa qualcosa Roberto Gobbin che, insieme al navigatore della Valle Varaita Ismaele Barra, ha affrontato la quattordicesima edizione della gara capitolina, al volante della Ypsilon Rally4 curata da Balt Motorsport con la collaborazione tecnica del Team Ferlito riuscendo, dopo due giorni di lotta, a vedere il traguardo di Via della Conciliazione nel cuore di Roma, in 71 esima posizione assoluta, terzi della categoria Expert del Trofeo Lancia. “È stata la più impegnativa delle cinque edizioni del Rally di Roma Capitale cui ho partecipato su un tracciato che ha anticipato le prove del mondiale che ospiterà il prossimo anno” afferma il pilota pinerolese portacolori di Balt Motorsport Promotion. Il rally di Gobbin-Barra inizia con una foratura nello Shake Down, il test ante gara che permette di rifinire la preparazione della vettura. Dopo la prova del Colosseo di venerdì sera, la prima prova di sabato mattina (Vallecupola di 22,5 km) viene interrotta anzitempo per l’uscita di strada di un concorrente e Gobbin-Barra la percorrono in trasferimento, mentre nella successiva Pian di Rascino (27,85 km) viene interrotta per l’uscita di un altro equipaggio quando Gobbin-Barra sono già in prova e fermati a metà strada. “Un vero peccato perché Vallecupola e Pian di Rascino erano le due prove nuove, le più lunghe della gara che probabilmente saranno inserite nel mondiale 2027” commenta deluso il pilota pinerolese.
Che il sabato la buona stella di Gobbin-Barra non splendesse nel loro cielo lo si capisce quando si rompe l’idroguida della Ypsilon e devono percorrere le due lunghissime speciali a forza di braccia. “Guidare una moderna macchina da rally senza idroguida è uno sforzo notevolissimo, specie in una speciale come quella di Pian di Rascino con l’asfalto che si era sporcato al passaggio dei concorrenti precedenti (Gobbin-Barra avevano il #94 sulle portiere), ma siamo riusciti a terminare la prova ed arrivare al parco assistenza dove i meccanici hanno riparato il componente mettendoci in grado di affrontare la seconda tappa. Il tempo perso in questo frangente, però, ci ha messo fuori dai giochi di classifica”.
Per Roberto Gobbin e Ismaele Barra, però, è fondamentale continuare a crescere nella conoscenza della vettura e recuperare punti per il Trofeo Lancia Expert; perciò si presentano ben determinati al via della seconda tappa domenicale, ma anche in questo caso l’imprevisto è dietro l’angolo. “Nella seconda speciale di giornata, la Canterano di 13,72 km, l’interfono del casco di Ismaele è ammutolito e abbiamo proseguito con il linguaggio dei segni, con il mio navigatore che mi indicava con le dita le note e la direzione. Una situazione non facile perché si deve rimanere concentrati sulla strada e nello stesso tempo seguire le indicazioni del navigatore”. C’è ancora una prova da fare in quelle condizioni, la Monastero-Monte Livata, poi, al successivo parco assistenza, anche questo guaio è stato risolto e l’equipaggio piemontese ha potuto disputare le ultime due prove speciali senza patemi d’animo. “Da quel momento non aveva senso prendersi dei rischi, ma abbiamo proseguito di buon passo verso l’arrivo” sottolinea Gobbin; l’arrivo è stata una delle cerimonie più spettacolari del mondo dei rally con il palco posto in Via della Conciliazione con la cupola della basilica di San Pietro per sfondo e le Frecce Tricolori a dipingere il cielo romano. “Dopo tre giorni di gara eravamo talmente stanchi che non abbiamo potuto apprezzare la cerimonia. Ma nonostante le avversità, le difficoltà e la durezza della gara sono soddisfatto dell’andamento di questo 14° Rally di Roma Capitale, perché abbiamo sempre affrontato gli imprevisti con determinazione senza arrenderci e perché il nostro percorso di crescita, con una vettura professionale come la Yspilon Rally4 prosegue nel migliore dei modi e siamo pronti per il prossimo appuntamento del Rally di Alba di inizio agosto” conclude Roberto Gobbin
Ora l’attenzione di Roberto Gobbin si sposta sul Rally Piemonte-Alba in programma dal 31 luglio al 2 agosto, quinto appuntamento del Trofeo Lancia, rally che ha già disputato sei volte, l’ultima lo scorso anno; ma prima di affrontare il rally che si snoda sulle colline delle Langhe, Roberto Gobbin rispolvera la sua 124 Abarth Rally per affrontare la 44esima Cesana-Sestriere dell’11-12 luglio, classica del calendario delle cronoscalate, appuntamento immancabile per il pilota pinerolese.
Il calendario del Trofeo Lancia 2026
- 29 marzo: Rally del Ciocco e Valle del Serchio (Rally4)
- 7 giugno: Rally Due Valli (Rally4, Rally6)
- 3-4 luglio: Rally di Roma Capitale – Tappa 1 (Rally4, Rally6)
- 5 luglio: Rally di Roma Capitale – Tappa 2 (Rally4, Rally6)
- 2 agosto: Rally Regione Piemonte (Rally4, Rally6)
- 18 ottobre: Rallye Sanremo – Coefficiente 1,5 (Rally4, Rally6)
La stagione 2026 di Roberto Gobbin è supportata dalla concessionari Targa Auto Pinerolo – da sempre è a fianco del pilota pinerolese, vendita automobili, che presenta anche la nuova Lancia Ypsilon, in tutte le versioni e motorizzazioni, compresa la versione HF, la più sportiva.






