Il 33° Rally Adriatico attende il “tricolore straniero”
Sarà la terza prova della stagione su terra, caratterizzata, con le prime due prove, dall’egemonia di piloti di oltre confine, che occupano l’intero podio provvisorio. Cingoli riabbraccia la sua gara, significativo il rinnovato sostegno dei comuni di Gagliole e San Severino Marche. È stato disegnato un percorso estremamente concentrato, nell’ottica del contenimento dei costi per chi corre.
CINGOLI (Macerata), 30 aprile 2026 – Sarà la terza prova del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), il 33° Rally Adriatico, in calendario per il 23 e 24 maggio, anche secondo round per il tricolore riservato alle vetture storiche, oltre che terzo atto della Coppa Rally di Zona 6.
L’evento organizzato dalla PRS Group, con quartier generale nuovamente a Cingoli, ha le iscrizioni aperte da una settimana, periodo che si chiuderà mercoledì 13 maggio, e già il focus di appassionati e addetti ai lavori si concentra sulla classifica provvisoria, l’attesa per una gara che si preannuncia ricca di spunti interessanti è molta. Difatti, dopo le prime due gare di Foligno e della Val d’Orcia, la corsa per il titolo di campione italiano si è fatta incandescente e soprattutto ha segnato un podio provvisorio tutto straniero, conferma della forte attenzione che ha il campionato tricolore delle strade bianche per i piloti di oltre confine.
COMANDANO GLI “STRANIERI”
Di certo le strade marchigiane potranno offrire nuovi spunti, regalare sorprese e soddisfare voglie di riscatto, in uno scenario rinnovato e affascinante. Al comando della classifica, con 26 punti si trova il boliviano, 25 anni, Marco Bulacia (Skoda), a segno bene sia a Foligno che in terra di Siena, “principe” delle “Power Stage”, che assegnano ulteriori punti. Il sudamericano, che proprio in Italia mosse anni fa i suoi primi passi da pilota quando era ancora minorenne, per adesso ha 8 punti di vantaggio sul 24enne francese Louis Constant (Skoda), sesto a Foligno ma in grande forma al “Val d’Orcia” dove ha chiuso secondo assoluto. Terzo gradino del podio provvisorio, di un solo punto dietro al transalpino, per il finlandese Benjamin Korhola (Skoda), che dopo la vibrante vittoria in Umbria all’avvio, alla seconda gara si è ritirato per incidente e di certo a Cingoli vorrà riprendere ritmo e vittoria, avendo il 23enne campione finnico 2024 anche da riscattare l’incidente della passata edizione.
Lo appaia il fiorentino Tommaso Ciuffi (Skoda), che con la vittoria in Val d’Orcia ha recuperato bene la prima di Foligno dove si fermò per una doppia foratura nel finale e lo stesso ruolino di marcia del 32enne driver gigliato lo ha il vicentino Alberto Battistolli (Skoda), con soli dieci punti, quelli conquistati a Foligno ma poi ritirato per incidente al secondo round senese. Battistolli, 28 anni “figlio d’arte”, è sesto, preceduto al quinto posto dal convincente 24enne veronese Mattia Scandola, che ha un punto di più avendolo conquistato con il terzo nella “Power Stage” del Rally Val d’Orcia. Poi, in coabitazione con Battistolli, a 10 punti, ci sono l’eterno Paolo Andreucci (Skoda), sfortunato a Foligno ma ottimo terzo nel senese, con la Skoda, a conferma della sua grande classe a sessant’anni suonati e con ben 14 scudetti cuciti sulla tuta. Stesso punteggio per il giovane Christian Tiramani (Skoda), che tra l’altro è ancora al comando della Coppa di Zona 6 nonostante il ritiro domenica scorsa a Modena. Di un solo punto dietro il comasco Matteo Fontana, il 22enne Campione del Mondo in carica della categoria WRC-3, a segno solo a Foligno e assente alla seconda gara, ma di certo in terra marchigiana partirà, con la sua Toyota GR Yaris Rally2, per riprendere il terreno perduto.
Tra le due ruote motrici per adesso comanda la classifica il vicentino Nicola Cazzaro (Lancia Ypsilon Rally4). Ha 26 punti, sei in più dell’urbinate Alessandro Lani, bravo ad inserirsi ai vertici con la meno potente Peugeot 208 R2B. Per lui la gara di Cingoli sarà quella nel “giardino di casa”, sarà dunque ad attendere tutti per sfoderare una prestazione di spessore che lo mantenga sopra il podio.






