Michelin Rally Cup: 21 piloti si sfidano sulle strade del Salento
Ottimo risultato numerico per gli iscritti del challenge indetto dalla Casa di pneumatici di francese che presenta al via della gara pugliese 21 equipaggi su 58 iscritti. Oltre alla quantità sarà anche una presenza di qualità con la sfida fra il leader Luca Pedersoli, secondo due anni fa dietro a Marco Signor, che partirà con il numero 1, lo stesso Signor e Paolo Porro in cerca di riscatto. In evidenza anche Alberto Rossi e Massimo Lombardi oltre ai protagonisti della Suzuki Rally Cup. Foto Aci Sport Italia

Luca Pedersoli, Anna Tomasi (Citroen C4 WRC #3)
LECCE – Sono 21 (su 58) i piloti iscritti alla Michelin Rally Cup, il challenge indetto dalla Casa francese di pneumatici che si svolge all’interno del Campionato Italiano WRC, al 49° Rally del Salento, gara in programma con partenza ed arrivo a Lecce che si svolgerà venerdì 3 (verifiche e prova di Martignano) e sabato 4 giugno (altre sette prove speciali) per un totale di 433,83 km di percorso, di cui 100,61 cronometrati. Il Rally del Salento è la terza gara della Michelin Rally Cup e chiude il girone di andata della serie riservata ai piloti che montano sulle loro vetture i pneumatici Michelin.

Paolo Porro, Paolo Cargnelutti (Ford Focus WRC #1, Sc Bluthunder Racing Italy)
Con il numero 1 scenderà dalla pedana Luca Pedersoli, affiancato da Matteo Romano su Citroën C4 WRC, che guida la classifica della Michelin Rally Cup e del Campionato Italiano WRC, grazie al successo del Mille Miglia. Il pilota bresciano dovrà guardarsi principalmente dalle due Ford Focus WRC di Paolo Porro, con Anna Tomasi sul sedile di destra, e Marco Signor, poco fortunati nell’ultima gara a Brescia: il comasco è stato costretto al ritiro pe noie meccaniche, il veneto obbligato ad una veemente rimonta a seguito di una foratura. Sia Porro sia Signor necessitano di un risultato positivo per recuperare il ritardo in classifica generale e di categoria nei confronti di Pedersoli. A loro vantaggio c’è il fatto di poter acquisire il punteggio pieno, avendo già scartato un risultato utile, mentre Pedersoli dovrà fare meglio del secondo posto (nella Michelin Rally Cup) per poter incrementare i punti della sua classifica.

Paolo Oriella, Sandra Tommasini (Peugeot 207 S2000 #20, Sport & Comunicazione S.R.L.)
Da seguire la gara di Efrem Bianco, navigato da Dino Lamonato su Škoda Fabia R5, che avrà la possibilità di balzare al comando della Michelin Rally Cup del suo Raggruppamento, anche se dovrà vedersela con le Peugeot 207 S2000 di Paolo Oriella-Enrico Gastaldello e Sergio Terrini-Roberto Ruggeri. Soprattutto Oriella vorrà smaltire la tanta rabbia in corpo provocata dal doppio ritiro del Rally Elba e di Brescia, mentre Terrini è a caccia dell’ennesimo risultato positivo che gli consentirebbe di salire ai vertici della graduatoria di Raggruppamento e scalare parecchie posizioni nella classifica assoluta.

Alberto Rossi, Luca Beltrame (Renault Clio S1600 #28)
Farà particolarmente caldo in Classe S1600/A7/K10 che presenta una sfida tutta piemontese con il giovanissimo figlio d’arte alessandrino Alberto Rossi, affiancato da Maurizio Torlasco, che dovrà vedersela con l’esperto biellese Massimo Lombardi, con il concittadino Luca Pieri al quaderno delle note. Un duello molto acceso visto che i due piloti si sono finora divisi i punti in classifica ed i successi di Classe (Rossi vincitore di classe all’Elba e secondo a Brescia, Lombardi primo a Brescia e secondo in Toscana) e grazie alle ottime prestazioni mostrate finora condividono il vertice della classifica di Raggruppamento ed il terzo gradino del podio della Michelin Rally Cup. Ovviamente non darà loro strada libera facilmente Matteo Daprà, con a fianco Fabio Andrian, che cerca una vittoria per avvicinare in classifica di Raggruppamento i due fuggitivi. Della partita anche il veloce ligure Luca Balbo, con l’astigiano Roberto Aresca alle note, positivo nella gara di esordio a Brescia. Tutti questi piloti saranno al volante di Renault Clio S1600 e dovranno confrontarsi con la più datata, ma affidabile, Clio Williams Gruppo A di Peter Giacomin-Michele Coletti, che finora hanno raccolto ottimi piazzamenti sia all’Elba sia al Mille Miglia, oltre alla Citroën Saxo Kit di Giampiero Rocchi-Giovanni Parise.
Dopo un Rally Mille Miglia disputato fuori della Michelin Rally Cup, torna con i pneumatici francesi il velocissimo reggiano Roberto Vescovi, come sempre assistito da Giancarla Guzzi, che punta senza mezzi termini ad una posizione fra i primi dieci nella classifica assoluta del Rally del Salento ed a rilanciarsi all’interno del Raggruppamento riservato alle R3 nella Michelin Rally Cup, guidato al momento dal ligure Paolo Benvenuti, assente in Salento avendo già ottenuto il massimo punteggio possibile per il Primo Girone, ma avvicinabile da Vescovi, che tenterà una rimonta nelle restanti tre gare stagionali. Nel Raggruppamento che ospita principalmente le vetture di classe R2B Lorenzo Grani si è assicurato il primato della prima metà stagionale grazie al successo dell’Elba ed il secondo posto del Mille Miglia, preferendo così disertare la gara salentina, ma alle sue spalle la lotta si fa incandescente. Luca Oldani, navigato da Pietro D’Agostino, è alla ricerca di un successo che lo porterebbe in classica ad un soffio da Oldani, mentre l’Under 25 Gianluca Saresera (passato quest’anno dal Suzuki Rally Trophy alla Michelin Rally Cup) vuole cancellare il ritiro casalingo del Mille Miglia e, raccogliendo bottino pieno, ritornerebbe prepotentemente in gioco per il successo finale di Raggruppamento. Naturalmente puntano in alto anche Giacomo Fanetti-Erika Zoanni, alla seconda gara stagionale dopo il positivo esordio del Mille Miglia, ed Alex Pagnan-Livio Mondin, che finora hanno raccolto solo il bonus partenza del Mille Miglia.

Corrado Peloso, Paolo Carrucciu (Suzuki Swift R R1B Naz #121, La Superba S.S.D. A.R.L.)
Chiudono la striscia degli iscritti alla Michelin Rally Cup al Rally del Salento i protagonisti del Trofeo Suzuki al volante delle agilissime Swift di Classe R1B. Assente il leader di Raggruppamento Paolo Amorisco, che ha già acquisito il massimo dei punti con le vittorie dell’Elba ed al Mille Miglia, ed il secondo classificato Simone Rivia, il grande favorito diventa il valdostano Corrado Peloso, affiancato da Paolo Carrucciu, che avrà l’opportunità di avvicinarsi ai vertici della classifica, anche se dovrà vedersela con Andrea Pollarolo-Marina Bertonasco, che puntano a rimontare la graduatoria di categoria e, soprattutto, con il nuovo arrivato Marco Soliani, affiancato da Katia Ferrari, che nelle passate stagioni ha dimostrato di essere molto competitivo con le Suzuki Swift. Ultimo fra gli iscritti alla Michelin Rally Cup a lasciare la pedana di piazza Mazzini a Lecce sarà “Cerutti Gino” che ospiterà sulla Swift Davide Rizzo. Per il simpatico dottore emiliano portacolori della GR Sport una partecipazione all’insegna del divertimento. Se poi dovesse arrivare un risultato interessante, sarebbe accolto con piacere.
- Michelin Rally Cup 2016 – Classifica assoluta: 1. Luca Pedersoli, punti 50; 2. Paolo Porro, 35; 3. Alberto Rossi e Massimo Lombardi, 30; 5. Matteo Daprà, 25; 6. Francesco Bettini ed Emanuele Zecchin; 8. Efrem Bianco, 20; 9. Paolo Nodari e Marco Signor, 17; 11. Lorenzo Grani, 13; 12. Paolo Benvenuti, 11; 13. Roberto Vescovi, 9; 14. Matteo Novaglio, 6.
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento WRC: 1. Luca Pedersoli, punti 53; 2. Paolo Porro, 35; 3. Marco Signor, 23.
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento S2000, R5, R4, N4, RGT, A8 K11: 1. Francesco Bettini ed Emanuele Zecchin, punti 30; 3. Efrem Bianco, 23; 4. Tiziano Panato, 20; 5. Sergio Terrini, 17; 6. Paolo Oriella, 10; 7. Felice Re, 5.
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento S1600, A7, K11: 1. Alberto Rossi e Massimo Lombardi, 53 punti; 3. Matteo Daprà e Paolo Nodari, 37; 5. Peter Giacomin, 24; 6. David Giacomelli e Luca Balbo, 15; 6. Antonio Forato, 13; 7. Andrea Mazzocchi e Matteo Merzari, 11; 9. Giampiero Rocchi, 9; 10. Nicola Pizzolato, 7; 10. Manuel Mettifogo e Mauro Grezzini, 5.
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento R3C, R3D, R3T: 1. Paolo Benvenuti, punti 60; 2. Claudio Conforto Galli, 25; 3. Roberto Vescovi e Ugo Zanini, 23.
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento R2, N3, A6, R1 Nazionale: 1. Lorenzo Grani, punti 53; 2. Marco Oldani, 37; 3. Nicola Novaglio, 33; 4. Mauro Galizioli, 30; 5. Gianluca Saresera, 28; 6. Edoardo Nolasco, 26; 7. Nicola Bennati, 21; 8. Cristian Toscana e Moreno Cambiaghi, 16; 10. Graziano Nember, 15; 11. Giacomo Fanetti, 13; 14. Flavio Pozzi, 10; 15. Paolo Reccagni, 7; 16. Michele Griso, Andrea Nastasi, Riccardo Rigo, Alex Pagnan, Federico Busseni, Cesare Rainer, Riccardo Casarini, Maurizio Pionier, Ivan Stival, Marco Bonfandini, Zeno Falubba, Davide Barozzi, William Zanotto e Andrea Zaupa, 5
- Michelin Rally Cup – Raggruppamento R1B, N2, RS1, N1, N0: 1. Paolo Amorisco, punti 60; 2. Simone Rivia, 46; 3. Corrado Peloso, 40; 4. Giorgio Cogni, 34; 5. Andrea Pollarolo, 30; 6. Paolo Tomasi, 5
- Calendario Michelin Rally Cup:
- Girone 1 (uno scarto): 22-23 aprile Rally dell’Elba; 13-14 maggio Mille Miglia; 3-4 giugno Salento
- Girone 2 (uno scarto): 17-18 giugno Rally della Marca; 9-10 settembre San Martino di Castrozza; 21-22 ottobre rally di Como.
- Risultati e classifiche su www.mcups.it


Gara 1: Parte subito forte Giorgio Bernardi si mette in evidenza fin dalla prima prova su Pollara, mentre Mazzocchi si avvia con circospezione per accrescere la sua esperienza sul fondo sterrato. Bernardi continua ad allungare, nonostante una divagazione a Castelletta-1, anche nelle prove successive, con Pollara a ruota e Mazzocchi che prende sempre più confidenza con le strade bianche. Sulla ripetizione di Castelletta (PS 4), Pollara riesce a mettere il paraurti della sua 208 R2B davanti a Bernardi, anche se per soli 3/10 a dimostrazione che il siciliano di Prizzi ha ormai superato tutti timori nei confronti del fondo sterrato, ripetendosi ancora Castelletta-3 e nella prova del crossodromo di Cingoli, speciale che chiude la giornata ed esalta a tal punto Mazzocchi che segna il miglior tempo non solo fra i partecipanti alla Michelin R2 Rally Cup, ma dell’intero lotto dei concorrenti della Classe R2B. La giornata di sabato 27 si conclude con Bernardi davanti a tutti nella Michelin R2 Rally Cup con un margine di 5”8 su Pollara ed 1’28”7 su un soddisfatto Mazzocchi, felice di aver superato positivamente il battesimo della terra tricolore.















ISOLA VICENTINA (VI) – Finalmente un’edizione del Rally Campagnolo che, non flagellata dalla pioggia, ha esaltato le prestazioni del biellese Marco Bertinotti, affiancato da Andrea Rondi, quinto assoluto e primo fra i partecipanti alla Michelin Historic Rally Cup. Ma, soprattutto, il Campagnolo 2016 ha infranto nel finale i sogni dei due più giovani protagonisti della Coppa indetta dalla Casa francese di pneumatici con due forature che hanno fatto precipitare Luca Delle Coste, con Franca Regis Milano alle note, dalla 19esima alla trentesima posizione assoluta, facendogli perdere anche la leadership di categoria e Riccardo Canzian, che aveva sul sedile di destra Davide Pisati dalla settima posizione assoluta alla 44esima, ovvero l’ultima fra gli equipaggi arrivati.
“È stato un vero schiaffo al morale, la beffa subita da Riccardo Canzian” commenta Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce i pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. “Il giovane pilota della Opel Kadett GT/E Gruppo 4 ha pizzicato una ruota due chilometri dopo la partenza del Passo Xomo, penultima prova speciale della gara. Sfortunatamente sollevando la vettura si è rotto il crick. Purtroppo questa prova speciale è di difficile accesso e in quel punto c’erano pochi spettatori che potessero andare in aiuto di Canzian. I pochi ardimentosi hanno sollevato di peso la vettura consentendo a Canzian una rabbiosa sostituzione della ruota; nel frattempo però se ne sono andati una ventina di minuti (tempo di Canzian nel primo passaggio su Xomo 9’24”4, tempo su Xomo-2 30’44’4) che lo hanno fatto precipitare in fondo alla classifica. Nella successiva Recoaro, prova finale del rally, Canzian è stato molto attento limitandosi a siglare il 19esimo tempo assoluto” commenta Cravero che poi spende ancora due parole sulla classe del giovane portacolori del Winners Rally Team. “Nelle prime sette prove speciali Canzian ha dimostrato tutte le sue doti velocistiche e di guida, lasciandosi dietro fior di macchinoni. La disavventura ha posto in risalto anche la sua caparbietà e determinazione. Infatti non si è arreso ed anche se era ultimo, e con un simile ritardo lo sapeva benissimo anche senza guardare la classifica, ha portato la macchina al traguardo. Una costanza che alla fine lo ha premiato, visto che ha conquistato il primato di Classe M3 della Michelin Historic Rally Cup e raggiunto la seconda piazza di Terzo Raggruppamento nella Coppa Michelin”.
Altro eroe sfortunato della giornata è Luca Delle Coste, anche lui vittima di una foratura sull’ultima prova speciale, il secondo passaggio sulla Recoaro 1000, che lo fa scendere dalla 19esima alla trentesima piazza nella classifica assoluta, perdendo la leadership di classe nel rally, ma riuscendo ancora ad ottenere una quarta piazza in Classe M2 nella Michelin Historic Rally Cup, risultato che lo mette fra i papabili della vittoria finale. Chi invece ha vissuto una grande giornata, usando appena un treno di pneumatici a conferma della solidità delle Michelin TB5, è stato il biellese Marco Bertinotti, per la prima volta al volante della Porsche 911 RS, che ha usato con intelligenza nelle prime prove, aumentando via via il ritmo, chiudendo quinto assoluto e primo fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup, ma soprattutto preparandosi al meglio per il prossimo Rally Lana Storico, che per il portacolori della Rally& Co. è la gara di casa.
Ottima prestazione anche per Nello Parisi, con Giussy D’Angelo al quaderno delle note che chiude 16esimo assoluto e in testa al Primo Raggruppamento con la Porsche 911S ex Maurizio Elia che guidava per la prima volta. Abituato al ritmo veloce delle speciali europee il blasonato pilota torinese è stato inizialmente in difficoltà sulle tormentate prove del Campagnolo, riuscendo nel finale a prendere il sopravvento sugli avversari per la vittoria di Raggruppamento. In 21esima posizione assoluta conclude Massimo Giudicelli, con Nicolas Caberlon sul sedile di destra, che riesce a vincere la classe con un “colpo alla Nibali” nell’ultima prova. Il portacolori del Team Bassano si conferma un vero martello delle speciali, viaggiando con un ritmo elevato dalla prima all’ultima prova, fatto che mette in difficoltà gli avversari verso la fine delle gare quando la stanchezza si fa sentire per piloti e vetture.
Il Campagnolo su strade asciutte ha offerto, come rovescio della medaglia, una gara estremamente tirata che ha sottoposto a duro stress la meccanica delle vetture e le capacità di guida al limite di numerosi piloti. Fra gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup ne sono rimasti vittime Roberto Giovannelli, affiancato da Isabella Rovere, uscito di strada sulla Xomo-1 con la sua Porsche 911 RS, e Flavio Aivano, con a fianco Vilma Grosso, che non riesce a ripetere la bella prova del Conrero, toccando sulla seconda prova speciale dopo aver siglato un buon tempo nella prima, ed infine Mauro Fiorentini, con Paolo Busti, fermo sulla seconda prova speciale, non riuscendo a portare avanti quel programma di sviluppo che la sua Fiat X 1/9 necessiterebbe. Iscritto, ma non presente alle verifiche, Gigi Capsoni, che avrebbe dovuto portare in gara la sua Alpine A110.
CINGOLI (MC) – Sono tre i protagonisti della Michelin R2 Rally Cup che affronteranno le prove speciali del 23° Rally dell’Adriatico, prima gara del Campionato Italiano Rally con prove speciali su fondo sterrato in programma a Cingoli nel prossimo fine settimana. Il basso numero di concorrenti protagonisti della Michelin R2 Rally Cup nella gara marchigiana era ampiamente previsto fin dall’inizio stagione, proprio per le difficoltà e l’impegno che le prove speciali con il fondo sterrato richiedono. Comunque la Coppa Michelin è pienamente onorata dalla presenza del leader del challenge, il siciliano Marco Pollara, affiancato da Giuseppe Princiotto, che ha dominato le ultime uscite della Michelin R2 Rally Cup conquistando il punteggio pieno sia al Rallye Sanremo, sia nella casalinga Targa Florio. Gara di riscatto invece per il piemontese Giorgio Bernardi, iscritto con Enrico Ghietti, che dopo un inizio al fulmicotone al Rally Il Ciocco di marzo, dove aveva conquistato il successo in entrambe le giornate, è stato costretto ad alzare doppia bandiera bianca al Sanremo per problemi fisici al suo navigatore, mentre al Targa Florio ha gareggiato in difesa su prove speciali che non conosceva e affrontava per la prima volta. Conclude il trittico Michelin il piacentino Andrea Mazzocchi, affiancato da Matteo Nobili, ritirato al Ciocco, ma costante e regolare al Sanremo e in Sicilia. I tre moschettieri del Bibendum avranno anche il compito di dare l’assalto alla classifica del Campionato Italiano Junior in cui occupano cinque delle prime sei posizioni con Marco Pollara al comando, obiettivo non facile visto che all’Adriatico la classe più numerosa è proprio la R2B con ben 14 iscritti, tutti estremamente agguerriti.

ISOLA VICENTINA (VI) – Forse si aspettava qualcosa di più, ma è comunque soddisfatto Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce i pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane, dei quattordici concorrenti della Michelin Historic Rally Cup che prenderanno parte al Rally Campagnolo in programma nel prossimo fine settimana a Isola Vicentina, e valido come terza prova della Coppa indetta dalla Casa francese di pneumatici, e come quarta del Campionato Italiano Rally Autostoriche. “Essendo al giro di boa della Michelin Historic Rally Cup, qualche pilota ha già conquistato il massimo del punteggio realizzabile ed ha preferito rimanere a casa. Ad esempio Nicholas Montini che con due vittorie di classe e Raggruppamento non può più migliorare la sua classifica, per lo meno nel girone di andata”.
Il rally veneto, però, è una delle gare più belle e interessanti, oltre che difficili da interpretare, del panorama agonistico italiano. “A mia memoria non ricordo un Campagnolo con uniformità di meteo dall’inizio alla fine. Il fatto ha una sua logica. Tre delle quattro prove speciali iniziano in una vallata, scalano un colle, e scendono nella vallata successiva. Alla partenza della speciale puoi avere il sole e all’arrivo essere in mezzo ad un nubifragio, o viceversa” analizza ancora Cravero. “Inoltre le prove speciali hanno una loro caratteristica peculiare che le rende uniche. Ad esempio Xomo è una speciale molto tecnica, che può portare alla ribalta piloti e vetture che non ti aspetti solo perché hanno indovinato assetto e ritmo di gara. Molto difficili anche Santa Caterina e Recoaro, con i loro passaggi in quota, con quest’ultima che potrebbe mettere in risalto qualche equipaggio delle piccole particolarmente coraggioso in discesa. Gambugliano si snoda in un falsopiano, ma è velocissima ed occorrono ‘pelo’ e cavalli nel motore per ottenere un risultato di prestigio”.
È “Nello” Parisi con a fianco Giuseppe D’Angelo, Porsche 911 S di Primo Raggruppamento ad aprire la sfilata dei magnifici 14 della Michelin Historic Rally Cup, iniziando così la sua stagione nella Coppa francese. In Raggruppamento il torinese dovrà vedersela con l’Alpine A110 di Gigi Capsoni, affiancato da Lucia Zambiase, che vorrà cancellare la rabbia del ritiro del Conrero, avvenuto quando era nettamente al comando della categoria. Fra le vetture più anziane troviamo anche Massimo Giuliani e Claudia Sora, Lancia Fulvia HF 1,3, che con un buon risultato al Campagnolo metterebbero il loro sigillo nel primo girone della Michelin Historic Rally Cup.
Come sempre affollato il Secondo Raggruppamento che propone la Porsche 911 RS dei biellesi Marco Bertinotti-Andrea Rondi, in preparazione della gara di casa, e quella dell’alessandrino Roberto Giovannelli, con Isabella Rovere a fianco, che vuole cancellare il ritiro del Conrero; da seguire l’Opel Kadett GT/E dell’enfant prodige Riccardo Canzian, affiancato da Davide Pisati che può mettere in tasca il secondo posto di Raggruppamento nella Michelin Historic Rally Cup alle spalle dell’assente Nicholas Montini, e la vettura gemella di Flavio Aivano, con Vilma Grosso al quaderno delle note, che vuole ripetere l’ottimo risultato di Ivrea, senza dimenticare il ritorno dopo lo sfortunato Valli Aretine di Mauro Fiorentini-Paolo Busti con la Fiat X 1/9, e la splendida Fulvia Coupé di Ermanno Caporale-Marcello Senestraro.
Nel Terzo Raggruppamento tutti attendono lo show di Luca Delle Coste e Franca Regis Milano, sempre velocissimi con la loro Ritmo 75, con la quale hanno messo in difficoltà vetture più potenti al recente Conrero. A contendere loro il passo ci proveranno Massimo Giudicelli e Nicolas Caberlon, già due volte a punti nella Michelin Historic Rally Cup con la loro Golf GTI, Pietro Fantei-Sandro Sanesi, estremamente positivi al Vallate Aretine con l’Alfasud TI, ed in coda il duello fra le Fiat 127 di Bruno Perrone-Roberto Ongaro che dovranno vedersela con Nicola e Davide Benetton. E proprio il Terzo Raggruppamento è quello più incerto e popoloso della Michelin Historic Rally Cup. Infatti prima del Campagnolo hanno la possibilità di aggiudicarsi il girone di andata Nicola Benetton, che conduce le danze, Fausto Fantei, Massimo Giudicelli, Luca Delle Coste e Flavio Aivano. Ovvero ci si aspetta un bell’arrivo in volata sul filo del secondo.
E la gara di Cravero è stata una prestazione con i fiocchi, visto che con piccola di cilindrata e relativamente poco potente Fiat 128 Coupé ha siglato tempi di assoluto rilievo, specie sotto la pioggia nelle prove di Lessolo e Canischio mattutine, nelle quali “baffo Cravero” ha registrato il quinto tempo assoluto lasciandosi dietro fior di concorrenti e vetture dalla potenza doppia se non tripla. “Però è sempre l’ultimo bicchiere a tradire l’ubriaco” commenta con un pizzico di ironia Mario Cravero. “Con l’asciugarsi della strada le vetture più potenti sono risalite in classifica ed io sono sceso in decima posizione, risultato più che soddisfacente considerando i cavalli a disposizione sotto il cofano della mia 128 Coupé”. Nella quinta prova, la Canischio-2, però la 128 comincia a manifestare problemi di motore e Cravero deve accontentarsi del 27° tempo. “A quel punto abbiamo deciso di ritirarci, non aveva più senso continuare. Ma volevamo toglierci lo sfizio di fare in pieno una delle curve più impegnative della successiva Vialfré, visto che sotto la pioggia del passaggio precedente avevo alzato leggermente il piede”. La famosa sinistra 5 Mario Cravero ed il suo navigatore Oddino Ricca l’hanno fatta in pieno, ma non sono più riusciti a rallentare prima del successivo dosso, arrampicandosi su un terrapieno che ha fatto da perno facendo capottare, anche se praticamente da fermo, la 128. “La lezione da imparare è questa: quando si dice basta, basta deve essere” conclude Mario Cravero, che da quel momento ha seguito le avventure dei magnifici 28 protagonisti della Michelin Historic Rally Cup, che oltre la secondo posto assoluto hanno portato a casa il successo nei primi tre Raggruppamenti con Fabrizio Pardi, Nicholas Montini e Marc Laboisse, oltre a otto vittorie di classe
“Il Memorial Conrero 2016 è stata una gara organizzata bene, eliminando alcune storture delle passate edizioni. Percorso spettacolare e divertente, ma molto raccolto e concentrato, senza lunghi trasferimenti e tempi morti, che avevano caratterizzato l’appuntamento piemontese negli anni passati. Ed il risultato si è visto con 70 concorrenti al via (di cui 14 nel Quarto Raggruppamento, non valido per la Michelin Historic Rally Cup). A questo successo ha indubbiamente contribuito con una bella iniezione di concorrenti la nostra Rally Cup, ma la struttura della gara meritava un simile successo” analizza Cravero che poi passa ad esaminare lo svolgimento agonistico della manifestazione. “Le prove speciali erano favorevoli a priori alle 4×4 del Quarto Raggruppamento, aiutate anche dalla pioggia del mattino. Ed infatti ha vinto Davide Negri, un signor pilota, al volante di una Lancia Delta 16V perfettamente preparata. Semmai stupiscono le prestazioni Nicholas Montini, bravo bravissimo a mettersi dietro con la sua Porsche 911 RS di Secondo Raggruppamento vetture sulla carta più potenti e performanti. La classifica di Montini, secondo assoluto e primo di Raggruppamento, non è casuale: secondo assoluto in sei delle otto prove speciali, si è preso il lusso di staccare il miglior tempo nei due passaggi sulla Vialfrè quando l’asfalto è asciugato. Montini rappresenta per noi la bandiera della Michelin Historic Rally Cup, per la sua fedeltà ai nostri pneumatici e per la costanza di risultati che conquista con una naturale velocità di base ed un’intelligenza tattica da pilota di consumata esperienza”.
Fra i primi dieci della classifica del Memorial Conrero vi sono anche i biellesi Marc e Stephanie Laboisse, Porsche 911 SC, che hanno chiuso sesti assoluti e primi di terzo Raggruppamento. “Marc Laboisse ha iniziato con estrema cautela sull’asfalto bagnato e viscido del mattino, aumentando il ritmo nel corso della gara, staccando un significativo terzo tempo assoluto, dietro Montini e Negri nella prova finale, Vialfré-3. Laboisse, inoltre, è la perfetta dimostrazione della validità dei pneumatici Michelin TB15. Con un treno di gomme i biellesi hanno disputato l’intera gara e potranno ancora usare questi pneumatici in alcune prove della prossima. Se non è sinonimo di durata ed affidabilità questo”. Nono assoluto al Memorial Conrero, secondo di terzo Raggruppamento e terzo assoluto della Michelin Historic Rally Cup si classifica Simone Lanfranchini, affiancato da Alberto Galli con la Porsche 924. “Mi piace molto la sfida lanciata dal portacolori della Rally&Co. In un momento in cui tutti scelgono lo stesso modello di vettura è ammirevole lo sforzo di Lanfranchini di proporre un’alternativa alle solite 911. Con tutto ciò che comporta in termini di sacrifici per lo sviluppo della vettura. La gara del pilota novarese è stata perfetta e l’arrivo fra i migliori dieci premia i suoi notevoli sforzi”.
M1: Successo di Maurizio Forneris, inavvicinabile sulle strade di casa con la sua Fiat 127 Sport che guida magistralmente portandola in 11esima posizione assoluta e primo di classe, ottenendo fra l’altro la settima prestazione assoluta nel diluvio di Vialfré-1. Alle sue spalle Riccardo Arrigo, che non è riuscito ad esprimersi al massimo con la sua Fiat 127 CL afflitta da problemi elettrici, riuscendo comunque a precedere la 127 di Bruno Perrone, Fiat 127sempre presente all’appuntamento con il traguardo. La grande gara di Stefano Villani, all’esordio con la Fiat 127 Sport e con la trazione anteriore, si è chiusa troppo presto per problemi meccanici, dopo che il torinese ha registrato tempi di sicuro interesse.
M3: Successo di Flavio Aivano, sedicesimo assoluto, esperto navigatore, ma solo alla sua terza gara come pilota, che gestisce nel migliore dei modi la sai Opel Kadett GT/E, mostrando un ottimo passo ed altrettanta grinta oltre ad una notevole voglia di imparare. Il cuneese sarà sicuramente uno dei protagonisti della categoria della Michelin Historic Rally Cup. Aivano ha ragione di Ermanno Cretier, per la prima volta al volante della Escort RS, vettura non facile, ma che porta al traguardo con buon ritmo in 17esima posizione, seguito da Bruno Graglia, afflitto da problemi tecnici alla sua Fiat 124 Abarth che hanno reso altalenanti le sue prestazioni. A seguire Massimo Barsanti, alle prese con la Escort RS che guidava per la prima volta con la quale deve trovare un soddisfacente feeling, quindi il costante toscano Giovanni Lorenzi, Opel Kadett GT/E, che grazie a questo risultato mantiene il comando della categoria assieme ad Aivano e Riccardo Canzian. Seguono Leo Argentieri, BMW 2002 Tii e Andrea Tassara, al volante di una Opel Manta SR, ancora bisognosa di sviluppi. Ritirato Manuel Magistro che disponeva della Opel Kadett GT/E ex Nicholas Montini. Velocissimo nelle fasi iniziali, ottavo tempo assoluto nella Lessolo-1 sotto l’acqua, è stato protagonista di divagazioni che lo hanno prima rallentato e poi costretto al ritiro. La stoffa c’è, ora però bisogna confezionarla in modo conveniente. Ritirato nelle prime battute anche Adriano Salvi, Fiat 124 Abarth, scivolato in un punto estremamente infido della prima prova speciale, punto che aveva già tradito in precedenza altri concorrenti, mentre continua a non aver fortuna Luca Prina Mello, bloccato da noie tecniche alla sua BMW 2002 Tii allo start della prima speciale.
M4: Gara solitaria del funambolico Fulvio Astesana, Ford Escort RS, che punta maggiormente a fare velocità e dare spettacolo, che a ottenere una classifica di prestigio. Questa volta, però, il cuneese si è tolto anche la soddisfazione di vincere la classe.
M6: Lotta la vertice di categoria fra Marc Laboisse, che ha condotto costantemente le danze e Simone Lanfranchini, pronto nell’inseguirlo. Alle spalle dei due fuggitivi Carlo Fiorito, Porsche 911 SC, che ha condotto un lunghissimo test in vista dei prossimi impegni agonistici nel Campionato Europeo.
BUROLO (TO) – Ventotto partenti su 56 iscritti nei primi tre Raggruppamenti. Parte dagli aridi numeri il successo della Michelin Historic Rally Cup, seconda prova del challenge indetto dalla Casa francese e promosso sui campi di gara da Area Gomme, l’azienda che distribuisce i pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. “E qualcuno dei rimanenti 28 partecipanti alla gara eporediese calzava le gomme Michelin, ma non essendo iscritti alla Rally Cup non entrano nella statistica” commenta soddisfatto Mario Cravero di Area Gomme, essendo proprio lui il primo pilota a gareggiare con le Michelin senza essere iscritto alla Rally Cup per ovvie ragioni.



























































































SANREMO (IM) – Compirà 23 anni fra tre settimane (sabato 24 aprile), ma è uno dei più esperti frequentatori del CIR-Junior e della Michelin R2 Rally Cup. Assoluto dominatore del Rally del Ciocco in Garfagnana di marzo, Giorgio Bernardi invita però i suoi tifosi a non lasciarsi trascinare dai facili entusiasmi. “Al Ciocco avevo dalla mia una profonda conoscenza del percorso, che affrontavo per la terza volta, mentre il Sanremo l’ho fatto per intero una sola volta, nel 2014, senza ottenere allora un grande risultato”, raffredda gli animi il pilota di Martiniana Po (CN), che però non nasconde il suo ottimismo nei confronti del 63° Rallye Sanremo. “Partire al comando della classifica del CIR Junior e della Michelin R2 Rally Cup non cambia la situazione. Dovrò essere più veloce e sbagliare meno dei miei avversari. Al Ciocco si sono messi in mostra nella Coppa Michelin i giovani siciliani Alessandro Casella e Marco Pollara, mentre nel CIR Junior nella seconda tappa ho dovuto lottare contro Giuseppe Testa, un pilota che ha il passo del mondiale e conosce perfettamente il Sanremo, avendo disputato per intero e con buoni risultati la scorsa edizione. Tutto ciò è di stimolo a far bene, essere veloce, senza cadere nelle trappole del percorso.”






A tre prove dalla fine della tappa tutto può succedere. Bernardi impone il suo sigillo su Careggine, quasi un omaggio alla speciale che preferisce della giornata, mentre Casella e Pollara chiudono separati da un solo decimo di secondo. Nelle ultime due prove il cuneese della Meteco si tira fuori dai giochi, gestendo il vantaggio acquisito e badando a non commettere errori. È Pollara a scatenare l’acceleratore vincendo Molazzana, recuperando a Casella ben 2”3 in un sol botto insediandosi in seconda posizione con un vantaggio di 1”8 sul compagno di squadra. Sufficienti a garantirgli la seconda piazza di Classe R2B, di Campionato Italiano Junior e di Michelin R2 Rally Cup, anche se nella prova finale (la Noi TV che si svolge dentro la tenuta del Ciocco), concede 6/10 a Casella. Alle spalle dei tre equipaggi scatenati conclude in quarta posizione di Michelin R2B Rally Cup il locale Nicola Manfredi (è di Castelnuovo Garfagnana) affiancato dall’esperto David Castiglioni, che dopo una partenza prudente nella prova di Forte dei Marmi risale la classica siglando fra l’altro il secondo tempo di categoria a Massa Sassorosso. Seguono il figlio d’arte “VJ” (al secolo Mattia Vita) affiancato da Chiara Corso, che nel corso della giornata distribuisce alcune zampata vincenti (è secondo di R2B a Molazzana-2), quindi Tobia Gheno, con Fabio Grimaldi alle note, che soffre di problemi elettronici e di assetto che non permettono al veneto di esprimersi come vorrebbe, seguito a sua volta da Andrea Mazzocchi e Matteo Nobili e dai croati Viliam Prodan-Zoran Rastegorac, che vedono spegnersi il motore della loro Peugeot 208 R2B allo start di Careggine.
Oltre ai moschettieri della Michelin R2 Rally Cup sono stati parecchi i piloti a mettersi in mostra al volante di vetture con pneumatici della Casa francese. Fra questi ha impressionato Ivan Ferrarotti, con Massimo Bizzocchi sul sedile di destra, che conduce la classifica del Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici grazie al secondo posto nella gara del sabato ed al successo pieno in quella di domenica. “Ho dovuto prendere confidenza con le nuove Pilot Sport R, poi una volta trovato il feeling tutto è andato a meraviglia; questi penumatici sono fantastici, ti tirano fuori anche dalle situazioni più difficili”. Altro grande protagonista della due giorni toscana calzato Michelin è stato Gianadrea Pisani affiancato da Nicolò Gonella con la piccola 500 Abarth di Classe R3T, che lo ha portato a chiudere addirittura in 12esima posizione assoluta la prima giornata, mentre nella seconda era 14° assoluto a metà, prima di ritirarsi a Coreglia-2. “Mi sono molto divertito fino a quando sono rimasto in gara. I tempi sono venuti, grazie anche agli pneumatici Michelin che sono stati perfetti. Lo scorso anno mi sono fermato a Careggine sempre per uscita di strada; quest’anno sono riuscito ad arrivare sino a Coreglia. Un passo in avanti”.
Dopo aver offerto sostanziosi montepremi ai gentleman driver che lottavano nelle varie categorie del CIRWRC, Michelin Competizioni raddoppia il suo impegno nei rally italiani istituendo una coppa all’interno del Campionato Italiano Rally, la massima espressione del rallismo nazionale. Michelin Competizioni lo fa indirizzando il suo interesse verso la categoria R2, quella in cui lottano e cercano di mettersi in mostra i protagonisti del CIR Junior, ovvero i piloti Under 25. Alla Michelin R2 Rally Cup possono prendere parte tutti i piloti con licenza ACI Sport, oppure regolarmente rilasciata da un’altra Federazione Automobilistica; l’iscrizione è gratuita ed i piloti avranno unicamente l’obbligo di usare per tutta la durata della gara pneumatici Michelin marcati con il logo “R2 Rally Cup” e applicare sulla vettura nelle posizioni stabilite i quattro adesivi Michelin.
















MILANO – Dopo aver offerto sostanziosi montepremi ai gentleman driver che lottavano nelle varie categorie del CIRWRC, Michelin Competizioni raddoppia il suo impegno nei rally italiani istituendo una coppa all’interno del Campionato Italiano Rally, la massima espressione del rallismo nazionale. Michelin Competizioni lo fa indirizzando il suo interesse verso la categoria R2, quella in cui lottano e cercano di mettersi in mostra i protagonisti del CIR Junior, ovvero i piloti Under 25. Alla Michelin R2 Rally Cup possono prendere parte tutti i piloti con licenza ACI Sport, oppure regolarmente rilasciata da un’altra Federazione Automobilistica; l’iscrizione è gratuita ed i piloti avranno unicamente l’obbligo di usare per tutta la durata della gara pneumatici Michelin marcati con il logo “R2 Rally Cup” e applicare sulla vettura nelle posizioni stabilite i quattro adesivi Michelin.
Le gare valide per la Michelin R2 Rally Cup saranno sette, con punteggi distinti in Gara-1 e Gara-2 come previsto dal Regolamento del Campionato Italiano Rally, suddivise in due gironi. La quarta gara del calendario del CIR (Rally dell’Adriatico in programma il 27-29 maggio) sarà la gara Jolly e sarà valevole per entrambi i gironi. Per la stesura delle classifiche saranno presi in considerazione i sei migliori risultati degli otto possibili del primo girone ed i sei migliori risultati degli otto possibili del secondo girone.

AREZZO (13 marzo) – Non c’è il due senza il tre. E per il terzo anno consecutivo Nicholas Montini vede sfuggire un risultato di prestigio proprio all’ultima prova speciale. Lo scorso anno perse la gara contro Salvini, dopo una lotta sul filo del secondo, mentre due anni fa furono addirittura due le posizioni perse dal giovane bergamasco sul finire di manifestazione. “È indubbio che Nicholas Montini soffra particolarmente le condizioni di luce che si verificano quando il sole comincia a tramontare è c’è una luminosità intensa ma con lunghe ombre” afferma Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce gli pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. Il dubbio però rimane sui 14”1 pagati dal pilota della Piacenza Corse sui 14,55 km dell’ultima Rassinata, nei confronti Lucky, vincitore della speciale. Infatti, dopo un inizio difficile nella mattinata, dove sprazzi di pioggia nella prima prova (Portole, affrontata con le coperture da asciutto) inducono Nicholas Montini a montare gomme intermedie nella successiva Rassinata che malauguratamente per lui è quasi completamente asciutta facendolo precipitare in nona posizione della classifica assoluta. Ma dalla terza PS la Ornina (in cui Montini ha segnato la migliore prestazione assoluta) parte una spettacolare rimonta che lo porta a raggiungere la terza posizione assoluta prima dell’ultima speciale, dando così l’illusione che il vantaggio di 12”2 fin lì meritatamente acquisito, fosse sufficiente per salire sul podio finale.
Superata l’amarezza per il finale di gara di Montini c’è soddisfazione da parte di Mario Cravero per come si è sviluppata la gara toscana fra i protagonisti della Michelin Historic Rally Cup. “Prima della gara avevamo 14 iscritti, poi in fase di verifica abbiamo perso due piloti, ma altri tre sono arrivati a rimpinguare il gruppo dei partenti. Numericamente una gran bella soddisfazione. Alla fine di questi nove hanno visto il traguardo portando gli pneumatici Michelin sul gradino più alto del podio nel Primo Raggruppamento, con la Fulvia di Massimo Giuliani e Claudia Sora, ed in quattro classi con Canzian-Fiori (Secondo Raggruppamento Fino a 2000), Benetton-Benetton (Terzo Raggruppamento, Fino a 1150), Fantei-Franconi (Terzo Raggruppamento Fino a 1600) e ancora Giuliani-Sora (Primo Raggruppamento Fino 1300). Abbiamo inoltre monopolizzato la classifica Under 30 con Nicholas Montini e Riccardo Canzian, mentre abbiamo ottenuto la seconda piazza fra gli Over 60 con il verdissimo Rino Righi” controlla i dati Mario Cravero.
Un Rally delle Vallate Aretine eccezionale per il 22enne piacentino Riccardo Canzian, affiancato da Giuseppe Fiori, che ha concluso nono assoluto, terzo di Secondo Raggruppamento e primo di classe. “Il più giovane pilota della gara ha dimostrato una maturità incredibile. Ha iniziato sull’umido con le Michelin che non aveva mai usato e non si è fatto prendere dal panico, crescendo chilometro dopo chilometro, risalendo la classifica e guidando la sua Kadett GT/E Gruppo 4 con una grinta insospettabile per chi era alla sua prima esperienza nel mondo delle storiche e appena l’ottava in quello dei rally”. Mario Cravero è convinto del talento del portacolori del Winners Rally Team, che sicuramente sarà uno dei protagonisti sia della Michelin Historic Rally Cup 2016, sia del Campionato Italiano Rally. A seguire Canzian troviamo il giovanotto di Carpi (MO) Rino Righi, affiancato da Mauro Iacolutti, Ford Escort RS, che ha concluso 15° assoluto, quinto di Secondo Raggruppamento, e secondo di Classe Fino a 2000 che, con un’ottima prestazione, ha dimostrato di non avere patito la ruggine invernale, partendo all’attacco fin dalla prima gara stagionale. “In 22esima posizione chiudono Nicola e Davide Benetton, vincitori della Classe Fino a 1150 del Terzo Raggruppamento, oltre che della Classe M1 della Michelin Historic Rally Cup, e da loro ci aspettiamo una grande stagione non solo nella Coppa, ma anche nel Campionato Italiano, serie che hanno intenzione di seguire nella maggior parte delle gare”. Subito dietro si piazzano i toscani Fausto Fantei-Matteo Franconi, che vincono la Classe fino a 1600 del Terzo Raggruppamento con la loro Alfa Sud TI, oltre a conquistare il successo della Classe M2, la più popolosa della Michelin Historic Rally Cup; 24esima piazza per altri new entry della coppa francese con Giovanni Lorenzi-Alessio Pellegrini, che salgono sul gradino più alto del podio della Classe M3, e sono seguiti dall’habitué della Michelin Historic Rally Cup, Giuseppe “Massimo” Giudicelli, affiancato da Nicolas Caberlon, autore della solita gara attenta e precisa con la sua Volkswagen Golf GTI. Subito dopo hanno chiuso, ventiseiesimi, Massimo Giuliani e Claudia Sora, con la loro Lancia Fulvia HF 1300 con la quale hanno vinto il Primo Raggruppamento. “È una vera gioia vedere in gara una vettura come la Fulvia di Giuliani. È splendida e riporta sulle prove speciali quelle che sono state le regine delle gare degli anni d’oro della specialità. Bellissima, nel suo allestimento Gruppo 3 praticamente di serie. Speriamo di averla sovente nelle nostre gare”. Chiudono la striscia dei classificati alla Michelin Historic Rally Cup Patrizio Piscaglia-Matteo Angelini, Volkswagen Golf GTI, capaci di risalire la classifica dalla 59esima piazza iniziale sino alla trentesima finale.
Sei come detto gli equipaggi della Michelin Historic Rally Cup ritirarti, tutti per problemi meccanici. La palma della sfortuna va sicuramente a Bruno Vicino-Giovanni Frigerio, che dopo aver chiuso le prove cronometrate in 25esima posizione assoluta, con la loro Alpine A110 1800 Gruppo 4, si sono fermati proprio in vista della pedana di arrivo. Una vera disdetta, per la splendida berlinetta di Dieppe. Fermi anche Marcello Rocchieri-Marino Mondino (Opel Kadett GT/E) ritirati dopo una difficile Talla-2; Francesco Grassi-Franca Vacchi (Volkswagen Golf GTI) si sono arresi ad Ornina-2 mentre veleggiavano in 32esima posizione assoluta, prova in cui non sono entrati Mauro e Mattia Fiorentini, Fiat X1/9, mentre Cesare Bianco e Billy Casazza sono stati bloccati da noie elettriche alla loro Fiat 124 Abarth sul primo passaggio su Talla, ed infine Mario Pieropan-Roberto Raniero si sono fermati già sulla prima prova speciale con la loro BMW 2002 TI.











AREZZO – Comincia con un successo di iscrizione l’edizione della Michelin Historic Rally Cup che al Rally delle Vallate Aretine ritrova nell’elenco iscritti ben 14 piloti. “Un ottimo risultato se consideriamo che gli iscritti alla Michelin Historic Rally Cup sono presenti solo nei primi tre Raggruppamenti della gara, ovvero quelli che saranno al via con le vetture più ‘storiche’ dell’intera manifestazione” commenta Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce gli pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane. Quattordici concorrenti su 47 iscritti alla gara toscana nei primi tre Raggruppamenti rappresentano quasi il 30% degli equipaggi che lasceranno la pedana di Piazza Grande sabato prossimo, 12 marzo ad Arezzo.
“Anche per quanto riguarda i nomi presenti alla gara toscana c’è soddisfazione” sottolinea Mario Cravero scorrendo l’elenco iscritti. “Quattro piloti sono degli habitué della Michelin Historic Rally Cup a cominciare da Nicholas Montini, Porsche 911 RS del Secondo Raggruppamento, diventano in due anni una bandiera del nostro Challenge a Giuseppe “Massimo” Giudicelli, che lo scorso anno vinse con la sua Volkswagen Golf di Terzo Raggruppamento la Classe M2 della Coppa dopo un’accanita battaglia che si chiuse sul filo di lana, mentre Nicola Benetton, Fiat 127 Sport, chiuse secondo di M1, dopo aver iniziato l’avventura a metà stagione. Evidentemente quest’anno vuole partire fin dall’inizio per dare l’assalto al successo nella sua categoria. Infine ad Arezzo avremo ancora Rino Righi, Ford Escort RS di Secondo Raggruppamento, che ha frequentato la Michelin Historic Rally Cup anche nelle passate stagioni”.
Sono ben dieci i nomi nuovi nella Michelin Historic Rally Cup, che rappresentano nuova linfa per il challenge indetto dalla Casa francese, ma anche per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Fra questi il giovanissimo pavese Riccardo Canzian, che strappa la palma di baby concorrente a Nicholas Montini, e che sarà al via con la Opel Kadett GT/E Gruppo 4 del padre Alberto, con cui ha fatto faville a Rally Legend dell’ottobre scorso, alla sua prima esperienza con le storiche dopo sei gare con le moderne. Con una Escort RS 2.0 si schiererà al via il cuneese Fulvio Astesana, che negli anni scorsi aveva limitato le sue apparizioni alle gare di zona, emulato dal savonese, pilota delle storiche di lungo corso, Marcello Rocchieri con la Opel Kadett GT/E. L’alessandrino Cesare Bianco si schiererà al via con Fiat 124 Abarth Gruppo 4, mentre Giovanni Lorenzi avrà a disposizione una Opel Manta GT/E di Terzo Raggruppamento. Altro nome storico ad entrare nella Coppa Michelin è quello del piemontese Franco Grassi, protagonista delle gare in zona negli anni Ottanta, che ha ritrovato il gusto della competizione con la Volkswagen Golf GTI, che precede sulla pedana di partenza la Lancia Fulvia HF di Stefano Maestri. A seguire Fausto Fantei con l’Alfa Sud TI di Terzo Raggruppamento, Mauro Fiorentini, con la Fiat X1/9 Gruppo 4 ed infine Massimo Giuliani che disporrà di una delle vetture più datate della gara, ovvero la Lancia Fulvia HF di Primo Raggruppamento. “Come per le scorse stagioni daremo la possibilità di iscriversi alla Michelin Historic Rally Cup fino al termine delle verifiche della gara, quindi qualche altro pilota potrebbe incrementare la pattuglia Michelin oggi pomeriggio. Ma 14 iscritti alla prima gara mi sembrano già un buon risultato” conclude soddisfatto Mario Cravero
TORINO – Gran finale di stagione per la Michelin Historic Rally Cup 2015 che ha visto i suoi campioni riuniti nella sala gialla di Lingotto Fiere a Torino domenica 14 febbraio in occasione di Automotoracing. Sotto la regia dell’ideatore e promotore della coppa Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce gli pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane, sono sfilati sul palco i vincitori delle varie classi e raggruppamenti. Un premio è andato a Bruno Perrone, vincitore della Classe M1, Nicola Benetton, secondo della Classe M1, Massimo Giudicelli, vincitore della Classe M2, Francesco Ospedale, secondo della Classe M2, Adriano Salvi, vincitore della Classe M3, Rino Righi, secondo della Classe M3, Federico Ormezzano, vincitore della Classe M4, Sergio Mano, secondo della Classe M4, Roberto Giovannelli, vincitore della Classe M5, Mario Morando, secondo della Classe M5, Roberto Montini, vincitore della Classe M6 e Gianni Recordati, secondo della Classe M6.
I successi di Raggruppamento sono stati conquistati da Nello Parisi, che si è imposto nella classe unica del Primo Raggruppamento, Nicholas Montini, primo del Secondo Raggruppamento che ha portato all’interno della Michelin Historic Rally Cup anche il titolo italiano di Raggruppamento, Paolo Nodari, che è stato il migliore del Terzo Raggruppamento conquistando anche il titolo di vice campione italiano di categoria e Marco Savioli, che ha ottenuto il successo nel Primo Raggruppamento, salendo sul secondo gradino del podio del Campionato Italiano di Raggruppamento. Mario Cravero ha voluto assegnare un premio speciale a Carlo Marenzana, che ha conquistato il Terzo Raggruppamento nel Campionato Europeo Rally Storici della FIA calzando gomme Michelin, mentre Porsche Italia, da sempre vicina alla Michelin Historic Rally Cup ha offerto un riconoscimento ai piloti Porsche consegnando un disco freno a Nicholas Montini (Secondo Raggruppamento) e Paolo Nodari (Terzo Raggruppamento), mentre a Nello Parisi (Primo Raggruppamento) è andato un paio di occhiali Porsche Design.
TORINO – Gran finale di stagione per la Michelin Historic Rally Cup 2015 che ha visto i suoi campioni riuniti nella sala gialla di Lingotto Fiere a Torino domenica 14 febbraio in occasione di Automotoracing. Sotto la regia dell’ideatore e promotore della coppa Mario Cravero di Area Gomme, l’azienda che distribuisce gli pneumatici Michelin nel mondo delle competizioni storiche italiane, sono sfilati sul palco i vincitori delle varie classi e raggruppamenti. Un premio è andato a Bruno Perrone, vincitore della Classe M1, Nicola Benetton, secondo della Classe M1, Massimo Giudicelli, vincitore della Classe M2, Francesco Ospedale, secondo della Classe M2, Adriano Salvi, vincitore della Classe M3, Rino Righi, secondo della Classe M3, Federico Ormezzano, vincitore della Classe M4, Sergio Mano, secondo della Classe M4, Roberto Giovannelli, vincitore della Classe M5, Mario Morando, secondo della Classe M5, Roberto Montini, vincitore della Classe M6 e Gianni Recordati, secondo della Classe M6.





































