Alle ore 13:45 circa del 17 febbraio 1972, il Maggiolino numero 15.007.034 superò il record di produzione fino ad allora detenuto dalla Ford Model T – Per celebrare il traguardo, venne creata la serie speciale Der Weltmeister (il campione del mondo, in tedesco), dalla ricca dotazione di serie e con alcuni accessori dedicati – Prodotto in serie dal dicembre 1945, con la sua costante evoluzione il Maggiolino seppe diventare un bestseller e un simbolo non solo nella Germania occidentale, ma anche in molti mercati di esportazione
WOLFSBURG (Germania) – Il 17 febbraio 1972 è una data fondamentale nella storia della Volkswagen: con oltre 15 milioni di unità uscite dalla linea di produzione, il Maggiolino superò il record di produzione dell’auto più costruita al mondo fino a quel momento, la Ford Model T. Per celebrare il traguardo raggiunto, la Volkswagen creò una serie speciale del Maggiolino, denominata Der Weltmeister (il campione del mondo, in tedesco). Le notevoli cifre di vendita della Volkswagen per eccellenza permisero di investire nel futuro e di scrivere una nuova storia di successo con la Golf del 1974.
All’inizio degli anni ’70, l’allora Volkswagenwerk AG era in una fase di rinnovamento. L’Azienda doveva superare grandi sfide: la concorrenza sempre più agguerrita, i mercati saturi e le nuove esigenze dei Clienti portarono a un ambiente di mercato difficile. La Casa di Wolfsburg stava contrastando i primi segni di crisi con misure di riduzione dei costi nelle operazioni in corso. D’altra parte, l’Azienda stava anche investendo molto in una nuova gamma di modelli che, con la Golf come capofila, avrebbe dovuto rimettere la Volkswagen sulla strada del successo. Invece del collaudato motore boxer raffreddato ad aria, la nuova generazione di modelli sarebbe stata equipaggiata con motori anteriori raffreddati ad acqua. Una vera rivoluzione nella produzione automobilistica di Wolfsburg.
Questo investimento nel futuro, compreso il cambiamento della filosofia progettuale, fu reso possibile da un unico modello: il Maggiolino. In quel periodo di grande rinnovamento, poco prima di lasciare il palcoscenico automobilistico alla sua erede, la Golf, il Maggiolino raggiunse un traguardo notevole: nel padiglione 12 dello stabilimento di Wolfsburg, un Maggiolino 1302 S uscì dalla linea di produzione intorno alle 13.45 del 17 febbraio 1972. Era l’esemplare numero 15.007.034 assemblato in serie, che superò così il record di produzione della Model T, costruita dalla Ford Motor Company dal 1908 al 1927.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Maggiolino-Record-Mondiale_-Custom.jpg559800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-17 17:12:002022-02-17 17:12:0250 anni fa, il Maggiolino Volkswagen diventò “campione del mondo”
Il suo italiano era la gioia dei giornalisti. Il suo motto era Massimum Attack. Fu campione del mondo per appena 11 giorni. A cura di Tommaso M. Valinotti
HELSINKI (Finlandia), 15 febbraio – Markku Allan Alén è nato a Helsinki il 15 febbraio del 1951. Nel corso della sua carriera ha disputato 273 rally vincendone 56. Nel campionato mondiale rally ha disputato 129 rally vincendone 19 (20 conteggiando anche il Sanremo 1986) e salendo sul podio 56 volte, collezionando 840 punti. Prima vittoria mondiale al Rally di Portogallo del 1975 (sua gara must che vinse per cinque volte) su 124 Abarth Rally, ultimo successo al RAC 1988 su Lancia Delta Integrale. L’esordio nel mondiale avvenne al Mille Laghi del 1973 con Juhani Toivonen chiuso al secondo posto con una Volvo 142, mentre l’ultima apparizione iridata è stata al Mille Laghi 2001 con Ilkka Riipinen su Ford Escort WRC concluso sedicesimo. Oltre alla partecipazione a una gara dell’International Championship of Manufacter, il RAC del 1972 su Volvo 142. Durante la sua carriera da pilota ufficiale Markku Alén ha corso per Ford, Fiat, Lancia, Subaru e Toyota, disputando 186 gare affiancato da Ilkka Kiwimaki, di cui 125 nel mondiale, a partire dal RAC del 1973 su Ford Escort concluso al terzo posto.
Pilota molto aggressivo e determinato, sempre pronto a dare il 110%, rimase famoso per le sue celebri frasi dette nel suo italiano molto particolare e schematico “Se gommo tiene io vince la gara. Se gommo non tiene io dentro la montagna”. Dopo aver esordito all’età di 18 anni (1969) con una Renault 8 Gordini affiancato da Juhani Toivonen, disputò la sua prima gara all’estero nel 1971 chiudendo sesto al Norge Rally con una Volvo 142, mentre nel 1972 effettuò la sua prima trasferta inglese partecipando al RAC, sempre con la Volvo 142. I buoni risultati ottenuti fino a tutto il 1973 nel 1974 fu ingaggiato dalla Fiat per disputare il mondiale a partire dal TAP Rally portoghese che concluse terzo assoluto, risultato bissato al Mille Laghi. Nel 1975 ottenne subito il terzo posto al MonteCarlo centrando la prima vittoria in Portogallo su terra, il suo fondo preferito. Il 1976 è l’anno che vede l’Abarth impegnata nello sviluppo della nuova 131 Abarth che guida in gara per la prima volta all’Elba, che vince, ottenendo nel corso dell’anno anche la vittoria iridata al Mille Laghi.
Deludente anche la stagione 1977 con un’unica vittoria, in Portogallo, anche se Alen contribuisce a regalare alla 131 Abarth il Campionato del Mondo Costruttori. Il 1978 è l’annata migliore di Alén che vince la Coppa Piloti FIA grazie anche al successo al Sanremo che però centra al volante della Stratos, vettura che guida vittoriosamente al Giro d’Italia. L’annata successiva è a ritmo ridotto con Alen-Kiwimaki che conquistano solo il Mille Laghi e alcune gare nazionali in Finlandia, terminando comunque terzi nel mondiale. Il 1980 vede la Fiat tornare all’assalto del mondiale che conquista sia fra i costruttori, sia fra i piloti con Rohrl, mentre Alen vince il 1000 Laghi e termina solo sesto. Fa comunque il bis al Giro d’Italia con la Lancia Beta Montecarlo Turbo.
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La moda degli anni ’80 e ’90 è il trend del momento, anche in ambito motoristico. Non è un caso che le auto e le moto “youngtimer” (quelle tra i venti e i quarant’anni) iniziano a spopolare tra i collezionisti, in particolare quelli più giovani che si stanno avvicinando a questo fantastico mondo di passione. Nasce da qui il nuovo evento ASI intitolato Youngtimer StyleFest, uno show, uno speciale concorso di stile dedicato alle auto storiche costruite negli anni ’80 e ’90. In questi ultimi venti anni del XX secolo è andata in produzione un’incredibile varietà di modelli, un caleidoscopio di forme, dimensioni e design che rispecchiano lo stile… esagerato di quell’epoca. La Commissione Manifestazioni Auto dell’ASI ha pensato un format specifico per mettere in risalto e miscelare al meglio le caratteristiche delle auto, che vanno dalle utilitarie alle monovolume, dalle sportive compatte alle supercar, dalle berline alle station wagon, fino ai fuoristrada che hanno anticipato i più recenti SUV. Youngtimer StyleFest non sarà un classico concorso d’eleganza ma un vero festival dello stile, in programma sabato 9 e domenica 10 aprile tra Bardolino e Brescia. Nella prima giornata, infatti, i partecipanti godranno dello scenario del Garda offerto dall’incantevole lungolago di Bardolino. Le auto rimarranno in esposizione nel parco di Villa Carrara, dove si svolgeranno diverse attività anche per il pubblico. Il secondo giorno sarà il momento di accendere i motori per spostarsi su Brescia, poi al Museo 1000 Miglia e quindi al borgo storico di Padernello.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/youngtimer_manifesto-Custom.jpg800565Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-11 01:39:002022-02-10 14:44:53ASI Youngtimer Stylefest, lo show delle auto anni ’80 e ’90
PRAGELATO (TO), 6 febbraio – Il nome dice tutto. Pragelato evoca immagini di distese gelate immerse in tormente di neve. Immagini già viste in passato (se qualcuno ricorda la “50 chilometri di fondo” dei Giochi Olimpici Torino 2006 ha un’idea chiara), che però non hanno trovato riscontro nel terzo appuntamento di The Ice Challenge andato in scena domenica 6 febbraio.
C’è voluto tutta la costanza e la tenacia di Adriano Priotti e del suo staff per rendere la pista fruibile per la gara, e alla fine l’appuntamento è andato regolarmente in scena con le tre manche regolarmente disputate da tutti i concorrenti.
E lo spettacolo c’è stato, eccome, per la gioia di chi assisteva e di era in pista armato di macchina fotografica, teleobiettivo per cogliere i momenti più esaltanti di questa giornata a temperatura primaverile, addirittura infuocata in pista.
È quanto fatto da Massimiliano, in arte Rolling Fast Photography, che ci presenta una di quelle gallerie fotografiche con i fiocchi che accendono i ricordi di chi ha assistito all’evento e a chi non c’era il rimpianto di essere rimasto a casa.
The Ice Challenge ora dà appuntamento per il 20 febbraio. Adriano Priotti sta già lavorando alla sua pista, i piloti meditano strategie per andare più veloci e tutti noi siamo pronti a goderci lo spettacolo.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Ice-Challenge_2022_206_Pragelato_Rolling-Fast_-1-Custom.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-10 07:43:132022-02-10 07:43:14Rolling Fast Photography esalta il terzo appuntamento di The Ice Challenge
ASI MotoShow è pronto a ripartire per la speciale edizione del ventennale, in programma dal 6 all’8 maggio 2022 all’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari. Dopo due anni di motori spenti a causa dell’emergenza sanitaria, l’evento dell’Automotoclub Storico Italiano riporterà in pista la storia del motociclismo mondiale, dalle origini ad oggi: migliaia di motociclette e di appassionati sono pronti ad invadere i paddock del circuito emiliano, dove si potranno ammirare mostre tematiche, incontrare i grandi campioni di tutti i tempi e dove si vivrà la magica atmosfera del motociclismo più genuino.
È stata riconfermata la partnership tra ASI e Yamaha, presente al MotoShow 2022 con le sue moto ufficiali da competizione e con i piloti che hanno firmato i successi sportivi del costruttore giapponese. Prima fra tutte l’ormai leggendaria YZR M1 usata da Valentino Rossi – nella sua inconfondibile livrea Abarth – per conquistare il terzo gradino del podio al GP d’Australia 2007. Questa moto – insieme alla TR2 del 1969 e alla TZ 750, anch’esse da gran premio – sarà esposta nello stand ASI alla tradizionale Mostra Scambio di Novegro (Milano) dal 18 al 20 febbraio. Oltre a queste tre punte di diamante firmate Yamaha ci sarà anche una “centenaria” Indian Twin 7HP del 1912 e, nel corso del salone, saranno illustrate in anteprima le attività di ASI MotoShow 2022.
Tra le molteplici iniziative già in programma, si possono citare la straordinaria tematica “100×100” e l’ambiziosa “Carica delle 101”. La prima, ad opera del Settore Veicoli Centenari dell’ASI, prevede il raduno di cento esemplari con oltre cento anni di età: sono le vere moto dei pionieri, archeologia meccanica mantenuta in perfetta efficienza rispecchiando le condizioni d’origine. La seconda, che avrà come capofila il Club Moto d’Epoca Fiorentino, è dedicata ai cento anni più uno della Moto Guzzi: il paddock di Varano sarà quindi un tripudio di 101 “aquile dorate” che racconteranno la storia di questo glorioso marchio italiano, dalle origini ad oggi. Ad ASI MotoShow 2022 sono attesi, inoltre, i centauri della “Nuvola Arancione” con la parata delle “750” del Team Laverda, la “Sfida dei cinquantini”, il World Classic Racing Team con la selezione delle più famose moto da GP dagli ’50 agli anni ’80.
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Con una potenza di sistema di 620 kW (843 CV) e una coppia massima di sistema di oltre 1400 Nm, la Mercedes-AMG GT 63 S E PERFORMANCE (consumo di carburante ponderato, combinato: 7,9 l/100 km; emissioni di CO2 ponderate, combinate: 180 g/km; consumo energetico ponderato, combinato: 12,0 kWh/100 km) è una nuova pietra miliare nella storia della Casa di Affalterbach. Il coupé a quattro porte è il primo ibrido ad alte prestazioni e allo stesso tempo il modello di serie più potente del marchio di Affalterbach mai realizzato. La combinazione del motore V8 biturbo da 4,0 litri e del motore elettrico garantisce prestazioni di guida superiori e una dinamica di guida eccezionale con un’efficienza impressionante allo stesso tempo. L’Edizione speciale AMG verde Magno AMG, con la sua livera verde inferno magno e i numerosi dettagli estetici per interni ed esterni, si distingue per la sua personalità unica ed individuale. La Mercedes-AMG GT 63 S E PERFORMANCE può essere già ordinata con prezzi a partire da 202.970 euro, 17.677 euro in più per l’Edizione speciale AMG verde Magno.
Mercedes-AMG è impegnata nel trasferire il DNA del suo marchio distintivo in un futuro elettrificato. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda di Affalterbach utilizza, ad esempio, le tecnologie della Formula 1 nella sua strategia E PERFORMANCE Hybrid. Il concept comprende una configurazione di guida indipendente con un motore elettrico e una batteria sull’asse posteriore. Nella AMG GT 63 S E PERFORMANCE, il sistema è composto da un motore V8 biturbo da 4,0 litri con un motore elettrico sincrono ad eccitazione permanente, una batteria ad alte prestazioni sviluppata da AMG e il sistema di trazione integrale AMG Performance 4MATIC+ completamente variabile. La potenza del sistema di 620 kW (843 CV) e la coppia massima del sistema di oltre 1400 Nm consentono un’accelerazione da fermo a 100 km/h in soli 2,9 secondi. Dopo meno di dieci secondi si raggiungono i 200 km/h. L’accelerazione termina solo a 316 km/h.
Il nuovo modello di punta della famiglia Mercedes-AMG offre un’ampia dotazione di serie, tra cui:
· Attraverso le valvole di scarico a regolazione continua, le sospensioni AMG RIDE CONTROL+, regolano in pochi millisecondi la forza di smorzamento per ogni ruota in base alla situazione. Con i programmi di guida AMG DYNAMIC SELECT si passa dalla modalità base alla Sport+, per una guida particolarmente dinamica, all’impostazione “Comfort” per una guida fluida. Inoltre, il tuning può essere regolato in tre fasi indipendentemente dai programmi di guida tramite un pulsante.
· Il sistema integrato di controllo della dinamica di guida AMG DYNAMICS incide, tra l’altro, sulle strategie di controllo dell’ESP® (Electronic Stability Program), della trazione integrale e del differenziale posteriore a slittamento limitato controllato elettronicamente. Questo aumenta l’agilità senza influenzare negativamente la stabilità del veicolo.
· L’impianto frenante ceramico ad alte prestazioni è leggero, ha una lunga durata e una stabilità estremamente elevata.
Come tutta la serie di modelli, il nuovo ibrido Performance offre una la possibilità per un’ampia personalizzazione:
· La nuova Edizione speciale AMG verde Magno. L’ibrido Performance ha un aspetto molto sportivo grazie ai cerchi AMG da 21 pollici in un design a 5 doppie razze, verniciati di nero e con una flangia del cerchio con una finitura high-sheen. L’AMG Night Package e l’AMG Night Package II con i loro elementi esterni distintivi in nero lucido e cromo scuro, così come la laminazione nera sopra le soglie laterali assicurano anche il look sportivo. Sono inoltre disponibili il pacchetto aerodinamico AMG e il pacchetto AMG Exterior Carbon. Il tetto panoramico rende ancora più luminoso l’abitacolo. Grazie ad elementi di spicco come i sedili sportivi in pelle nappa Exclusive in bicolore grigio titanio perlato/nero con cuciture a contrasto gialle o i sedili Performance AMG, oltre agli elementi di rivestimento AMG in look laccato nero o, a richiesta, in carbonio, prevale un’atmosfera motorsport. Ulteriori elementi che caratterizzano questa special edition sono il badge Edition nell’abitacolo e i pannelli delle soglie illuminati in un colore abbinato alla vernice esterna.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/mercedes-amg-gt63seperformance_-3-Custom.jpg601800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-08 02:23:002022-02-07 19:45:01Mercedes-AMG GT 63 S E PERFORMANCE: la prima ibrida Performance di Mercedes-AMG
La Lancia Flaminia Presidenziale ha guidato il corteo di insediamento del Presidente della Repubblica italiana, per la decima volta nella storia
La Lancia Flaminia Presidenziale ha percorso un tragitto attraverso alcuni dei luoghi storici della Capitale, tra i quali Montecitorio, Piazza Venezia e il Quirinale stesso
Nei suoi oltre sessant’anni di storia, la Lancia Flaminia Presidenziale è diventata ambasciatrice dell’italianità nel mondo.
È dal 1961 che la Lancia Flaminia Presidenzialeè la vettura ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana. Utilizzata per l’insediamento degli ultimi dieci Presidenti della Repubblica (due con doppio mandato) e le celebrazioni del 2 giugno per la Festa della Repubblica, ha accompagnato anche visite di politici o di sovrani, come la regina Elisabetta II d’Inghilterra o John Fitzgerald Kennedy.
E così è stato anche oggi.
In una sorta di ideale abbraccio con la Capitale, la Lancia Flaminia Presidenziale ha infatti accompagnato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appena eletto per la seconda volta, lungo il percorso di insediamento che parte da Montecitorio con il giuramento davanti alle Camere riunite, passa per Piazza Venezia per proseguire con un omaggio al Monumento del Milite Ignoto e termina presso la residenza del Quirinale.
Presentata al Salone di Ginevra del 1957 e dotata di motore V6 da 2.5 litri, Lancia Flaminia aveva l’arduo compito di sostituire un modello di successo come l’Aurelia: vi riuscì benissimo, tanto che la sua gamma si arricchì presto di numerose versioni speciali tra cui quella prodotta nel 1961 da Pinin Farina e battezzata “335”, sigla che indicava la misura del passo in centimetri. Si tratta di una decappottabile a passo lungo che, per primo, l’allora Presidente Gronchi scelse come vettura di rappresentanza del Quirinale. Ne vennero realizzati quattro esemplari, battezzati con nomi propri di cavalli purosangue delle scuderie del Quirinale: Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito.
Verniciate nel caratteristico blu notte, tutte le vetture dispongono di una selleria in pelle Connolly nera, interfono per comunicare con l’autista, 5 sedute posteriori con ampio divano e due strapuntini. Sottoposti a restauro nel 2001, attualmente due degli esemplari sono affidati alle Scuderie del Quirinale: Belfiore e Belvedere. La Belsito è invece visionabile presso il museo storico della Motorizzazione Militare di Roma, mentre la Belmonte è esposta dal 2001 al Museo dell’Automobile di Torino.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Lancia-Flaminia_Mattarella_C-Custom.jpg375800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-05 11:34:242022-02-05 11:34:25Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella torna al Quirinale a bordo della Lancia Flaminia Presidenziale
Suzuki presenta la 15° edizione del trofeo monomarca, campo ideale di allenamento per i rallisti emergenti che permette anche ai gentlemen drivers di sfogare la passione per le corse, tutto a costi contenuti. Swift Sport Hybrid R1 si schiererà al via con gli altri modelli Suzuki della stessa categoria e proverà ad aggiudicarsi il ricco montepremi, che ammonta a 125.000 Euro. Il calendario della stagione 2022 si articola su otto prove, gare che si disputano in concomitanza con alcuni tra i più celebri e sfidanti rally del panorama italiano.
Amore per il Motorsport, spirito competitivo e dedizione assoluta alla clientela, anche a quella sportiva: sono queste le leve che spingono Suzuki a dar vita al trofeo monomarca Rally Cup, che nel 2022 giunge alla sua 15° edizione. Anche in questa nuova stagione la Casa di Hamamatsu sarà grande protagonista della scena rallistica nazionale con un campionato che propone una formula semplice e di successo. La serie promossa e organizzata da Suzuki in collaborazione con la squadra di Emmetre Racing regala a tutti divertimento ed emozioni a costi ragionevoli consentendo agli appassionati di cimentarsi in gare di alto livello con lo scopo, non solo di divertirsi ma anche di vincere un ricco montepremi. Nel 2022 il monomarca si articolerà su otto gare che si svolgeranno dai primi di marzo a metà novembre solcando le strade dei più celebri e sfidanti rally del panorama italiano.
Una sfida ad armi pari. Nella Rally Cup ritroviamo i valori che Suzuki esprime nel mondo delle competizioni, a due e a quattro ruote. La serie punta a far emergere sano agonismo e voglia di primeggiare dando il meglio di sé, nel rispetto delle regole e degli avversari. Come tradizione, l’avvincente lotta tra i protagonisti della Suzuki Rally Cup si svolgerà ad armi pari. I concorrenti potranno prendere parte alle gare con diverse tipologie di auto, sempre affidabili e competitive:
Al via saranno ammesse:
– SUZUKI Swift Sport Hybrid allestite con le specifiche del Regolamento Tecnico Rally5 nazionale Ibride, con differenziale di tipo epicicloidale (Quaife), centralina elettronica (ECU) di serie e cambio a sei marce originale. – SUZUKI Swift BoosterJet 1.0 Fiche n° 0042 allestite con le specifiche del Gruppo R1. – SUZUKI Swift Sport 1600 allestite con le specifiche del Gruppo R5 nazionale. – SUZUKI BoosterJet 1.0 (Swift/Baleno) con le specifiche Racing Start.
Tutti modelli sono leggeri e robusti, molto sensibili alla messa a punto e hanno caratteristiche che esaltano le doti di guida e la sensibilità dei piloti e premiano di volta in volta gli equipaggi più abili. Per uniformare ancor di più il livello delle prestazioni, tutte le auto della Suzuki Rally Cup dovranno montare nelle gare su asfalto i medesimi pneumatici Toyo.
Otto gare di prestigio Con un grande equilibrio di valori in campo, la Suzuki Rally Cup 2022 promette tanto spettacolo e intense emozioni ad ogni appuntamento. Le otto gare del monomarca Suzuki si disputeranno in concomitanza con alcuni tra i più famosi e impegnativi rally del panorama italiano. I partecipanti al trofeo Suzuki potranno cimentarsi e sfidarsi su leggendari tracciati, allestiti in modo professionale e con la massima attenzione alla sicurezza da organizzazioni di grande esperienza. La Rally Cup rappresenta un’opportunità unica per i giovani rallisti che puntano a mettersi in luce e affinare le loro doti, così come per i gentlemen drivers desiderosi di confrontarsi con i migliori specialisti.
Il calendario della Suzuki Rally Cup 2022
DATA DENOMINAZIONE PROV. FONDO
3-6 marzo 45°Rally Ciocco Lucca asfalto
7-10 aprile 69° Rally Sanremo Imperia asfalto
5-8 maggio 106° Targa Florio Palermo asfalto
23-26 giugno 16° Rally Alba Cuneo asfalto
29-31 luglio 35° Rally Lana Biella asfalto
25-28 agosto 45° Rally MilleMiglia Brescia asfalto
6-9 ottobre 40° Rally 2Valli Verona asfalto
11-13 novembre 13° Liburna Pisa terra (Coeff. 1,2)
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/goldoni-macori_3_MilleMiglia-Custom.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-02-03 10:21:252022-02-03 10:21:26Suzuki Rally Cup 2022 – Divertimento assicurato
PRAGELATO (TO), 23 gennaio – Le corse in auto sono nate sulla terra. Alla fine del XIX Secolo non esistevano le strade asfaltate e per mezzo secolo circa si è sentita ben poco la necessità di ricoprire di catrame le strade. Nel secondo dopoguerra, l’automobilizzazione di massa ha fatto sì che ci fosse sempre più la necessità di asfaltare le strade per rendere più veloci i trasferimenti.
E di strade sterrate, al giorno d’oggi, sono rimaste ben poche.
Se ne ha guadagnato la mobilità generale, ne ha sicuramente perso lo spettacolo e la scarica di adrenalina nelle corse automobilistiche.
Fino a un certo punto. Perché l’alternativa c’è, come ampiamente dimostrato da questo sevizio di Rolling Fast Photograpy che ha colto alcuni dei momenti più spettacolari della gara di The Ice Challenge domenica scorsa, 23 gennaio, sul circuito di Pragelato.
E se non è divertimento questo ditemi con che cosa ci si emoziona.
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Le prove di questo leggendario rally si svolgeranno dal 27 gennaio al 2 febbraio con tre equipaggi su Renault 5.
Per il primo, si tratta di una Renault 5 Turbo del 1980, il cui volante sarà affidato ad Alain Serpaggi, campione francese di Rally vincitore nel 1985 con lo stesso veicolo. Ad aiutarlo ci sarà François Allain, che sarà al suo fianco come copilota.
Gli altri due equipaggi gareggeranno a bordo di una Renault 5 Alpine del 1978, con Christian Chambord come pilota e Patrick Fourestié come copilota. La seconda R5 Alpine, del 1980, sarà guidata da Julien Saunier con Jean-Pierre Prévot come copilota.
Tutti e tre gli equipaggi concorrono nella categoria IV che è quella dei veicoli prodotti tra il 1/1/1977 ed il 31/12/1982.
Renault ha vinto a Montecarlo nel 1981 con la R5 Turbo. Anche le R5 Alpine si sono attestate in 2° e 3° posizione nel 1978, ma comunque prime della loro categoria.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2022-Renault-5-Montecarlo-Storico-Custom.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-27 07:40:002022-01-26 19:55:23Per i 50 anni di R5, Renault partecipa al 24° Rally di Montecarlo Storico
Dalla prima all’ultima edizione, tre generazioni insieme per celebrare un’icona senza tempo
Sant’Agata Bolognese, 25 Gennaio 2022 – Per la prima volta dalla sua presentazione, avvenuta a Pebble Beach lo scorso 13 agosto, la Lamborghini Countach LPI 800-4 scende in strada. In quest’occasione speciale la neonata supersportiva è stata accompagnata da due delle sue antenate più importanti, la prima Countach LP 400 e l’ultima Countach 25° anniversario, prodotti. L’esperienza dinamica insieme a due protagoniste della collezione storica dell’azienda ha regalato immagini straordinarie ed inedite.
La Countach LPI 800-4 possiede una potenza totale di 814 CV; monta un motore V12 Lamborghini da 6,5 litri, con una potenza di 780 CV, combinato con un motore elettrico da 48 volt montato direttamente sul cambio, che eroga ulteriori 34 CV di potenza per una risposta immediata e un aumento delle prestazioni. Il motore elettrico è alimentato da un supercondensatore che fornisce una potenza tre volte superiore rispetto a una batteria agli ioni di litio con lo stesso peso.
La vettura verrà realizzata in una tiratura limitata di soli 112 esemplari già tutti venduti prima della presentazione: il numero di unità prodotte è un rimando a “LP 112”, il nome del progetto utilizzato internamente durante lo sviluppo della prima versione della Lamborghini Countach. La Countach LPI 800-4 sarà consegnata a partire dal primo trimestre del 2022 ai clienti di tutto il mondo, che avranno il privilegio di guidare un pezzo della storia automobilistica reinventato per il futuro.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Lamborghini-Countach-LPI-800-4-Custom-15.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-27 07:20:002022-01-26 19:32:40Per la prima volta su strada la Countach LPI 800-4
Sant’Agata Bolognese, 25 Gennaio 2022 – Per la prima volta dalla sua presentazione, avvenuta a Pebble Beach lo scorso 13 agosto, la Lamborghini Countach LPI 800-4 scende in strada. In quest’occasione speciale la neonata supersportiva è stata accompagnata da due delle sue antenate più importanti, la prima Countach LP 400 e l’ultima Countach 25° anniversario, prodotti.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Lamborghini-Countach-LPI-800-4-Custom-49.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-27 06:35:002022-01-26 19:39:36La galleria fotografica. Dalla prima all’ultima edizione della Lamborghini Countach, tre generazioni insieme per celebrare un’icona senza tempo
È possibile scoprire online i gioielli esposti al Museo Officine Benelli di Pesaro
Dopo essere stata acquisita dall’ASI nell’agosto 2020, la Collezione Morbidelli ha trovato una nuova collocazione all’interno del Museo Officine Benelli di Pesaro. Grazie all’impegno congiunto e alla collaborazione tra ASI, Registro Storico Benelli e Comune di Pesaro, e con la continua supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, questa straordinaria Collezione è tornata a disposizione degli appassionati di tutto il mondo. La Collezione Morbidelli è infatti ospitata in una delle sale più rappresentative ed affascinati della sede del Museo Officine Benelli, un edificio del 1905 interamente restaurato, di circa 1000 mq, ultimo esempio di archeologia industriale italiana e vanto della città di Pesaro. In questi ultimi mesi è stato possibile dotare di QR code ciascuna delle 71 motociclette esposte, grazie al quale i visitatori possono scaricare sui propri device elettronici immagini e informazioni. In questo modo è stato possibile realizzare una mostra virtuale da ammirare anche da remoto collegandosi semplicemente a questo link:
La Collezione Morbidelli acquisita da ASI è composta da 71 motociclette e dalla famosa vettura BBC (Benelli, Beretta, Castelbarco) presentata al Salone di Torino del 1952 ma mai entrata in produzione. Le moto rappresentano 30 differenti marchi di tutto il mondo. La più datata è una rarissima Moto Rêve 275 del 1907; la più preziosa è senza dubbio la Benelli GP 4 250 Competizione del 1942: unico esemplare esistente al mondo progettato dalla Casa motociclistica pesarese, oggi valutato più di mezzo milione di euro. Per rimanere in territorio marchigiano – dove la tradizione e la passione per i motori hanno radici profonde – si può citare la Benelli GP 175 usata nel 1934 dal pilota iridato Dorino Serafini, anch’egli di origini pesaresi come il campionissimo Valentino Rossi.
LA COLLEZIONE ASI MORBIDELLI AL MUSEO OFFICINE BENELLI
Indirizzo Viale Goffredo Mameli 22, Pesaro
Orari da lunedì a sabato ore 9.00 – 12.30 / 16.30 – 19.00 Stradomenica (terza domenica del mese) ore 16.00 visita guidata 26 dicembre, 6 gennaio ore 16.30 – 19.00 Chiuso dal 24 al 27 dicembre e il 1° gennaio
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Collezione-Morbidelli-Custom.jpg534800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-26 02:47:002022-01-26 07:50:31La Collezione ASI MORBIDELLI è anche virtuale
Dal 27 gennaio al 17 marzo, tutti i giovedì sera alle 21.00 sui canali web e social dell’ Automotoclub Storico Italiano
La Commissione Cultura dell’Automotoclub Storico Italiano ha il compito di progettare e attuare le attività volte a migliorare la conoscenza, la divulgazione e la valorizzazione della storia del motorismo, ed è per questo che anche nel 2022 è previsto un ricco palinsesto di “Cultura Live”, il format di informazione – lanciato nel 2021 durante il “lockdown” dovuto all’emergenza sanitaria – che diffonde cultura motoristica in diretta streaming sui canali web e social dell’ASI: il sito ufficiale asifed.it, il canale Youtube e la pagina Facebook.
Le dirette streaming di “Cultura Live” andranno in onda dal 27 gennaio al 17 marzo, ogni giovedì sera alle ore 21.00. Interverranno i componenti della Commissione Cultura ASI con ospiti d’eccezione in otto appuntamenti da non perdere: prima puntata in sella alle “maximoto” italiane degli anni ’70, poi si andrà alla scoperta dei retroscena che hanno portato alla nascita della Fiat X1/9 (3 febbraio), quindi al Museo Alfa Romeo di Arese per festeggiare i 60 e i 50 anni di Giulia e Alfetta (10 febbraio), seguiranno la retrospettiva su Piero Taruffi (17 febbraio), gli scooter oltre Vespa e Lambretta (24 febbraio), i veicoli ed i velivoli protagonisti 90 anni fa ad El Alamein (3 marzo), gli approfondimenti storici sulla Itala (10 marzo) per finire con le anticipazioni sul centenario dell’Aeronautica Militare Italiana che si festeggeranno nel 2023.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Pubblicita-Cultura-Online-Live_2022_orizzontale_web-Custom.jpg517800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-26 00:42:002022-01-26 07:45:54Torna “Cultura Live” il format che diffonde la storia del motorismo in diretta streaming
Il TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team ha messo a segno un ottimo debutto per la nuova GR YARIS Rally1 con Sébastien Ogier secondo assoluto e Kalle Rovanperä quarto al Rallye Monte-Carlo.
Ogier era sulla buona strada per rivendicare la nona vittoria nel leggendario Rally prima che un imprevisto mettesse a repentaglio le sue possibilità di vittoria, con una foratura della gomma anteriore sinistra nella penultima tappa del rally. Il tempo perso ha trasformato il suo vantaggio di 24,6 secondi in uno svantaggio di 9,5 secondi. Insieme al nuovo co-pilota Benjamin Veillas, Ogier ha dato il massimo nella fase finale e, dopo aver ricevuto una penalità di 10 secondi per una partenza anticipata, ha concluso a soli 10,5 secondi dalla vittoria.
Il quarto posto è stato un risultato impressionante per Rovanperä e il suo copilota Jonne Halttunen, che da sabato in poi hanno fatto enormi passi avanti in termini di ritmo e fiducia nella loro nuova vettura. In tutto hanno ottenuto tre vittorie di tappa, inclusa la Power Stage di fine rally. I cinque punti bonus hanno portato Rovanperä al terzo posto in campionato come principale contendente per il titolo iridato, con Ogier che quest’anno gareggerà in eventi selezionati dopo essersi allontanato dalla partecipazione a tempo pieno.
Anche Elfyn Evans era in lotta per il comando fino a quando non è uscito di strada nella SS11 di sabato e ha perso 20 minuti. L’ultimo giorno ha puntato a conquistare punti bonus nella Power Stage e ha completato una doppietta nella tappa per la GR YARIS Rally1.
Tutti e tre i piloti del team hanno ottenuto vittorie di tappa durante il fine settimana e l’auto è stata la più veloce in nove delle 17 tappe. La GR Yaris ha messo in mostra prestazioni e affidabilità impressionanti nonostante le sfide dei nuovi regolamenti Rally1, che includevano per la prima volta l’introduzione della tecnologia ibrida ai massimi livelli dei rally. A Monaco ad unirsi al team e assistere al debutto di successo del GR YARIS Rally1 è stato Kazuki Nakajima, recentemente nominato vicepresidente di TOYOTA GAZOO Racing Europe.
Il pilota del TGR WRC Challenge Program Takamoto Katsuta ha registrato il suo terzo arrivo consecutivo al Rally di Monte-Carlo nella categoria regina e ha ottenuto l’ottavo posto assoluto, ponendosi nella top-3 di due tappe nell’ultimo giorno e mettendo a segno i primi punti per la neonata TGR WRT Next Generation.
Dichiarazioni:
Akio Toyoda (Team Founder)
“Seb è andato così vicino ad ottenere la sua nona vittoria al Rally di Monte-Carlo, ma sono stato felice di vedere che la collaborazione con il suo nuovo copilota, Benjamin, sembri già funzionare bene. Anche il suo feeling di guida con la nostra nuova auto, la GR YARIS Rally1, sembra essere abbastanza buono. La nuova vettura è un’auto elettrificata che segue le nuove normative per rendere questo sport più sostenibile. Presumo che richiedesse un approccio meno aggressivo alla guida nonostante la sua forte potenza, ma Seb ha preso subito confidenza nonostante le difficoltà. Lo rispetto per essere stato in grado di entrare immediatamente in sintonia con la vettura. Inoltre, vorrei esprimere il mio rispetto alla leadership della FIA, al promotore del WRC e a tutti gli altri coinvolti nei preparativi poiché hanno aiutato questo storico e tradizionale Campionato del mondo di rally a muoversi verso il raggiungimento della carbon neutrality con auto elettrificate e nuovi carburanti.
Gli altri nostri equipaggi sembravano avere un po’ di difficoltà con la nostra nuova auto, ma è stato fantastico che un pilota TGR abbia fatto segnare il miglior tempo in tutte le fasi del Day 3. Quanto i nostri equipaggi entreranno in sintonia con la nuova GR Yaris Rally1 sarà qualcosa da vedere di evento in evento nell’arco di tutta la stagione, anche se credo che manchi qualcosa quando sento le auto da rally che lasciano il service park in silenzio.
Fino all’anno scorso la base della nostra vettura da rally era la Yaris, mentre da quest’anno siamo passati alla GR Yaris. La GR Yaris è un’auto sportiva di serie che noi, Toyota, abbiamo realizzato in autonomia per vincere nel motorsport. L’auto ha finalmente iniziato a correre sul serio. Sono così felice e vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato insieme a me per dare vita alla GR Yaris. So anche che il team che ha lavorato sulla GR YARIS Rally1 partendo dalla GR Yaris ha incontrato molti problemi e ha lavorato molto duramente. Devo ringraziare sinceramente tutto il team in Finlandia guidato da Jari-Matti e il team di Colonia. La stagione è appena iniziata e credo che possiamo continuare il buon lavoro insieme.
Ai fan, apprezzo il vostro continuo supporto per il TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team in questa stagione. Grazie mille.
PS
Ai fan e agli spettatori che hanno aiutato Elfyn e Takamoto durante le tappe. Ho visto i video sui social. Grazie al vostro grande aiuto, due vetture hanno potuto continuare il rally. Grazie molte! “
Jari-Matti Latvala (Team Principal)
“Di sicuro c’è una certa delusione in questo momento perché eravamo così vicini alla vittoria, ma questo è il motorsport a volte e dobbiamo accettarlo. La cosa più importante è sapere di avere una macchina affidabile e capace di vincere, e questo ci dà la forza per guardare al futuro e al resto della stagione. Seb ha fatto davvero un buon lavoro e purtroppo non ha avuto fortuna dalla sua parte oggi. Kalle è migliorato così tanto dall’inizio del rally e oggi ha fatto un ottimo Power Stage. Anche Elfyn ha messo a segno una grande prestazione qui, solo con un piccolo errore ieri, ma ha anche fatto molto bene nella Power Stage che ci aiuta in campionato. Voglio fare le mie congratulazioni a M-Sport e Ford, perché è bello essere di nuovo al comando con loro, e anche a Sébastien Loeb per un risultato straordinario; è stata una battaglia incredibile questo fine settimana e so che i fan si sono davvero divertiti.
Sébastien Ogier (Pilota GR Yaris #1)
“È stata una grande gioia competere di nuovo in questo rally speciale ed aver fatto parte di questa battaglia. Questo fine settimana non usciamo vincitori, ma possiamo sicuramente tenere la testa alta. Insieme a Benjamin e al team abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo fatto un’ottima prestazione durante il fine settimana e non ci sono stati problemi con la macchina, il che è un risultato fantastico. La fortuna non è stata dalla nostra parte oggi, ma ho concluso la gara con il sorriso, mi è piaciuta molto questa sfida. Sinceramente sento che non c’era niente che potessi fare per quello che è successo nella penultima tappa. Era un taglio di traiettoria che ho evitato al primo passaggio ma al secondo era impossibile da evitare, era molto sporco e dovevo seguire la linea degli altri. Ma complimenti a Sébastien e Isabelle per la vittoria, hanno messo a segno una prestazione notevole ed è stata una lotta molto dura. È stato un buon fine settimana per lo sport”.
Elfyn Evans (Pilota GR Yaris #33)
“È stato un fine settimana incoraggiante in un certo senso, ma è estremamente frustrante commettere l’errore che ieri ci ha portato via così tanto. Avevo un buon feeling con la macchina, ma non conta molto perché finiamo il rally con pochissimi punti, il che è una delusione. Ho condotto una gara abbastanza buona nella Power Stage, ma forse verso la fine non ho sfruttato al meglio il sistema ibrido nelle condizioni difficili. Nel complesso la squadra ha fatto davvero un ottimo lavoro. Non abbiamo fatto molti test, ma mi sono trovato molto meglio con la macchina durante l’evento. Penso che si sia comportata davvero bene senza problemi, quindi un grande ringraziamento al team”.
Kalle Rovanperä (Pilota GR Yaris #69)
“Sono davvero felice di vedere i progressi che abbiamo fatto durante il rally. Non sapevo bene cosa stesse succedendo all’inizio, ma abbiamo creduto in noi stessi, abbiamo spinto al massimo e abbiamo trovato un buon ritmo in macchina. Abbiamo fatto tutto il possibile e alla fine abbiamo migliorato la messa a punto e ho potuto iniziare a imparare da solo la macchina. Devo fare un grande ringraziamento al mio ingegnere per aver spinto con me e aver apportato grandi modifiche alla macchina. Quindi è stato un weekend davvero positivo alla fine e abbiamo potuto fare una buona gara anche nella Power Stage. È importante ottenere tutti i punti possibili, quindi è bello essere in questa posizione, anche se questo significa che faremo da apripista in Svezia. Sarà un po’ complicato, ma faremo del nostro meglio per essere pronti”.
6 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +7m42.6s
7 Andreas Mikkelsen/Torstein Eriksen (Škoda Fabia Rally2 evo) +11m33.8s
8 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +12m24.7s
9 Erik Cais/Petr Těšínský (Ford Fiesta Rally2) +12m29.2s
10 Nikolay Gryazin/Konstantin Aleksandrov (Škoda Fabia Rally2 evo) +13m41.3s
21 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +23m10.5s
(Risultati alle 15:00 di domenica, per gli ultimi risultati visitare www.wrc.com)
What’s next?
Il Rally di Svezia (24-27 febbraio) è l’unico evento invernale della stagione che si corre su neve e ghiaccio. Quest’anno l’evento si sposta più a nord in una nuova base a Umeå, il che significa che tutte le tappe saranno nuove per i piloti. I chiodi di metallo inseriti nelle gomme morderanno il ghiaccio per fornire aderenza e consentire alcune delle velocità più alte dell’anno.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Toyota-Yaris_123_Rallye-Montecarlo_1-Ogier-Veillas-6-Custom.jpg399800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-25 08:59:422022-01-25 09:02:25Toyota Gazoo Racing e Sébastien Ogier conquistano il secondo posto al Rallye Monte-Carlo
Il TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team ha messo a segno un ottimo debutto per la nuova GR YARIS Rally1 con Sébastien Ogier secondo assoluto e Kalle Rovanperä quarto al Rallye Monte-Carlo.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Toyota-Yaris_123_Rallye-Montecarlo_69-Rovampera-Halttunen-3-Custom.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-25 08:55:302022-01-25 08:55:32La galleria fotografica di Toyota Gazoo Racing al Rallye Monte-Carlo
Il temibile Rally di Monte Carlo ha accolto i piloti della #C3Rally2Family per la gara inaugurale della stagione 2022. I piloti della Citroën C3 Rally2 non sono stati risparmiati dalle prove e dalle difficoltà della competizione, ma hanno comunque dimostrato un livello di prestazioni impressionante.
Le prime due Speciali del Rally di Monte Carlo, disputate di notte e in condizioni meteorologiche difficili nelle Alpi Marittime, con il mitico attraversamento del Col de Turini, hanno dato subito delle indicazioni di riferimento agli equipaggi. Al volante della sua C3 Rally2, Eric Camilli ha attaccato fin dall’inizio per prendere il comando del WRC2 la sera della prima giornata.
Fedele alla Marca Citroën, Stéphane Lefebvre è ripartito con la C3 Rally2 per il suo programma nel WRC2 in questa stagione. Conosce la vettura fin dalle sue prime uscite nel WRC, perché ha corso con la C3 Rally2 nel WRC nel 2018. Fiducioso nelle evoluzioni del 2022, ha riconosciuto al suo co-pilota Andy Malfoy la prima vittoria di tappa WRC2 (PS3) e si è messo subito al comando della classifica generale WRC2. Anche Yohan Rossel, vincitore del WRC3 nel 2021, ha aggiunto il suo nome alla lista dei top performer con due vittorie di tappa, contro le tre totali di Lefebvre. La C3 Rally2 ha dominato la seconda giornata, molto combattuta.
Autori di diverse vittorie di tappa nel WRC2 dall’inizio del Rally di Monte Carlo, i piloti #C3Rally2Family hanno dimostrato un livello di prestazioni altissimo. Tuttavia, le strade impegnative delle prove speciali nelle Alpi sono hanno messo a dura prova gli equipaggi. Eric Camilli si è fermato dopo la PS5, e Stéphane Lefebvre ha dovuto ritirarsi a causa di una ruota danneggiata durante la PS9.
Arrivato spesso ai primi due posti durante le speciali, quest’anno Yohan Rossel si è messo in luce dopo il suo passaggio al WRC2 con la C3 Rally2. In lotta con il detentore del titolo per occupare il primo posto della classifica generale, Rossel ha affrontato le insidie del Rally di Monte Carlo. Il pilota della C3 Rally2 ha concluso sesto nella categoria, raccogliendo il massimo dei punti nella Power Stage.
L’americano Sean Johnston ha continuato il suo percorso di apprendimento nel WRC con la C3 Rally2. A suo agio per tutto il Rally, il suo approccio intelligente e metodico gli ha assicurato il quarto posto nel WRC2, il suo miglior risultato fino ad oggi nella categoria.
Vettura più performante del Rally di Monte Carlo WRC2 con nove Speciali vinte, la C3 Rally2, equipaggiata con le evoluzioni del 2022, ha confermato tutte le aspettative in termini di prestazioni in un Rally che è considerato uno dei più difficili del calendario mondiale. Gli equipaggi hanno potuto beneficiare di tutti i consigli e della competenza degli ingegneri di Citroën Racing, presenti sul campo per garantire che il potenziale della C3 Rally2 fosse sfruttato con le migliori soluzioni tecniche. I piloti della #C3Rally2Family hanno dimostrato che saranno seri avversari per il titolo WRC2 quest’anno.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Citroen_Montecarlo-2022_E-Custom.jpg375800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-25 08:45:312022-01-25 08:47:18La Citroën C3Rally2 messa alla prova al Rally di Monte Carlo
Seconda gara stagionale per il pilota della Val Pellice che anche nelle montagne olimpiche vince con autorevolezza fra le Due Ruote Motrici la gara di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio. Foto Alberto Caldani
PRAGELATO (TO), 26 gennaio – Sei manche disputate, sei volte primo fra le Due Ruote Motrici. Questo il ruolino di marcia dell’implacabile Jean Claude Vallino che anche nel secondo appuntamento di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio impone autorevolmente la sua legge.
“Ancora una volta l’avversario più interessante con cui lottare è stato Edoardo Nolasco e la sua Panda kit che mi ha tenuto sotto pressione per tutto l’arco della gara”. Afferma ancora JC Vallino, che è riuscito a contenere la velocità del rivale superandolo in tutte le batterie a cominciare dalle prove cronometrate. “Un’altra soddisfazione è stata vedere che manche dopo manche riuscivo a risalire anche nella classifica assoluta, migliorando costantemente i tempi sul giro” sottolinea il diciasettenne portacolori di Meteco Corse che però non è riuscito a eguagliare il risultato finale di Livigno.
“Rispetto a Livigno, una pista completamente pianeggiante anche se con dossi e buche, Pragelato con la sua discesa e salita è più penalizzante per la mia Opel Astra, che ha poca cavalleria ed è piuttosto pesante. Inoltre gli organizzatori hanno scelto di farci disputare la gara in senso anti orario per problemi di sicurezza, vista la mancanza di neve laterale, e ciò ha reso problematica la ripartenza dopo il tornante Fenestrelle, quello verso valle. Infatti uscivo da quel tornante piuttosto lentamente e l’Astra faticava a riprendere velocità nel successivo rettifilo in salita per la poca potenza e la scarsa trazione, perdendo molto terreno rispetto alle vetture più potenti dotate di quattro ruote motrici”. Se ciò non ha influito sulla classifica fra le tutto avanti, ha tarpato le ali a Jean Claude Vallino nella classifica assoluta dove non è riuscito ad andare oltre il 25° posto, facendo però l’en plein di punti conquistati fra le Due Ruote Motrici nella classifica del Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio.
“A livello agonistico, la domenica è stata positiva” dice ancora JC Vallino “e lo sarebbe stata totalmente se non fossi incappato in un piccolo incidente. Passata la bandiera a scacchi, un concorrente che stavo per doppiare ha rallentato troppo bruscamente senza motivo. Per evitare danni maggiori, ho in traversato la vettura, toccandolo leggermente con il fianco destro. Dovrò quindi rimetterla in sesto prima del prossimo appuntamento”.
Il prossimo appuntamento di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio, è in programma a Pragelato il 6 di febbraio, dove si tornerà a girare nel senso classico e dove la Opel Astra è più a suo agio e quindi il giovane pilota di Angrogna sta già affilando i coltelli per la sfida!
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/JC-Vallino_012322_Pragelato-2-Large.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-24 18:50:122022-01-24 18:50:14L’implacabile Jean Claude Vallino concede il bis a Pragelato
Per scaramanzia non lo si dice prima della gara. Ma la pedana di arrivo al Monte-Carlo è il sogno di tutti i rallisti. Anche perché solo i migliori cinquanta sono ammessi al gran finale. Hanno realizzato il sogno Roberto Gobbin e il suo navigatore Fabio Grimaldi con la loro Abarth 124 Rally curata da Evo Motorsport. Grazie anche alla collaborazione del team manager Aldo Malchiodi, ai ricognitori Bruno Godino e Stefano Bruno Franco e al tecnico Abarth Giuseppe Cordia. La trasferta di Roberto Gobbin al Rallye Monte-Carlo 2022 è stata supportata dalla concessionaria Targa Auto di Pinerolo. Foto Elio Magnano
MONTE-CARLO (Principato di Monaco), 23 gennaio 2022 –Nella vita gli obiettivi sono importanti. Soprattutto in quella di un rallista. E si rinnovano giorno dopo giorno. Appena raggiunto il primo, si cerca il successivo. Fino alla settimana scorsa l’obiettivo di Roberto Gobbin era di partecipare al Rallye Monte-Carlo e giovedì scorso, 20 gennaio, ha coronato il sogno, prendendo il via del rallye più affascinante della storia. Nel corso delle quattro giornate di gara, però, l’obiettivo del pilota pinerolese è cambiato, puntando a entrare nel novero dei “magnifici” cinquanta che avrebbero avuto l’onore e il piacere di disputare la tappa finale e soprattutto transitare sulla pedana di arrivo di domenica 23 gennaio a Monte-Carlo. Obiettivo raggiunto, con grande soddisfazione per Roberto Gobbin e il suo navigatore Fabio Grimaldi che hanno lottato e sofferto, ma alla fine sono riusciti a entrare nella lista degli eletti per la tappa domenicale. E raggiungere il traguardo di Monte-Carlo, chiudendo la gara in 47esima posizione assoluta, sesti della classifica RGT con l’Abarth 124 Rally curata da Evo Motorsport.
“Già partire giovedì sera davanti al Casino è stata un’emozione fortissima che solo un appassionato di rally può comprendere” racconta il pilota pinerolese. “Non c’è stato però tempo per commuoversi perché subito dopo si affrontava la Luceram-Lantosque, una prova difficilissima non solo per le difficoltà insite nel tracciato, ma perché bisognava prendere il ritmo con la paura di sbagliare e non riuscire a trovare il ritmo adeguato. Non solo, subito dopo, in piena notte abbiamo affrontato la speciale La Bollene Vesubie-Moulinet, 23 chilometri che hanno fatto la storia dei rally con il passaggio sul Turini. Mentre salivo, pur essendo concentrato sulla guida e le note del mio navigatore, la mente non poteva non penare che su quel tratto di strada si sono vissute le gesta più epiche del rallismo, con le battaglie di Munari, Biasion, Liatti, solo per citare i grandi piloti italiani vincitori del Monte-Carlo”. Alla fine della prima tappa Gobbin-Grimaldi sono sessantatreesimi assoluti e si preparano per la seconda tappa, quella del venerdì, caratterizzata da prove molte veloci, soprattutto la Roure-Beuilcon tratti da percorrere al limitatore raggiungendo in discesa velocità elevatissime fino a 180 km/h. Nella giornata Gobbin recupera altre due posizioni nella classifica assoluta e vede avvicinarsi il miraggio dell’arrivo sulla pedana a Monte-Carlo.
“Sabato è stata la giornata più impegnativa soprattutto perché bisognava affrontare la temutissima prova di Saint Geniez-Thoard, conosciutissima da tutti con il nome di Sisteron, che già nel passato è stata il giudice che ha determinato la classifica del Rallye Monte-Carlo. La prova era caratterizzata da sei chilometri di neve, che rendevano difficilissima la scelta delle gomme” prosegue Gobbin nel suo racconto. “Con la 124 Abarth a trazione solo posteriore non sapevamo se avremmo avuto grip sufficiente per superare la salita. La prova mattutina è stata annullata per l’uscita di strada di Elfyn Evans e l’abbiamo percorsa in trasferimento; questo ci ha permesso di avere dati più precisi per la scelta del secondo passaggio del pomeriggio che abbiamo affrontato con le gomme termiche e non con le chiodate come al mattino. E su questa prova mi sono divertito parecchio, soprattutto nel tratto in discesa senza neve con la 124 Abarth costantemente di traverso”.
Finita la tappa di sabato, Roberto Gobbin e Fabio Grimaldi fanno i conti, controllano sulla classifica ufficiale la loro posizione che li dà 51esimi assoluti, ad appena 18” dal paradiso. “Abbiamo fatto e rifatto i conti mille volte, ma la situazione era quella e stavamo quasi per metterci il cuore in pace, pronti a tornarcene a casa con quel pizzico di delusione che caratterizza le occasioni mancate di un soffio” afferma Gobbin. Ma la fortuna aiuta gli audaci e soprattutto i tenaci ed ecco arrivare il coup de théatre, per dirla alla francese, e ritrovarsi magicamente fra i cinquanta eletti. “Sapevamo che c’erano due WRC in difficoltà, ma quando quasi disperavamo di essere fra gli ammessi all’ultima tappa, arriva la notizia che Ott Tanak si era ritirato spalancandoci la porta per il gran finale”.
Le quattro prove di domenica vedono Gobbin-Grimaldi, impegnati a raggiungere il traguardo a tutti i costi “La tappa finale l’abbiamo affrontata con la massima calma e concentrazione, perché la tensione era altissima e un errore in quel frangente sarebbe stato veramente doloroso”. La domenica si parte nella prova di La Penne-Collongues con i suoi 23 chilometri di lunghezza. “È stata la prova in cui mi sono divertito di più, assieme a quella di Sisteron, per la sua guidabilità fatta di curve velocissime, con i tagli da affrontare buttando la vettura all’interno curva, facendo attenzione allo sporco che si era accumulato sull’asfalto. È stato bello vedere in cima alla salita un gruppo di tifosi con le bandiere che mentre passavamo ci hanno fatto festa sventolando il tricolore e suonando le trombe. Sono emozioni che solo il rally sa dare”. Nelle successive tre prove Roberto Gobbin continua a spingere e risulta costantemente il più veloce dei piloti Abarth, arrivando al termine della speciale di Brainçonett-Entrevaux per fermarsi subito dopo l’arco che sancisce la fine della gara con solo più il trasferimento verso Monte-Carlo. Roberto Gobbin e Fabio Grimaldi scendono dalla macchina e si abbracciano per l’impresa compiuta. “È stato fantastico trovare a fine prova molta gente, per lo più sconosciuta, che si congratulava per essere riusciti a finire, fra i quali Elio Magnano che ci ha seguito con la sua macchina fotografica per tutta la gara” afferma G che sottolinea:
“Il rally è una specialità di squadra, anche se a guidare è solo il pilota. L’essere riusciti a terminare fra i migliori cinquanta il Monte-Carlo è merito di molte persone. A cominciare da Dario e Micky di Evo Motorsport che ci hanno dato una macchina perfetta. Ad Aldo Malchiodi, perfetto direttore sportivo che ci ha sempre dato i consigli giusti. Senza dimenticare Giuseppe Cordia di Abarth che è stato prezioso per gestire la vettura nel migliore dei modi. Ovviamente un grazie ai pinerolesi Bruno Godino e Stefano Bruno Franco, ricognitori impeccabili, che con le loro segnalazioni del percorso che mi hanno fatto affrontare le prove conoscendo i punti difficili del tracciato. Ovviamente un grazie a Fabio Grimaldi, che mi ha trasmesso la sua calma olimpica anche nei momenti più difficili del rally, che ha festeggiato al Monte-Carlo le sue 200 gare. E a tutti gli amici che sono venuti a sostenermi in gara”.
Roberto Gobbin non lo nasconde. Una lacrimuccia di emozione sulla pedana di arrivo c’è stata per manifestare una gioia molto intensa. Adesso Roberto Gobbin ha un po’ di tempo per trovare il prossimo obiettivo da raggiungere nella sua carriera rallistica. Anche se non sarà facile; perché entrare nel novero di quelli che hanno visto la pedana di arrivo del Rallye Monte-Carlo è sicuramente una grande impresa riservata a pochi.
Nella stagione 2022, Roberto Gobbin è supportato dalla concessionaria Targa Auto di Pinerolo.
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Gobbin-C-2022-Fotomagnano-Rally-Montecarlo-Large_-6.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-24 17:05:012022-01-24 17:05:02Roberto Gobbin nell’olimpo del Rallye Monte-Carlo
Per scaramanzia non lo si dice prima della gara. Ma la pedana di arrivo al Monte-Carlo è il sogno di tutti i rallisti. Anche perché solo i migliori cinquanta sono ammessi al gran finale. Hanno realizzato il sogno Roberto Gobbin e il suo navigatore Fabio Grimaldi con la loro Abarth 124 Rally curata da Evo Motorsport. Grazie anche alla collaborazione del team manager Aldo Malchiodi, ai ricognitori Bruno Godino e Stefano Bruno Franco e al tecnico Abarth Giuseppe Cordia. La trasferta di Roberto Gobbin al Rallye Monte-Carlo 2022 è stata supportata dalla concessionaria Targa Auto di Pinerolo. Foto Elio Magnano
https://lnx.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/Gobbin-C-2022-Fotomagnano-Rally-Montecarlo-Large_-2.jpg533800Kaleidoswebhttps://www.kaleidosweb.com/wp-content/uploads/2015/05/logo_kaleidos_web_115.jpgKaleidosweb2022-01-24 16:59:552022-01-24 16:59:58La galleria fotografica di Roberto Gobbin nell’olimpo del Rallye Monte-Carlo
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