Auto, oltre 207.000 veicoli coinvolti in incidenti stradali con feriti o vittime nel 2024 (+3,6%). Aumenti record in Abruzzo, Puglia e Liguria.
Quasi il 50% delle auto analizzate da CARFAX presenta fattori di rischio. Per chi acquista un’auto usata è sempre più fondamentale verificare lo storico del veicolo
Milano, 5 dicembre 2025 – Nel 2024, in Italia sono stati complessivamente 317.365 i mezzi di trasporto coinvolti in incidenti stradali che hanno generato feriti o vittime, per un totale di oltre 207.000 autovetture coinvolte, in crescita del +3,6% rispetto al 2023. Un trend che riguarda 17 regioni su 20. È quanto emerge da un’analisi CARFAX, azienda leader internazionale nelle informazioni sulla storia dei veicoli, su dati ACI-ISTAT[1]. Lo studio accende i riflettori sull’importanza, per chi acquista un’auto usata, di poter accedere a più informazioni sul passato del veicolo.
Guardando la mappa d’Italia, è la Lombardia a guidare (anche quest’anno) la classifica delle Regioni con il maggior numero di autovetture coinvolte in incidenti stradali: 34.848 nel 2024. Seguono il Lazio (26.363), l’Emilia-Romagna (19.279), la Toscana (17.068) e il Veneto (15.384). In fondo alla classifica, a segnalare numeri più contenuti, troviamo la Basilicata (1.279), il Molise (652) e la Valle d’Aosta (362).
Abruzzo e Puglia sono le regioni in cui si è registrato il maggior aumento (entrambe +11%), seguite da Liguria (+7,6%), Calabria (+6,2%) e Campania (+6,2%). In generale, sono ben 17 su 20 le regioni in cui è aumentato il numero di auto coinvolte in incidenti stradali, le uniche che registrano il segno meno sono: il Trentino-Alto Adige (-2,4%), le Marche (-1,9%) e Emilia-Romagna (-0,3%).
A livello provinciale sono ovviamente i grandi centri urbani a dominare la classifica, in cima alla classifica Roma (20.679), seguita da Milano (13.590), Torino (7.386), Napoli (6.414) e Bari (5.362). All’estremo opposto, i numeri più bassi si registrano a Isernia (202), Enna (257) e Vibo Valentia (326). In alcune province, l’aumento rispetto al 2023 è stato tutt’altro che marginale: Asti guida la classifica con un balzo del +29,6%, seguita da Avellino (+28%), Pescara (+19,8%), Cagliari (+15,9%), Lodi (+15,3%) e Cosenza (+16,2%). Una crescita che, in questi territori, ha assunto proporzioni ben oltre la media nazionale. All’estremo opposto, troviamo Sondrio (-10,7%), Rieti (-10,2%), Fermo (-9,2%) e Verbano-Cusio-Ossola (-9,1%), vere e proprie eccezioni in una mappa altrimenti dominata dai segni più.
“Nel nostro database, quasi il 50% delle auto analizzate presenta segnalazioni di danni: un dato che non deve spaventare, ma che sottolinea quanto la trasparenza sia fondamentale. Un’auto che ha subito danni non è necessariamente un’auto da scartare. Innanzitutto, bisogna guardare alla gravità del danno; se è lieve, non c`è nulla di cui preoccuparsi perché si tratta di un problema puramente estetico. Se tuttavia la gravità è elevata, vuol dire che ci sono stati danni strutturali che potrebbero averne compromesso il funzionamento e la sicurezza. Un controllo visivo del veicolo potrebbe non essere sufficiente a determinare se la riparazione ha ripristinato il veicolo nelle sue condizioni ottimali – ha dichiarato Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX. Strumenti come il report CARFAX sono utili non solo per l’utente finale, ma anche per i concessionari, che ogni giorno acquistano numerose auto usate. Disporre di un report sulla storia del veicolo facilita il loro lavoro, migliora l’esperienza d’acquisto e contribuisce a rendere più sicuro e trasparente tutto il settore.”





