33° Rally Adriatico: presentate le sfide

Il 23 e 24 maggio, la gara di PRS Group ripropone ben due validità tricolori che promettono agonismo e spettacolo in un percorso rivisto e molto compatto, in grado di dare valore alle sfide e ai due campionati tricolori per cui è valido.

CINGOLI (Macerata), 12 maggio 2026E’ nel pieno delle iscrizioni aperte (con chiusura domani 13 maggio), il 33° Rally Adriatico, evento organizzato da PRS Group, in calendario per il 23 e 24 maggio, ancora con la sede a Cingoli, dando seguito ad una vera tradizione sportiva e di forte legame con il territorio. Una storia che non ha mai avuto interruzioni, una storia che ha reso davvero tanto ai rallies italiani.

Saranno due, le validità “tricolori” assegnate, quelle del Campionato Italiano Rally Terra sia per auto moderne che storiche, per le quali cambierà anche la denominazione in “6° Rally storico del medio Adriatico”. Ed esse si aggiunge la validità quale terza prova della Coppa Rally di 6^ zona, oltre ai trofei Michelin e Pirelli Accademia.

Verranno poi distribuiti i trofei “Loris Roggia”, “Enrico Montanari” e “Andrea Dini”.

Il Trofeo Loris Roggia è per celebrare la memoria del copilota scomparso nel 2003 al Rally del Salento, per anni collaboratore alle gare di PRS Group, e verrà consegnato al primo copilota classificato.

Alla memoria di Enrico Montanari è intitolato l’omonimo trofeo che ricorda questa figura di riferimento della CMA antincendio, che nelle gare italiane assicura con professionalità estrema il servizio di decarcerazione. Detto trofeo verrà assegnato al primo classificato tra le vetture a due ruote motrici.  

Il Trofeo Andrea Dini è stato istituito da PRS Group dal 2017, in ricordo del giovane pilota di motocross scomparso a seguito di un incidente in gara proprio nella primavera di quell’anno nella pista di Ponzano di Fermo. La consuetudine vuole che il trofeo venga assegnato all’equipaggio che sigla il miglior tempo assoluto nell’ultima prova speciale della gara.

Ancora una volta un territorio “allargato” sarà il protagonista della gara, con coinvolti, oltre a Cingoli, anche i Comuni di Gagliole e San Severino Marche: un’occasione preziosa per valorizzare i territori e le bellezze paesaggistiche di questo ampio scorcio delle Marche. Il Rally Adriatico continua così a svolgere il suo ruolo di autentico ambasciatore del territorio. Nel corso degli anni, questa gara – oltre al nome che la identifica con chiarezza – ha saputo attraversare e valorizzare diversi angoli delle Marche, portando con sé passione sportiva e promozione locale.

Cingoli è conosciuta come “il Balcone delle Marche” per la posizione panoramica a oltre 600 metri d’altitudine, con viste che arrivano dall’Appennino fino all’Adriatico. E’ stato incoronato vincitore de “Il Borgo dei Borghi 2026” durante la finale su Rai 3, aggiudicandosi il titolo di tredicesima edizione del concorso. Ha un centro storico medievale ben conservato, con palazzi nobiliari e la collegiata di Sant’Esuperanzio tra gli edifici più rappresentativi. Nel territorio si trova il lago di Castreccioni, uno dei più grandi invasi artificiali della regione, importante per turismo naturalistico e attività all’aperto.

Gagliole, piccolo borgo dell’entroterra maceratese caratterizzato da un impianto urbano compatto e da un contesto collinare tipico dell’Appennino marchigiano, conserva tracce della struttura medievale con castello e chiese storiche, elementi centrali dell’identità locale. Il territorio circostante è legato a tradizioni agricole e paesaggio rurale autentico, con forte rapporto tra comunità e ambiente naturale.

San Severino Marche è una delle principali città d’arte della provincia di Macerata, con origini romane e un patrimonio storico molto ricco. Il centro ruota attorno alla Piazza del Popolo ellittica e porticata, tra le più caratteristiche delle Marche. Il territorio è diviso tra città alta medievale (Castello al Monte) e città bassa più moderna e commerciale, segno dell’evoluzione urbanistica nei secoli.

ATTESE SFIDE “CALDE” IN UN PERCORSO CONCENTRATO DI ELEVATO LIVELLO TECNICO

Il Rally Adriatico ha sempre prodotto agonismo e spettacolo, di certo anche l’edizione duemilaventisei non mancherà di questa continuità. Sono in programma 9 prove speciali in totale, tre diverse da ripetersi ciascuna per tre volte. È stato disegnato un percorso più concentrato, con un totale di 96,630 chilometri di distanza competitiva sui 302,240 dell’intero tracciato, assai più compatto rispetto ad altre competizioni e quindi anche con costi più contenuti.

Una prova è un “classico”, un’altra è variata nella parte iniziale del suo sviluppo rispetto al passato ed un’altra ancora è completamente inedita.